giovedì 20 agosto 2026
DOCUMENTARIO - MOODY BLUE: BETWEEN THE LINES
Le major Contrand Trading Co. Film, la Tulip Road Recordings e la A.6.7. Productions hanno unito le loro forze per realizzare il documentario dal titolo "Moody Blue: Between The Lines", focalizzato su Elvis Presley e la cui distribuzione è prevista in Agosto 2027, in concomitanza con la commemorazione del 50° anniversario della sua morte.
Presentazione:
Una storia costruita a partire dalle voci, dai ricordi e dalle persone che erano presenti, che vi porterà oltre la musica e tra le righe.
Il film è diretto da Matthew Zeiss ed hanno partecipato alla sua creazione Estelle Brown, Glen Hardin, James Burton, Jerry Scheff, Larry Strickland, Mark James, Shirley Dieu e molti altri.
mercoledì 8 aprile 2026
DVD / BLU-RAY - FILM "EPiC: ELVIS PRESLEY IN CONCERT"
Presentazione:
NEON e Universal Pictures International hanno annunciato la pubblicazione a livello mondiale di "EPiC: Elvis Presley in Concert", opera dell'acclamato regista Baz Luhrmann, che debutta oggi (07 Aprile 2026) in formato digitale per essere noleggiato oppure acquistato.
I fans di tutto il mondo possono ora fare esperienza della magia di Elvis Presley...a casa.
A seguito dell'enorme successo nelle sale cinematografiche, "EPiC: Elvis Presley in Concert" di Baz Luhrmann dona al pubblico l'opportunità di vedere Elvis Presley come mai visto prima a casa, in qualità video ed audio da togliere il fiato.
Inoltre, i fans possono ora pre-ordinare il Blu-ray ed il DVD tramite il negozio di Graceland per poterlo ricevere direttamente a casa quando sarà pubblicato il 12 Maggio 2026.
N.B.: Il DVD ed il Blu-ray sono prenotabili anche su Amazon e la versione digitale è disponibile su Amazon Prime Video per tutti gli abbonati.
lunedì 23 febbraio 2026
MAGAZINE "TIME": "EPiC" DI BAZ LUHRMANN E' L'OMAGGIO CHE ELVIS MERITA
Sul sito Time.com la reporter Stephanie Zacharek non va per il sottile e già nel titolo ci fa capire che Elvis Presley merita di essere ricordato, merita di essere visto, merita di essere ascoltato e merita che di lui si parli di ciò che di incredibilmente buono ha compiuto nell'arco della sua vita, lasciando a tutti noi note ed immagini che, a distanza di quasi 50 anni dalla sua scomparsa, è doveroso rivedere, riconsiderare e far conoscere alle nuove generazioni.
Baz Luhrmann ne aveva dato un primo assaggio nel 2022, con il film "ELVIS", in cui il Re veniva interpretato dall'attore Austin Butler; ma questa volta è totalmente diverso: questa volta, nel film "EPiC: Elvis Presley in Concert" è il vero Elvis ad essere protagonista assoluto. Lui, con tutto ciò che è e che rappresenta.
Dopo questa nostra premessa, veniamo all'articolo vero e proprio.
Sul sito si legge:
Prima che ci fossero i meme, c'erano i graffiti, e negli anni '80 e '90 a volte si vedeva l'anagramma "Elvis Lives" scarabocchiato con la vernice spray in questa o quella città o paese. Era una dichiarazione furtiva con un significato oscuro. Era un riferimento alla popolare teoria del complotto, secondo cui Elvis non era realmente morto il 16 Agosto 1977, all'età di 42 anni, ma si era nascosto da qualche parte, vivendo una vita felice e appartata da privato cittadino?
Oppure significava che, dopo la sua morte, le molecole di energia che aveva lasciato dietro di lui avevano semplicemente preso un'altra forma vivente?
Come scrisse il critico Greil Marcus nel suo libro del 1991 "Dead Elvis": "L' enormità del suo impatto sulla cultura, su milioni di persone, non è mai stata veramente chiara mentre era vivo; è rimasta per lo più nascosta. Quando morì, l'evento fu una specie di esplosione che si irradiò silenziosamente, nelle menti e nei cuori; da quell'esplosione uscirono molti frammenti, che lentamente vennero alla luce, prendendo forma, cambiando forma più volte nel corso degli anni".
Elvis morì una volta, solo per risorgere in un numero infinito di forme, innumerevoli come le stelle nel cielo.
Ma in alcuni momenti Elvis passa un po' in sordina: non è mai stato completamente dimenticato, ma le sue molecole riformate, che si agitano nel loro eterno moto browniano, possono diventare un po' confuse.
Negli ultimi anni, è stato Baz Luhrmann a fare di più per riportarle alla ribalta, prima con il suo biopic del 2022, incredibilmente sfrenato, "ELVIS" del 2022, con Austin Butler, e ora con un film che è più una sorta di evocazione spirituale che un documentario.
"EPiC" di Luhrmann, abbreviazione di "Elvis Presley in Concert", è costruito con filmati inediti che i ricercatori di Luhrmann hanno trovato mentre cercavano materiale che il regista avrebbe potuto usare in "ELVIS": questo tesoro, 59 ore di materiale di performance e interviste, era rimasto in un caveau della Warner Bros. situati, secondo le note stampa del film, in una miniera di sale sotterranea in Kansas. (E dove sennò?).
Inoltre, Luhrmann ha recuperato alcuni rari filmati Super 8 dagli archivi di Graceland. Questo filmato ritrovato, restaurato con cura, costituisce la struttura di "EPiC", che, nonostante la propensione di Luhrmann a spingersi oltre i limiti (o forse proprio per questo), riesce a trasmettere un senso di profonda intimità.
"EPiC" mescola filmati di concerti intervallandoli con clip di Elvis che è semplicemente Elvis, come per ridurre, per quanto possibile, la distanza tra la sua immagine pubblica e ciò che era nella vita privata.
Parte praticamente agli inizi del successo di Elvis: interrogato da un intervistatore invisibile, spiega con franchezza e allegria la nervosità fisica del suo stile di performance: "Non riesco a stare fermo. Ci ho provato, non ci riesco".
In una delle prime clip gli viene chiesto, tramite una telefonata filmata, se si è scusato per il modo in cui le sue giravolte sul palco hanno scandalizzato il pubblico. La sua risposta ha una franchezza sofferta: "Non l'ho fatto perché non credo di aver fatto nulla di male".
La risposta va al cuore di tutto ciò che era scandaloso riguardo Elvis, che ha poco a che fare con il suo emozionante hyp-no-shake rispetto alla sua inflessione sul fatto che a tutti noi debba essere concesso di riconoscerci come esseri gioiosi e sensuali. Negli anni '50, questa era un'idea radicale per qualsiasi artista.
Luhrmann si muove rapidamente attraverso gli inizi della carriera di Elvis, sorvolando il panorama di film certamente scadenti che realizzò tra il 1956 e il 1969 (la maggior parte dei quali non piacevano ad Elvis stesso) ed il suo periodo nell'esercito, dal 1958 al 1960, durante il quale fu di stanza in Germania: sua madre Gladys, che adorava, morì in quel periodo, innescando una sorta di crollo nervoso.
Vediamo scorci del manager di lunga data di Elvis, il Colonnello Tom Parker, che Luhrmann descrive come un malvagio manipolatore, anche se in realtà il suo ruolo potrebbe non essere stato così diabolico come sembra.
(Per saperne di più: ultimo libro di Peter Guralnick "The Colonel and the King: Tom Parker, Elvis Presley and the Partnership that Rocked the World").
Luhrmann ha anche scovato alcune ipnotiche clip di Elvis che si esibisce dal vivo alle Hawaii nel 1957, con indosso una giacca dorata scintillante ed una collana di fiori al collo. Questo era Elvis all'apice della sua bellezza, in un'epoca in cui il piacere che provava nell'esibirsi sembrava immergerlo in una luce radiosa, non diversamente da come i pittori medievali erano soliti rendere la grazia dello Spirito Santo come un raggio di foglia d'oro.
Non c'è da stupirsi che entrasse sotto la pelle delle persone; ciò che vedevano e identificavano come blasfemia era in realtà uno stato di grazia, naturale come Adamo prima della caduta.
Vediamo Elvis provare - e scherzare - con la sua band, una visione con lunghe basette ed una serie di camicie di raso con motivi paisley.
Ma il fulcro del film sono le riprese delle centinaia di esibizioni di Elvis a Las Vegas tra il 1969 ed il 1977. (N.d.R.: Noi sappiamo che le esibizioni live di Elvis la Las Vegas terminarono nel 1976).
