GE Elvis Presley  
 

Vai Indietro   Grazie Elvis Forum > Elvis Presley > Elvis Presley and The U.S.A.

Rispondi
 
Strumenti Discussione Modalità Visualizzazione
  #11  
Vecchio 08-07-2010, 12:55
L'avatar di  hurt
hurt hurt Non in Linea
Elvis Golden Fans
 
Data Registrazione: 03 2006
Locazione: a casa mia
Messaggi: 12.666
Predefinito Re: Tennessee

Quote:
Marzia1969 Visualizza Messaggio
Dì pure come indispensabile guida!!!
Oddio, la mia era solo una battuta!! Se le guide turistiche fossero così scarne, avrebbero ben poco da vendere.
Comunque trattandosi di un forum su Elvis Presley, è logico che focalizzo le mie ricerche su di lui e ciò che si lega a lui in ogni stato.
Qualche info generale è d'obbligo, almeno si impara un po' della storia che lo riguarda

Quote:
Marzia1969 Visualizza Messaggio
P.S Uno di questi giorni ci sentiamo.....appena mi tornerà la voce, dato che se fino all'altro ieri l'air conditioned non funzionava, adesso va a manetta, io la accendo al massimo (anche a casa!), così voce=zero! Grazie ancora!
Quando vuoi, tanto sai come trovarmi
__________________


You will never know how wonderful old Memphis is, until you've been away for awhile - Elvis Presley

Il problema nasce quando se sei solo con te stesso e ti rendi conto che nella tua mente sono impresse più le cose tristi che quelle felici - Elvis Presley 7/05/1965
Rispondi Citando
  #12  
Vecchio 10-07-2010, 12:45
L'avatar di  Lisa
Lisa Lisa Non in Linea
Amministratrice
Site Admin
 
Data Registrazione: 10 2004
Locazione: italia
Messaggi: 11.472
Predefinito Re: Tennessee

E' interessante vedere come in queste città la musica ha ancora una grande importanza e c'è la voglia di investire sugli artisti che ne hanno fatto la storia!!

Ottimo reportage, Hurt!!! Fantastico!
Grazie!

LISA
__________________
Grazie Elvis Official Fan Club
Officially Recognized by Elvis Presley Enterprises, Inc.

www.ShopElvis.it
Il negozio online del nostro Fan Club!

Unisciti a noi anche su Facebook!!!
http://www.facebook.com/pages/Grazie...2474753?v=wall


Rispondi Citando
  #13  
Vecchio 11-07-2010, 11:11
L'avatar di  hurt
hurt hurt Non in Linea
Elvis Golden Fans
 
Data Registrazione: 03 2006
Locazione: a casa mia
Messaggi: 12.666
Predefinito Re: Tennessee

Quote:
hurt Visualizza Messaggio
NASHVILLE & ELVIS PRESLEY


11 Giugno 1966
Indescribably Blue - I'll Remember You - If Every Day Was Like Christmas


Ho dimenticato di dire che quando Elvis registrava a Nashville alloggiava all'Albert Pick Motel (oggi chiuso)



C'è una storia che racconta sempre Jerry Schilling a proposito della registrazione della, per me stupenda, canzone "Indescribably Blue"

Nel suo libro Me and a Guy named Elvis Presley, Jerry Schilling Elvis racconta la registrazione così “La sua stanza all’Albert Pick Motel non era niente di speciale, semplicemente una piccola, tipica stanza di motel….. Ora lì seduto all’Albert Pick Motel, con indosso il suo pigiama e con una registratore a batteria di fronte a lui, Elvis completò la canzone. La sua performance risultò essere quasi l’opposto di quella che avevo ascoltato in studio. Questa volta la musica gli uscì in modo semplice e naturale come un respiro………. Quel breve momento di musica nella stanza di un motel aveva creato in lui qualcosa di enorme – aveva soddisfatto la sua anima”

Jerry Schilling racconta questo momento anche nel dvd Elvis by the Presleys, aggiungendo che, essendo arrabbiato, quel giorno Elvis non si era presentato in studio, ma era rimasto nella sua camera ad ascoltare i demo di alcune canzoni, tra cui appunto Indescribably Blue.

