Visualizzazione post con etichetta Anniversario. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Anniversario. Mostra tutti i post

lunedì 3 dicembre 2018

03 DICEMBRE 1968 - 03 DICEMBRE 2018: ELVIS - '68 COMEBACK SPECIAL COMPIE 50 ANNI!

50 anni fa, il 03 Dicembre 1968, lo special "ELVIS" viene trasmesso sul canale NBC, diventando uno dei programmi più visti dell'anno ed una pietra miliare nella storia della musica e della carriera del re del rock'n'roll Elvis Presley.
Lo special riporta sulle scene Elvis Presley, facendolo uscire dalla gabbia hollywoodiana e facendo riscoprire a lui ed al suo pubblico, il suo enorme potenziale come cantante, come artista e come performer.
Accompagnato, in una parte dell'esibizione, da quegli stessi musicisti che avevano iniziato con lui a metà degli anni '50, Elvis ripercorre la sua storia musicale, ma con una nuova carica ed un entusiasmo che lo porterà, nell'arco di qualche mese, ad iniziare i suoi concerti a Las Vegas ed in centinaia di città degli Stati Uniti d'America per i 9 anni successivi, fino alla sua morte nel 1977.

Il 30 Novembre 2018 Steve Binder, regista dello special, ha rilasciato al magazine "Rock Cellar" una nuova intervista, che, per l'occasione, proponiamo qui sotto.

Steve, raccontaci come è nato lo special TV.
Il Colonnello Parker era ad una festa a cui partecipò anche Tom Sarnoff, presidente della NBC. I due iniziarono a conversare. Il Colonnello era interessato a fare un film, ed alla fine i due si accordarono per far fare ad Elvis uno speciale televisivo natalizio e poi la NBC avrebbe finanziato il film "Change Of Habit". Gli accordi vennero presi senza che Elvis sapesse niente.
Quando Elvis venne contatto dal Colonnello e gli venne detto quello che era successo, ci fu un problema, che mi venne spiegato da Bob Finkel, il produttore esecutivo dello special.
Bob disse che, sebbene ci fosse un accordo tra il Colonnello e Sarnoff, Elvis non aveva acconsentivo. Non voleva fare lo special televisivo.

Mi sembra di capire che tu non fossi interessato, inizialmente, quando ti venne proposto lo special TV di Elvis.
Sì, è vero. Inizialmente rifiutai quando Bob mi chiamò. Al tempo c'era un leggendario e famosissimo produttore cinematografico, che si chiamava Walter Wanger. Mi aveva contattato per lavorare ad un film con lui. A quel tempo stavo pensando seriamente di non fare più televisione ed entrare nel mondo dell'industria cinematografica.
Il mio socio, Bones Howe, mi convinse a fare lo special di Elvis.
Bones ascoltò la conversazione e disse: "Steve, io ho lavorato ad un album per Elvis e penso che voi andreste molto d'accordo. Sei pazzo se rifiuti questa proposta. Perchè non incontri Bob Finkel ed Elvis e vedi se c'è compatibilità? Penso tu commetta un grande errore se non lo farai".

Così chiamai Bob Finkel e Bones ed andai alla NBC per incontrarlo. Questo successe senza il Colonnello o Elvis.
In quel periodo la ditta di Finkel era sotto contratto con la NBC. Quello che venni a sapere in seguito fu che, quando Sarnoff era molto giovane, aveva lavorato per l'azienda di Bob Finkel, così il risultato fu che loro due avevano un'amicizia molto profonda che durava da anni.
Questo è il motivo per cui Finkel era inglobato alla NBC con la sua azienda.
Nel periodo in cui ricevetti la telefonata, Finkel stava producendo la serie di Jerry Lewis con la NBC e la serie di Phyllis Diller.
Così Finkel organizzò il primo incontro con il Colonnello Parker agli studi della MGM, dove aveva il suo ufficio.
Noi abbiamo avuto l'incontro con il Colonnello che, a sua volta, ha organizzato l'incontro con Elvis. Elvis sarebbe venuto agli uffici di Binder/Howe su Sunset Boulevard, vicino al Tower Records.
Ancora non ero convinto che avrei dovuto fare lo special, non perchè non stavo facendo degli specials in quel periodo. Il fatto è che ero più orientato verso la musica della West Coast, i Beach Boys, i Fifth Dimension, Laura Nyro.
Ero totalmente divertito da Elvis in televisione. L'avevo visto all'Ed Sullivan Show, ma non ero mai stato un fanatico di canzoni come "Hound Dog" e "Blue Suede Shoes" o qualsiasi altra canzone del genere. Non erano il tipo di dischi che ascoltavo in quel periodo.
Raccontaci il tuo primo incontro con Elvis.
Successe che Elvis venne nei nostri uffici. Venne con il suo entourage, ma li lasciò ad aspettare fuori.
Credo che Bones e probabilmente Allan Blye e Chris Beard, i nostri autori, fossero presenti. Quando entrò disse: "Ciao Steve" ed io dissi "Ciao Elvis". Non l'ho mai messo su un piedistallo.

Fortunatamente avevo qualche merito dalla mia parte. Avevo lavorato con alcuni artisti di successo nel tempo, grazie alle mie esperienze con Steve Allen, il T.A.M.I. Show e Hullabaloo.

