COLONNELLO TOM PARKER: IL MANAGER DI ELVIS PRESLEY

Colui che è conosciuto come Colonnello Thomas - Tom - Parker in realtà nacque con il nome di Andreas Cornelis van Kuijk il 26 giugno 1909 a Breda, Paesi Bassi.
Era il settimo di undici figli  e, fin da ragazzo, lavorò come imbonitore alle feste nella sua città natale, acquisendo già molte delle abilità che gli sarebbero tornate utili in seguito, quando iniziò la sua carriera da manager nel mondo dello spettacolo.
All'età di 15 anni si trasferì a Rotterdam e trovò lavoro sulle barche nella città portuale. Già all'età di 17 anni iniziò a mostrare la volontà di andarsene da quei luoghi: la sua meta erano gli Stati Uniti d'America ed il suo sogno era, come fu per molti, dare una svolta alla sua vita nella terra delle opportunità.
Un anno dopo, avendo messo da parte abbastanza denaro per potersi mantenere per un breve periodo, entrò illegalmente in America, saltando giù dalla nave sulla quale stava prestando servizio e, dopo un breve soggiorno sul territorio americano, tornò in Olanda.
Nel libro "The Colonel", in cui racconta la vita di Tom Parker, la scrittrice Alanna Nash (nota nel mondo di Elvis Presley per altri libri) parla dell'omicidio di una ragazza avvenuto nella città di Breda, in cui Parker poteva essere coinvolto e lascia intendere che, con molta probabilità, per paura delle conseguenze, fu questa la motivazione che lo spinse a scappare definitivamente negli Stati Uniti d'America clandestinamente.
Andreas Cornelius van Kuijk aveva 20 anni quando arrivò oltreoceano ed, inizialmente, per mantenersi, trovò lavoro nell'ambito dei luna park, così come aveva già fatto da ragazzo. Successivamente si arruolò nell'esercito americano e, per cancellare il più possibile la sua reale identità, prese il nome di Tom Parker, ispirandosi all'ufficiale che gli aveva fatto il colloquio di ingresso, il cui nome era Thomas R. Parker.
Per due anni prestò servizio nella 64^ Artiglieria Costiera di Fort Shafter, ad Honolulu, alle Hawaii; dopodiché si arruolò nuovamente a Fort Barrancas, in Florida.
Sebbene fino a quel momento il suo comportamento fosse stato ligio al suo dovere di soldato, improvvisamente, mentre si trovava in servizio, decise di abbandonare l'incarico militare che gli era stato affidato e venne accusato di diserzione. Venne punito con un periodo di isolamento, a causa del quale sembra abbia sviluppato una forma - reale o presunta - di psicosi, che lo portò ad essere ricoverato per due mesi in una clinica psichiatrica ed, in seguito, al congedo dall'esercito a causa del suo status mentale.
Nel 1935, l'anno in cui nacque Elvis Presley, Parker convolò a nozze con Marie Francis Mott ed, insieme a lei, affrontò il periodo della Grande Depressione facendo lavori di breve durata e spostandosi continuamente di città in città, sempre alla ricerca di un'occupazione per sopravvivere. (Parker, in seguito, raccontò che, in quel periodo, gli capitò anche di dover vivere avendo a disposizione solamente 1.00 dollaro alla settimana).
L'inizio della sua carriera nel mondo dello spettacolo risale al 1938, quando iniziò a lavorare per Gene Austin. Quest'ultimo, sebbene avesse avuto un periodo di grande successo a partire dal 1924 con milioni di dischi venduti e guadagni altrettanto milionari, si ritrovò con la carriera ed il portafoglio in fase di declino, a causa di un calo delle vendite dei suoi dischi e della vita lussuosa che si era concesso quando le cose andavano bene.
Parker si prese l'incarico di risollevare la sua carriera mediante un'efficace opera di promozione e, per raggiungere l'obiettivo, usò le nozioni di marketing che aveva appreso ai tempi in cui aveva lavorato nelle fiere e nei luna park, per fare in modo di vendere biglietti e fare il pieno di pubblico alle esibizioni di Gene Austin.
Non se la cavò male in quel ruolo, ma il suo obiettivo era fare il manager, non il promoter.
