venerdì 20 ottobre 2017

ELVIS PRESLEY IN OLOGRAMMA: SPETTACOLO RINVIATO

Questa settimana una corte federale americana ha ordinato alla Pulse Evolution di pagare la bellezza di $524,196 a Darren Bagert, un produttore di Broadway, per aver violato l'accordo di sviluppare un nuovo ologramma di Elvis Presley per un musical.
La Pulse Evolution è specializzata nel costruire ologrammi per concerti e film. L'ha già fatto per Tupac Shakur al Coachella Music Festival nel 2012 e con Michael Jackson al Billboard Music Awards nel 2014.
Sempre nel 2014, l'azienda ha acquisito dalla Elvis Presley Enterprises i diritti per creare una versione virtuale di Elvis Presley. La speranza era quella che riuscire a metterlo nuovamente sul palco con un concerto di 90 minuti; in questo ha coinvolto Darren Bagert, produttore di "Un Americano a Parigi", per sorvegliare il progetto che costerebbe dai 15 ai 25 millioni di dollari.
E' da notare che, sebbene Priscilla abbia recentemente dichiarato che la EPE non sarebbe interessata ad uno show con un ologramma, Simon Fuller sta ancora lavorando allo spettacolo e ha ottenuto i diritti dalla EPE.
In base a questo accordo, Bagert doveva creare un team creativo, creare un budget e partecipare agli incontri con potenziali investitori. La Pulse Evolution, da parte sua, doveva dargli anticipi sulle spese di produzione, una fetta dei profitti netti e 200.000 azioni.
Dopo che Bagert ha portato a termine i suoi doveri, la Pulse Evolution ha annunciato una nuova collaborazione con il creatore di "American Idol", Simon Fuller e ha dichiarato che lui si sarebbe dedicato allo sviluppo dello spettacolo con l'ologramma di Elvis Presley.
"Era un momento di cambiamento per noi", ha detto Bagert, enfatizzando il fatto che "due produttori erano attaccati allo stesso progetto".
Il produttore di Broadway ha continuato a lavorare allo spettacolo dietro alle quinte, ma ad Ottobre ne ha avuto abbastanza e ha deciso di portare in arbitrato la Pulse Evolution. Ha dichiarato che la Pulse Evolution non gli ha mai pagato gli anticipi per le tasse di produzione e le azioni che ha avuto non erano quelle concordate: infatti non sono rivendibili al mercato.
La Pulse ha scelto di non discutere la questione in arbitrato e Bagert è stato liquidato con 500.000 dollari, scoprendo che la ditta non ha rispettato gli accordi. Bagert ha, quindi, portato tutto davanti alla corte federale e la Pulse Evolution, ancora una volta, ha deciso di non difendersi. La corte ha così sentenziato per il pagamento di cui sopra.