Su cosa si concentrò la conversazione?
Non parlammo dello special. Abbiamo parlato della vita, più che altro. Mi chiese cosa pensassi della sua carriera ed io gli dissi: "A parte tutta la pubblicità, penso che la tua carriera sia agli sgoccioli", lui rise. Disse: "Perchè hai detto questa cosa?". Ed io dissi: "Beh, non ho visto nessuno dei tuoi dischi nelle classifiche musicali".
Dato che io e Bones avevamo abbastanza le mani in pasta nell'ambiente della musica, seguivo Billboard, Cashbox e Record World abbastanza costantemente. 
La carriera di Elvis era in discesa. A quel punto, gli studi cinematografici si erano bruciati tutto con i suoi film. Non lo pagavano milioni di dollari per fare questi film. Pertanto la carriera di Elvis era ad un punto critico. E credo che il Colonnello se ne rendesse conto.
Ecco perchè voleva far girare un altro film ed è per questo che ha fatto l'accordo con la NBC e Sarnoff.

Puoi descrivere il legame che hai costruito con Elvis?
Credo che Elvis apprezzasse la mia trasparenza e la mia onestà. Penso che questo fosse la vera forza del nostro rapporto. Il Colonnello pensava che tutti avessero un prezzo e che si potesse far fare a chiunque qualsiasi cosa, finché lo si pagava. Ma la verità era che non  c'era niente che io volessi; amavo dirigere e produrre, e la famiglia di persone con cui lavoravo, ma non era tutto quello che dovevo avere o che dovevoi fare.

Elvis era estremamente nervoso riguardo la realizzazione dello spettacolo, giusto?
Elvis mi disse, in una delle nostre prime discussioni, che era terrorizzato dalla televisione, perchè non si esibiva davanti ad un pubblico da oltre 10 anni. E non era sicuro che l'avrebbero accettato ancora. 
Gli dissi che quello che lui sapeva fare era creare dischi, e che poteva dimenticarsi della televisione e dei film. Gli dissi: "Tu fai un album ed io farò uno spettacolo televisivo".
Dopo che iniziò la produzione e lui iniziò a sentirsi bene ed a suo agio, mi disse: "Forse non te ne sei accorto, Steve, ma quando mi hai detto, la prima volta in cui ci siamo incontrati, che non dovevo preoccuparmi di fare uno spettacolo televisivo, mi sono totalmente rilassato ed ho avuto fiducia in te".
Ma in quell'incontro con Elvis, lui espresse la sua paura per la televisione.
Prima dell'Ed Sullivan, partecipò allo Steve Alle Show, in cui dovette cantare ad un bassotto vestito in smoking. E' stato trattato dalle televisioni come se fosse un buffone. Pertanto c'era una certa riluttanza da parte sua nel fare uno spettacolo televisivo, tanto per cominciare.

Parlaci dell'oggetto della produzione.
Abbiamo progettato una grande produzione. 
C'era un'intera passerella e la sequenza di "Guitar Man", nella quale lui parte dall'essere un povero ragazzo di campagna che suona la chitarra per arrivare ad essere una superstar, e poi, sulla strada della fama e della fortuna, scopre che non c'è nessun posto come casa sua.
Scopre che il momento in cui è più felice è quando torna alle sue radici. 
C'era una sezione gospel, alla cui produzione hanno partecipato ballerini ed Elvis ha lavorato con le Blossoms. E lui ha progettato di fare un medley delle sue canzoni di successo con l'intera band.
L'intera sequenza in cui lui è nel ring ed indossa il completo nero e canta il medley di Billy Goldenberg, è stato fatto live con l'orchestra. Quello era lo spettacolo che volevamo fare.
La prima volta che ha cantato con l'orchestra, ha perso la voce ed ha dovuto chiedere un po' d'acqua.
Questo è tipico per chiunque sia molto agitato e l'adrenalina pompi così tanto.
Se stai giocando a football, si dice che il calcio di inizio sia il punto in cui tutti sono nervosi, ma poi, quando inizi ad ambientarti e ti diverti durante il gioco, ti dimentichi dei tuoi nervi.
Questo è ciò che è successo con Elvis. 
Sono sempre molto diffidente di artisti che hanno talmente tanta fiducia in se stessi da non avere nemmeno il senso dell'entusiasmo o dell'ansia quando iniziano qualcosa.
Credo che la paura di fallire sia un segno positivo quando un artista si esibisce. Questo gli dà un vantaggio.

Mentre si lavorava allo special, Elvis diventò così impegnato, da rimanere alla NBC anche durante la notte.
Sì. Dall'inizio, quando abbiamo fatto lo special, Elvis ha abitato alla NBC.
Abbiamo ripulito il camerino di Dean Martin ed abbiamo creato letteralmente una stanza con un letto per lui, affinché potesse trascorrere giorno e notte alla NBC durante il periodo della produzione.
Quello che notai è che, ad iniziare dal primo giorno fino a quando abbiamo finito le prove od abbiamo iniziato la produzione, ed abbiamo iniziato a registrare, lui andava nel suo camerino, e con alcuni componenti del suo entourage, tipo Charlie Hodge ed altri, improvvisava per ore.
Ho sempre pensato che, se avessi potuto registrare quello che succedeva dietro le quinte, attraverso il buco della serratura, sarebbe stato fantastico.
Pensai che quello che stava facendo nel camerino fosse incredibile e dissi: "Dobbiamo averlo nella registrazione!".
Andai dal Colonnello Parker e gli dissi che volevo piazzare una telecamera nel camerino e lui disse: "Dovrai passare sul mio cadavere".
Non c'era modo di farsi dare il permesso per una cosa di questo genere.

