INTERVISTA A LISA MARIE E PRISCILLA PRESLEY - LIFE MAGAZINE 1988


Nel Dicembre 1988 Priscilla e Lisa Marie Presley hanno rilasciato per "Life Magazine" la loro prima intervista insieme, raccontando la loro vita nei primi anni dopo la morte di Elvis, tra problemi quotidiani e la responsabilità del nome che le accompagna.

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E' con una stretta al cuore che guardiamo il viso di questa ventenne. Lei ha, dopotutto, la stessa età che aveva il suo famoso padre quando, con una frustata dei fianchi ed una smorfia delle sue labbra, ha scosso l'America.
Lisa Marie, o Lisa, come lei preferisce essere chiamata, è erede di molto di più dello sguardo di Elvis.
In 10 anni la figlia del cantante è entrata anche in possesso di una fortuna che si stima sia intorno ai 100 milioni di dollari.
Finchè non ha compiuto 18 anni, non solo i soldi di Lisa, ma anche la sua vita quotidiana è stata gestita da sua madre.
Priscilla Beaulieu ha incontrato Elvis quando aveva 14 anni, si è trasferita da lui a 16, l'ha sposato a 22, ha partorito sua figlia a 23, ha divorziato da lui a 28 ed è diventata esecutore del suo patrimonio a 32.
Ma il lascito più pesante di Elvis è stato il suo nome e la sua fama.
Priscilla, che ora ha 43 anni, ha usato entrambi i suoi aspetti sorprendenti per arrivare ad Hollywood.
Dopo 5 stagioni a Dallas, ha avuto il suo primo ruolo nel film "The Naked Gun" (n.d.r. Una Pallottola Spuntata), una commedia che debutterà questo mese. Ma per quanto magistralmente abbia promosso la sua immagine, ha anche fieramente protetto la sua giovane figlia dalla notorietà. Questa è la prima volta che lei e Lisa hanno accettato di essere fotografate ed intervistate per un articolo.
Mentre le due donne parlavano con il capo dell'ufficio della West Coast, James Grant, i loro ricordi avevano un'intensità maggiore: durante la settimana, una Lisa incinta (il 29 Maggio 1989 - dopo circa 5 mesi - è nata Danielle Riley Keough, la sua prima figlia), ha sposato il musicista Danny Keough, di 23 anni, in una cerimonia di famiglia presso la Hollywood's Church of Scientology.
Forse a causa dell'imminente rottura di Lisa con l'infanzia, la madre continuava a toccare sua figlia, come se potesse tenerla al sicuro con la sua vicinanza fisica. Non è stato facile.
La vita senza padre è doppiamente difficile quando i rischi adolescenziali di sesso, droga e rock and roll devono essere trattati in pubblico.

"Ho avuto problemi. Ho fatto passare di tutto a mia madre" dice Lisa. "Ma ora sono felice rimanendo lucida".
Questa serie di interviste esclusive nella loro casa di Beverly Hills è il modo delle Presley di mettere le cose in chiaro, poichè Lisa si prepara a vivere felice da ora in poi.
"Non sai mai se stai facendo la cosa giusta come genitore" dice Priscilla.
"Ma ora che vedo che brava ragazza Lisa è diventata, e come è felice, non posso fare a meno di pensare che, per quanto sia stato difficile in quei momenti, ho fatto abbastanza un buon lavoro. Ovviamente ho pianto al matrimonio. Non si è mai preparati - intendo dire - lei era la mia bambina, ed ora lei è sposata e con un figlio. Come passa il tempo!
Lisa e Danny hanno parlato di matrimonio per tutto l'anno.  Voleva mettere dei punti fissi con il suo lavoro prima di prendersi l'impegno. Poi hanno scoperto che lei era incinta. Loro vogliono un bambino. Lisa ha parlato di bambini da quando si è legata al suo fratellastro Navarone. Ha fatto uscire da lei un istinto materno che non pensavo nemmeno avesse. Hanno deciso di sposarsi subito, così non avrebbero dovuto avere a che fare con i media. Lei non vuole un circo tipo quello di Sean Penn / Madonna".
"Danny ha molto rispetto per se stesso" dice Lisa "E' veramente deciso a fare le cose per conto suo. Le persone potrebbero pensare che un ragazzo mi abbia sposata per quello che ho, e tutte cose del genere. Non è proprio questo il caso. Lui ha la sua dignità".