Già di per sé i suoi costumi sono una meraviglia, una serie di tute a zampa d'elefante, molte delle quali impreziosite da eleganti colletti alti, risalenti alla Guerra d'Indipendenza, e strette da cinture in macramè, con le frange che ondeggiano a ritmo di fianchi. Elvis sapeva quali erano le cose belle e si abbandonava alla bellezza senza pensarci due volte.
In alcuni dei filmati di Las Vegas, è possibile intravedere la figura malconcia che Elvis sarebbe poi diventato: c'è un accenno di guance cadenti qua e là, un costume che suggerisce un girovita più spesso, oppure, cosa più significativa, un attimo o due in cui il suo sguardo vira verso il vuoto.
Ma soprattutto, l'Elvis di "EPiC" è vivo quasi in modo allarmante.
I suoi movimenti sono fluidi, mai incerti: ostenta la sua inclinazione a concludere una canzone con un affondo di karate.
La sua voce suona levigata e vitale, mai stanca.
Escogita medley ingegnosi, permettendo a "Little Sister" di trasformarsi in una versione di "Get Back" dei Beatles. E mentre si immerge nella seducente sensualità di "Polk Salad Annie" - forse la canzone sulla povertà più volgare mai scritta - spiega, a chiunque non lo sappia, cosa sono esattamente le foglie di polk, piante abbondanti negli Appalachi e nel sud degli Stati Uniti che possono essere raccolte, cucinate e mangiate.
Racconta una parte della storia di Annie che sembra coincidere con la sua: quelle verdure erano tutto ciò che lei e la sua famiglia avevano da mangiare, ma, dice con il suo accento confortante, "se la cavavano bene".
Luhrmann prende queste parole e le fa roteare in una camera di risonanza, sovrapponendo un'immagine dall'aspetto spettrale - la famosa foto in bianco e nero di Elvis da bambino accoccolato tra i suoi genitori - all'immagine di Elvis che si scatena per cantare la canzone. Nell'immagine, il piccolo Elvis indossa un cappello di feltro malconcio ma vivace, il centro solare di una famiglia che, all'inizio, non aveva nulla.
Luhrmann isola il piccolo Elvis, con il suo viso interrogativo e consapevole, e lo fa volteggiare verso di noi; vuole assicurarsi che conosciamo questa parte della storia di Elvis, e la racconta con questa immagine.
È banale? Oppure è tutto? Il dono di Luhrmann come regista, nonché ciò che a volte può renderlo così incredibilmente fastidioso, è che pecca sempre dalla parte del "tutto".
Dona ad "EPiC" tutto ciò che ha e la sua gioiosa abbondanza sembra quasi più di quanto meritiamo - proprio come, forse, non abbiamo mai meritato Elvis.
Eppure eccolo lì, a darci forse più di quanto avesse da dare, sapendo sempre quando improvvisare uno scherzo o lasciarsi andare ad una battuta per evitare che la situazione diventasse troppo pesante.
La sua vita è stata grande, immensa e triste in modo quasi insopportabile.
La vita che ha ora è migliore, perché ce l'ha affidata. E solo continuando a guardarlo e ad ascoltarlo, la costruiamo di nuovo giorno dopo giorno.
Source: Time.com
venerdì 20 febbraio 2026
CD FILM "EPIC: ELVIS PRESLEY IN CONCERT" / PUBBLICATO
E' stata pubblicata dalla RCA, in formato CD e digitale, la colonna sonora del film "EPiC: Elvis Presley in Concert". Il vinile dal 24 Aprile 2026.
Presentazione:
Legacy Recordings, la divisione cataloghi di Sony Music Entertainment, e RCA Records pubblicheranno la colonna sonora originale di "EPiC: Elvis Presley in Concert" di Baz Luhrmann il 20 Febbraio. Una raccolta di 27 registrazioni presenti nel film in uscita, con mix aggiornati di iconiche performance dal vivo, insieme a nuovi remix e medley di classici di Elvis.
La pubblicazione della colonna sonora accompagnerà l'anteprima cinematografica di "EPiC: Elvis Presley In Concert", che arriverà nelle sale con un'esclusiva di una settimana in IMAX (NYSE: IMAX) il 20 Febbraio, seguita da un'uscita cinematografica globale di NEON e Universal Pictures International il 27 Febbraio.
"EPiC: Elvis Presley in Concert" offre un'esperienza cinematografica unica nel suo genere, in cui Elvis canta e racconta la sua storia come mai prima d'ora.
Durante le riprese del suo film del 2022 "Elvis", Luhrmann e il suo team hanno scoperto un tesoro di negativi e filmati a lungo nascosti negli archivi della Warner Brothers, originariamente registrati per i documentari "Elvis: The Way It Is" (che racconta la sua permanenza a Las Vegas nell'Agosto del 1970) ed "Elvis On Tour" (girato durante i suoi concerti negli Stati Uniti del 1972), oltre a filmati 8mm inediti ed audio mai ascoltati prima di Elvis che parla della sua vita. Luhrmann e la sua squadra hanno trascorso anni a restaurare questo materiale, collaborando con il candidato all'Oscar Jonathan Redmond, la Park Road Post Production di Peter Jackson e molti altri. Ciò che è emerso, oltre all'iconica e unica energia di Presley nelle sue performances, è stato l'uomo dietro il mito "totalmente a suo agio sul palco, in grado di percepire il vero amore dei suoi fans e di comunicare con un'intimità e un'umanità senza pari", come descrive Luhrmann.
Insieme a remix e medley che fondono, reimmaginano e interpretano Presley in nuove e audaci direzioni, il film e la colonna sonora risultanti sono una testimonianza delle performances di Elvis negli anni '70 come "sorprendentemente avanti rispetto ai loro tempi" (Variety) e "il cantante al suo massimo splendore" (The Guardian). L'album della colonna sonora è prodotto esecutivamente da Luhrmann, candidato ai GRAMMY.
Ascolta oggi stesso "Wearin' That Night Life Look", che attinge a quattro classici di Presley ("Wearin' That Loved On Look", "Night Life", "I, John", "Let Yourself Go") per "creare un brano completamente nuovo dal DNA di Elvis", come immaginato da Luhrmann e dal produttore musicale del film, Jamieson Shaw, candidato ai GRAMMY.
Le canzoni:
1. Cant Help Falling In Love (EPiC Intro)
2. Also Sprach Zarathustra / An American Trilogy (EPiC Version)
3. Thats All Right (EPiC Version)
4. Tiger Man (EPiC Version)
5. Wearin That Night Life Look
6. Hound Dog (EPiC Version)
7. Polk Salad Annie (EPiC Version)
8. Youve Lost That Loving Feeling (EPiC Version)
9. Little Sister / Get Back (EPiC Version)
10. Burning Love (EPiC Version)
11. Never Been To Spain (EPiC Version)
12. Love Me (Jamieson Shaw Remix)
13. I Cant Stop Loving You (EPiC Version)
14. Are You Lonesome Tonight (EPiC Version)
15. Always On My Mind (EPiC Version)
16. How Great Thou Art (EPiC Version)
17. Oh Happy Day (EPiC Version)
18. Big Hunk O Love (EPiC Version)
19. Bridge Over Troubled Water (EPiC Version)
20. In The Ghetto (Jamieson Shaw Remix)
21. Walk A Mile In My Shoes (EPiC Version)
22. Suspicious Minds (EPiC Version)
23. Bring The Curtain Down (EPiC Outro)
24. Cant Help Falling In Love (EPiC Version)
25. American David (EPiC Version)
26. A Change Of Reality (Do You Miss Me?)
27. Dont Fly Away (PNAU Remix)
giovedì 29 gennaio 2026
FILM "EPiC: ELVIS PRESLEY IN CONCERT" - ANTEPRIME NEL MONDO
Il 18 Febbraio 2026 verrà presentato al TCL Chinese Theatre di Los Angeles, alla presenza dello stesso regista.
Questo cinema si trova ad Hollywood, sulla celebre "Walk Of Fame". Lo menzioniamo con particolare attenzione in quanto in Giugno 2022 Lisa Marie Presley, insieme alle sue figlie ed a Priscilla, con la partecipazione di Baz Luhrmann ed Austin Butler, prese parte ad una cerimonia per pubblicizzare il film "ELVIS", lasciando l'impronta delle sue mani ed il suo autografo proprio davanti al cinema.
Ricordando quei momenti, viene spontaneo pensare all'entusiasmo che Lisa Marie avrebbe avuto per la realizzazione di questo nuovo film, in cui c'è davvero suo padre come protagonista!
Sempre in California, verrà proiettato il 19 Febbraio a Burbank, con Baz Luhrmann come ospite d'onore.