Così mi procurai un piccolo registratore Sony ed iniziai a registrare e ad ascoltare i ragazzi fare jam sessions per ore. Allan Blye arrivò ed anche Lance Legault.  Chiunque si trovasse nei paraggi, entrava e partecipava cantando insieme ai ragazzi.
Elvis guidava il gruppo con la sua chitarra.
Quello che faceva nel suo camerino era più eccitante di quello che faceva per lo spettacolo. Erano quelli i momenti in cui Elvis sudava ed aveva i capelli spettinati. Si stava semplicemente divertendo. Era qualcosa di Elvis che non si era mai visto. Potenza pura.
Ero determinato a catturare quei momenti nel camerino. Quello era il mio principale intento.
Non ci sono riuscito finché, a forza di stare addosso al Colonnello e rodergli i nervi, in preda alla frustrazione, mi disse: "Ok, ti dirò cosa fare. Ricrea tutto sul palco, se vuoi, ma non entrerai nel camerino con le tue telecamere". Così è quello che ho fatto.
Quando dissi ad Elvis che avremmo ricreato lo stesso momento sul palco, mi disse: "Se abbiamo intenzione di fare una cosa del genere sul palco, voglio che porti qui Scotty Moore e DJ Fontana". Loro non erano coinvolti nello spettacolo, ma li facemmo arrivare in aereo. 
Lo fecero per Elvis, non lo fecero per il Colonnello, perché fu il Colonnello a farli dividere.

Quale è stata la reazione di Elvis quando ha visto lo special per la prima volta?
Beh, dopo la fine dello spettacolo, gli mostrai il master e ci siamo seduti a guardarlo insieme al suo entourage. Poi la seconda volta chiese che solo io e lui fossimo seduti nella stanza per guardarlo nuovamente.
Disse: "Non canterò mai più una canzone nella quale non credo" ed aggiunse "Non farò mai più un film in cui non credo".
Abbiamo parlato molto. Gli dissi, e fu solo la mia reazione istintiva: "Ti conosco e so che dici sul serio, Elvis, ma non sono sicuro che tu sia abbastanza forte per farlo".
Purtroppo si rivelò molto profetico, perchè non credo che Elvis si sia mai messo contro il Colonnello, per nessun motivo.
L'ultima volta in cui ho visto Elvis fu quando andai nell'appartamento di Bill Belew. Dovevamo mangiare pizza e bere birra ed è stata una decisione importante per Elvis dire che voleva venire e farne parte. Così siamo andati ad Hollywood e siamo arrivati all'appartamento di Bill.
Purtroppo, Bill, Earl Brown e Jena McEvoy - i designer del set - erano fuori a prendere la pizza e la birra ed il risultato fu che nessuno era a casa quando siamo arrivati. Così ci siamo messi ad aspettare per un po' ed Elvis disse: "Beh, è meglio che vada" e ci siamo salutati e lui mi mise un pezzo di carta in mano.
Dissi: "Cos'è questo?" e lui sussurrò dicendomi: "E' il numero a cui puoi chiamarmi". Era il suo numero di telefono. Chiamai il giorno seguente e qualcuno rispose, dicendomi che non mi era permesso arrivare ad Elvis.

L'unica volta in cui comunicai con Elvis fu attraverso Billy Goldenberg, che fece la musica per "Change Of Habit", e mi fece avere un messaggio da parte di Elvis.
Dopo lo special ci fu quella finestra di opportunità che lui non sfruttò e finì per diventare un cantante da saloon a Las Vegas, perchè il Colonnello amava il gioco d'azzardo ed è così che finirono.
Credo che Elvis volesse veramente uscire e sfruttare l'occasione del Comeback per provare cose nuove. Il '68 Special dimostrò ad Elvis che lui non era qualcosa di passato. Credo che fino al '68 Comeback Special avesse tantissimi dubbi e domande riguardo il suo talento e le sue capacità.
Ha riscoperto se stesso nello special del '68.
il " '68 Comeback Special" ha fatto uscire Elvis dal suo guscio e gli ha permesso di fare quello che amava fare, ossia esibirsi davanti ad un pubblico.  Fu questo a dargli l'ispirazione per tornare sul palco.


martedì 6 novembre 2018

06 NOVEMBRE 1948 - 2018: 70° ANNI FA I PRESLEY PARTIVANO PER MEMPHIS

Il 06 Novembre 1948, esattamente 70 anni fa, la famiglia Presley decise di lasciare Tupelo, nel Mississippi e spostarsi a circa 80 miglia a nord-ovest, a Memphis, nel Tennessee.
Per salutare i suoi compagni di classe alla Milam Junior High School, l'insegnante gli concesse 30 minuti ed Elvis decise di cantare per loro la canzone tradizionale "Leaf On A Tree".
Da quel momento in poi, la città di Memphis ha visto crescere Elvis Presley; l'ha visto, passo dopo passo, dirigersi verso il successo che lo ha reso l'artista più famoso ed acclamato di tutti i tempi, fonte di ispirazione per musicisti di ieri e di oggi.
L'ha  visto sempre tornare da Hollywood, da Las Vegas e dalle oltre 100 città in cui si è esibito in tutti gli Stati Uniti d'America ed in cui ha portato la sua musica ed il suo enorme talento.

Memphis e Graceland, per Elvis, sono sempre stati sinonimo di "casa", gli unici luoghi in cui è sempre tornato perchè solo lì riusciva a sentirsi veramente protetto.
Il 16 Agosto 1977 questa città ha visto morire il suo più grande artista, il suo Re, a cui da 41 anni non smette di rendere omaggio.

LA CITTA' DI MEMPHIS:
La città di Memphis è situata nella parte sud-ovest dello Stato del Tennessee, a sud della confluenza tra i fiumi Wolf e Mississippi, ed è la città principale della contea di Shelby.
E' la città più grande del Tennessee e la terza nell'area sud-est degli USA e la 19^ degli Stati Uniti D'America, oltre ad essere la città più giovane tra le 4 principali del Tennessee. I suoi abitanti si chiamano "Memphians".