"Sono felice?" chiede Priscilla. "Finchè lei è felice, io sono dalla sua parte. Lei è una ragazza grande adesso, con una buona testa sulle spalle. E so che saranno dei genitori meravigliosi. Non sono contenta che sia successo così velocemente. Mi immaginavo un grande matrimonio con tutti i nostri amici e la famiglia, ma lo faremo. Volevo solamente che lei avesse la possibilità di allontanarsi da tutto. Hanno pianificato una luna di miele ai Caraibi. Quando suo padre ed io ci siamo sposati, siamo stati capaci di andarcene da tutti a Graceland. Dietro a quei cancelli il mondo non esisteva".
"Ho trascorso i momenti migliori a Graceland" ricorda Lisa. "Ho sempre amato stare lì. Provo un'incredibile sensazione nella casa, anche adesso che è aperta al pubblico. Ci vado tre o quattro volte all'anno. La notte, quando siamo sole in casa, e le stesse cuoche stanno cucinando pane di mais e piselli per noi, come hanno sempre fatto - si sente la stessa sensazione di allora, quando mio padre era vivo".

"Le festività erano focalizzate sulla famiglia" dice Priscilla. "Il padre di Elvis e sua moglie, i cugini e gli amici stavano insieme a noi. Qualcuno si vestiva da Babbo Natale ed aprivamo i regali alla Vigilia di Natale. Elvis ed io abbiamo regalato a Lisa un carrello da golf quando  ha compiuto 5 anni; i suoi piccoli piedi arrivavano appena a schiacciare i pedali. E' ancora nel garage".
"Mia mamma e mio papà sono rimasti vicini anche dopo il divorzio, quando avevo 5 anni" dice Lisa. "Venivano a scuola per la giornata dei genitori. Parlavano al telefono. Non ho mai sentito la pressione del divorzio".

"Ci tenevamo ancora per mano" dice Priscilla. "Lisa non ha mai subito grossi traumi. Nessuno che urlava o che discuteva. Non è possibile spiegare ad un bambino un divorzio. E noi non abbiamo mai voluto che lei vivesse il trauma o gli effetti di tutto questo. Elvis era lontano a Las Vegas oppure in tour per così tanto tempo, anche quando stavamo insieme, che non ci fu un grande cambiamento. Quando ci siamo trasferiti a Los Angeles nel 1970, lui aveva una casa in fondo alla strada. Non provavamo odio l'uno per l'altra; ci rispettavamo. Per Elvis, io ero come questa bambina che ha cresciuto. Nostra figlia ha avuto quell'amore".