Questo è il risultato

__________________


You will never know how wonderful old Memphis is, until you've been away for awhile - Elvis Presley

Il problema nasce quando se sei solo con te stesso e ti rendi conto che nella tua mente sono impresse più le cose tristi che quelle felici - Elvis Presley 7/05/1965
Rispondi Citando
  #14  
Vecchio 11-07-2010, 11:39
L'avatar di  Lisa
Lisa Lisa Non in Linea
Amministratrice
Site Admin
 
Data Registrazione: 10 2004
Locazione: italia
Messaggi: 11.472
Predefinito Re: Tennessee

Questo racconto mi ha sempre affascinata...E' incredibile come abbia potuto realizzare una canzone magnifica come questa in quel modo!!

LISA
__________________
Grazie Elvis Official Fan Club
Officially Recognized by Elvis Presley Enterprises, Inc.

www.ShopElvis.it
Il negozio online del nostro Fan Club!

Unisciti a noi anche su Facebook!!!
http://www.facebook.com/pages/Grazie...2474753?v=wall


Rispondi Citando
  #15  
Vecchio 13-07-2010, 11:21
L'avatar di  Marzia1969
Marzia1969 Marzia1969 Non in Linea
Elvis Golden Fans
 
Data Registrazione: 06 2005
Locazione: Provincia di Pavia
Messaggi: 2.662
Predefinito Re: Tennessee

Che bello, che emozione....Grandissima Hurt!!!
__________________
Marzia1969



I DON'T SOUND LIKE NOBODY..... - Elvis Presley 1954


http://community.webshots.com/user/marzia69100 .....ovvero il mondo secondo me!!!
Rispondi Citando
  #16  
Vecchio 02-08-2010, 19:07
L'avatar di  hurt
hurt hurt Non in Linea
Elvis Golden Fans
 
Data Registrazione: 03 2006
Locazione: a casa mia
Messaggi: 12.666
Predefinito Re: Tennessee

http://viaggi.repubblica.it/articolo...usica/221841/1

Tennessee, vacanze a ritmo di musica

di Giulia Belardelli
Da Memphis, regno del blues e culla del rock ‘n' roll, a Nashville, capitale del country, ecco le tappe da non perdere per i fan di Elvis, B.B. King, Johnny Cash e Patsy Cline









Che sia in un museo, su un autobus o in mezzo a una strada, il Tennessee è innanzitutto voce, musica, suono. Un viaggio qui non si fa con gli occhi, ma si vive con le orecchie ogni volta che parte una canzone. Non importa quale: da queste parti c'è solo l'imbarazzo della scelta. E' in questo pezzo di terra, compreso tra le rive del Mississippi e quelle del fiume Cumberland, che dall'incontro di tradizioni ed esperienze diverse sono nate sonorità nuove e inaspettate, destinate a cambiare per sempre la storia della musica. Da Memphis, regno del blues e culla del rock ‘ n' roll, a Nashville, capitale indiscussa della country music, sono tantissime le tappe da non perdere per i viaggiatori in cerca di musica.

Memphis, sulle tracce di Elvis. Il legame indissolubile tra Elvis Presley, il Re del rock ‘n' roll, e la città di Memphis è ben riassunto in un cartello che troneggia poco lontano da Graceland, la lussuosa residenza in cui la star visse fino alla sua morte, nel 1977: "If you are not an Elvis fan, no explanation is possible" ("Se non sei un fan di Elvis, non c'è spiegazione possibile"). La città, nata con la musica nel sangue, ha trovato nel giovane dal ciuffo ribelle la sua icona immortale. E il fantasma di Elvis, in effetti, sembra far capolino da ogni angolo: nella periferia un po' abbandonata dove scintillano le sue Cadillac, tra le insegne al neon di Beale Street, nei negozi di souvenir e persino a bordo dei bus di linea, la cui destinazione, emblematica, è "E. Presley".