CENNI STORICI: 
L'area di Memphis fu inizialmente sottoposta alla cultura del Mississippi e poi alla cultura indiana dei Chicksaw.
Gli europei arrivarono molti anni dopo, con l'esploratore spagnolo Hernando De Soto e il francese René Robert Cavalier.
I tedeschi e gli irlandesi furono i primi ad insediarsi nel territorio.
Memphis fu fondata nel 1819 e il suo nome deriva dall'antica capitale dell'Egitto sulla riva del Nilo.
Poichè il mercato del cotone dipendeva dal lavoro di un grande numero di schiavi afro-americani, Memphis divenne il luogo principale del mercato di schiavi.
Nel 1857 la ferrovia Memphis-Charleston fu completata e fu la sola ferrovia che collegava da est ad ovest gli Stati del Sud prima delle guerra civile.
Dal 1910 al 1950 Memphis fu il covo della politica sotto la direzione di E.H. "Boss" Crump e, durante questo periodo, la città si sviluppò a livello di lavori pubblici come parte del "City Beautiful Movement".
BEALE STREET - MEMPHIS
Negli anni '60 divenne il centro delle lotte per i diritti civili: a tale proposito è tristemente famosa per l'assassinio di Martin Luther King Jr., avvenuto il 04 Aprile 1968 al Lorraine Motel.
Tra i lati positivi di questa città non si può tralasciare uno degli aspetti primari della sua celebrità: la musica e i musicisti che provengono da questi luoghi. 
Nelle sue strade e nei sobborghi sono fioriti artisti del calibro di Elvis Presley, Muddy Waters, Carl Perkins, Johnny Cash, B.B. King.... e molti altri.
Il mese di Maggio è mese di festeggiamenti a Memphis, chiamato "Memphis In May": durante questo periodo hanno luogo vari festeggiamenti che si rifanno alla cultura della popolazione.
I 4 eventi principali sono: Beale Street Music Festival, International Week, the World Championship Barbecue Cooking Contest, the Sunset Symphony.

Le attrazioni principali della città sono:
National Civil Right Museum: si trova nel Lorraine Motel, dove Martin Luther King Jr. venne assassinato;
Brooks Museum Of Art: fondato nel 1916 è il più antico e grande museo dell'arte del Tennessee;
Graceland: la casa di Elvis Presley (che tutti conosciamo);
Pink Palace: museo di storia e scienze;
Memphis Walk Of Fame: situata in Beale Street, prende spunto dalla "Hollywood Walk Of Fame", il marciapiede dove sono collocate le stelle con i nomi delle star. In quel di Memphis sono presenti solamente i nomi dei musicisti della città;Sun Studio: lo studio di registrazione di Sam Phillips, in cui Elvis Presley diede vita al suo primo disco.

In questo sito - clicca qui! - in cui si parla di Memphis, viene menzionato anche il nostro "Grazie Elvis Fan Club", con tanto di fotografia!

sabato 1 settembre 2018

"ELVIS '68 COMEBACK SPECIAL" AL CINEMA - UN ENORME SUCCESSO!

La commemorazione nei cinema di tutto il mondo del 50° anniversario dello special televisivo "ELVIS", conosciuto come " '68 Comeback Special", è stata un evento sensazionale!
La notizia che rende felici tutti i fans di Elvis Presley è che l'evento è stato quello di maggior successo tra quelli musicali organizzati da Fathom e l'evento musicale con maggior affluenza nei cinema a livello mondiale del 2018.
La proiezione dello special è avvenuta in circa 700 cinema in tutto il territorio statunitense nei giorni del 16 e del 20 Agosto 2018; in queste due date si sono recate al cinema ben 70.000 persone nel territorio nazionale e si è stimata una vendita di oltre 165.000 biglietti in oltre 1000 sale cinematografiche in tutto il mondo.
Entrambe le date sono entrate nella classifica TOP 10 al botteghino.
Ogni proiezione è stata accompagnata da materiale aggiuntivo, come il breve documentario relativo alla realizzazione dello special, in cui viene mostrato da Steve Binder, Priscilla Presley e altri collaboratori lo studio NBC in cui tutto ha preso vita.
Questo breve documentario è stato prodotto dal Spencer Proffer, amministratore delegato di "Meteor 17" e partner di Fathom e ABG nella realizzazione del progetto.
"Anche 50 anni dopo la prima messa in onda dello special, il pubblico si è dimostrato ansioso di poterlo vedere al cinema" ha detto Ray Nutt, amministratore delegato di Fathom.
"In collaborazione con ABG e Spencer Proffer, siamo stati capaci di creare una campagna di successo, con nuovi contenuti che raccontano il dietro le quinte ed una proiezione promozionale a New York. Queste tattiche, messe insieme, hanno portato una nuova generazione di fans".
"Siamo entusiasti per il successo del 50° anniversario del Comeback Special" ha detto Marc Rosen di ABG.
"Basandoci su questo standard, stiamo lavorando per produrre altri eventi unici per i cinema di tutto il mondo in omaggio ad altre star iconiche, come Marilyn Monroe e Muhammad Ali".
"Quello che mi ha colpito maggiormente riguardo il sucesso dell'evento è che, malgrado la mole di materiale disponibile per la televisione, il pubblico è stato ancora disposto a lasciare la propria casa per vivere l'esperienza di vederlo sul grande schermo" ha detto Spencer Proffer, amministratore delegato di Meteor 17.
"Questo special è stato creato 50 anni fa e continua a resistere grazie all'uso pionieristico di telecamere portatili da parte di Steve Binder, e ad Elvis, che si è esibito al meglio delle sue possibilità - spontaneo e sereno".

domenica 5 agosto 2018

"ELVIS - '68 COMEBACK SPECIAL" - STEVE BINDER INTERVISTATO DA ROLLING STONE

Il 03 Agosto 2018, il magazine "Rolling Stone" ha pubblicato un articolo dedicato ad Elvis Presley, al " '68 Comeback Special" ed a Steve Binder, nel quale quest'ultimo racconta la realizzazione del grande evento televisivo che ha riportato Elvis Presley al successo ed ha dato nuova linfa vitale ad una carriera e ad un artista fiacchi e senza entusiasmo.