"Vedevo mio padre tutto il tempo - Natale, Pasqua, intere estati, fine settimana. Un paio di volte sono andata in tour con lui" dice Lisa. "Se lui doveva stare in un posto per un po', come Las Vegas, mi chiamava perchè andassi a fargli visita per qualche giorno. Ero seduta in classe, e mia mamma arrivava in auto prima che finissero le lezioni. Quello era il momento in cui sapevo che sarei andata a trovarlo. Lui aveva sempre in mente qualcosa, sparare con i petardi o con le pistole, correre, guidare carrelli da golf o motoslitte. Mi metteva su una slitta e mi faceva morire dalla paura. In quel lungo viale che sale verso Graceland, mi faceva salire e cadere allo stesso tempo. Mi chiamava "Buttonhead" o Yisa. Non mi chiamava mai Lisa, a meno che non fosse arrabbiato con me.
Una sera, in cui avrò avuto 5 o 6 anni, stavamo guardando la TV. L'ho guardato e gli ho detto: 'Papà, papà, non voglio che tu muoia!'.
Lui ha abbassato lo sguardo verso di me e mi ha detto: 'OK, non lo farò. Non preoccuparti di questo'.
Gliel'ho detto molte volte quando eravamo insieme da soli. Lui, probabilmente, avrà pensato che ero completamente pazza. Ma mi sono sempre sentita protettiva nei suoi confronti. Presumo che forse percepivo qualcosa.
Avevo 9 anni quando mio padre è morto, pertanto ero abbastanza consapevole".
"Il giorno in cui Elvis è morto, Lisa era in visita da lui" dice Priscilla. "Si supponeva che sarebbe tornata a L. A. quel giorno. Il suo braccio destro, Joe Esposito, mi ha chiamata per darmi la notizia. Il padre di Elvis, Vernon, ha mandato l'aereo, il Lisa Marie, per venire a prendermi. Quando sono arrivata a Graceland, sono entrata e Lisa era lì, che guidava il carrello da golf. Ho pensato: 'Mio Dio, quanto può essere insensibile?'.
Poi mi sono resa conto che giocare nel suo piccolo mondo era il suo modo per affrontare la situazione. Lei sapeva che suo padre era morto, ma non l'aveva ancora realizzato.
Quando Lisa aveva 14 anni, l'uso di farmaci da parte di Elvis ha avuto un sacco di pubblicità, così abbiamo discusso la morte di suo padre in modo molto più approfondito" dice Priscilla.
"Sono rimasta sorpresa di scoprire che lei sapeva un sacco di dettagli che io non volevo che lei sapesse. Quando ho scoperto che lei sapeva tutto, mi sentii sollevata. Non volevo essere colei che alterava il suo modo di percepire suo padre".
"Ero abituata a vedere mio padre prendere pillole, ma ero molto giovane da non pensarci molto" dice Lisa. "Tutte le cose cattive non hanno mai cambiato il mio amore per mio padre. Ho un sentimento molto forte per lui, che provo solo per mio padre - non per Elvis Presley".

