INTERVISTA AD ELVIS PRESLEY - 1968

Post originale: 02/06/2010 - Forum "Grazielvis.it"
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L’anno 1968 è da ritenersi uno dei più importanti della vita di Elvis Presley, per due ragioni. 
La prima è la nascita di sua figlia Lisa Marie, avvenuta in Febbraio. La seconda ragione è la svolta professionale che Elvis ha dato alla sua carriera, culminata in Dicembre dello stesso anno, con quello che è stata una delle ore più belle della televisione: "NBC TV Special – Elvis".
Sembra che Elvis abbia concesso due conferenze stampa: una a Gennaio e l’altra tra Giugno e Ottobre. 
Nonostante mentre parlava con la stampa egli fosse particolarmente guardingo, ha rivelato alcuni interessanti dettagli, che riportiamo di seguito.

Nel Gennaio del 1968, Elvis e il Colonnello hanno tenuto una conferenza stampa agli NBC TV Studios. 
La motivazione era dare l’annuncio di programmi contrattuali con la NBC. La trattativa prevedeva un compenso di $ 500.000, lo stesso riconosciuto per i film.
Elvis sarebbe stato il protagonista di uno special televisivo per la NBC, che avrebbe anche finanziato il suo nuovo progetto cinematografico. 
La NBC avrebbe avuto i diritti sulla proiezione del film, dopodichè la proprietà sarebbe passata all’organizzazione di Presley. Anche la colonna sonora dello special sarebbe stata di proprietà dell’azienda Presley e commercializzata tramite la RCA. 
In quel periodo l’interesse del pubblico sui suoi film stava precipitando e la sua carriera sembrava non avere nessuna direzione concreta. Per Elvis questo special può essere considerato una scelta fantastica. 
Il compenso fu il più alto che mai sia stato dato per uno special televisivo, soprattutto in un momento in cui i produttori cinematografici manifestavano una perdita di interesse verso i film di Elvis, e la mossa del Colonnello ha incluso anche il fatto di convincere la NBC a finanziare il prossimo film di Elvis.

Elvis e il suo entourage arrivarono alla conferenza stampa di Gennaio con mezz’ora di ritardo. 
Elvis era in gran forma e indossava una camicia azzurra, pantaloni neri e il tutto completato da un foulard intorno al collo. 
Seduto tra Steve Binder (direttore/regista) e Bob Finkel (produttore esecutivo), con il Colonnello con l’occhio sempre vigile a supervisionare il tutto, Elvis ha risposto a tutte le domande.

Elvis, per quale motivo hai fatto uno show televisivo?
Abbiamo pensato che fosse arrivato il momento e che quello più corretto fosse adesso, piuttosto che quando sarò troppo vecchio. 

Il Colonnello interrompe dicendo: “Abbiamo anche avuto un’ottima idea!”.

In questo special reciti e canti?

Canterò ed eseguirò prevalentemente le canzoni che mi hanno fatto conoscere.

Il Colonnello interrompe di nuovo dicendo: “Se dovesse cantare tutte le canzoni per le quali è conosciuto, lo show durerebbe due ore”.

Elvis, ritieni che il tuo pubblico sia cambiato?

Sicuramente non si muovono in modo veloce come facevano prima.

Quando ad Elvis viene chiesto come mai ha deciso di fare lo special televisivo, il Colonnello Parker interviene dicendo molto astutamente: “Come sapete il prossimo mese avremo una bocca in più da sfamare ed abbiamo necessità di aumentare le nostre entrate”. 

Purtroppo questo sembra essere tutto quanto si sa di questa conferenza stampa. 
E’ un peccato che sia Elvis che il Colonnello sembra stiano godendo e si stiano divertendo a non dare una vera risposta a questa domanda. Si direbbe che stiano letteralmente giocando con la stampa, evitando però di spiegare il vero motivo dello special, che, ovviamente, aveva lo scopo di far prendere una nuova direzione alla carriera di Elvis, come infatti è successo.

