INTERVISTA A DAVE HEBLER - 2018

Dave Hebler è conosciuto dai fans di Elvis Presley per essere stato parte della Memphis Mafia e guardia del corpo di Elvis nella metà degli anni '70.
La sua funzione primaria era quella di proteggere Elvis, sia a casa che durante le session di registrazione, nelle apparizioni pubbliche, durante i concerti, negli spostamenti durante i tour ed in tutte le occasioni in cui Elvis poteva essere esposto a qualche pericolo.
Insieme a Sonny West ed a Red West ha scrtitto il libro "Elvis What Happened?" nel 1977.
Oltre al suo ruolo nella vita del re del rock'n'roll, Dave Habler è riconosciuto a livello internazionale come istruttore di arti marziali e fondatore della "American Kenpo Karate".
Dal 1977 ha viaggiato in tutto mondo come istruttore di difesa personale, in particolare dedicata alle donne ed ai bambini.
Inoltre ha scritto alcuni libri, incluso quello più recente dal titolo "Making It Out Alive, Protecting Women and Children from Violence" ed il suo nuovo libro "How To Survive Encounters of the Worst Kind".
Ha prodotto DVD sullo stesso argomento ed è stato recentemente onorato come uno dei 24 americani più importanti nel mondo del Kenpo nel libro "The Journey".
Dave Hebler ora sta scrivendo il suo primo libro inerente gli anni trascorsi vicino ad Elvis Presley. Il libro sarà pubblicato, probabilmente, verso la fine di quest'anno e gli faceva piacere rilasciare un'intervista a riguardo.

David, grazie per questa chiacchierata con noi. Siamo sicuri che i fans di Elvis saranno contenti di sapere che stai scrivendo un libro. Prima di tutto, quando hai incontrato Elvis per la prima volta ed in quali circostanze?
Beh, spero che i fans siano contenti di sapere che sto scrivendo un libro. E grazie per il tempo che vi siete presi per parlare con me.
Ho incontrato Elvis per la prima volta alla scuola di Kenpo Karate di Ed Parker a Santa Monica, in California, dove un certo numero di cinture nere come noi stava lavorando. 
Mentre camminavo...oh mio Dio, Elvis Presley!
Si è unito subito a noi sui tatami (le stuoie che si usano nel karate) ad aveva me come suo partner. Da lì iniziò il divertimento.


Eri stato un fan di Elvis durante la tua adolescenza?
Sebbene mi piacesse la musica di Elvis, a quel tempo non ero veramente un fan. Ero fan di Chuck Berry e Fats Domino - che ho incontrato in un paio di occasioni mentre lavoravo per Elvis.
Sono diventato fan veramente la prima volta che l'ho visto esibirsi dal vivo. Ero davvero sbalordito da quanto straordinariamente bravo fosse.


In quale momento Elvis ti ha chiesto di lavorare per lui?
La seconda volta che ci siamo incontrati. In quella occasione, è venuto alla mia scuola di Kenpo Karate a Glendora, California, in Luglio del 1972. Mi ha regalato una collana d'oro con il logo TCB e mi ha chiesto di diventare una delle sue guardie del corpo. Ho detto di sì.

Quale è stato il tuo ruolo principale e come ti sei inserito con gli altri, come Red e Sonny West?
Il mio ruolo principale era la protezione di Elvis e della sua famiglia. Credo di essermi inserito bene tutto sommato con Red e Sonny e gli altri ragazzi.

Parlaci dei fratelli Stanley. Erano molto giovani per lavorare per Elvis, che impressione avevi?
Elvis era a suo agio con il fatto che gli Stanley lavorassero per lui; io non ho avuto problemi con la sua decisione di averli a libro paga.

Quanti anni hai lavorato per Elvis, e sei stato presente ad ogni tour?
Ho lavorato per Elvis per circa due anni a part-time e due anni a tempo pieno. No, non sono stato presente ad  ogni tour.

Quando Elvis era a casa a Graceland tra un tour e l'altro, cosa facevi?
Qualche volta stavo con lui ed altre volte stavo con la mia famiglia in California. Noi 4 guardie del corpo - Red, Sonny, Dick Grob ed io - lavoravamo spesso due alla volta quando non eravamo in tour, in modo da poter trascorrere del tempo con le nostre famiglie. Lavoravamo sicuramente tutti 24 ore su 24 / 7 giorni la settimana quando eravamo in tour.

