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La nascita di Lisa Marie

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dal 1966 al 1969

Nei primi mesi del 1966 Elvis lavora al suo ventiduesimo film, "Spinout"; nello stesso periodo il film "Frankie and Johnny" esce nelle sale cinematografiche, ma non ha successo; e nel giugno dello stesso anno la stessa sorte è per "Paradise, Hawaiian Style". Già in quel periodo Elvis sta lavorando al suo ventitreesimo film, "Double Trouble" e dopo due mesi è al lavoro con il ventiquattresimo: "Easy Come, Easy Go".
Anche il film "Spinout", alla sua uscita nelle sale cinematografiche, non ha successo.
Nel mese di dicembre 1966 Elvis chiede a Priscilla di sposarlo.
Nel febbraio 1967 Elvis compra un ranch di 163 acri nel Mississipi. Lui e il suo entourage con le relative mogli avevano iniziato a coltivare la passione per l'equitazione dopo che Elvis aveva regalato un cavallo a Priscilla. Nei mesi successivi Elvis e i suoi amici trascorrono molto tempo al Circle G.: era un diversivo per distogliere Elvis dalle sue frustrazioni e infelicità dovute allo stato della sua carriera, dato che i film che stava girando non avevano successo e la formula era sempre la stessa, ripetitiva più che mai. Per Elvis la situazione iniziava a farsi davvero pesante moralmente!!
Solo un mese dopo ebbe un'ulteriore conferma che doveva al più presto cambiare direzione: anche il film "Easy Come, Easy Go" è un flop.
La RCA intanto pubblica il secondo album gospel, "How Great Thou Art", registrato nel 1966. L'album è un successo e fa guadagnare ad Elvis il "Grammy Award for Best Sacred Performance" dalla National Academy of Recording Arts & Sciences. E' il primo dei tre Grammy vinti.
Elvis lavora al suo venticinquesimo film, "Clambake", mentre "Double Trouble" esce nei cinema. Sebbene vada meglio degli ultimi non è comunque un successo.
Il 1 maggio 1967 Elvis e Priscilla si sposano con una cerimonia privata insieme ad un piccolo gruppo formato dalla famiglia e dagli amici all'Aladdin Hotel di Las Vegas. Segue una conferenza stampa. La luna di miele viene fatta per qualche giorno a Palm Springs per poi tornare a Graceland. E il 29 maggio Elvis e Priscilla indossano nuovamente i loro abiti nuziali e danno un secondo ricevimento di nozze a Graceland per la famiglia e gli amici che non erano presenti al matrimonio a Las Vegas.
Un mese dopo Elvis è già al lavoro per il suo ventiseiesimo film, "Speedway", nel quale è affiancato da Nancy Sinatra. Durante le riprese viene annunciato che Priscilla è incinta.
Negli ultimi mesi del 1967 iniziano le riprese del ventisettesimo film, "Stay Away Joe", che dopo tanti anni si discosta nel personaggio interpretato da Elvis da quelli recitati nei film che lo hanno preceduto.
Il 1 febbraio 1968 nasce Lisa Marie Presley, figlia di Elvis e Priscilla!!! Elvis era riuscito finalmente a realizzare uno dei suoi sogni: una famiglia tutta sua!! Aveva una vera e propria adorazione per la figlia.
A marzo Elvis inizia le riprese del suo ventottesimo film, "Live a little, love a little", che, come "Stay Away Joe" dà modo ad Elvis di recitare un personaggio diverso dai soliti.
Dalla metà alla fine di giugno 1968 Elvis si prepara per la registrazione del suo primo special televisivo, "The ' 68 Special" o "The ' 68 Comeback".
Gli anni '60 avevano portato grandi cambiamenti nella cultura musicale, cambiamenti ai quali Elvis nel decennio precedente aveva segnato la via quando aveva fatto respirare l'aria del suo pop, del rock, del country, del R&B e del gospel, ma essendo stato per quasi un decennio concentrato unicamente sulla sua attività di attore e avendo solamente registrato in questo periodo canzoni che facevano da colonna sonora ai suoi film, era rimasto un po' estraneo alla corrente musicale del momento. In tutti quegli anni aveva raggiunto buone posizioni ugualmente con i dischi, ma contemporaneamente aveva raggiunto anche il massimo della frustrazione, dovute a tutte le limitazioni che la sua espressione artistica aveva subìto. Sperava di diventare un grande attore, ma purtroppo Hollywood non aveva la stessa aspirazione per lui.... Era arrivato il momento di cambiare! Erano passati molti anni da quando era apparso l'ultima volta davanti ad un pubblico esibendosi dal vivo e in tutto questo tempo aveva sentito la mancanza di tutte quelle emozioni che solo un'esibizione "live" sapeva dare.