Graceland: nel tempio del Re. Ogni anno più di 700.000 visitatori varcano il cancello bianco e verde che segna l'ingresso a Graceland. Nel 1957, all'età di 22 anni, Elvis spese la bellezza di 100.000 dollari per acquistare questa proprietà e i 5,5 ettari di terreno circostanti, dove adesso sorgono un museo di cimeli, una collezione di automobili e una di velivoli. Il pezzo forte della visita è rappresentato dalla casa: nel 1974 fu lui stesso a ristrutturarla, trasformandola in un monumento dello stile anni Settanta. La famosa "jungle room", con tanto di animali, cascate e moquette verde prato, è unica nel suo genere: qui Elvis registrò gran parte dei suoi ultimi due album, "From Elvis Presley Boulevard, Memphis, Tennessee" e "Moody Blue". Altri spazi aperti al pubblico sono la cucina (a quanto pare la sua stanza preferita), la sala da biliardo con le pareti coperte da tappeti e il salotto giallo in cui Elvis era solito guardare non uno, ma tre televisori contemporaneamente. Fuori, accanto alla piscina, si trovano i Memorial Gardens e la tomba, con fiori e peluche dedicati alla leggenda del rock.



A spasso per Beale Street. E' la strada più famosa di Memphis, il punto in cui negli anni Venti la comunità nera incentrò la sua rinascita, insieme a quella della città intera. Da "Why I sing the blues" di B.B. King a un classico del folk come "Cocaine Blues", Beale Street compare da protagonista in una lista interminabile di canzoni. In una manciata di isolati, lungo il tratto che va da 2nd Street a 4th Street, la via pullula di locali e ristoranti che la rendono molto simile a una maratona di concerti. Dentro ogni sala, infatti, c'è musica dal vivo, e persino dove è il karaoke a farla da padrone ci si rende subito conto che da queste parti con la voce non si scherza. La Walk of Fame ha marciapiedi incastonati con note musicali e reca i nomi dei grandi musicisti del passato. Tra le insegne su cui soffermarsi ci sono quelle dei teatri che hanno fatto grande questo posto, come l'Orpheum Theater, il New Daisy e l'Old Daisy Theater. Nelle vicinanze sorge anche il Memphis Rock 'n' Soul Museum: la migliore lezione possibile sulle radici country e blues del rock, e sulla combinazione culturale, sociale e razziale che ha dato origine alla musica del delta del Mississippi.

Sun Studio (http://www.sunstudio.com/). Oltre ad essere un museo, i Sun Studio sono ancora oggi uno studio di registrazione a tutti gli effetti, frequentato giornalmente da una folta schiera di artisti (ci hanno registrato anche Ringo Starr, gli U2 e Paul Simon). Si tratta della leggendaria sala che lanciò le carriere, tra gli altri, di Elvis, B.B. King, Johnny Cash, Jerry Lee Lewis e Roy Orbison. All'inizio degli anni Cinquanta il suo fondatore, Sam Phillips, trasformò Memphis nella "culla del blues" incidendo brani di artisti come Howlin'Wolf, B.B. King e Ike Turner, per poi sfondare con il rockabilly. La leggenda di un Elvis camionista, appena diciottenne, che un bel giorno entrò nell'edificio di mattoni rossi per incidere una canzone da regalare alla mamma è una delle pietre miliari della storia del rock. Da quell'incontro fortuito scaturì poco dopo "That's all right", il primo singolo che lanciò Elvis alla ribalta della scena musicale e televisiva americana. Oltre a vedere il microfono e la sala in cui tutto ciò avvenne, la visita comprende l'ascolto delle incisioni originali: il fruscio di sottofondo, insieme alle luci soffuse, ricrea una perfetta atmosfera anni Cinquanta.