"Aloha" - Gennaio 1973 è stato probabilmente l'apice delle esibizioni filmate di Elvis. C'eri  e quale è il tuo punto di vista riguardo una così grande trasmissione a livello mondiale?
No, non c'ero. Ho pensato che sia stata un'incredibile performance, uno spettacolo straordinario e tutti coloro che l'hanno progettato sono stati dei geni.

Alcuni tour, come quello di Marzo 1974, hanno visto Elvis pieno di energia regalare ottimi concerti, ma poi tutto è andato in pezzi a livello emotivo nella stagione estiva a Las Vegas. In qualità di qualcuno che era presente, hai potuto notare questi improvvisi cambiamenti?
Sicuramente ho potuto ed ha potuto vederli chiunque altro. Tutti, fans inclusi, ed i media. Per me personalmente, è stato preoccupante e difficile da capire.

Hai mai trascorso del tempo da solo con Elvis in cui ti abbia confidato le sue paure riguardo il futuro?
Ho trascorso del tempo da solo con Elvis moltissime volte ed abbiamo parlato, presumibilmente, di ogni argomento possibile. Elvis era una persona molto curiosa e gli piaceva parlare ed imparare un sacco di cose. Rispetto alla tua domanda specifica, lui non aveva veramente paure per il suo futuro. Lui sapeva di essere estremamente famoso e si chiedeva qualche volta "Perchè io?". Io avevo qualche idea in proposito e la condividevo con lui.

Sei stato a qualcuna delle session di registrazione e quale era la tua impressione riguardo le registrazioni negli anni '70?
Sono stato ad alcune delle session di registrazione e mi sono divertito tantissimo. Poichè non ero mai stato a nessuna delle session prima del 1972, non avevo modo di quantificare le registrazioni degli anni '70 rispetto alle altre.

Ti tieni al passo con i concerti che vengono pubblicati dall'etichetta FTD? Abbiamo avuto due concerti da Murfreesboro del 1974 e sono dannatamente belli! Hai mai ascoltato questi concerti mai pubblicati precedentemente, ti riportano alla mente dei ricordi?
Mi spiace, ma non ero a conoscenza delle pubblicazioni della FTD; comunque sono sicuro che mi divertirebbero e che mi riporterebbero alla mente bellissimi ricordi.

Quale è il tuo ricordo più bello, il concerto più bello che hai visto di Elvis?
Sicuramente tutti i concerti al Sahara Tahoe. Pazzia allo stato puro. Per quello che ricordo, gente da tutte le parti, allineati lungo questo lungo corridoio, che si muovevano come un serpente intorno al casinò e dentro alla showroom per lo spettacolo delle 20 di sera già alle 8 del mattino!
Il casinò era fantastico, gli impiegati erano fantastici, i ristoranti favolosi, e gli spettacoli avevano un'energia straordinaria. E, sicuramente, Lake Tahoe. Uno dei posti più belli sulla terra.


Dopo 4 anni di lavoro con Elvis, come è stato essere cacciato via dal tuo lavoro, e si può sapere quale è stata la ragione che Vernon ti ha dato?
E' stato abbastanza scioccante all'inizio e poi è diventato incazzatura quando Vernon ha detto che il motivo era perchè dovevano fare un taglio delle spese, il che era una stronzata. Solo 3 giorni di preavviso ed una settimana di paga. Un modo un po' schifoso di trattare leali impiegati, mi sembra.

Red West è stato con Elvis dai tempi della scuola ed in tutte le situazioni negli anni successivi, cosa diamine ha pensato di tutto questo?
La stessa cosa che abbiamo pensato io e Sonny... Un modo schifoso di trattare qualcuno. Abbastanza brutto per me, ma io ero lì solo da 4 anni. Sonny da 16 e Red da 25. Cosa dovevamo fare all'improvviso con il nostro lavoro?

Tutti noi sappiamo che Elvis ha licenziato tutti i componenti del suo gruppo - Lamar Fike, Joe Esposito, Marty Lacker - tutti dicono di essere stati licenziati e poi, solitamente, ripresi il giorno dopo. Avete pensato che poteva offrirvi di riavere il lavoro il giorno dopo?
Non so Red e Sonny perchè non ne abbiamo mai parlato, ma io non sarei tornato anche se me l'avesse offerto.