Ora ci spostiamo a metà del 1968, dove Lisa Marie ha già 6/8 mesi. 
Lo show è già stato preparato e la NBC ha finanziato il film "Charro". Questo è il momento in cui sembra ci sia stata un’altra conferenza stampa. 
Nonostante non ci siano foto che testimoniano l’avvenimento, sulla rivista ‘New Musical Express’ di Ottobre 1968 esce un rapporto dettagliato della conferenza. 
Questa volta Elvis risponde a tutte le domande, facendo un cenno al suo nuovo ruolo di padre, spiegando come si è sentito ad esibirsi di nuovo live nello special e i suoi programmi per il futuro.

Come ci si sente ad esibirsi di nuovo dal vivo?
Mi ha fatto stare bene. Non riesco nemmeno a descriverlo.

Come mai è passato tanto tempo prima che tu tornassi ad esibirti?

Negli ultimi anni sono stato molto impegnato con il cinema e non ho avuto tempo di fare spettacoli live.

Come ti sei sentito all’idea di tornare di nuovo in televisione?
Ero terrorizzato! E’ passato tanto tempo da quando l’ho fatto l’ultima volta. Credo sia stato nel 1960, per il ‘Frank Sinatra Show’, subito dopo il congedo.

Eri nervoso?

Molto, anzi molto di più. Posso dire che ero pietrificato, e vi assicuro che quando ho preso il microfono in mano, all’inizio dello show, le mie mani tremavano.

Se questo show si rivelerà un successo, pensi che riprenderai a fare esibizioni dal vivo? 

Certamente. E’ passato talmente tanto tempo…troppo! Ammetto che mi sento piuttosto arrugginito, ma andrà meglio non appena ripartirò. Sicuramente mi è tornata la voglia di fare spettacoli dal vivo.

Farai ancora televisione?
Lo spero.

Che cosa pensi in merito all’opportunità di riprendere con le esibizioni dal vivo e i tour?
Ho moltissima voglia sia di fare concerti live, che di riprendere a fare i tour. 

Che ne dici di un tour mondiale?
Certo mi piacerebbe molto farlo. Mi piacerebbe fare un tour europeo e vedere l’Inghilterra, ma prima di tutto voglio girare gli Stati Uniti, tanto per tornare alle mie origini.

Di chi è stata l’idea di uno special televisivo?
E’ una lunga storia, tutti abbiamo detto la nostra e tutti abbiamo ritenuto che fosse arrivato il momento giusto, prima che io diventassi vecchio.

E’ vero che lo show doveva essere uno special natalizio?
Infatti doveva andare così. Ma poi, dopo averci riflettuto, abbiamo deciso di cambiarlo e io sono ben felice di come è andata.

Come guardi la tua vita oggi? Sei un uomo sposato e sei papà. E’ cambiata molto la tua vita?
In un certo senso, ritengo di sì. Sono sposato e ho una bambina, quindi so di avere delle responsabilità e so che dovrò lavorare molto, ma credetemi non cambierei la mia vita per niente al mondo.

Intendi fare altri film?

Vorrei farne altri, ma solo con una buona sceneggiatura. Non voglio più cantare nei film. Eventualmente, finché c’è tempo, voglio migliorare me stesso come attore drammatico.

Nell’ultimo film "Charro", avevi un buon ruolo. Ti è piaciuto farlo?
Sì, mi è piaciuto fare "Charro". E’ stato il miglior film dai tempi di "Flaming Star". La storia era buona e anche il cast. In futuro vorrei fare più film di quel tipo .

E’ vero che Clint Eastwood l’ha rifiutato?

E’ vero, ma io ne sono felice. Il ruolo era adatto a me ed era un buon film, dove io non ho dovuto cantare.

Cosa ci dici della canzone "If I Can Dream"? E’ un genere drammatico. Intendi cambiare stile?
E’ vero, è una canzone bellissima. Steve Binder e Bones Howe avevano incaricato Earl Brown di scrivere una bella canzone per lo show e lui ha scritto questa. Che spettacolo di canzone! Non penso indichi un mio cambiamento di genere musicale, semplicemente era troppo bella e non potevo non farla.

Cosa pensi della canzone "McArthur Park"?
E’ una bellissima canzone. Se non l’avesse incisa Richard Harris e l’avessero data a me, l’avrei fatta sicuramente.

Come ci si sente ad essere di nuovo su un palco?
Terrificante, pauroso, ma favoloso. Farò molti show live.