Inoltre, in Australia, verrà proiettato il 07 Febbraio in occasione dell'AACTA Festival; a Sidney l'08 Febbraio, con Baz Luhrmann presente, presso l'OpenAir Cinema ed, infine, il 09 Febbraio a Melbourne, con la possibilità di porre domande dopo il film.
Il 10 Febbraio sarà il leggendario hotel Westgate a Las Vegas (ossia l'ex International Hotel e poi Hilton Hotel in cui Elvis si è esibito dal 1969 al 1976) ad ospitare una proiezione gratuita del nuovo film nella medesima sala in cui si esibiva Elvis.
Cami Christensen, CEO del Westgate, ha dichiarato: "Presentare il nuovo film di Elvis proprio nello showroom in cui Elvis ha trasformato l'intrattenimento di Las Vegas è un evento davvero speciale. I fans di tutto il mondo potranno tornare nella casa di Elvis per questo evento straordinario".
Come è evidente, Baz Luhrmann si sta spendendo moltissimo nella promozione del film, spostandosi da una parte all'altra del mondo ed il bello deve ancora venire.
lunedì 19 gennaio 2026
CD / VINILE - FILM "EPIC: ELVIS PRESLEY IN CONCERT"
Verrà pubblicata dalla RCA la colonna sonora del film "EPiC: Elvis Presley in Concert" e sarà disponibile in formato CD, digitale e vinile.
I formati CD e digitale verranno pubblicati a partire dal 20 Febbraio 2026, mentre il vinile dal 24 Aprile 2026.
Presentazione:
Legacy Recordings, la divisione cataloghi di Sony Music Entertainment, e RCA Records pubblicheranno la colonna sonora originale di "EPiC: Elvis Presley in Concert" di Baz Luhrmann il 20 Febbraio. Una raccolta di 27 registrazioni presenti nel film in uscita, con mix aggiornati di iconiche performance dal vivo, insieme a nuovi remix e medley di classici di Elvis.
La pubblicazione della colonna sonora accompagnerà l'anteprima cinematografica di "EPiC: Elvis Presley In Concert", che arriverà nelle sale con un'esclusiva di una settimana in IMAX (NYSE: IMAX) il 20 Febbraio, seguita da un'uscita cinematografica globale di NEON e Universal Pictures International il 27 Febbraio.
"EPiC: Elvis Presley in Concert" offre un'esperienza cinematografica unica nel suo genere, in cui Elvis canta e racconta la sua storia come mai prima d'ora.
Durante le riprese del suo film del 2022 "Elvis", Luhrmann e il suo team hanno scoperto un tesoro di negativi e filmati a lungo nascosti negli archivi della Warner Brothers, originariamente registrati per i documentari "Elvis: The Way It Is" (che racconta la sua permanenza a Las Vegas nell'Agosto del 1970) ed "Elvis On Tour" (girato durante i suoi concerti negli Stati Uniti del 1972), oltre a filmati 8mm inediti ed audio mai ascoltati prima di Elvis che parla della sua vita. Luhrmann e la sua squadra hanno trascorso anni a restaurare questo materiale, collaborando con il candidato all'Oscar Jonathan Redmond, la Park Road Post Production di Peter Jackson e molti altri. Ciò che è emerso, oltre all'iconica e unica energia di Presley nelle sue performances, è stato l'uomo dietro il mito "totalmente a suo agio sul palco, in grado di percepire il vero amore dei suoi fans e di comunicare con un'intimità e un'umanità senza pari", come descrive Luhrmann.
Insieme a remix e medley che fondono, reimmaginano e interpretano Presley in nuove e audaci direzioni, il film e la colonna sonora risultanti sono una testimonianza delle performances di Elvis negli anni '70 come "sorprendentemente avanti rispetto ai loro tempi" (Variety) e "il cantante al suo massimo splendore" (The Guardian). L'album della colonna sonora è prodotto esecutivamente da Luhrmann, candidato ai GRAMMY.
Ascolta oggi stesso "Wearin' That Night Life Look", che attinge a quattro classici di Presley ("Wearin' That Loved On Look", "Night Life", "I, John", "Let Yourself Go") per "creare un brano completamente nuovo dal DNA di Elvis", come immaginato da Luhrmann e dal produttore musicale del film, Jamieson Shaw, candidato ai GRAMMY.
Luhrmann racconta l'ispirazione dietro i nuovi medley e remix dell'album: "Ci chiedevamo costantemente: cosa farebbe Elvis se fosse ancora in vita? Come potrebbe sperimentare, dove potrebbe andare? È sempre stato un ricercatore musicale, alla ricerca di sapori e suoni diversi".
La colonna sonora verrà pubblicata in formato digitale e CD il 20 Febbraio, in concomitanza con la première IMAX del film.
L'uscita in vinile 2LP della colonna sonora seguirà il 24 aprile.
Il doppio LP includerà anche due varianti di colore, un vinile Red Marble esclusivo per Graceland e un vinile Translucent Orange e Yellow esclusivo per Amazon.
Prodotto da Sony Music Vision, Bazmark e Authentic Studios, "EPiC: Elvis Presley in Concert" ha debuttato con un grande successo di critica, una standing ovation e balli tra le file al Toronto International Film Festival del 2025.
"EPiC" segna il secondo grande progetto di Luhrmann incentrato su Elvis Presley, dopo "ELVIS" nel 2022, che ha ottenuto otto nomination agli Oscar®, vinto numerosi BAFTA® e Golden Globe® e incassato quasi 300 milioni di dollari in tutto il mondo.
Con "EPiC", Luhrmann trasforma materiale d'archivio recuperato in un'elettrizzante odissea cinematografica che cattura Elvis al suo meglio: crudo, umano, eccentricamente umoristico, intimo ed elettrizzante.
CD:
1. Cant Help Falling In Love (EPiC Intro)
2. Also Sprach Zarathustra / An American Trilogy (EPiC Version)
3. Thats All Right (EPiC Version)
4. Tiger Man (EPiC Version)
5. Wearin That Night Life Look
6. Hound Dog (EPiC Version)
7. Polk Salad Annie (EPiC Version)
8. Youve Lost That Loving Feeling (EPiC Version)
9. Little Sister / Get Back (EPiC Version)
10. Burning Love (EPiC Version)
11. Never Been To Spain (EPiC Version)
12. Love Me (Jamieson Shaw Remix)
13. I Cant Stop Loving You (EPiC Version)
14. Are You Lonesome Tonight (EPiC Version)
15. Always On My Mind (EPiC Version)
16. How Great Thou Art (EPiC Version)
17. Oh Happy Day (EPiC Version)
18. Big Hunk O Love (EPiC Version)
19. Bridge Over Troubled Water (EPiC Version)
20. In The Ghetto (Jamieson Shaw Remix)
21. Walk A Mile In My Shoes (EPiC Version)
22. Suspicious Minds (EPiC Version)
23. Bring The Curtain Down (EPiC Outro)
24. Cant Help Falling In Love (EPiC Version)
25. American David (EPiC Version)
26. A Change Of Reality (Do You Miss Me?)
27. Dont Fly Away (PNAU Remix)
VINILE:
DISCO 1:
SIDE A:
1. Cant Help Falling In Love (EPiC Intro)
2. Also Sprach Zarathustra / An American Trilogy (EPiC Version)
3. Thats All Right (EPiC Version)
4. Tiger Man (EPiC Version)
5. Wearin That Night Life Look
6. Hound Dog (EPiC Version)
7. Polk Salad Annie (EPiC Version)
SIDE B:
1. Youve Lost That Loving Feeling (EPiC Version)
2. Little Sister / Get Back (EPiC Version)
3. Burning Love (EPiC Version)
4. Never Been To Spain (EPiC Version)
5. Love Me (Jamieson Shaw Remix)
DISCO 2:
1. I Cant Stop Loving You (EPiC Version)
2. Are You Lonesome Tonight (EPiC Version)
3. Always On My Mind (EPiC Version)
4. How Great Thou Art (EPiC Version)
5. Oh Happy Day (EPiC Version)
6. Big Hunk O Love (EPiC Version)
7. Bridge Over Troubled Water (EPiC Version)
SIDE D:
1. In The Ghetto (Jamieson Shaw Remix)
2. Walk A Mile In My Shoes (EPiC Version)
3. Suspicious Minds (EPiC Version)
4. Bring The Curtain Down (EPiC Outro)
5. Cant Help Falling In Love (EPiC Version)
6. American David (EPiC Version)
7. A Change Of Reality (Do You Miss Me?)
Source: Sony Music
sabato 13 dicembre 2025
FILM "EPIC: ELVIS PRESLEY IN CONCERT" - PRIMO BREVE TRAILER UFFICIALE
Baz Luhrmann, in collaborazione con NEON e Universal, che si occuperanno della distribuzione del film "EPiC: Elvis Presley in Concert", ha pubblicato pochi giorni fa il primo breve trailer ufficiale, per mostrarci ancora qualche sequenza di ciò che vedremo al cinema.