Red West, Jerry Schilling, Joe Esposito sembra siano stati tutti migliori amici di Elvis (sicuramente Diamond Joe è stato l'unico ad averlo messo per iscritto). Chi era il migliore amico di Elvis?
Red certamente poteva esserlo stato, ma io e la maggior parte di coloro che c'erano ti diremmo che è stato Billy Smith.


OK, dobbiamo parlare del libro "Elvis What Happened?", che tu hai scritto con Red e Sonny West. Dobbiamo riconoscere che Steve Dunleavy, che è l'autore del libro "Elvis What Happened?", è stato un giornalista australiano di tabloid. Come siete rimasti coinvolti con lui?
Lui era stato messo al lavoro dagli editori. Noi non avevamo voce in capitolo su molte cose che sono state scritte nel libro. Se vuoi saperne di più, ti dico che sto per rivelare la mia opinione sul libro "Elvis What Happened?" per la prima volta nel mio nuovo libro.

Ora vediamo morire altre grandi celebrità, come Michael Jackson e Prince, in modi molto simili - a causa di farmaci e di medici infatuati delle star. Tu vedi similitudini e credi che Elvis abbia passato un momento difficile perchè era una delle prime superstar ad essere esposte in quel modo?
Un po' inquietante vedere quante somiglianze ci sono, vero? La lista è anche più lunga. Prima di Elvis, c'è stato Lenny Bruce e Janis Joplin, e se guardiamo ne possiamo trovare ancora. Ma è mia opinione che Elvis fosse ben più grande di loro ed aveva un'immagine pulita, così l'impatto è stato molto più grande.

I fans erano arrabbiatissimi per il libro - ma a parte il sensazionalismo dei tabloid, c'erano anche alcune storie genuine dentro al libro. Come pensavi che sarebbe risultato?
Pensavo che sarebbe risultato più bilanciato di quanto è stato, e mi sono arrabbiato quando non è stato così. Noi non avevamo assolutamente nessun controllo sul contenuto. Gli editori volevano che il libro fosse sensazionalistico ed i nostri suggerimenti sono stati ignorati. Basta leggere le copertine del libro...quelle non erano le nostra parole.

Ti sei arrabbiato per il manoscritto finale e per come è stato recepito?
Certo che sì!

Nel libro la colpa è spesso data ai medici di Elvis - giustamente, penso - pertanto chi era da colpevolizzare, i medici o Elvis?
I medici, che hanno sfruttato la fiducia di Elvis e che dovevano essere più corretti di quanto sono stati; ma nell'ultimo periodo Elvis, che si rifiutava di ammettere di avere un grosso problema con i farmaci, faceva ancora meno a riguardo, a prescindere da coloro di noi che tentavano di aiutarlo a risolvere la sua dipendenza.

Ora siamo 40 anni dopo, il tuo libro darà nuovi dettagli riguardo a personaggi come "Fetchum Bill"?
No, ma ci sono più aneddoti, molti dei quali divertenti. Con titoli di capitoli come "The Gunslinger" e "Le Donne Pazze" forse si potrà capire meglio cosa voglio dire, senza dare tante spiegazioni nello specifico.

Sapendo molto di più riguardo la brutta situazione in cui Elvis si trovava, i fans sembra si siano resi conto che il Dr. Nick non era poi così cattivo dopotutto. Cosa pensi del Dr. Nick?
Per quello che so con certezza, il Dr. Nick è stato l'unico medico che ha tentato  veramente di aiutare Elvis. Ma quando altri dottori davano farmaci ad Elvis senza che il Dr. Nick lo sapesse, lui non aveva possibilità di fare la differenza in modo positivo.