Quando Gene Austin offrì a Parker la possibilità di trasferirsi a Nashville, nel Tennessee, dove la musica stava fiorendo ed era diventato il luogo giusto in cui farsi conoscere ed espandere la sua attività, quest'ultimo rifiutò e preferì rimanere in Florida, con la sua famiglia. Il suo status di clandestino condizionava fortemente la sua vita e la possibilità di fare spostamenti, temendo di dover compilare documenti dai quali avrebbero potuto risalire alla sua vera identità.
Quando nel 1940 venne istituito l'Alien Registration Act, con il quale si dava la possibilità agli immigrati clandestini di regolarizzare la propria posizione, a patto che fossero disposti a servire il Paese durante la Seconda Guerra Mondiale in caso di necessità, Parker non approfittò nemmeno di quella opportunità, sempre per il timore che venisse a galla anche la sua condizione di disertore dell'esercito americano.
A quel punto trovò un impiego a West Tampa, come agente operativo per la "Hillsborough County Humane Society", un rifugio per animali: in questo modo poté avere uno stipendio sicuro ed un appartamento gratuito sopra il rifugio per lui e per sua moglie.
Anche in questa occasione, mise in campo la sua abilità e la sua esperienza come promoter per raccogliere fondi necessari all'associazione.
Fu questa attività a portarlo a spostarti fino al Tennessee allo scopo di trovare artisti che potessero esibirsi per beneficenza e fu in quel periodo che incrociò Minnie Pearl ed Eddy Arnold, ritrovandosi, in breve tempo, ad avere nuovamente contatti con il mondo della musica. Un po' alla volta il suo modo di agire e di pensare divenne maggiormente focalizzato sul proprio reddito e tornaconto personale rispetto agli interessi dell'associazione di cui si doveva occupare. Fu così che, nel 1945, divenne il manager di Eddy Arnold, con regolare contratto nel quale percepiva il 25% dei guadagni del suo assistito.
Trovandosi coinvolto anche nella campagna elettorale di Jimmie Davis - cantante country - che correva per essere eletto Governatore della Louisiana - ricevette, a titolo di ringraziamento da parte di Davis per il supporto offertogli, il grado di "Colonnello della Louisiana State Militia". Lo Stato della Louisiana non aveva un esercito organizzato, pertanto il titolo era puramente onorario, ma Tom Parker lo usò per il resto della sua vita e divenne talmente celebre quel titolo che, ancora oggi, nell'ambiente, è conosciuto come "Il Colonnello". Quando si dice "Il Colonnello" si sa che si sta parlando del Colonnello Tom Parker.
Malgrado gli enormi successi che il Colonnello Parker fece registrare ad Eddy Arnold sotto la sua gestione, nel 1953 la collaborazione tra i due finì a causa di dissapori ed il Colonnello diede vita, insieme ad Hank Snow, alla "Hank Snow Enterprises & Jamboree Attractions", allo scopo di promuovere nuovi cantanti country.

ELVIS PRESLEY:
Elvis Presley era da poco approdato alla Sun Records di Sam Phillips ed il 05 Luglio 1954 aveva registrato la canzone "That's All Right Mama", il suo primo disco, che lo aveva portato a tutti gli effetti a far parte dell'industria discografica.
Pochi giorni dopo l'incisione, il 12 Luglio 1954, Elvis Presley firmò un contratto della durata di un anno con Scotty Moore, al quale venne data la mansione di manager e di agente; inoltre Sam Phillips preparò per Elvis un contratto di tre anni con la Sun Records, che venne firmato da Elvis e dai suoi genitori il 26 Luglio dello stesso anno.
La decisione di assegnare a Scotty Moore il ruolo di manager venne presa allo scopo di tutelare Elvis, in quanto avrebbe potuto diventare bersaglio di disc-jockeys ed altre persone senza scrupoli che avrebbero potuto metterlo sotto pressione per fargli firmare qualche contratto pieno di imbrogli.