"Un sacco di persone dicono: 'Oddio, lei ha gli occhi di suo padre' oppure 'il naso di suo padre' " dice Priscilla.
"Non ho il suo naso" dice Lisa.
"Beh, non lo so" dice Priscilla.
"Tu credi?" insiste Lisa. "So con sicurezza che ho il carattere di mio padre. Sebbene, quando mi arrabbio, per la maggior parte delle volte rimango calma oppure lascio la stanza. Non posso urlare contro di te, mamma. Ma posso urlare contro altre persone".
"La parte più difficile dell'essere un genitore single è essere madre, padre, amica e colei che le impone la disciplina" dice Priscilla. "Come potevo mantenere la disciplina, senza distruggere la sua fiducia in me? Ho affrontato i suoi problemi come se fossero stati miei e le ho dato i migliori consigli che ho potuto.
Credo che il mio più grande errore nel crescere Lisa possa essere stato cambiarle scuola molte volte. Sono stata una mocciosa dell'Air Force che ha cambiato scuola, e so che questo dà un senso di insicurezza. La prima scuola di Lisa era troppo socievole. Così l'ho messa in una scuola francese, pensando che fosse una grande cosa se lei fosse diventata bilingue. Ma era un modo per esigere, non di curarmi dei bambini con cui aveva a che fare.
L'ho mandata ad un collegio vicino a noi, in modo che potesse venire a casa per il fine settimana. Questo ha funzionato, ed a lei è piaciuto, finchè non ha trovato un ragazzo a casa. Non voleva più stare a scuola. Ci sono stati tanti ostacoli alla sua educazione a causa di chi lei è. Il nome Presley le permetteva di assentarsi molto di più degli altri bambini".
"Le scuole nella nostra zona erano quelle in cui andavano i figli dei ricchi e delle celebrità. Odiavo quei luoghi" dice Lisa. "Avevo l'opportunità di frequentare persone famose e piene di soldi, ma non mi è mai interessato. In quelle scuole eleganti mi sono trasformata in una mocciosa viziata. Non volevo essere così. Non sono mai andata molto bene a scuola, perchè non c'era niente che potevo applicare alla mia vita. Ho imparato molto di più andando in giro in Europa per un mese con un'amica la scorsa estate".
"Ed ero preoccupata per le droghe" dice Priscilla. "Ci sono un sacco di droghe in questa città - quando la cocaina è entrata nei film ad Hollywood l'ho provata qualche volta. A quel tempo era considerata innocua. Ma ho notato personalmente dei cambiamenti in me stessa che non mi sono piaciuti e mi sono resa conto che non c'è modo che queste cose siano innocue.
Quando è arrivato il momento in cui Lisa ha sperimentato la droga, io sono stata la tipica madre che non ha visto i segni. Tu non vuoi credere che tua figlia quattordicenne ci stia dentro. Siamo già passati in una situazione simile con Elvis, e non avrei mai pensato che lei lo facesse. C'erano momenti in cui lei era in uno stato di nebbia oppure i suoi occhi erano dilatati, ed io ho iniziato a sospettare che qualcosa non andasse per il verso giusto. C'erano un sacco di elementi - era sempre stanca e voleva dormire. Evitava il contatto visivo. Gliel'ho chiesto e lei ha negato".
"Ero in questa fase di ribellione" dice Lisa. "Le droghe facevano parte di quello. Ho iniziato con sedativi e poi ho iniziato con la marijuana. So che un sacco di persone potrebbero chiedermi: 'Perchè lo facevi se tuo padre è morto per dipendenze?' Ma a quell'età non vedevo la cosa in quel modo. Non volevo fare confronti. Dovevo imparare le cose per conto mio. Ho imparato la lezione, e non mi avvicinerò mai più alla droga.
E' capitato una notte, in cui ero sveglia da tre giorni. Ero tenuta in piedi dalla cocaina e da altro. Dovevo scegliere se continuare oppure andare a dormire. L'ho guardata ed ho deciso. Questo è tutto. Non lo volevo più. E l'ho buttata nel water. Ero con 5 amici, e loro non sapevano se facevo sul serio. Una volta che ho deciso di smettere di assumere droghe, ho trovato un nuovo gruppo di amici che non stavano in quel giro. Loro mi hanno aiutata.
Per quanto riguarda la scuola, sapevo che dovevo decidere se stare lì e morire oppure uscirne.
Così, all'undicesimo grado mi sono ritirata. Si supponeva che andassi in un'altra scuola dopo quella. Ma anche dopo aver smesso di assumere droga, non ci sono mai tornata.
Ora lo rimpiango. Ma mi sembrava veramente strano tornare a scuola a 18 anni. Rimpiango di non avere un diploma. So quanto sia importante l'educazione. Credo che farò qualche corso per corrispondenza.
Quello che mi è mancato di più, dopo essermi ritirata, è stato avere intorno persone della mia età. Penso di essere cresciuta troppo in fretta. Avevo sempre a che fare con cose che riguardavano gli adulti - guidare, avere fidanzati. Ero sempre di corsa.
E sono rimasta coinvolta con qualcuno che non andava bene per me. Il mio primo fidanzamento serio è stato l'incubo di ogni madre: Mister Sorrisi, il più grande manipolatore con cui potevo avere a che fare. Ha venduto mie fotografie alla stampa".