Mentre Elvis Presley stava filmando l'intro del suo favoloso " '68 Comeback Special", il regista si è trovato davanti un insolito problema."Sono finito per avere troppi Elvis sullo sfondo", racconta Steve Binder a "Rolling Stone".
"Odio licenziare chiunque, così ho deciso di usarli tutti. Avevamo paura che l'impalcatura non riuscisse a reggere tutto il peso. Non c'era dubbio che, se fosse crollato tutto, ci saremmo trovati in guai legali molto seri".
Oggi, l'immagine del Re, fiancheggiato da dozzine di Elvis e abbigliato di nero con un duro sguardo sul suo volto, è diventata un'icona.
Lo special, conosciuto allora semplicemente come "ELVIS", ha rilanciato la sua carriera ed ha dimostrato che, dopo quasi un decennio a fare film, lui era ancora uno degli artisti più eccitanti sulla piazza.
Ora Binder spera che il film raggiunga un nuovo pubblico, quando lo special verrà proiettato nei cinema questo mese per commemorarne il 50° anniversario.
La "Fathom Events" proietterà il film il 16 ed il 20 Agosto in vari cinema di tutto il mondo.
"Queste proiezioni significano molto per me" dice Binder. "A parte tutti i fans di Elvis nel mondo - e ce ne sono a milioni! - penso che sia una buona cosa che le nuove generazioni, che hanno avuto una sorta di lavaggio del cervello, sappiano quanto è stato importante Elvis nel mondo e abbiano la possibilità di vederlo".
Come bonus, il regista si è seduto per un'intervista di 19 minuti con Priscilla Presley, per un racconto che accompagnerà la proiezione. 

In un passaggio, qui in anteprima, Binder parla delle prove, di come è stata decisa la scaletta e racconta alcuni aneddoti sul duro manager di Elvis Presley, il Colonnello Tom Parker, e le richieste per una canzone natalizia da inserire nello special.

Come Binder ricorda, lo scontro ha portato ad una situazione di stallo, ed Elvis è dovuto intervenire.
Binder ha pensato intensamente ad Elvis Presley ultimamente, visto che ha lavorato ad un libro dedicato allo special – il titolo del libro è "Comeback '68 : The Story Of the Elvis Special" - in cui ha inserito fotografie, memorabilia (come la sceneggiatura che i suoi autori hanno redatto per la parte di "improvvisazione" inserita nello special) ed i suoi stessi oggetti personali.
Il libro, presentato da Steve Binder in persona, sarà presentato alla prossima Elvis Week a Graceland.
"Ho scritto il libro perché, leggendo tutti questi libri su Elvis, si sentono tante storie raccontate da terze persone" dice. "Alcune sono accurate sotto alcuni aspetti, ma altre no, ed io ho capito che ero in grado di chiarire un sacco di cose che la gente racconta e che ha sentito".
In aggiunta, Binder si sta consultando con la NBC per uno special con i grandi artisti che hanno contribuito alle canzoni dello special del 1968.
Sta poi lavorando ad un documentario, sempre focalizzato sul " '68 Comeback Special", e sta collaborando con il regista Baz Luhrmann per un film biografico dedicato ad Elvis Presley, le cui riprese inizieranno nel 2019.
Steve Binder dice che una parte del motivo per cui il “ '68 Special” è stato un grande successo, è perchè lui è riuscito a mettere Elvis a proprio agio.
Alla vigilia dello spettacolo, Elvis era nervoso - come lo storico batterista D.J. Fontana e la cantante Darlene Love hanno raccontato a "Rolling Stone" l'anno scorso - ma Binder ha messo la situazione in un modo tale che Elvis non doveva preoccuparsi di nient'altro, se non di esibirsi.
"Il mio più grande contributo fu dirgli 'Elvis, tu fai un album ed io ci metterò le foto. E non voglio che tu sappia dove sono le telecamere".
"Nei concerti televisivi, fino a quel momento, si metteva un pezzo di nastro sul pavimento e si diceva all'artista di stare lì e lo si riprendeva frontalmente. Io ero determinato a farlo sembrare un vero concerto e volevo che fosse tridimensionale".

Ha anche lavorato con la produzione affinchè Elvis venisse reso splendido, vestendolo con un abito su misura ed inserendo una scritta gigante ELVIS dietro di lui (prendendo ispirazione dal "The Judy Garland Show").
Durante il periodo delle prove, Presley chiese di trasferirsi nello studio per accorciare i suoi spostamenti.
Ha detto: "Forse, se avessi il camerino abbastanza grande, potrei portarci dentro un letto", ricorda Binder, ridendo.
"Ed è quello che abbiamo fatto, e quello è stato il motivo per cui abbiamo fatto la sequenza acustica. Ogni giorno, dopo le prove o la registrazione, Elvis andava nel suo camerino, e ci si ritrovava questo incredibile artista, totalmente rilassato, mentre si divertiva raccontandosela con tutti".
Binder portò l'idea al Colonnello, che, inizialmente, non fu d’accordo, ma poi acconsentì, dando il via ad un memorabile summit formato da Elvis Presley e dai suoi amici e colleghi, come D.J. Fontana.
E' stata una cosa rilassata e divertente, che ha fatto uscire il senso dell'umorismo di Elvis e gli ha permesso di staccare la spina su "Hound Dog", "Lawdy Miss Clawdy" e altre canzoni.
"Sapevo che quello era il cuore e l'anima dello spettacolo", dice Binder.
Alla fine, Binder si ritrovò tra le mani troppo materiale, e tutto buono, ed ottenne una versione di 90 minuti dello special. Supplicò la NBC di espandere la trasmissione, prevista per un'ora, ad un'ora e mezza, ma i dirigenti gli dissero di no.
Dopo la morte di Elvis Presey, trasmisero la versione più lunga, che ora è la versione più conosciuta.
Lo special, successivamente, è menzionato come uno dei momenti più importanti della vita e della carriera del  Re del rock’n’roll.
"Il '68 Elvis Comeback Special" è stato molto più di un ritorno. E’ stato molto più grande di quanto era stato offerto alla carriera di Presley", dice Spencer Proffer, produttore della proiezione cinematografica imminente.