Vi ricordiamo che il film debutterà nelle sale iMax a partire dal 20 Febbraio 2026 e poi in tutti i cinema dal 27 Febbraio 2026.
martedì 9 dicembre 2025
FILM "EPiC: ELVIS PRESLEY IN CONCERT" - DATA DEL DEBUTTO MONDIALE
L'ha annunciato lo stesso Baz Luhrmann nei suoi spazi social e ne abbiamo dato subito notizia nella nostra pagina Facebook.
Il 27 Febbraio 2026 il film "EPiC: Elvis Presley In Concert" debutterà in tutti i cinema del mondo!
Una precedente visione sarà disponibile in esclusiva per una settimana nelle sale iMAX a partire dal 20 Febbraio 2026.
Inoltre, coloro che saranno presenti ai festeggiamenti del 91° compleanno di Elvis Presley a Graceland, potranno assistere ad una proiezione esclusiva ed anticipata.
Proprio in queste ore la Elvis Presley Enterprises ha fatto sapere che i biglietti sono tutti esauriti, ma è stata messa in opera una lista d'attesa nel caso venissero resi disponibili altri biglietti.
La proiezione a Graceland avrà luogo il giorno 08 Gennaio presso la TCB Showroom alle ore 17.00 e alle ore 20.00.
venerdì 21 novembre 2025
FILM "EPiC: ELVIS PRESLEY IN CONCERT" - ANTEPRIMA A GRACELAND A GENNAIO 2026
Finalmente ci siamo! Dopo prime informazioni in cui si preannunciava la visione di solo alcune sequenze in anteprima, sembra che per il compleanno di Elvis Presley la proiezione del film "EPIC: ELVIS PRESLEY IN CONCERT" sarà integrale!
Da Graceland arriva la comunicazione secondo cui in occasione del 91° compleanno di ELVIS , nella giornata dell'08 Gennaio 2026, avranno luogo in anteprima 2 proiezioni del nuovo film di Baz Luhrmann.
Nel dettaglio:
Martedì 08 Gennaio 2026, alle ore 17.00 ed alle ore 20.00 (ora locale di Memphis), presso il TCB Showroom nell'hotel Guest House at Graceland avverrà la proiezione del film di Baz Luhrmann che i fans di tutto il mondo stanno aspettando.
Presentazione:
Prodotto da Sony Music Vision, Bazmark, Authentic Studios e NEON, "EPiC" presenta filmati perduti da tempo del leggendario, ingaggio di Presley a Las Vegas negli anni '70, uniti a rari filmati in 16 mm di "Elvis on Tour" ed a preziosi filmati in 8 mm provenienti dall'archivio di Graceland, oltre a registrazioni di Elvis che racconta "la sua versione della storia", riscoperte durante le ricerche di Luhrmann per il suo film "ELVIS" , candidato all'Oscar come Miglior Film nel 2022.
I fan avranno a disposizione un massimo di due biglietti per entrambe le proiezioni. L'accesso anticipato per prenotare i biglietti sarà offerto l'08 Dicembre ai Fondatori, agli acquirenti dei biglietti di compleanno, agli Insider ed ai fan club. I gruppi idonei riceveranno un'e-mail con le istruzioni su come prenotare i biglietti con accesso anticipato. Ulteriori biglietti saranno disponibili al pubblico il 09 dicembre, in base alla disponibilità.
Source: Graceland
lunedì 29 settembre 2025
FILM "EPiC: ELVIS PRESLEY IN CONCERT" - ATTENZIONE: SPOILER!
ATTENZIONE: SPOILER!
In questo video della durata di poco più di 6 minuti viene mostrato un pezzetto del nuovo film di Baz Luhrmann "EPiC: Elvis Presley in Concert".
Source: YouTube
mercoledì 17 settembre 2025
FILM "EPiC - ELVIS PRESLEY IN CONCERT" ARRIVA IN EUROPA
Nello specifico, la proiezione del film avverrà il 26 Settembre, il 01 ed il 04 Ottobre.
Presentazione:
E se esistessero filmati di Elvis Presley che nessuno ha mai visto? Durante le ricerche per il suo film candidato all'Oscar "ELVIS", Baz Luhrmann si è imbattuto proprio in questo materiale che era stato a lungo considerato perduto. Dopo un lungo restauro, Luhrmann sta ora proiettando il filmato sul grande schermo. Questa volta, l'attenzione è rivolta al talento musicale di Presley e alle sue interazioni con gli altri membri della band.
"EPiC: ELVIS PRESLEY IN CONCERT" combina momenti di intense prove, caratterizzate da diligenza e divertimento, con performance dal vivo potenti e maestose. Questo film è una visione nuova, poiché mostra il lato accessibile del «Re del Rock 'n' Roll».
👉Per acquistare i biglietti: CLICCA QUI!
mercoledì 10 settembre 2025
FILM EPiC: ELVIS PRESLEY IN CONCERT - PRIMA RECENSIONE / AGGIORNAMENTO
Un paio di giorni fa abbiamo pubblicato la prima recensione, abbastanza dettagliata, dell'autore Garry Gomersall relativa alla visione del film "EPiC - Elvis Presley in Concert" di Baz Luhrmann al Toronto International Film Festival. Come precisato dallo stesso autore, quella prima recensione era stata scritta di getto in base a ciò che gli era rimasto più impresso, ma si riservava di fornire ulteriori informazioni in un articolo successivo, che ora è arrivato e che vi riportiamo.
Se qualcuno non volesse anticipazioni riguardo ciò che vedrà, eviti di leggere l'articolo.
Scrive Garry Gomersall:
Ho aggiornato la mia recensione delle prime impressioni, che sembra essere stata ben accolta e utile per coloro che non hanno avuto la fortuna di assistere alla première a Toronto questa settimana.
Dopo aver assistito alla seconda proiezione, questa volta in formato iMAX - un'esperienza davvero straordinaria vedere e ascoltare Elvis presentato in questo modo - ho cercato di convalidare e aggiornare le mie osservazioni, sempre a memoria.
Stesso procedimento, ma con qualche dettaglio in più, cercando di catturare i punti più salienti, anche se sono stato distratto dalle successive sessioni di domande e risposte "al microfono" con Baz e Jonathan dopo la presentazione del film. Pertanto, ci saranno alcune omissioni e la possibilità di uno o due errori nelle mie osservazioni. Attenzione prima di iniziare: presenza di spoiler.
- Filmati amatoriali degli anni '50, clip di balli, mentre si affigge il cartellone pubblicitario del chiosco ricreativo con i ragazzi, maglietta aperta sulla barca, mentre si gioca al matador: sembra Red West con lui.
- Conferenza stampa dell'esercito: "la vita seria dell'esercito...": tutto già visto, ma non con questa qualità. Bellissimo sul grande schermo.
- Montaggio di filmati: presenta brevi spezzoni narrativi tratti da "Live a Little", "G.I. Blues", "Blue Hawaii", "Kid Galahad", "Fun In Acapulco", "It Happened At The World's Fair", "Harum Scarum", "Double Trouble", "Stay Away Joe", "Charro" con un buon uso di sovrapposizioni di canzoni e dialoghi. Funziona bene e, ancora una volta, è coerente con la narrazione della storia, senza distogliere troppo tempo dalle prove e dal vivo di Elvis.
Si capisce palesemente che Baz è un fan, come dimostrato in tutto il film, ha chiaramente attinto sia dal punto di vista artistico che da quello dei fans, ed è probabilmente frustrato quanto tutti noi nel dover limitare i contenuti e prendere difficili decisioni editoriali.
Per favore, non criticatelo per questo. Ce ne sono molti altri - come parlo nel mio libro - a cui potreste rivolgere critiche più dirette e legittime.
Detto questo, ha fatto un lavoro meraviglioso per noi qui, nel proteggere e promuovere l'eredità futura di Elvis. Merita tutti gli applausi ed i riconoscimenti.
La recensione di Variety è stata il massimo che chiunque di noi potesse immaginare e si guadagna anche il mio rispetto per la quantità di cura, tempo, impegno e senza dubbio di fastidi, stress legali e finanziari per portare questo film in produzione.
Lo adorerete quando arriverà al cinema. Ancora più spettacolare in formato iMAX.