Allo stesso modo, sembra che Parker sia da colpevolizzare più di quanto tutti si siano resi conto in quel momento, in quanto ha portato il suo cliente alla morte, e forse solo per pagare i suoi debiti nei casinò di Las Vegas. Cosa pensi riguardo ad allora e adesso, guardando indietro a 40 anni fa?
Vorrei dissentire sul fatto che Parker abbia portato Elvis alla morte. Molti, se non la maggior parte degli artisti professionisti fanno dai 200 ai 300 concerti all'anno di norma. Il Colonnello avrebbe potuto aumentare il prezzo dei biglietti anche il doppio od il triplo di quello che erano, ed avrebbe fatto ugualmente il tutto esaurito. Ma il Colonnello voleva che anche i più poveri tra i fans potessero permettersi il biglietto, per questo teneva i prezzi bassi. Pertanto, come il Colonnello spendeva il suo denaro guadagnato, sia che lo spendesse per pagare le perdite al gioco o per qualsiasi altra cosa, questo non aveva niente a che fare con Elvis. 
Dico questo come qualcuno che, dopo Elvis, è diventato un rivenditore ed ha lavorato per 15 anni in vari casinò di tutto il Nevada.

Quali ricordi prevalgono del tuo tempo con Elvis - felici o tristi?
Per la maggior parte felici, abbiamo trascorso dei bei momenti e ci siamo divertiti un sacco.
E' triste guardare un uomo di cui ti occupi...qualcuno a cui vuoi bene distruggersi proprio di fronte ai tuoi occhi. Ho detto questo prima e lo dico ancora, non importa quanto affetto senti, non puoi salvare un uomo da se stesso.

Cosa ha fatto Dave Habler dopo il 1977?
Un sacco di cose. Sono tornato alle arti marziali e questo mese festeggio i miei 60 anni nelle arti marziali. Ho scritto un paio di libri sulla difesa personale per donne ed adolescenti. 
Ho fatto il DVD "The Elvis Experience", che è il titolo del mio libro in lavorazione (cercherò di pubblicarlo per Agosto). Sono andato ad un sacco di concerti in tour in Europa. Ho lavorato da un film di Kung Fu a Bangkok.
Attualmente sto lavorando ad un manuale di fitness e difesa personale e DVD per anziani.
Gestisco la mia associazione di arti marziali e faccio qualche apparizione parlando di Elvis. Mi piacerebbe venire in Australia perchè lo desidero da tanto tempo.

Sono rimasto piuttosto impressionato nel sapere del tuo coinvolgimento nel "Making It Out Alive, Protecting Women and Children from Violence", ed ora nell'era del "anche a me", sembra ancora più importante. Mi puoi dire di più su questa campagna?
Ti posso dire molto di più a riguardo e ti ringrazio per avermelo chiesto. Molto brevemente, ci sono circa 10 milioni di donne che vengono violentemente aggredite ogni anno qui negli Stati Uniti. E' un numero enorme, sicuramente, e, se sei come me, è difficile relazionarsi con i numeri in prima persona. Ma ogni singola vittima di questi 10 milioni è la bambina di qualcuno.
"Making It Out Alive" è la prima parte di un progetto per la protezione personale femminile. Il libro è pieno di consigli e strategie su come evitare di diventare una vittima, in primo luogo. Si tratta di pensare che, se tu puoi imparare come riconoscere ed evitare una persona od una situazione pericolosa o minacciosa ed andartene da lì prima che diventi un'aggressione fisica, tu hai già salvato te stesso nel miglior modo possibile.

La seconda parte del progetto di protezione personale sono le tecniche fisiche da mettere in pratica.
Faccio anche dei seminari su questo argomento.

Ti sei tenuto regolarmente in contatto con qualcuno dei ragazzi della Memphis Mafia dopo la morte di Elvis?
Per la maggior parte con Sonny West, Marty Lacker e Lamar Fike. Tristemente sono tutti morti adesso e mi mancano quei ragazzi.

E' stato uno shock quando Red West, Sonny, Marty Lacker e Joe Esposito sono morti a pochi mesi di distanza uno dall'altro. Come ti senti e quando è stata l'ultima volta in cui hai trascorso del tempo con qualcuno di loro?
Ero stordito e triste. Poichè abbiamo vissuto così lontano uno dall'altro, è sempre stato difficile per noi passare del tempo insieme, ma ci sentivamo via email abbastanza spesso.
Marty ed io abbiamo trascorso un tempo considerevole ad insultarci, minacciandoci di prenderci a pedate nel sedere e Sonny ed io abbiamo passato del tempo insieme occasionalmente. Non sono stato in grado di prendere parte ai loro funerali, ma nel caso di Sonny ho scritto un elogio che è stato letto al suo funerale. Quell'uomo ha sofferto moltissimo per 5 anni ed ha combattuto così duramente e coraggiosamente contro quella orribile malattia, che la sua morte è stata quasi una benedizione ed un sollievo nel sapere che le sue sofferenze erano finalmente finite. Sonny West è stato uno degli uomini più coraggiosi che abbia mai conosciuto.