"In realtà ha spianato la strada per eventuali ritorni di altri artisti, in seguito ad un declino della loro carriera, sia intenzionale o non. Sono onorato di collaborare con Steve Binder, “Fathom Events” e “Authentic Brands Group” nella realizzazione del libro di Steve, nel quale si racconta la creazione dello special ed il suo ampliamento su varie piattaforme multimediali, tutte in commemorazione del ritorno di Elvis Presley".
"Elvis e la sua musica hanno un posto nel cuore di molti fans in tutto il mondo" ha detto Ray Nutt, CEO della Fathom Events. "Vogliamo offrire a queste persone un modo per vivere l'esperienza e commemorare insieme l'anniversario di questa leggendaria esibizione, portandoli nei cinema di tutto il mondo".
Quando ripensa alle difficoltà che ha affrontato per realizzare tutto questo, Binder è particolarmente felice per la longevità dello special.
"L'ho creato nel 1968 e pensavo che sarebbe stato trasmesso una volta sola per 48 minuti, dopodichè tutto sarebbe finito lì" ha detto. "Pertanto sono emozionato all'idea che stia tornando 50 anni dopo".

sabato 4 agosto 2018

"ELVIS '68 COMEBACK SPECIAL" - POSTER PER I FANS AL CINEMA

CinemaxX in Danimarca ha confermato che ogni persona che acquisterà un biglietto per assistere alla proiezione di "Elvis - '68 Comeback Special", riceverà un poster della misura di 700 x 100 cm, come quello che vedete nell'immagine.
Le tre città in cui l'evento avrà luogo il 16 Agosto 2018 sono Odense, Copenhagen e Aarhus; il 18 Agosto verrà riproposto ad Odense, mentre il 19 Agosto verrà proiettato nuovamente a Copenhagen e Aarhus.
Per tutti gli orari ed i link per l'acquisto dei biglietti, clicca qui! 

La Danimarca è stata il primo Paese europeo in cui questo grande evento è arrivato, seguito poi da molti altri.

lunedì 23 luglio 2018

ELVIS FAN & COLLECTOR SHOW

Ogni anno, durante la Elvis Week, vengono organizzati altri eventi non gestiti dalla Elvis Presley Enterprises, ma da fans, collezionisti e altre celebrità che, in qualche modo, hanno avuto a che fare con Elvis Presley.
Uno di questi è l' "Elvis Fan & Collector Show": il più longevo evento che si svolge nella città di Memphis. 
Quest'anno è il suo 40° anniversario e si terrà al Magnuson Grand Airport Hotel dal 10 al 14 Agosto 2018.
Tra gli ospiti, ci saranno Jimmy Velvet, Ronnie McDowell ed il fotografo Keith Alverson.
Verranno anche esposti oggetti appartenuti a Suzanna Leigh, scomparsa qualche mese fa: locandine, libri e fotografie autografate scattate sul set del film "Paradise Hawaiian Style".
Il "Memphis Elvis Fan Festival" ha aperto i battenti per la prima volta nel giorno del compleanno di Elvis Presley del 1978.
A quel tempo era conosciuto come "International Memorial Foundation of Elvis Presley Fan Clubs" ed era associato alla Memphis State University.
La primissima asta di oggetti relativi ad Elvis ha avuto luogo al Howard Johnson's Motor Lodge, sulla Elvis Presley Boulevard a Memphis. L'evento venne registrato e trasmesso ad "Entertainmente Tonight" e poi nel DVD "The Echo Will Never Die".

venerdì 20 luglio 2018

"ELVIS - '68 COMEBACK SPECIAL" SBARCA ANCHE NEI CINEMA AUSTRALIANI

Fathom Events, ABG e Event Cinemas hanno deciso di portare lo spettacolo "Elvis - '68 Comeback Special" anche nei cinema australiani. La data prescelta è il 17 Agosto 2018 alle ore 19.
Come per tutte le altre location, per commemorare il 50° anniversario del celebre special, oltre a proiettare il concerto, verranno mostrati contenuti extra, come il racconto della realizzazione dello special e immagini degli studi NBC da parte di Steve Binder.

venerdì 13 luglio 2018

"ELVIS - '68 COMEBACK SPECIAL" NEI CINEMA IN UK ED IRLANDA

Dopo l'arrivo in Danimarca, il "'68 Comeback Special" verrà proiettato in oltre 250 cinema tra UK ed Irlanda il 16 Agosto 2018, in commemorazione del 41° anniversario della morte di Elvis Presley e per celebrare il 50° anniversario dello special stesso.
La proiezione ha la durata di 90 minuti, in cui sono incluse anche immagini prese dietro le quinte, in cui viene raccontata la realizzazione dello spettacolo da Steve Binder e altre personalità vicine ad Elvis.
Visitando questo sito - clicca qui - potete vedere la lista infinita di cinema - 250, appunto - in cui verrà proiettato il "'68 Comeback Special"
Noi, in Italia, continuiamo ad aspettare... 