Nashville, e country sia. Dalle honky-tonk del District agli studios della Music Row, Nashville è sinonimo di immersione a 360 gradi nella musica country. A partire dagli anni Venti la città ha attirato ondate di musicisti che hanno rinnovato il genere, dando vita a diverse correnti. Il destino è segnato dal 1925, quando la radio WSM lanciò per la prima volta il programma radiofonico "Barn Dance" ("Ballo nel fienile"), due anni dopo rinominato "Grand Ole Opry". Con il tempo la sua popolarità divenne tale che la città si proclamò "capitale mondiale della musica country". Dopo più di ottant'anni il programma esiste ancora, e il venerdì e il sabato sera è possibile assistere ai concerti live dei cantanti più famosi. Nel mese di giugno migliaia di appassionati arrivano a Nashville per celebrare il CMA Music Festival, un evento organizzato dalla Country Music Association.

Seguendo il suono di una chitarra. Il pellegrinaggio a Nashville non può fare a meno di due tappe fondamentali: la Country Music Hall of Fame e il Ryman Auditorium. Quest'ultimo, noto come Mother Church of Country Music, è ancora un palcoscenico d'eccezione per le esibizioni dal vivo: è qui che hanno suonato, tanto per fare qualche nome, Bob Dylan, le Indigo Girls, B.B. King, le Dixie Chicks e Martha Graham. La Country Music Hall of Fame, la cui missione dichiarata è "diffondere il vangelo del country", celebra i protagonisti più importanti che hanno fatto la storia del genere, e raccoglie centinaia di cimeli musicali. I pezzi più pregiati sono la chitarra di Johnny Cash, la Cadillac dorata di Elvis, l'abito da cocktail di Patsy Cline, testi di canzoni scritti su tovaglioli da bar e un'interminabile collezione di abiti, cravattini, chitarre e stivali da cowboy. Nella Music Row convivono fianco a fianco numerose case discografiche, da giganti come Sony e RCA a piccoli studi a conduzione familiare. Percorrendo 16 chilometri in direzione nord-est si arriva invece nella Music Valley, dove oltre al Grand Ole Opry Museum è possibile visitare la Gibson Bluegrass Showcase. Per gli appassionati delle mitiche Gibson, una sosta da queste parti rappresenta un'occasione unica per assistere dal vivo alla creazione di chitarre, mandolini e banjo.
__________________


You will never know how wonderful old Memphis is, until you've been away for awhile - Elvis Presley

Il problema nasce quando se sei solo con te stesso e ti rendi conto che nella tua mente sono impresse più le cose tristi che quelle felici - Elvis Presley 7/05/1965
Rispondi Citando
  #17  
Vecchio 05-08-2010, 21:28
L'avatar di  johnny99
johnny99 johnny99 Non in Linea
Elvis Super Fans
| over 300 |
 
Data Registrazione: 01 2009
Locazione: san marco la catola
Messaggi: 686
Predefinito Re: Tennessee

Quote:
hurt Visualizza Messaggio
http://viaggi.repubblica.it/articolo...usica/221841/1

Tennessee, vacanze a ritmo di musica

di Giulia Belardelli
Da Memphis, regno del blues e culla del rock ‘n' roll, a Nashville, capitale del country, ecco le tappe da non perdere per i fan di Elvis, B.B. King, Johnny Cash e Patsy Cline









Che sia in un museo, su un autobus o in mezzo a una strada, il Tennessee è innanzitutto voce, musica, suono. Un viaggio qui non si fa con gli occhi, ma si vive con le orecchie ogni volta che parte una canzone. Non importa quale: da queste parti c'è solo l'imbarazzo della scelta. E' in questo pezzo di terra, compreso tra le rive del Mississippi e quelle del fiume Cumberland, che dall'incontro di tradizioni ed esperienze diverse sono nate sonorità nuove e inaspettate, destinate a cambiare per sempre la storia della musica. Da Memphis, regno del blues e culla del rock ‘ n' roll, a Nashville, capitale indiscussa della country music, sono tantissime le tappe da non perdere per i viaggiatori in cerca di musica.