"Il primo amore di una ragazza è sempre intenso" sospira Priscilla. "Per 3 anni ho avuto la sensazione di aver perso Lisa. Questo ragazzo era il centro della sua attenzione. Non riuscivo a connettermi con lei emozionalmente. Avevo paura di perderla; sapevo che dovevo andarci molto cauta. Solitamente è il padre a dare la disciplina. Non potevo battere troppo i piedi, altrimenti se ne sarebbe andata con lui. Lei ha fatto quello che ha voluto. Aveva 14 anni, la stessa età che avevo io quando ho incontrato Elvis. Improvvisamente mi sono resa conto di cosa devono aver passato i miei genitori. Tutta la mia ribellione mi era tornata indietro, dritta in faccia".

"Era come il libro di mia mamma 'Elvis and Me', che ho letto e che amo" dice Lisa.
"Ora mi rendo conto che il motivo per cui lei sapeva tutto quello che cercavo di farle passare era perchè lei aveva fatto la stessa cosa; stavo seguendo lo stesso percorso e nemmeno lo sapevo. Una volta ho detto a mia mamma che stavo andando a casa di un'amica nella Valley. La mia amica abitava a due isolati dal mio ragazzo. Così, sono andata lì e ho messo un bel po' di trucco sul mio viso, ho indossato dei pantaloncini e sono uscita dalla porta. Ho sentito tutto questo suonare di clacson dietro di me. Mia nonna e mia mamma erano nell'auto. Mia madre mi disse: 'Sali subito in macchina!'
Io stavo lì, immobile, interdetta".
"Avevo dato a Lisa il coprifuoco alle dieci in punto quando aveva 16 anni" dice Priscilla. "Mi rendevo conto che stavano vivendo negli anni '80, ma sentivo fortemente che, come genitore, è tua responsabilità sapere chi frequenta tua figlia".
"Il primo giorno in cui ho avuto la patente di guida a 16 anni, ho preso il volo" dice Lisa.
"Sono uscita quella sera e non sono tornata fino al giorno dopo. Non ho nemmeno chiamato".
"Lei mi ha chiamata alle 7 del mattino" ricorda Priscilla. "Era così mortificata e dispiaciuta. Cosa dovevo fare, picchiarla? Urlare contro di lei? Lei si sentiva già malissimo".

"Avevo 17 anni quando me ne sono andata di casa, demolendo il solito tipo di cose che fanno gli adolescenti. Sembrava divertente avere il mio appartamento. Così mia mamma mi ha aiutata a trovarne uno, e mi sono trasferita con la mia migliore amica. In realtà, sono passate 3 migliori amiche. Ho mantenuto la mia privacy per 8 mesi, il che è grandioso, ma poi è diventato problematico. I tabloids hanno scoperto dov'ero, e la gente entrava nel palazzo, facendo domande e scattando fotografie.
I paparazzi sono come scarafaggi. Quindici di loro mi hanno inseguita nei grandi magazzini, si sono arrampicati sugli alberi e si sono nascosti nei miei bidoni della spazzatura. Feccia!
E' stato allora che mi sono resa conto che mi piaceva stare con la mia famiglia. Ero andata troppo lontano, troppo in fretta per fare le cose per conto mio. Mi mancavano le cene in famiglia ed avere i pettegolezzi di famiglia. Mi mancava la mia mamma!
Mia mamma ha 4 fratelli ed una sorella. Mi piace fare parte di una grande famiglia. Il fratello più giovane di mia madre è mio coetaneo, così i miei zii sono come miei fratelli.
Quando usciamo a cenare, una volta alla settimana, solitamente il mercoledì o la domenica, siamo almeno in 15 seduti intorno al tavolo. Viviamo tutti nel raggio di 6 miglia uno dall'altro. E' stata un'influenza stabilizzante nella mia vita. I miei nonni sono davvero le persone più dolci del mondo. Mia mamma è la mia migliore amica. Posso sempre rivolgermi a lei per qualsiasi cosa.
Lei ascolta i miei problemi, mi dà consigli e mi lascia prendere le mie decisioni. Lei non ha dormito due notti quando la piccola Jessica è caduta in quel buco. Non le permettevo di vedere le notizie in TV. (n.d.r. Il riferimento è, probabilmente, alla storia di Jessica McClure, una bambina di 18 mesi, caduta in un buco in Texas). Lei è così sensibile. Ed entrambe abbiamo avuto problemi con i nostri fidanzati".

"Nel crescere Lisa come genitore single ci sono state anche delle soddisfazioni" ricorda Priscilla. "Non sapevo come gestire gli appuntamenti. Cosa avrebbe pensato se avessi avuto un compagno? Volevo che lei rispettasse sua madre. Credo che un sacco di genitori single si chiedano come gestire questa materia delicata; non le ho presentato nessuno a meno che non fossi stata sicura che sarebbe stata una relazione stabile".
"Ce n'è stata una che lo era troppo - 6 anni e mezzo" dice Lisa. "Quell'uomo ha cercato di metterci l'una contro l'altra e ci ha quasi separate. Era malato".
"Dopo che se n'è andato, è stato come se una nuvola si fosse sollevata da questo posto" dice Priscilla. "Una nuvola di energia negativa".