Parte così il ritorno di Elvis alla musica, alle esibizioni dal vivo, con questo "'68 Special", nel quale si riunisce con i musicisti che lo avevano accompagnato all'inizio della sua carriera e con i quali, all'inizio dello show, ripercorre i momenti del suo esordio. Troviamo quindi al suo fianco il chitarrista Scotty Moore e il batterista D.J. Fontana. Si passa poi ad un'esibizione di uno scatenato Elvis, da solo sul palco, che interpreta i suoi più grandi successi rock, in un crescendo di adrenalina ed emozioni, fino alla presentazione di una nuova canzone, "Memories". Guardando questo Special si può senz'altro dire che sebbene siano passati tanti anni e le frustrazioni proporzionalmente aumentate con il passare del tempo, Elvis ha saputo ritrovare in questo spettacolo tutta la sua energia, dando prova che il suo carisma e talento non erano di certo sbiaditi. Era più che mai al meglio della forma! Per l'occasione indossa un completo di pelle nera disegnato espressamente per lo show da Bill Belew. Finalmente con questo show Elvis si sente se stesso, libero, esprimendo finalmente quello che è, come dice in una delle canzoni presentate nello spettacolo: "I'll never be more than what I am...a swingin' little guitar man". E' grandioso vederlo esibirsi naturalmente, senza l'obbligo della recitazione di una parte cucitagli addosso, ma nella spontaneità di una risata o di una canzone cantata a seconda dello spirito del momento. Alla fine dello special Elvis si presenta vestito con un completo bianco, per cantare una nuova canzone, scritta espressamente per l'occasione: "If I can dream". In questa canzone vi è il pensiero di Elvis riguardo gli avvenimenti degli anni '60 e la sua speranza per l'umanità, per un mondo migliore, dove vi sia pace e comprensione. Questa sua performance è una delle più belle e appassionate di tutta la sua carriera.
Malgrado la grande voglia di ritorno alla musica, Hollywood lo impegna ancora e nell'estate del 1968 gira il suo ventinovesimo film: "Charro!", un western, nel quale lo si vede per l'occasione con la barba. E' l'unico film in cui Elvis non canta! Alla fine dell'anno è al trentesimo film: "The Trouble with girl".
La canzone "If I can dream" piazzatasi al 12 posto nella pop singles chart diventa il miglior singolo di Elvis dal 1965 e lo special trasmesso dalla NBC è uno dei più grandi spettacoli dell'anno, oltre a diventare uno dei momenti storici della musica pop/rock, divenendo anche il punto di partenza per una nuova era nella sua vita: quella delle esibizioni a tempo pieno sul palco, che inizieranno allo scadere dei suoi obblighi contrattuali come attore.
All'inizio del 1969, per la prima volta dal 1955, Elvis torna a Memphis per registrare musica. C'è molto materiale su cui lavorare e la voglia di fare è alle stelle. E' in questa occasione che nascono alcune tra le sue canzoni più belle come "Suspicious Minds", "In the Ghetto", "Kentucky Rain" e "Don't Cry Daddy".
Purtroppo gli obblighi cinematografici non sono ancora terminati e nella primavera del 1969 Elvis gira il suo trentunesimo film: "Change of Habit".
Nell'estate del 1969 Elvis viene ingaggiato per 4 settimane all'International Hotel di Las Vegas per un totale di 57 show: ha con sè musicisti rock, un orchestra, un gruppo gospel maschile e un gruppo soul/gospel femminile.
L'orchestra è diretta da Bobby Morris, mentre i musicisti sono: James Burton (lead guitar), John Wilkinson (rhythm guitar), Jerry Sheff (bass guitar), Larry Muhoberac (piano) e Ronnie Tutt (batteria). Il gruppo femminile sono "The Sweet Inspirations" e il gruppo maschile sono "The Imperials". Charlie Hodge ha la funzione di seconda voce, chitarrista e assistente sul palco.
La preparazione dura molte settimane e lo show parte il 31 luglio 1969. Lo show comprende alcuni classici di successo di Elvis, ultimi lavori e alcune cover di altri artisti, il tutto naturalmente seguito da una conferenza stampa. E' un vero trionfo!!! Da questi show viene realizzato l'album "Elvis in Person at the International Hotel".
I costumi indossati da Elvis sono sempre disegnati da Bill Belew, che negli anni seguenti disegnerà tutti gli altri costumi di scena.
Nel settembre 1969 viene pubblicata "Suspicious Minds", che diventa presto un successo e il primo singolo pop numero uno dal 1962, ma anche l'ultimo.

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