Ti devo chiedere del documentario di Frank Skinner "A Little Bit Of Elvis". Ad essere onesto è uno dei miei preferiti, cattura il vero fascino di un fan di Elvis ed il desiderio di scoprire qualcosa di più profondo. Nel documentario tu sei, in qualche modo, deriso per aver fornito dei certificati di autenticità falsi. Onestamente è importante poichè Frank Skinner ha cantato con i Jordanaires ed ha trascorso momenti interessanti con Elvis. Ma devo chiederti, era la maglietta vera?
Ok, ecco la vera storia della maglietta. Elvis mi aveva dato un sacco di vestiti dal suo armadio, dicendo: "Ecco, prendi questi, alcuni di loro stavano nel mio armadio fin dagli anni '50". 
Ora, non ho veramente creduto al discorso degli anni '50, ma questo è quello che lui ha detto. Uno di quegli indumenti era questa maglietta. Ho venduto o regalato tutti quei vestiti. Ho venduto la maglietta ad una signora, citando l'osservazione di Elvis. La signora, da parte sua, ha venduto la maglietta a qualcuno in Germania. La persona in Germania l'ha messa all'asta, dichiarando che la maglietta era quella che Elvis aveva indossato nel 1956 nel concerto a Tupelo.  Pensa che io non sapevo nemmeno che c'era stato un concerto di Elvis a Tupelo nel 1956... Non ho lavorato per Elvis fino al 1972 e non sapevo praticamente niente di lui o dei suoi concerti prima di allora.
Arriva Frank Skinner, che ha comprato la maglietta, credendo che fosse quella del concerto a Tupelo del 1956, per 18.000 dollari. Ad un certo punto Frank è venuto a conoscenza di essere stato truffato ed ha creduto che fossi io il truffatore. Frank si è arrabbiato per quello che è successo, giustamente, ma contro di me. Inoltre è diventato ossessionato dal voler dimostrare al mondo intero che ero il diavolo incarnato ed ha lanciato una campagna per mostrare la mia malvagità in mondovisione.
E' andato a Memphis ed ha parlato con chi ha fatto la maglietta, i quali gli ha detto che avevano veramente creato quella maglietta. Ha intervistato un paio dei ragazzi - Lamar in particolare - i quali gli hanno detto che non credevano al fatto che fossi colpevole di una cosa simile. E, malgrado tutte queste prove contrarie, mi ha teso una trappola davanti alla telecamera, confrontandosi con me con la maglietta in mano.

Devo ammettere che è stata una parte memorabile del programma, che era pienamente focalizzato sull'amore di Skinner per Elvis, pertanto credo che la maggior parte dei fans abbiano capito che la tua parte era stata messa in piedi per lo spettacolo.
Non voglio annoiarti tentando di spiegarti nei dettagli quanto è stato modificato pesantemente lo spettacolo, ognuno può vederlo da sé, ma Frank alla fine ha capito che io non avevo nulla a che fare con quell'asta. Infatti, dopo che l'ho preso per la gola, siamo diventati amici. (ride). 
Se vuoi conferme dei fatti, puoi contattare Andrew Hearn, editore di "Essential Elvis", che è un caro amico di Frank e membro della troupe del film che ha fatto l'intervista.

Tantissimi amici di Elvis hanno scritto libri inerenti il loro tempo insieme a lui - e, onestamente, la maggior parte di loro fornisce nuovi ed interessanti approfondimenti sulla sua vita complicata. Perchè hai deciso di pubblicare un libro nel 2018 e cosa possono aspettarsi i fans?
Principalmente perchè tutti gli altri libri, per quanto buoni possano essere, sono le storie degli autori. Nel mio libro ci saranno i miei racconti. I fans possono aspettarsi la mia prospettiva su aneddoti che hanno già sentito in alcuni casi e l'inserimento di alcuni capitoli che non hanno ancora visto. Potrebbero anche vedere questa intervista nel libro. Francamente, se posso essere così coraggioso da predire un po' il futuro, credo che ai fans piacerà quello che ho da dire. E nel caso non fossero contenti, il mio indirizzo non sarà inserito.