"E poi la mamma ha incontrato Marco. L'ha tenuto lontano da me per almeno due mesi" dice Lisa. "Non l'ho mai visto realmente finchè una sera sono entrata ed ho detto: 'OK, lui è qui, ho visto la sua auto. Pertanto, ora lo incontrerò'.
Ora stanno insieme da circa 4 anni. Mi piace Marco, più degli altri fidanzati di mia mamma".
"Credo di essere stata la prima persona a cui ha parlato della sua gravidanza; sono volata al negozio e le ho comprato un test. Quando pensavo di essere incinta, un'amica comprò la stessa cosa per me. Ho pensato, scherzando ovviamente: 'se ha una bambina, la odierò; ma se sarà un maschietto, non mi dispiacerà' ".

"Navarone ha finito per essere la cosa migliore che mi sia mai capitata. Essere presente alla sua nascita è stato importante. Sono andata con mia mamma anche ai corsi Lamaze, ed è stata un'esperienza straordinaria. E' un bambino incredibile. Ho intenzione di crescere i miei bambini nel modo in cui mia mamma ha fatto con il piccolino" dice Lisa.
"Non ho avuto un parto naturale con Lisa" dice Priscilla. "A quel tempo non era incoraggiato. Se solo avessi saputo che esperienza gratificante poteva essere, l'avrei sicuramente fatto.  Sono molto più consapevole come persona adesso. Mi viene in mente quando il produttore di Dallas venne da me, suggerendomi che, nella sceneggiatura, il mio personaggio avrebbe potuto essere incinta... E' stato il destino. Ho tenuto il mio segreto sul set per 6 mesi, fingendo di indossare l'imbottitura che mi avevano dato.
E' stato solo quando abbiamo dato l'annuncio tramite la stampa che loro hanno scoperto la verità. Devo ammettere che erano scioccati. Dopo la nascita del bambino, me ne occupavo io ed averlo sul set creava distrazione - cercare di girare una scena e sapere che lui poteva essere affamato. Alla fine, ho lasciato 'Dallas', cosicchè potevo avere più tempo per mio figlio anche essere in grado di fare film.
Quando abbiamo girato "The Naked Gun" (n.d.r. Una Pallottola Spuntata), la tata e l'autista  portarono Navarone sul set, così ogni volta che ero in pausa, potevo stare con lui".
"Non penso a mia madre come ad un'attrice - solitamente non sono presente mentre sta girando" dice Lisa.
"Ma sono molto orgogliosa del fatto che sia stata capace di uscire dall'essere 'la moglie di Elvis Presley' ed avere la sua vita. Si è fatta veramente il sedere! Non è arrivata lì per il suo nome.
Personalmente non mi sento una celebrità. E' difficile per me accettare  di essere, non dico venerata, ma ammirata. Non merito di essere imitata finchè non avrò fatto qualcosa per guadagnarmelo. Ricevo posta dai fan a Graceland, ma non sempre la leggo. Rispetto i fans. Ma quando scrivono lettere cattive nei confronti di mia madre o dell'amico di mio padre, Jerry Schilling, qualche volta rispondo difendendoli.
Sono molto normale. Non sono la figlia di celebrità con le guardie del corpo, che va in giro a spendere soldi in una Rolls-Royce. Ho imparato il valore del denaro lavorando in un ufficio per un anno. Ho guadagnato dei soldi per conto mio; ho il mio conto corrente. Ho avuto questo lavoro normale, dalle 10 alle 17, come chiunque altro. Sono capace di preparare una tazza di caffè".
"Lei non va in giro a fare shopping nelle vie dei negozi più costosi" dice Priscilla. "Lei guarda i prezzi, e sa il valore delle cose".
"Non sono nemmeno un'eremita o una reclusa" dice Lisa. "Esco con i miei amici. Non mi travesto con  cappelli o occhiali da sole, ma non voglio che la gente mi segua. Prima di sposarmi, Danny non sapeva cosa fare.  Metto un po' di soggezione, essendo chi sono ed avendo quello che ho.