Memphis, sulle tracce di Elvis. Il legame indissolubile tra Elvis Presley, il Re del rock ‘n' roll, e la città di Memphis è ben riassunto in un cartello che troneggia poco lontano da Graceland, la lussuosa residenza in cui la star visse fino alla sua morte, nel 1977: "If you are not an Elvis fan, no explanation is possible" ("Se non sei un fan di Elvis, non c'è spiegazione possibile"). La città, nata con la musica nel sangue, ha trovato nel giovane dal ciuffo ribelle la sua icona immortale. E il fantasma di Elvis, in effetti, sembra far capolino da ogni angolo: nella periferia un po' abbandonata dove scintillano le sue Cadillac, tra le insegne al neon di Beale Street, nei negozi di souvenir e persino a bordo dei bus di linea, la cui destinazione, emblematica, è "E. Presley".

Graceland: nel tempio del Re. Ogni anno più di 700.000 visitatori varcano il cancello bianco e verde che segna l'ingresso a Graceland. Nel 1957, all'età di 22 anni, Elvis spese la bellezza di 100.000 dollari per acquistare questa proprietà e i 5,5 ettari di terreno circostanti, dove adesso sorgono un museo di cimeli, una collezione di automobili e una di velivoli. Il pezzo forte della visita è rappresentato dalla casa: nel 1974 fu lui stesso a ristrutturarla, trasformandola in un monumento dello stile anni Settanta. La famosa "jungle room", con tanto di animali, cascate e moquette verde prato, è unica nel suo genere: qui Elvis registrò gran parte dei suoi ultimi due album, "From Elvis Presley Boulevard, Memphis, Tennessee" e "Moody Blue". Altri spazi aperti al pubblico sono la cucina (a quanto pare la sua stanza preferita), la sala da biliardo con le pareti coperte da tappeti e il salotto giallo in cui Elvis era solito guardare non uno, ma tre televisori contemporaneamente. Fuori, accanto alla piscina, si trovano i Memorial Gardens e la tomba, con fiori e peluche dedicati alla leggenda del rock.



A spasso per Beale Street. E' la strada più famosa di Memphis, il punto in cui negli anni Venti la comunità nera incentrò la sua rinascita, insieme a quella della città intera. Da "Why I sing the blues" di B.B. King a un classico del folk come "Cocaine Blues", Beale Street compare da protagonista in una lista interminabile di canzoni. In una manciata di isolati, lungo il tratto che va da 2nd Street a 4th Street, la via pullula di locali e ristoranti che la rendono molto simile a una maratona di concerti. Dentro ogni sala, infatti, c'è musica dal vivo, e persino dove è il karaoke a farla da padrone ci si rende subito conto che da queste parti con la voce non si scherza. La Walk of Fame ha marciapiedi incastonati con note musicali e reca i nomi dei grandi musicisti del passato. Tra le insegne su cui soffermarsi ci sono quelle dei teatri che hanno fatto grande questo posto, come l'Orpheum Theater, il New Daisy e l'Old Daisy Theater. Nelle vicinanze sorge anche il Memphis Rock 'n' Soul Museum: la migliore lezione possibile sulle radici country e blues del rock, e sulla combinazione culturale, sociale e razziale che ha dato origine alla musica del delta del Mississippi.

Sun Studio (http://www.sunstudio.com/). Oltre ad essere un museo, i Sun Studio sono ancora oggi uno studio di registrazione a tutti gli effetti, frequentato giornalmente da una folta schiera di artisti (ci hanno registrato anche Ringo Starr, gli U2 e Paul Simon). Si tratta della leggendaria sala che lanciò le carriere, tra gli altri, di Elvis, B.B. King, Johnny Cash, Jerry Lee Lewis e Roy Orbison. All'inizio degli anni Cinquanta il suo fondatore, Sam Phillips, trasformò Memphis nella "culla del blues" incidendo brani di artisti come Howlin'Wolf, B.B. King e Ike Turner, per poi sfondare con il rockabilly. La leggenda di un Elvis camionista, appena diciottenne, che un bel giorno entrò nell'edificio di mattoni rossi per incidere una canzone da regalare alla mamma è una delle pietre miliari della storia del rock. Da quell'incontro fortuito scaturì poco dopo "That's all right", il primo singolo che lanciò Elvis alla ribalta della scena musicale e televisiva americana. Oltre a vedere il microfono e la sala in cui tutto ciò avvenne, la visita comprende l'ascolto delle incisioni originali: il fruscio di sottofondo, insieme alle luci soffuse, ricrea una perfetta atmosfera anni Cinquanta.