giovedì 5 luglio 2018

"ELVIS '68 COMEBACK SPECIAL" NEI CINEMA EUROPEI

Il " '68 Comeback Special" sbarca nei cinema europei per il suo 50° anniversario!
Il primo Paese in cui verrà proiettato è la Danimarca, e precisamente nei cinema CINEMAXX di 3 città: 

CinemaxX - Copenhagen
CinemaxX - Odense
CinemaxX - Aarhus
E' il primo passo per vederlo poi arrivare anche da noi? L'attesa continua...
Se qualcuno di voi risiede in Danimarca, può acquistare i biglietti cliccando sul link della data e della città a cui è interessato. 

lunedì 2 luglio 2018

3° ANNIVERSARIO - 02 LUGLIO 2015 - 2018: FRANCOBOLLO "ELVIS FOREVER"

Il 02 Luglio 2015 il U.S. Postal Service (USPS) mostra in anteprima il francobollo "Elvis Presley Forever" e si unisce al Sony Music/Legacy Recordings nell'annunciare la pubblicazione di un CD dal titolo "ELVIS FOREVER", nel quale si ascoltano 18 canzoni, tra cui una versione inedita della canzone "If I Can Dream".
Il CD diviene disponibile online ed in alcuni uffici postali a partire dal 12 Agosto 2015 - nello stesso giorno in cui ha luogo la cerimonia per la presentazione del nuovo francobollo.
Priscilla Presley si unisce alla cerimonia a Graceland.

L'immagine di Elvis Presley presente sul francobollo risale al 1955 e venne scattata dal fotografo William Speer. 
In basso a sinistra, tra le parole "Forever" e "USA" c'è l'immagine di una piccola corona dorata in rappresentanza del soprannome "King Of Rock'n'Roll" dato ad Elvis.
La firma di Elvis Presley è in inchistro dorato.
Lanciata nel 2013, la serie di francobolli "Music Icons" ha già reso omaggio ad altri artisti prima di Elvis Presley: Lydia Mendoza, Johnny Cash e Ray Charles, Jimi Hendrix e Janis Joplin.
La USPS aveva già reso omaggio ad Elvis nel 1993 con un francobollo che il Smithsonian’s National Postal Museum ha definito il francobollo commemorativo più famoso di tutti i tempi.Il testo seguente fa da bordo al blocco da 16 francobolli:
"Durante la sua illustre carriera, la star del rock'n'roll Elvis Presley è stato protagonista di dozzine di film, ha vinto 3 Grammy Awards ed ha inciso 18 singoli in 1^ posizione: Heartbreak Hotel, I Want You, I Need You, I Love You, Don’t Be Cruel, Hound Dog, Love Me Tender, Too Much, All Shook Up , (Let Me Be Your) Teddy Bear, Jailhouse Rock, Don’t, Hard Headed Woman, A Big Hunk O’ Love, Stuck On You, It’s Now Or Never, Are You Lonesome Tonight?, Surrender, Good Luck Charm, Suspicious Minds".


Le canzoni del CD:
1 That’s All Right
2 Heartbreak Hotel
3 Hound Dog
4 Don’t Be Cruel
5 Jailhouse Rock
6 It’s Now Or Never
7 Are You Lonesome Tonight?
8 Little Sister
9 Can’t Help Falling In Love
10 Return To Sender
11 Bossa Nova Baby
12 Viva Las Vegas
13 In The Ghetto
14 Suspicious Minds
15 Burning Love
16 The Wonder Of You
17 If I Can Dream
18 What Now My Love

"ELVIS - '68 COMEBACK SPECIAL" NEI CINEMA DI TUTTO IL MONDO / AGGIORNAMENTO

L'avevamo annunciato qualche tempo fa e si attendeva la verifica, ma ora è stato confermato: il "'68 Comeback Special" verrà proiettato nei cinema di USA e Canada a partire dal 16 Agosto prossimo, in concomitanza con il 41° anniversario della morte di Elvis Presley.
Sul sito della Fathom Events si possono già consultare le città ed i cinema in cui sarà possibile assistere alla proiezione nelle giornate del 16 e del 20 Agosto 2018 (per ora solo in USA e Canada).

La durata della proiezione è di circa 2 ore e, dalle informazioni, include anche filmati sulla realizzazione dello special, una camminata negli studi NBC, in cui Elvis ha realizzato tutte le registrazioni e la partecipazione di Steve Binder e Priscilla Presley, con i loro aneddoti sul periodo.
Si presume che la proiezione avverrà in 800 cinema.
Ora attendiamo con fiducia che arrivi anche in Europa e, soprattutto in Italia, visto che è stato ripetuto che l'evento sarebbe stato portato in tutto il mondo.
Teniamo d'occhio questo sito per la lista delle città e dei cinema.
https://www.fathomevents.com/events/elvis-68-comeback-special

giovedì 21 giugno 2018

LIBRO - THE RENO BROTHERS / PUBBLICATO

Il libro "The Reno Brothers", realizzato dall'autore norvegese Erik Lorentzen, è stato pubblicato ed è entrato a far parte della sua serie di libri "The Gold Standard Series".
Come dice il titolo, il libro si occupa essenzialmente del primo film di Elvis Presley "Love Me Tender", il cui titolo originale era "The Reno Brothers", mostrando moltissime fotografie inedite ed aneddoti.