Il Toronto International Film Festival, alla sua 50a edizione, "non ha mai visto niente di simile": EPiC ha "ridefinito il concetto di film concerto" e mostra Elvis come un artista dinamico, potente e straordinario che delizierà il pubblico contemporaneo e gli farà capire cosa significasse davvero il meglio. Come artista dal vivo è senza dubbio il migliore, non c'è nessuno che gli si avvicini. Punto.
AGGIORNAMENTI SULLE PROVE DEL "THAT'S THE WAY IT IS":
- "What I’d Say"
- "I Was The One"
- "El Rancho Grande"
- Brevi frammenti di "I Was The One", "What I’d Say"
- Versione leggermente più lunga di "Stranger In The Crowd" - prove - meravigliosa! Hanno scelto di usare questa clip prima della versione live (che, come è stato confermato con Jonathan (N.d.R.: Redmond, caporedattore) il 07 Settembre, hanno rimasterizzato completamente, quindi è pronta per essere pubblicata).
- Fool Such As I - Fantastica
- Runaway - un altro wow
- Yesterday - non me l'aspettavo, ma per i registi è stata una scelta giusta da contrapporre a "Hey Jude"
- "Something" - con chiacchierata extra
- "Polk Salad Annie" - varie nel montaggio dal vivo
- "Twenty Days and Twenty Nights" - dalle prove sul palco (breve clip)
AGGIORNAMENTI DEL SEGMENTO LIVE "THAT'S THE WAY IT IS":
- "That's All Right" - tutto nuovo, dal dinner show del 12 Agosto. È fantastico e non l'avevo mai visto prima. Di certo non Elvis che pronuncia "Love Me Tender" prima di iniziare la canzone. Non compare in nessuna delle varie versioni dei 6 spettacoli e frammenti presenti nel DVD non ufficiale "Complete Works".
- Elvis parla nel backstage dello spettacolo di apertura (jumpsuit con le frange): riprese e primi piani fantastici, qualità meravigliosa. Parla con Charlie a proposito della chitarra (come da pubblicazione non ufficiale di "Complete Works").
- Elvis parla tra una canzone e l'altra e legge da un foglio (foto rubata dalla première, ora in circolazione online), sempre dallo spettacolo di apertura.
- "You’ve Lost That Loving Feeling" - "Concho" jumpsuit - geniale. Mai visto - o almeno non nel DVD non ufficiale di "Complete Works".
- Il montaggio di "Polk Salad Annie" è fantastico: ci sono ancora molti preamboli della serata di apertura, e lui è fantastico.
- Can't Help Falling In Love - jumpsuit con frange per lo spettacolo di apertura.
Nota: considerando ciò che hanno incluso in "EPiC", sembra che abbiano già molti degli elementi dello spettacolo di apertura del 10 Agosto in questa qualità, pronti per essere riprodotti. Lo stesso vale per gli elementi visti in precedenza negli spettacoli successivi: mi aspetto di vederli ampiamente documentati e ripuliti ovunque possibile.
AGGIORNAMENTI SEGMENTI LIVE DI "ON TOUR":
- "How Great Thou Art" - Hampton Roads
- "Never Been To Spain" - Hampton Roads
- "Are You Lonesome Tonight?"
- "Big Hunk O’Love" - Greensboro
- "American Trilogy" - Hampton Roads
- "Bridge Over Troubled Water" - Hampton Roads
- Intro a "Love Me" mentre è sdraiato sul pavimento - Richmond (deve esserci dell'altro, da qualche parte, ma si ritiene "perso o rubato, piuttosto che semplicemente non sia mai esistito").
- Dietro le quinte, gli ingressi e le uscite sono tutti davvero interessanti.
Completo bianco (non San Antonio), vari da Jacksonville, Dayton, Ohio - una vera provocazione. Hanno chiaramente molti altri pezzi e frammenti (almeno) da queste location e da altri posti (difficile ricordarli tutti, arrivano piuttosto in fretta. Forse Baz si sta solo mettendo in mostra (scherzo). Un po' di "Prince From Another Planet" - per le riprese del Madison Square Garden.
- Jumpsuit rossa: altre piccole clip, probabilmente da Little Rock piuttosto che da Richmond? (sappiamo che non hanno molto da lì - o rubato, perso o mai esistito - da confermare).
- Clip di Richmond - una al centro di Bridge Over Troubled Water se non ricordo male.
Si tratta di un montaggio fantastico, realizzato da professionisti esperti di livello mondiale. Baz e il suo team hanno chiaramente fatto delle scelte difficili per quanto riguarda la durata, ma sospetto, e sono sempre più convinto, che abbiano svolto TUTTO/la maggior parte del lavoro necessario come "squadra di recupero" per preparare il materiale per un consumo più ampio. Sono in linea al 100% con la mia filosofia secondo cui dobbiamo curare, digitalizzare per preservare e poi, cosa fondamentale, pubblicare in modo che il materiale non venga "perso di nuovo" o "ignorato", o addirittura rubato e nascosto alla vista. Ho alcune storie dell'orrore da raccontare direttamente da chi è "al corrente", ad esempio sulla sezione di chitarra seduta del manoscritto del 12 agosto. Vi farà venire la pelle d'oca, credetemi. Sono soggetto a un rigoroso accordo di riservatezza, quindi non posso discutere i dettagli qui.
N.d.R.: L'idea, in sintesi, sembra sia quella di averci dato un assaggio cinematografico per poi produrre il resto su altri supporti o altre piattaforme. Non ci resta che attendere gli sviluppi.
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Source: ElvisToday
INTERVISTA A BAZ LUHRMANN - EPiC: ELVIS PRESLEY IN CONCERT
Poche ore prima del debutto al Toronto International Film Festival del suo nuovo film "EPiC: Elvis Presley In Concert", Baz Luhrmann ha rilasciato un'intervista al giornalista Mike Fleming Jr del sito Deadline.com, in cui ha raccontato la sua esperienza nel mondo di Elvis Presley e nella realizzazione dei due film che, nell'arco di 3 anni, hanno portato Elvis sul grande schermo per due volte.
Sul sito si legge:
È difficile scrollarsi di dosso Elvis Presley una volta immersi nella vita e nella musica del Re. La star di "ELVIS", Austin Butler, ha impiegato un'eternità per perdere la cadenza vocale e le movenze di Presley. Anche il regista del film, Baz Luhrmann, non è stato immune. Ha ampliato le sue conoscenze relative ad Elvis per realizzare "EPiC : Elvis Presley in Concert", un film in parte concerto ed in parte documentario, con filmati perduti e restaurati in modo impeccabile, risalenti ai suoi ingaggi degli anni '70 a Las Vegas, che sarà una gioia per i fans di Elvis e dissiperà l'idea che il cantante fosse semplicemente una caricatura gonfia e l'ombra del giovane che ha cambiato per sempre la musica.
C'è un dialogo giocoso che percorre tutto il film, sul fatto che Presley dovesse essere odiato o amato, e se sapesse davvero cantare. L'ostinata indagine di Luhrmann sui filmati perduti e sulle voci restaurate risolve quest'ultima questione nel modo più convincente.
DEADLINE: Prima di farti notare la tua incapacità di lasciar andare Elvis Presley, volevo dirti qualcosa sul prossimo film epico, il dramma su Giovanna d'Arco, "Jehanne d'Arc" .
Deadline ha rivelato che hai trovato la tua eroina in Isla Johnston (La regina degli Scacchi ), ma ho sentito dire che potresti posticipare l'inizio e pubblicare alcune scene che ti eri assicurato in Australia. C'è un ritardo?
LUHRMANN: È il solito dare e avere. C'è un motivo per cui spesso mi ci vogliono 10 anni per girare un film. In parte perché mi occupo del linguaggio visivo, della musica e di tutto il resto. Rispetto il modo in cui gli altri fanno film, ma la gente gira.
E nel bene e nel male, non ho intenzione di mettermi fretta. Ho l'idea, la descrivo, mi occupo del linguaggio visivo e della musica, mi occupo di tutta la politica con gli studi, scelgo il cast.
Una volta mi sono trovato in quella questione razziale, quando avevo preso Leonardo Di Caprio per "Alexander", ho cercato di andare avanti, ma ho scoperto che non era per me. Oliver Stone era davvero ossessionato dallo stesso argomento ed ha spinto la sua produzione. Io avevo delle questioni personali e familiari. Rispetto il modo in cui sono gli altri, ma farò le cose a modo mio.
DEADLINE: Questa è una novità per te: arrivare al TIFF con un titolo in fase di acquisizione. Mi hai fatto dare una sbirciatina a "EPiC: Elvis Presley in Concert".
Pensavo che, una volta emerso dai momenti rivoluzionari che hai descritto, mentre diventava una persona che sapeva affrontare i rischi e che ha ispirato così tanti ragazzi a diventare musicisti, fosse andato a Las Vegas e si fosse trasformato in una caricatura dentro una jumpsuit. Mi correggo: era un duro che sapeva davvero cantare, da quello che hai mostrato.