Dopo qualche mese sotto la gestione manageriale di Scotty Moore, alla fine del 1954, Elvis Presley firmò un contratto - con decorrenza 01 Gennaio 1955 - col quale affidava il ruolo di suo manager a Bob Neal, il quale, a Febbraio del 1955, diede vita alla "Elvis Presley Enterprises", allo scopo di promuovere l'immagine e la carriera del suo cliente. La sede di allora della Elvis Presley Enterprises era al numero 160 Union Avenue, di fronte al celebre Peabody Hotel di Memphis.
Sempre all'inizio del 1955 anche il Colonello Parker sentì parlare di un ragazzo di nome Elvis Presley ed, avendo intuito le sue grandi potenzialità dopo averlo visto all'opera, fece di tutto per avvicinarlo e per fare in modo che Bob Neal lo coinvolgesse nelle attività del ragazzo.
Collaborando inizialmente con Bob Neal ed utilizzando i tour di Hank Snow per far esibire Elvis Presley in varie località, il Colonnello Tom Parker entrò sempre di più nelle dinamiche della carriera di Elvis, finché quest'ultimo ed i suoi genitori si lasciarono convincere a firmare un contratto con lui.
Per quanto Elvis e Vernon Presley fossero convinti del percorso intrapreso, è ancora oggi presente sulle pagine dei libri a lui dedicati la cattiva impressione che il Colonnello Parker fece a Gladys Presley, madre di Elvis, la quale non era per nulla convinta di voler consegnare nelle sue mani la gestione della carriera di suo figlio. Gladys aveva visto bene, oppure erano solamente i timori di una madre protettiva come lei? A tale riguardo i punti di vista sono molti e, di conseguenza, lo sono anche le risposte che si potrebbero ricevere a questa domanda.
Man mano che passavano le settimane e si prendeva atto delle reazioni piene di entusiasmo del pubblico davanti alle esibizioni di Elvis Presley, ci si era resi conto del suo enorme talento e delle sue potenzialità; pertanto si è iniziato a ragionare sul fatto che non si poteva tenerlo confinato in un'etichetta locale di Memphis, quale era a quel tempo la Sun Records.
Elvis aveva bisogno di avere alle spalle un'etichetta discografica più grande, adatta al successo che stava avendo e che poteva avere in futuro avendo, che potesse portare i suoi dischi su tutto il territorio nazionale ed oltre.
Quando venne chiesto a Sam Phillips a quale somma di denaro fosse disposto a vendere il contratto di Elvis Presley, lui chiese 40.000 dollari: una cifra impensabile a quei tempi!
La RCA Victor, che era potenzialmente interessata ad Elvis, inizialmente fu restia a dare seguito al suo interesse, proprio a causa della cifra eccessiva chiesta da Sam Phillips.
Fu Steve Sholes, produttore della RCA, talmente convinto delle potenzialità del ragazzo, a spingere affinché venisse conclusa la trattativa, sebbene non fosse totalmente d'accordo con la cifra richiesta da Phillips.
Il 20 Novembre 1955 l'etichetta RCA Victor decise di accettare la richiesta di Sam Phillips ed acquistò il contratto di Elvis Presley dalla Sun Records per un totale di 40.000 dollari: 35.000 dollari andarono a Sam Phillips e 5.000 dollari vennero dati ad Elvis, a titolo di diritti d'autore dovuti. Il contratto venne firmato il giorno dopo.

Elvis iniziò il 1956 agli studi RCA con la sua prima session, durante la quale diede vita all'incisione della canzone "Heartbreak Hotel".
Il 26 marzo 1956, dopo la scadenza del contratto con Bob Neal, il Colonnello Parker prese in mano le redini della situazione: Elvis firmò l'accordo che rese Parker suo unico ed esclusivo manager, consigliere e rappresentante personale, percependo il 25% dei suoi guadagni.
In seguito, quando Hank Snow chiese a Parker informazioni sullo stato del loro contratto con Presley, Parker gli disse: "Non hai alcun contratto con Elvis Presley. Elvis ha firmato esclusivamente con il Colonnello!".
A quel punto il Colonnello Parker si mise all'opera dando il massimo di sé, per fare in modo che Elvis arrivasse ovunque, facendolo partecipare ai principali programmi televisivi, iniziando con "Stage Show" dei fratelli Dorsey e proseguendo con altri celebri programmi, come "Ed Sullivan Show". Entro l'estate dello stesso anno lo rese una delle celebrità più famose di sempre.