Nashville, e country sia. Dalle honky-tonk del District agli studios della Music Row, Nashville è sinonimo di immersione a 360 gradi nella musica country. A partire dagli anni Venti la città ha attirato ondate di musicisti che hanno rinnovato il genere, dando vita a diverse correnti. Il destino è segnato dal 1925, quando la radio WSM lanciò per la prima volta il programma radiofonico "Barn Dance" ("Ballo nel fienile"), due anni dopo rinominato "Grand Ole Opry". Con il tempo la sua popolarità divenne tale che la città si proclamò "capitale mondiale della musica country". Dopo più di ottant'anni il programma esiste ancora, e il venerdì e il sabato sera è possibile assistere ai concerti live dei cantanti più famosi. Nel mese di giugno migliaia di appassionati arrivano a Nashville per celebrare il CMA Music Festival, un evento organizzato dalla Country Music Association.

Seguendo il suono di una chitarra. Il pellegrinaggio a Nashville non può fare a meno di due tappe fondamentali: la Country Music Hall of Fame e il Ryman Auditorium. Quest'ultimo, noto come Mother Church of Country Music, è ancora un palcoscenico d'eccezione per le esibizioni dal vivo: è qui che hanno suonato, tanto per fare qualche nome, Bob Dylan, le Indigo Girls, B.B. King, le Dixie Chicks e Martha Graham. La Country Music Hall of Fame, la cui missione dichiarata è "diffondere il vangelo del country", celebra i protagonisti più importanti che hanno fatto la storia del genere, e raccoglie centinaia di cimeli musicali. I pezzi più pregiati sono la chitarra di Johnny Cash, la Cadillac dorata di Elvis, l'abito da cocktail di Patsy Cline, testi di canzoni scritti su tovaglioli da bar e un'interminabile collezione di abiti, cravattini, chitarre e stivali da cowboy. Nella Music Row convivono fianco a fianco numerose case discografiche, da giganti come Sony e RCA a piccoli studi a conduzione familiare. Percorrendo 16 chilometri in direzione nord-est si arriva invece nella Music Valley, dove oltre al Grand Ole Opry Museum è possibile visitare la Gibson Bluegrass Showcase. Per gli appassionati delle mitiche Gibson, una sosta da queste parti rappresenta un'occasione unica per assistere dal vivo alla creazione di chitarre, mandolini e banjo.
Questa si che è una vacanza,questo sogno lo devo trasformare in realtà,prima o poi ci riuscirò!!!!
__________________
I veri deboli sono quelli che i guai se li cercano!
Rispondi Citando
Rispondi

Bookmarks

Strumenti Discussione
Modalità Visualizzazione

Regole di scrittura
You may not post new threads
You may not post replies
You may not post attachments
You may not edit your posts

BB code is Attivo
Smilies è Attivo
[IMG] il codice è Attivo
Il codice HTML è Disattivato

Vai al Forum

Discussioni simili
Discussione Ha Iniziato questa Discussione Forum Repliche Ultimo Messaggio
Un viaggio nel Tennessee Lisa News 4 30-08-2007 20:13
Libro - Follow Me To Tennessee Lisa News 2 16-06-2007 11:58
CD - Tennessee Starlight Lisa News 1 06-05-2006 12:24
Tennessee Road Trip Lisa News 1 27-04-2006 14:50
TENNESSEE WALTZ Gladys Materiale dai Fans 0 06-06-2005 21:43


Tutti gli Orari sono GMT +1. Attualmente sono le 11:53.


Powered by keyBoard versione 3.8.5
Copyright ©2000 - 2018, Assiplan.italia!