mercoledì 13 giugno 2018

"'ELVIS - '68 COMEBACK SPECIAL" NEI CINEMA DI TUTTO IL MONDO / AGGIORNAMENTO

Qualche giorno fa abbiamo annunciato che il "'68 Comeback Special" approderà nei cinema americani in Agosto, il 16 ed il 20, nei giorni della commemorazione del 41° anniversario della morte di Elvis Presley. 
Si era anche detto che, forse, l'evento sarebbe stato proposto anche in tutti i cinema del mondo, ma non c'erano certezze in proposito.
Secondo le ultime notizie, è confermato che in oltre 500 cinema statunitensi nei giorni 16 e 20 Agosto 2018 verrà proiettato il "'68 Comeback Special". I biglietti per questi eventi si potranno acquistare a partire dal 15 Giugno 2018 sul sito www.FathomEvents.com oppure direttamente nelle biglietterie dei cinema.
Sul sito verrà anche pubblicata la lista dei cinema che aderiscono all'iniziativa.
Ma c'è una buona notizia anche per noi!La bella notizia è la conferma che saranno coinvolti anche cinema a livello internazionale e che verrà pubblicata in seguito, sempre sullo stesso sito - a quanto pare - la lista dei cinema nel mondo in cui assistere all'evento, nonchè la modalità di acquisto dei biglietti.

lunedì 4 giugno 2018

"'68 COMEBACK SPECIAL" NEI CINEMA DI TUTTO IL MONDO

Ieri abbiamo dato la notizia secondo cui lo spettacolo "'68 Comeback Special" verrà proiettato nei cinema americani la prossima estate, ad Agosto, per festeggiarne il 50° anniversario.
Le proiezioni avranno luogo il 16 Agosto, nell'anniversario della morte di Elvis Presley, e il 20 Agosto.
La notizia che stiamo per dare è da prendere con beneficio di inventario, ma alcuni siti internet dicono che la proiezione del "'68 Comeback Special" non riguarda solamente gli USA, ma tutto il mondo.
Questo è dovuto al fatto che le società coinvolte non operano solamente nel territorio americano, ma sono leader nel campo dell'intrattenimento a livello globale.
Specialmente la ABG - Authentic Brands Group: l'azienda possiede il marchio di moltissime celebrità ed il suo compito è quello di gestirne ed aumentarne il valore, offrendo prodotti, contenuti ed esperienze memorabili, come eventi di spettacolo.
Tra i marchi di proprietà della ABG c'è anche Elvis Presley.

Sicuramente arriveranno ulteriori dettagli nelle prossime settimane per l'eventuale acquisto dei biglietti e le città in cui avrà luogo l'evento - a meno che non sia proiettato in almeno un cinema per ogni città; pertanto riusciremo ad avere anche la certezza della notizia.
Teniamo le dita incrociate! 😊

domenica 3 giugno 2018

'68 COMEBACK SPECIAL NEI CINEMA IN USA

Lo spettacolo "'68 Comeback Special" verrà proiettato nei cinema americani la prossima estate, ad Agosto, per festeggiarne il 50° anniversario.
Le proiezioni avranno luogo il 16 Agosto, nell'anniversario della morte di Elvis Presley, e il 20 Agosto.
La Elvis Presley Enterprises e la ABG stanno organizzando l'evento con la collaborazione della Fathom Events. 
"Vedere Elvis sullo schermo è una delle esperienze più memorabili e noi non vediamo l'ora di portare questo special ed i futuri eventi al pubblico di tutto il mondo" ha detto il vice presidente della ABG, Marc Rosen, in una recente dichiarazione.
"La ABG è riconosciuta a livello mondiale come leader del settore e si allinea perfettamente con la Fathom per fornire al nostro pubblico eventi cinematografici esclusivi e memorabili" ha detto il CEO della Fathom Events, Ray Nutt.

martedì 15 maggio 2018

CANALE NBC - 50° ANNIVERSARIO '68 COMEBACK SPECIAL

Per festeggiare il 50° anniversario dello special "ELVIS", conosciuto come "'68 Comeback Special", il canale NBC, sul quale è stato trasmesso originariamente lo special 50 anni fa, ha deciso di proporre uno spettacolo nel quale un gruppo di star della musica si riuniranno a Nashville, ricreando lo spettacolo di Elvis Presley. Durante la performance, verranno trasmessi filmati originali di Elvis Presley, outtakes, interviste a tutti coloro che hanno preso parte all'evento, compreso Steve Binder.
Lo special commemorativo verrà trasmesso nel 2019, presumibilmente 08 Gennaio, nel giorno del compleanno di Elvis Presley.

martedì 13 febbraio 2018

SERVIZIO MILITARE ELVIS PRESLEY - 60° ANNIVERSARIO

Elvis Presley ha iniziato il servizio militare il 24 Marzo 1958. Per salutare la truppe americane e per commemorare il 60° anniversario dell'entrata di Elvis nell'esercito americano, Graceland ha annunciato che verranno resi disponibili biglietti omaggio di ingresso al complesso "ElvisPresley's Memphis" per tutti i veterani e i militari in servizio attivo nella giornata del 24 Marzo 2018.
In questa giornata, inoltre, verrà aperta una grande mostra focalizzata sul periodo del servizio militare di Elvis Presley al complesso "Elvis Presley's Memphis", nella quale sarà possibile vedere lettere spedite dal Colonnello Parker all'esercito per chiedere una proroga dell'entrata nell'esercito di Elvis, per poter
terminare le riprese del film "King Creole"; lettere di risposta dall'esercito; il vestito indossato da Gladys Presley il giorno della cerimonia del giuramento e molto altro.
Inoltre si potranno ammirare oggetti dello spettacolo "Welcome Home, Elvis" del 1960, in cui Elvis venne ospitato da Frank Sinatra sul canale ABC.