Il fenomeno Elvis Presley sotto la guida del Colonnello Tom Parker non divenne solamente musica e televisione, ma anche gadgets: il suo nome ed il suo viso divennero un marchio e venne creata per i fans una serie di oggettistica - in vendita ancora oggi - che fruttò alla fine del 1956 la somma di 22.000.000 di dollari.

Se si esclude l'errore che fece nel mandare Elvis Presley a Las Vegas nel 1956, in un ingaggio durante il quale si dovette rendere conto che quell'ambiente non era ancora pronto per accogliere la sua personalità e la sua musica (Elvis ricordò sempre come uno dei momenti peggiori della sua carriera), per il resto tutto andava a gonfie vele.
Prendendo in considerazione il desiderio di Elvis di fare cinema, il Colonnello Parker fece in modo che il "suo ragazzo" potesse accedere ad un provino con la Paramount Pictures, dal quale nacque il suo primo contratto cinematografico per 7 film, nel quale Parker, però, si assicurò di far inserire la clausola che dava ad Elvis la libertà di poter fare almeno un film all'anno anche con un'altra major cinematografica.
Inizialmente l'impronta che si voleva dare alla carriera cinematografica di Elvis Presley doveva seguire un po' le orme di James Dean, con ruoli impegnati, ma quando Parker intravide la possibilità di poter unire l'utile al dilettevole, ossia di far recitare Elvis nei film ed, allo stesso tempo, poter vendere i suoi dischi, decise che era quella la strada giusta da seguire. In questo modo praticamente ogni film venne accompagnato da un album in cui si ascoltava la colonna sonora, portando guadagni sia dal botteghino che dai negozi di dischi. 
La conferma di aver scelto la strada giusta arrivò quando il singolo "Love Me Tender" registrò la vendita di un milione di copie ancora prima di arrivare nei negozi, ossia solamente con la prevendita.
Quando nel 1958 Elvis Presley partì per il servizio militare, aveva già all'attivo quattro film ed il Colonnello Parker fece in modo che anche questa esperienza diventasse oggetto di promozione e motivo di apprezzamento del pubblico nei confronti di Elvis, specialmente da parte di coloro che, fino a quel momento, erano stati suoi detrattori: si voleva fare in modo che tutti lo potessero apprezzare per il servizio di due anni che andava a svolgere per la Nazione. Ecco perché Elvis rinunciò a tutti i privilegi di cui avrebbe potuto godere e decise di  svolgere il servizio militare come qualsiasi altro ragazzo della sua età.
Il giorno del suo arruolamento, il 24 Marzo 1958, venne sfruttato al meglio delle possibilità, mostrando al popolo americano i momenti salienti di quell'evento della sua vita, compreso il taglio di quei capelli che molti avevano contestato perché ritenuti troppo lunghi. 
Durante l'assenza di Elvis, l'attività di Parker non ebbe un attimo di tregua: avendo fatto incidere ad Elvis cinque singoli prima della sua partenza, aveva fornito alla RCA abbastanza materiale da sfornare nell'arco di due anni, allo scopo di continuare a mantenere viva la musica e l'immagine di Elvis sul mercato, grazie anche all'aiuto dello zoccolo duro di fans che non avrebbero mai smesso di acquistare i suoi dischi ed aspettare il suo ritorno.
Oltre che nell'interesse di Elvis, era anche nell'interesse di Parker fare in modo che Elvis non venisse dimenticato e che non si trasformasse in una meteora, di cui si poteva parlare solamente al passato.
Quando, a Marzo 1960, Elvis terminò il servizio militare e salì sul treno per tornare a casa sua, a Memphis, Parker organizzò affinché tutti venissero a sapere quali sarebbero state le fermate che avrebbe fatto lungo il percorso, in modo che i fans si facessero trovare sui binari per salutarlo. Un'altra operazione promozionale rivelatasi un successo!
Come aveva organizzato il giorno del reclutamento e della partenza, così aveva organizzato anche il giorno del suo ritorno.