LUHRMANN: Sono contento che questa sia la tua conclusione più viscerale o immediata, Mike. Da bambino, ero sicuramente un fan di Elvis, lo adoravo. Ma poi sono passato a Bowie, Elton John e gente del genere. Vivevo in una piccola città di campagna. Bowie faceva paura. Gli Stones ed i Beatles, ovviamente, e poi anche Bachman-Turner Overdrive, i Tijuana Brass e l'opera.
Papà aveva un registratore a bobine che aveva portato dalla guerra del Vietnam ed io sono stato esposto ad ogni genere di musica, ma girando il film, mi sono ricordato di quanto Elvis fosse nella mia mente come ispirazione.
Il motivo per cui ho scelto Elvis come soggetto è stato perché, come tela, rifletteva davvero il viaggio dell'America negli anni '50 e oltre. Ho ancora difficoltà a spiegare ai giovani di oggi, o persino al pubblico, quanto Elvis facesse paura alla generazione precedente, che era tornata a casa dalla guerra e non voleva più rumore o battaglie. Volevano trasferirsi in periferia e vivere il "Dick Van Dyke Show".
martedì 9 settembre 2025
FILM "EPiC - ELVIS PRESLEY IN CONCERT": RECENSIONE MAGAZINE "VARIETY"
Il giornalista Owen Gleiberman della rivista "Variety" ha assistito alla proiezione del film "EPiC - Elvis Presley in Concert" a Toronto ed ha scritto la sua personale recensione che, già nel titolo, è un elogio con lode: "Il documentario di Baz Luhrmann su Elvis è uno dei film sui concerti più emozionanti che abbiate mai visto".
Ma vediamo nel dettaglio cosa dice:
Ripensate al concerto più bello che abbiate mai visto: potrebbe essere Springsteen, gli U2, gli Stones, Lady Gaga, i Ramones, Taylor Swift, i Radiohead, o (nel mio caso) due concerti degli anni '80 (Prince e X) e uno degli anni 2000 (Madonna nel suo tour "Confessions"). Ora ripensate al momento più bello di quel concerto, quello che vi ha fatto venire brividi che sentite ancora adesso.
È questo il tipo di esperienza che prevedo che vivrete guardando "EPiC: Elvis Presley in Concert ", uno straordinario nuovo documentario diretto da Baz Luhrmann, il regista di "ELVIS".
Il film è una rivelazione, perché per 96 minuti mostra quanto fosse inebriante Elvis Presley quando iniziò a esibirsi dal vivo a Las Vegas nel 1969 e nei primi anni '70. Molti non lo considerano esattamente in questo modo. C'è ancora un mito che aleggia su Elvis in quel periodo: lo scintillio di Las Vegas, l'abito bianco con il mantello a mezzo sole, gli anelli giganti e gli occhiali da sole, le roboanti introduzioni musicali di "Also Sprach Zarathustra" di "2001 Odissea nello Spazio", il sudore che gli cola dalle basette a pelo lungo, le mosse di karate sul palco. Tutto questo può contribuire a creare un'immagine del re del rock 'n' roll che presiede un regno del kitsch.
Ma c'è il mito e c'è la realtà, che è sempre stata incredibile, e ci sono ragioni per cui la percezione di quella realtà si è evoluta nel tempo. Non è un'esagerazione sottolineare quanto negli anni '70 il semplice fatto che Elvis si esibisse a Las Vegas fosse considerato incredibilmente sdolcinato; non era quello che facevano i musicisti rock.
I suoi vestiti sembravano una parodia di un magniloquente camp della moda ed il fatto che cantasse "The Battle Hymn of the Republic" insieme a "Hound Dog" e "Don't Be Cruel" lo faceva sembrare un artista nostalgico e sdolcinato dell'America.
Allora cosa è cambiato?
Nell'era degli ingaggi a Las Vegas (non solo Gaga, ma anche i Grateful Dead!), i concerti di Elvis a Las Vegas ora sembrano sorprendentemente avanti rispetto ai tempi. La macchia di tutto ciò si è sciolta. (Las Vegas non è più il posto dove vanno i volgari "americani medi"; è il posto dove vanno tutti, compresi gli hipster).
E nell'era della moda come eccesso postmoderno, dove le star sono ora esibizioniste costose, i costumi di Elvis in stile Liberace, nella loro volutamente vistosa e orgogliosa pacchianeria a pavone, non sembrano più qualcosa che qualcuno penserebbe anche solo di ridicolizzare; hanno l'audacia glamour del vero... rock 'n' roll. (È Jimmy Page, con i suoi comodi maglioni, che ora sembra datato).
Elvis, nei primi anni '70, era ancora relativamente snello ed in piena forma, ed ancora strepitoso da guardare. Aveva una trentina d'anni, con quelle fossette sexy e una delle chiome più belle della storia del rock. E quella voce! Il suo vibrato tremolo trasformava ogni nota in una gemma perlacea.
Sette anni fa, quando uscì "Bohemian Rhapsody", tornai a riguardare un sacco di filmati dei Queen in concerto, perché volevo entrare in sintonia con Freddie Mercury, che oggi è universalmente considerato uno degli artisti più elettrizzanti della storia del rock. Si merita questa reputazione. Ma sono qui per testimoniare che è circa un terzo più elettrizzante di quanto lo fosse Elvis nei primi anni '70. La potenza della voce di Elvis è rimasta inalterata: si librava, tremava, accarezzava, rimbombava, scuoteva, toccava ogni nota con singolare bellezza. E sebbene a volte flirtasse con la comicità nei suoi movimenti, e non si dimenasse come nel 1956, il modo in cui teneva e muoveva il corpo possedeva ancora una vistosa eloquenza erotica.Luhrmann aveva inizialmente pianificato di incorporare in "Elvis" filmati inediti di questo periodo, ma poi decise di non farlo. Ma ciò che scoprì, all'epoca, furono 68 scatole di filmati in 35mm e 8mm negli archivi della Warner Bros., tra cui vaste riprese di "Elvis: That's the Way It Is" (1970) ed "Elvis on Tour" (1972), i due principali film dei concerti di Elvis, oltre a nastri audio di interviste inedite.
Gran parte del filmato era muto, sebbene ci fosse un audio corrispondente, che dovette essere faticosamente sincronizzato, un processo che richiese due anni. (In alcuni casi, l'audio fu creato a partire da altre registrazioni).
Immergendosi in questo tesoro di esibizioni inedite, in collaborazione con il montatore Jonathan Redmond, Luhrmann ha creato un film-concerto snello e dal ritmo squisitamente ritmato.
Narrato da Elvis (dagli spezzoni dell'intervista), incorpora filmati delle prove del Luglio 1970, quando si stava preparando per il suo terzo ingaggio all'International Hotel (fuori scena, vediamo quanto Elvis potesse essere un perfezionista e anche quanto fosse un compagno di ritrovo affascinante, modesto e socievole) e inserisce numerose esibizioni della sua residenza a Las Vegas, quasi tutte risalenti ai primi anni '70.
Il cliché più inesatto è l'affermazione di F. Scott Fitzgerald secondo cui "non ci sono secondi atti nella vita americana". (In realtà stava parlando di se stesso.) Elvis Presley ha avuto uno dei secondi atti più grandiosi della storia, e iniziò nel 1968, quando ebbe il suo leggendario speciale televisivo di ritorno.
Lurhmann apre "EPiC" con un lungo e magistrale riassunto della carriera di Elvis, in particolare dei film, che erano indifendibili, ma in un certo senso sottovalutati. (Erano kitsch , ma anche i peggiori erano kitsch altamente guardabili.)
Ma non c'è dubbio che Elvis fosse svanito come forza musicale. A partire dalla fine degli anni '60, tornò con una vendetta, e ciò che è rilevante è che il significato del suo stile e il significato della sua presenza erano cambiati. Non era più un ribelle; non puoi esserlo dopo aver trasformato il mondo intero in qualcosa creato a tua immagine.
Il film si scalda con le riprese delle prove, dove lo vediamo, con una camicia super-psichedelica dai colori abbaglianti, eseguire interpretazioni inquietanti di "Yesterday" e "Something" dei Beatles, e anche di "You Don't Have to Say You Love Me" di Dusty Springfield. Sentiamo Elvis parlare di quanto ami ogni genere musicale: da adolescente ascoltava Mario Lanza e il Metropolitan Opera. Il lato "dolce" di Elvis è sempre stato predominante. Ma poco dopo, sale sul palco cantando "That's All Right", ed il motivo per cui non sembra qualcosa del passato è che la velocità della canzone è aumentata: ora suona come un treno ad alta velocità. Elvis era accompagnato da un gruppo di musicisti, noto come TCB Band (per Taking Care of Business), che spaccava completamente.