Ci sono moltissimi fans che potrebbero sentirsi arrabbiati per il tuo libro del 1977. Cosa vuoi dire a loro?
Credo che a molti fans piacerà il libro perchè loro hanno apprezzato il motivo per cui l'abbiamo fatto, perchè abbiamo detto la verità. Ne ero convinto allora e lo credo adesso: è molto meglio avere la verità sbattuta in faccia, piuttosto che essere baciati da una bugia.
Questa è una citazione di Jose N. Harris che spiega meglio la mia visione della verità:
"C'è bellezza nella verità, anche se è dolorosa. Coloro che mentono, distorcono la vita, in modo che appaia affidabile per i pigri, brillante per gli ignoranti e potente per i deboli. Ma le bugie rafforzano soltanto i nostri difetti. Non insegnano niente, non riparano niente e non curano niente. Nemmeno migliorano il carattere di qualcuno, la mente di qualcuno, il cuore di qualcuno e l'anima di qualcuno".
Credo che alcuni fans abbiano odiato il libro perchè non vogliono sentire niente di negativo riguardo qualcuno a cui vogliono bene ed alcuni di loro ancora oggi non vogliono sentire la verità. Capisco i loro sentimenti, ma loro non c'erano e, visto che loro non c'erano, non possono sapere la realtà o nemmeno vogliono capire la verità su Elvis come persona. 
Loro amano Elvis il cantante, Elvis l'attore, Elvis l'artista.
Loro non conoscono, e nemmeno mai conosceranno, Elvis come persona.
Alcuni preferiscono credere a coloro che raccontano scuse addolcite, anche menzogne, per spiegare Elvis come persona, piuttosto di capire che Elvis come persona aveva i suoi lati buoni ed i suoi lati cattivi...proprio come te e me. Uno dei suoi lati negativi era che era dipendente da farmaci. Ma questo non lo rende una cattiva persona, lo rende una vittima.
Bisogna capire che Elvis era dipendente dai farmaci, ed essere dipendente dai farmaci era un incubo nella vita che si vive, ed un'agonia per quegli amici e la famiglia che stava cercando di aiutarlo ad uscire dalla dipendenza che lo stava uccidendo.
Non so se tu hai mai avuto qualcuno a cui vuoi bene dipendente da sostanze (e spero tu non lo abbia mai). Se lo hai avuto, impari presto che non importa quanto gli vuoi bene: tu non puoi salvare qualcuno da se stesso.

Le cliniche come la Betty Ford sono nate negli anni '70.  Pensi che Elvis avrebbe potuto rimettere insieme i pezzi e vivere una vita più salutare?
Non credo. Tristemente, Elvis ha rifiutato tutti gli sforzi di coloro che hanno tentato di aiutarlo ed ha anche rifiutato di credere che aveva un problema, prima di tutto.

Come hai saputo che Elvis era morto e ne sei rimasto scioccato?
Stavo guidando verso casa con un regalo per mia moglie nel giorno del suo compleanno ed ho sentito la notizia alla radio. Ho dovuto fermarmi fuori dalla strada perchè non riuscivo più a vedere a causa delle lacrime.

Quale sarà il titolo del tuo libro e quando i fans possono aspettarsi di vederlo pubblicato?
Il titolo in lavorazione è "The Elvis Experience" e stiamo lavorando duramente per pubblicarlo in Agosto.

Svilupperà il DVD che hai pubblicato qualche anno fa, includendo nuove storie?
Svilupperà alcune delle storie raccontate nel DVD e ne verranno inserite delle altre.

Ci saranno foto che non abbiamo mai visto prima?
Ci saranno delle foto nel libro, ma non so se ce ne sarà qualcuna che non avete mai visto prima. Forse...

Andrai alla Elvis Week quest'anno, i fans potranno farsi autografare il tuo libro?
Ci stiamo lavorando, ma in questo momento non c'è niente di definitivo.

Grazie per aver parlato con noi ed è stato bello avere alcune risposte oneste.
Prego. E' stato un piacere parlare con te.

Source: elvisinfonet