In nessun modo sto cercando una figura paterna. Danny è se stesso, non cerca di essere Elvis.
Visto che Danny è un uomo, vuole avere le sue responsabilità di uomo e supportarmi nel miglior modo possibile. E' una persona con un'integrità, ed ha veramente intenzione di fare le cose per conto suo".
"A causa di tradimenti passati, lei è un po' diffidente con le persone" dice Priscilla.
"Ma quando il meccanismo di autodifesa scende, è la ragazza più adorabile che ci sia".
"Non avrei un meccanismo di difesa se non fossi chi sono" dice Lisa. "Solitamente, come mia mamma, me ne sto un po' da una parte e osservo. Se vedo qualcuno che mi piace, allora inizio una conversazione. Ma sono molto lunatica. Sto lavorando per diventare un po' più affabile quando incontro delle persone. Il mio lato migliore è che non fingo per nessuno. Sono onesta. Scientology, in cui siamo entrate io e mia madre, mi ha aiutata tantissimo. Non è un culto e non vengo derubata. Ti insegna a rimanere pulito, a capire i tuoi sentimenti ed a non trattenere le cose. Riguarda la vita e quello che siamo".
"Ogni volta che Lisa si arrabbiava per qualcosa, trovavo brevi appunti nella sua stanza. E' stato in quei momenti che ho capito che lei ha talento come scrittrice" dice Priscilla.
"Sì" conferma Lisa. "Ogni volta che mi capita qualcosa, l'ho sempre messo per iscritto. Non ho mai visto questa cosa come una possibile lavoro oppure un dono, ma un paio di mesi fa ho deciso di iniziare a scrivere - poemi e canzoni. Mi piacciono molto diversi tipi  di musica. Non amo molto la musica della Top Forty (la classifica) in generale. Non mi piacciono i Pink Floyd. Ho attraversato fasi, come l'heavy metal.
Mi piace R&B un sacco. E l'anno scorso sono andata ad un concerto degli U2 e ne sono rimasta completamente affascinata. Sono simpaticissimi. Ho avuto l'onore di incontrarli. E loro sono stati onorati di conoscermi. Così è stato un grande onore per tutti!.
Altri divertimenti? Beh, mi piace entrare nel settore di caramelle 7-Eleven".
"Quando Lisa era bambina, non voleva mangiare verdure, e gliele ho fatte assaggiare. Ovviamente, le ha provate e le sono piaciute" ricorda Priscilla.
"Vedere come Lisa è cresciuta è stato appagante. Dico: 'Mio Dio, non è andata così male, dopotutto'.
Riguardo i suoi interessi finanziari, penso che abbiamo fatto un buon lavoro. Il valore stimato dell'azienda è cresciuto almeno 10 volte da quando abbiamo iniziato ad amministrarla.
Una squadra di 5 persone gestisce le operazioni quotidiane. Mia figlia è presente a tutti gli incontri della direzione. E' falso che non dò a Lisa nemmeno un soldo e che lei è senza soldi.
Lei percepisce un'indennità in aggiunta a quello che prende dal suo lavoro.
E gestire quello che riguarda Elvis è un duro lavoro! Lei aveva 18 anni quando le ho detto: 'E' arrivato il momento che tu venga coinvolta nelle questioni dell'azienda'.
Così, ho iniziato a farle conoscere cosa significa lavorare nel settore delle licenze, del merchandising, della pubblicità, dell'intrattenimento e della consulenza finanziaria".
"Non mi interessa quello che dicono i tabloids, quando avrò 30 anni non intendo fare qualcosa di grosso" dice Lisa. "Non cambi qualcosa quando è fatto bene".
"Abbiamo aperto Graceland nel 1982 per motivi finanziari" dice Priscilla. "Ma a quel tempo ho pensato con la mia testa. Quando Lisa arriverà a 30 anni, forse non vorrà più tenerla aperta al pubblico. Per questo motivo non è stato costruito niente che non possa essere demolito. Potrebbe tornare ad essere una casa privata".
"Ma per quanto la ami, non ho nessun progetto di andare a vivere a Graceland" dice Lisa. "Ho una vita per conto mio ed un uomo con cui voglio condividerla".