Gli assoli di chitarra di James Burton sono travolgenti e quando Elvis sale sul palco e suona la chitarra immaginaria insieme a loro, è emozionante, perché è meno banale di un abbandono liberamente coreografato.
Elvis e la band eseguono una "Hound Dog" così veloce da essere punk. Canta "Polk Salad Annie" con uno slancio grintoso degno di Tina Turner, e in un ibrido davvero cool alterna "Little Sister" e "Get Back". E in una sequenza che vi farà sicuramente venire i brividi, lo vediamo cantare "Burning Love", una delle sue due canzoni più belle di quell'epoca, per la prima volta in assoluto (sta ancora leggendo il testo da un foglio di carta).
Luhrmann offre la sua dose di scherno accompagnando l'esecuzione di Elvis di "You're the Devil in Disguise" con un montaggio del Colonnello Tom Parker, che intravediamo anche durante il concerto in piedi, proprio dietro Elvis, mentre si fa strada tra la folla di donne adoranti. Parker meritava la cattiva reputazione che Lurhmann gli ha attribuito in "Elvis"? Il nuovo libro di Peter Guralnick sostiene il contrario, ma credo che Guralnick abbia scambiato l'albero per il bosco. (N.d.R.: significa focalizzarsi troppo sui dettagli, perdendo di vista la visione complessiva della situazione, del contesto).
Elvis, come spiega lui stesso nel documentario, desiderava enormemente esibirsi in altri Paesi (cosa che non ha mai potuto fare), e se gli fosse stato permesso di fare una cosa del genere, credo che l'intera traiettoria della sua vita avrebbe potuto essere diversa.
"EPiC" culmina con una versione sublime di "Suspicious Minds", una canzone indescrivibilmente grandiosa che potrebbe quasi essere l'inno di battaglia di una repubblica che ha raggiunto un tasso di divorzi del 50%. E quando il film finisce, viene voglia di applaudire la spettacolarità: quella di Elvis, e anche quella di Baz Luhrmann.
Lui ha troppo rispetto per Elvis per permettere a qualsiasi sfarzo eccessivo di ostacolarlo. C'è una purezza ed uno splendore innato in "EPiC".
Quello che vedi è quello che ottieni: Elvis allo stato puro, guidato dalla consapevolezza che non c'è niente di meglio.
Source: Variety.com
lunedì 8 settembre 2025
FILM EPiC: ELVIS PRESLEY IN CONCERT - PRIMA RECENSIONE E SPOILER
Una delle prime recensioni pubblicate, dopo il debutto del 06 Settembre 2025 al Toronto International Film Festival del nuovo film di Baz Luhrmann dedicato ad Elvis Presley, dal titolo "EPiC - Elvis Presley In Concert", è dell'autore Garry Gomersall, che ha presenziato alla proiezione ed è stato, quindi, in grado di fornirci tante informazioni e spoiler, ma si riserva di pubblicare un secondo articolo più accurato nei prossimi giorni. Quello che possiamo leggere qui è un insieme dei suoi appunti e delle prime impressioni che ha messo nero su bianco, ma che già ci dicono moltissimo.
Nel suo articolo si legge:
Il film è fantastico: 100% Elvis, con un suono ed immagini magnifici. È stato un privilegio essere tra il pubblico.
Baz è stato fantastico ed ha tenuto un discorso splendidamente eloquente, prima e dopo il film. Ho un video abbastanza buono (di Baz che parla ovviamente, in quanto era vietato filmare), che condividerò con voi tutti a breve.
In totale hanno "59 ore" di filmati: ad esempio hanno tutto Hampton Roads (lo ha menzionato 3 volte) ed ovviamente ci vanno cauti nei confronti dei fans che vogliono tutto, ma semplicemente non possono avere tutto in un film di 96 minuti.
Ho incontrato Baz prima del film, stava distribuendo alcuni memorabilia. Ho fatto personalmente pressioni affinché pubblicasse tutte/altre delle 59 ore su cui avevano lavorato dal 2018.
ATTENZIONE: SPOILER
Questo è un riassunto molto veloce, interamente a memoria, dopo aver assistito oggi alla première mondiale del film al Toronto International Film Festival.
Ho scritto tutto sul mio cellulare (scusate errori, omissioni e refusi).
C'è forse un 30-40% di filmati nuovi/di qualità notevolmente migliorata, ma si tratta in genere di brevi clip musicali, o utilizzati molto bene, potrei aggiungere, come parte di montaggi che seguono la narrazione "poetica" del film.
Per quanto riguarda i brani "concerto" / "prova", non seguono una cronologia precisa. Passano continuamente da clip di "On Tour" a clip di "TTWII". Da qui i miei commenti iniziali, un po' disordinati.
Il film inizia con alcuni passaggi tratti da "An American Trilogy" e da episodi storico-biografici, non troppo lunghi, quindi non irritano e sono utili al pubblico. Tra questi: Ed Sullivan, introduzione alle clip dell'esercito, Hy Gardner, provino cinematografico con "Blue Suede Shoes", solo immagini senza audio, alcune clip di uno spettacolo dei fratelli Dorsey, conferenze stampa dell'esercito, sinossi del film sulle note di "Edge of Reality", eleganti, pulite e ben fatte, niente di nuovo, temo. Le clip dello spettacolo mentre indossa il Gold Suit, belle, ma solo pochi secondi.
Ci sono parecchie novità che, secondo me, rientrano in tre categorie:
- Filmati visti in precedenza con migliore qualità audio e video;
- Filmati esistenti unite a nuovi in un montaggio con angolazioni diverse
- Filmati completamente nuovi (mai visti)
Per brevità, non forniamo dettagli su date, location e abbigliamento per screditare le clip. Ci sono così tanti montaggi tra le canzoni che devo rivedere il film per approfondire ulteriormente.
Le note che seguono non seguono l'ordine preciso in cui i materiali appaiono nel film: si tratta semplicemente di ciò che sono riuscito a ricordare dopo una sola visione.
PROVE STUDIO CULVER CITY / MGM:
- cosa c'è di nuovo (nel senso che sembra e suona assolutamente meraviglioso) e 2-3 autentiche chicche...
"Something", "Yesterday", "Fools Such As I"
Diverse clip, conversazioni, lettura dello spartito. (Purtroppo non c'era spazio per "Hey Jude", "Tomorrow Never Comes", "It's Now or Never" o nessuna delle prove di "I just Can't Help Believin' " ecc.)
Due punti salienti per me:
"Fools Such As I" (di ottima qualità)
"Runaway" (mai visto prima)
PROVA GENERALE ALL'INTERNATIONAL HOTEL:
"Bridge Over Troubled Water" (breve), "You Don’t Have to Say You Love Me"
Qualche chiacchiera mentre entra nella stanza
Varie piccole interazioni - non molte - alcune possiamo sentirle, altre sono solo immagini
FILMATI PROVE SUL PALCO:
"Polk Salad Annie" (montaggio con Culver City, hotel e spettacoli dal vivo - vari).
"The Next Step Is Love" è a scopo narrativo: la vedrete quando guarderete il film.
"Oh Happy Day" (come nel trailer - clip leggermente più lunga)
- Un po' di bizzarro discorso sulla droga (in un modo divertente alla Elvis, molto interessante ma un po' strano, e sicuramente mai visto prima).
- Elementi dello spettacolo dal vivo del TTWII: date e dettagli sull'abbigliamento seguiranno
- Ingresso interessante da TTWII: Elvis sembra fermarsi, gesticola e ritarda deliberatamente il suo ingresso. Alcune riprese extra che si concentrano sulle quinte e con la band
"I Can't Stop Loving You" - TTWII alcuni angoli interessanti e diversi
"Men With Broken Hearts" intro e poi "Walk A Mile In My Shoes" (da "Lost Performances" ma è bellissimo)
"Little Sister" / "Get Back" / "Are You Lonsome Tonight" - seduto su uno sgabello (come negli extra dell'edizione speciale TTWII)
"Suspicious Minds": buon montaggio, meno modifiche, si ispira allo spettacolo usato TTWII del 1970 con aggiunta di drammaticità - ha fatto saltare il tetto del teatro - la gente in piedi applaude e canta insieme.
"That's All Right": tutto nuovo (eccellente)
"Tiger Man": alcuni spettacoli/angolazioni diverse
Spettacolo di apertura: "Can't Help Falling In Love": slow motion nell'ascensore per un falso finale da film.
Una cosa che non ho apprezzato è stata l'utilizzo dell'audio della traccia in studio per doppiare "In The Ghetto" da TTWII: perché???
SUITE DELL'ALBERGO (1970):
Suite d'albergo di Elvis a Las Vegas (1970): piede sulla sedia mentre parla con i ragazzi. Invita Charlie Hodge a fare una smorfia alla telecamera. Tutto nuovo!
DA "ELVIS ON TOUR":
- Breve clip di "Always on My Mind" (oltre ai filmati amatoriali, che ricordano This Is Elvis ecc.)
- Gli elementi delle prove/finto studio di "Burning Love" sono in gran parte simili a quelli di "The Searcher", ma con qualcosa in più.
- Versione speciale di Greensboro, non di San Antonio.
- In effetti, a parte alcuni elementi del tragitto verso il palco (non ricordo elementi sostanziali di San Antonio nel film), e purtroppo, a parte un momento molto interessante in cui Elvis è sdraiato a terra, solo pochi secondi in più di Richmond (vestito rosso).
- Mi dispiace deludervi (attenzione, spoiler). Anche l'uso di filmati di Greensboro è molto limitato.
- "How Great Thou Art": Hampton Roads
- "Burning Love": montaggio di una finta session in studio, con la versione teatrale di Greensboro.
- "Never Been To Spain": questa volta da Hampton Roads, intervallato da spezzoni di filmati della conferenza stampa del Madison Square Garden (molto utilizzati altrove, insieme alla conferenza stampa di Houston del Febbraio 1970, e le nuove clip a colori dell'intervista "On Tour" (commenti di Mario Lanza, JD Summer e altro). La qualità qui è incredibile.
- Altre chiacchiere nel retro dell'auto - Jacksonville, Florida.
- Non è stata inclusa nessuna delle clip volgari del backstage di Greensboro o del retro dell'auto.
- Suite d'albergo di Elvis a Las Vegas (1972): vediamo la scena con lo specchio ed Elvis che indossa la cravatta super grande, breve clip all'inizio del film con i due dischi d'oro, senza audio.
- Nel trailer c'è la clip di Elvis che incontra la bambina, firma il poster e dà un bacio alla mamma e alla figlia: niente di nuovo, solo una qualità incredibile, quindi non mi lamento. (N.d.R: probabilmente si riferisce all'incontro con Denise Sanchez).
- In tournée: gospel al pianoforte: nuovo filmato - mai visto
- "Bridge Over Troubled Water": versione Hampton Roads (molto bello e nuovo)
- "An American Trilogy": Hampton Roads
- Più avanti ci sono alcune clip del Colonnello con Elvis vicino al palco a Richmond, in cui Elvis parla del Colonnello, senza mai dimenticare nessuno o i loro compleanni nel retro dell'auto. Il Colonnello fa riferimento alla melodia di "Devil In Disguise".
- Commenti vari
- Entrata/Uscita dal palco: altre clip inedite, molte diverse, con molte caratteristiche di abiti/spettacoli - ma tutte clip molto piccole senza audio (a parte San Antonio - abito bianco, abito rosso, abito azzurro, abito blu scuro)
- Party con le celebrità a Las Vegas: contenuti leggermente diversi dall'edizione speciale di TTWII.
- Fantastica versione alternativa dal vivo di "You've Lost That Lovin' Feeling".
Nuove clip interessanti da TTWII: tip tap (su suggerimento di Sammy Davis Jr.), baci alle ragazze, angolazioni alternate durante la camminata tra la folla; Elvis che racconta la sua storia.
La firma degli autografi sulle scale ed il passaggio in cucina sono molto brevi, non tutte le riprese sono state utilizzate.
- "Love Me" - Montage, Sullivan, sgabello TTWII e Richmond sdraiato sul pavimento (clip brillante)
Il montaggio di "Suspicious Minds" è buono: contiene più contenuti tratti dalla serie originale di TTWII con meno modifiche, e come sempre funziona molto bene come momento culminante dello spettacolo.
- "Walk a Mile In My Shoes" e "Never Been To Spain" erano praticamente versioni complete, ma hanno scelto di non includere nessuno dei seguenti contenuti:
"For The Good Times", "Release Me", "Stranger In The Crowd", "Words", "There Goes My Everything", "It’s Over" (dal concerto a Richmond - esiste nelle 59 ore?)
Baz si è sforzato di sottolineare che non stava cercando di rifare TTWII o un "plus" di On Tour, ma stava essenzialmente presentando una poesia (una poesia scritta da Bono è stata recitata durante i titoli di coda), quindi immagino perché abbia fatto quelle scelte di canzoni sotto la forte ed inspiegabile pressione di limitare la durata (vai a capire). Stimola la voglia di saperne di più.
Detto questo, il film è un'opera sensazionale, stimolante e bellissima; lo adorerete senza dubbio. Non vi resta che smorzare un po' le aspettative per il nuovo materiale e godervi quello che abbiamo qui. Non fraintendetemi, alcune delle nuove riprese sono davvero fantastiche, solo che noi fans di Elvis ne aspettiamo ancora parecchie (delle altre 57,5 ore che sono state curate).
A mio modesto parere, un'aggiunta eccellente e degna al canone di Elvis.
Nota: alla première non ho visto nessun dirigente della casa discografica, EPE, famiglia o collaboratore di Elvis.
Garry Gomersall
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Source: ElvisToday
lunedì 21 luglio 2025
FILM "EPiC: ELVIS PRESLEY IN CONCERT" DEBUTTA A SETTEMBRE
Source: Facebook
giovedì 1 maggio 2025
BAZ LUHRMANN - EPiC": IL TITOLO DEL NUOVO FILM
Di questa nuova produzione si sa che mostrerà una serie di filmati inediti relativi a "Elvis: That's The Way It Is" del 1970 ed "Elvis On Tour" del 1972 ritrovati dalla squadra di Luhrmann durante la lavorazione del film precedente. Vi terremo aggiornati su tutte le novità man mano che arriveranno!
venerdì 24 gennaio 2025
BAZ LUHRMANN - NUOVO DOCU-FILM DEDICATO AD ELVIS PRESLEY
Se ne parla da ormai un paio d'anni e qualcuno, forse, ormai stava perdendo le speranze, ma è arrivato come un fulmine a ciel sereno, lasciando tutti entusiasti, il post di Baz Luhrmann sui suoi profili social, nei quali annuncia l'arrivo di nuovi film dedicati ad Elvis Presley, sia per il cinema che per la TV, usufruendo dei filmati ritrovati negli archivi di Graceland che ha potuto visionare durante la lavorazione del film "ELVIS" del 2022.
Oltre al suddetto post, il regista ha rilasciato alcune dichiarazioni.
"Si è sempre parlato tra i fans di Elvis, sia quelli di lunga data che quelli più recenti, divenuti tali con il nostro film "ELVIS", di bobine mancanti e filmati di concerti mai visti prima. Durante la realizzazione di "ELVIS", fin dall'inizio del mio processo ho avuto il privilegio di accedere ai magazzini dello studio, nelle profondità più recondite, dove sono conservati tesori di vecchi negativi. Siamo rimasti sbalorditi dall'enorme volume di filmati inutilizzati di "Elvis: That's the Way It Is", il film relativo al leggendario Summer Festival di Elvis del 1970 a Las Vegas; tutti girati in 35 mm anamorfico; e anche del road concert film di Elvis di due anni dopo, "Elvis on Tour".
Altrettanto emozionante è stato trovare non solo immagini mai viste a questa qualità, ma anche rari audio dietro le quinte, che si temeva fossero andati persi, in particolare alcune affascinanti registrazioni di Elvis che raccontava storie della sua vita con le sue stesse parole.
Siamo ancora nel bel mezzo della creazione di questo lavoro, ma se ne è parlato così tanto e c'è stato così tanto entusiasmo per questo, che ho pensato che fosse giunto il momento di condividere cosa sta succedendo.
Non posso dire molto di più, tranne che non lo definirei un documentario o un film-concerto; il nostro obiettivo qui è creare qualcosa di nuovo in pieno stile Elvis. Il mio team creativo presso Bazmark è guidato dal mio storico editor, Jonathan Redmond, ed abbiamo collaborato con le fantastiche squadre di Authentic Studios e Sony Music Vision, con il grande supporto di Warner Bros., per portare sullo schermo qualcosa che si addica alla grandezza di Elvis come artista, ma che offra anche rivelazioni più profonde della sua umanità e vita interiore".
Bazmark e Authentic Studios stanno producendo il documentario. Il film è presentato verrà distribuito da Sony Music Vision, in collaborazione con Legacy Recordings, la divisione catalogo di Sony Music Entertainment.
