A completare l'opera, inoltre, era già stato firmato il contratto per la partecipazione di Elvis allo spettacolo di Frank Sinatra, ossia di colui che, negli anni '50, quando Elvis era comparso sulle scene, aveva etichettato la sua musica nel peggior modo possibile.
Il compenso richiesto da Parker per Elvis fu di 125.000 dollari per l'esecuzione di 2 canzoni e di 8 minuti sul teleschermo.
Riprendendo il filo da dove era stato lasciato prima della sua partenza ed i contratti firmati, da quel momento in poi la carriera di Elvis Presley si focalizzò principalmente sulla recitazione di film girati ad Hollywood e sull'incisione di album che, per la maggior parte, furono colonne sonore collegate ai film stessi (esclusi gli album gospel).
Il successo al botteghino era tale che i contratti che gli venivano fatti firmare erano a lunga scadenza, con introiti che, nel corso degli anni, crebbero in modo esponenziale.
Ma se da una parte c'erano guadagni da capogiro, dall'altra non c'era nessun interesse da parte del suo manager riguardo alle sceneggiature dei film a cui Elvis avrebbe preso parte e, quindi, alla soddisfazione artistica che la recitazione in un determinato ruolo gli avrebbe dato.
Se è pur vero che questo modo di agire di Parker fruttò ad entrambi valanghe di dollari, portando Elvis ad essere l'attore più pagato di Hollywood, dall'altra divenne motivo di frustrazione e di disagio da parte di Elvis, il quale avrebbe aspirato a partecipare a film di maggior rilievo, anziché ritrovarsi in ambientazioni ed in trame sempre più o meno simili, in cui l'unica cosa che cambiava era il nome del suo personaggio.
Non è un segreto per nessuno i commenti che lui stesso fece in sala di incisione riguardo alcune canzoni che si è ritrovato a dover registrare per i film che ha girato...
E' vero che il ruolo del Colonnello Parker era fare il  manager e far fruttare al massimo l'attività del suo cliente, ma è opinione di molti che avrebbe dovuto rivolgere un po' più di attenzione alla qualità più che alla quantità di ciò che veniva proposto ad Elvis.
Non c'era dubbio sul fatto che i fans avrebbero continuato ad andare al cinema a vedere il loro idolo in qualsiasi film, ma a lungo andare cosa ha comportato questo metodo che puntava unicamente al guadagno?
A metà degli anni '60, con l'arrivo dei Beatles e di altri gruppi, divenne ancora più difficile piazzare i dischi di Elvis Presley come si faceva prima, considerando che erano prettamente colonne sonore. A quel punto, per mantenere i profitti più o meno allo stesso livello, si decise di ridurre drasticamente le spese per la produzione dei film peggiorandone, di conseguenza, la qualità.
Quando Elvis iniziò a lamentarsi per lo stato delle cose, Parker tentò di mantenerlo nella posizione in cui era stato sino a quel momento dicendogli che, facendo come avevano fatto, aveva un'ingente somma di denaro all'anno assicurata; mentre, se avesse cambiato strada, pretendendo di fare film di tipo diverso, non si poteva sapeva sapere cosa sarebbe successo. Tenendo conto, inoltre, del tenore di vita che Elvis conduceva, non ci si poteva sicuramente  permettere passi falsi.
Per promuovere il film "Frankie and Johnny", ad esempio, venne mandata in tour la Cadillac di Elvis ed a Houston, in un solo pomeriggio, ben 40.000 persone pagarono per vederla, ma il successo del tour non fu molto diverso da quello del film.
Il 02 Gennaio 1967 venne stipulato un nuovo accordo tra Elvis Presley ed il Colonnello Parker, nel quale, per la prima volta, venne dichiarato esplicitamente che i due erano in società. In particolare, in base a questo nuovo contratto, il Colonnello Parker continuò a percepire il 25% dei compensi cinematografici di Elvis, ed oltre alle percentuali già concordate precedentemente, iniziò ad incassare il 50% sui profitti dei film e sui diritti d'autore delle canzoni. Inoltre, fissò a suo vantaggio il 50% anche di tutti i guadagni che potevano arrivare da eventuali altri ingaggi non valutabili in quel momento.
Il Colonello Parker giustificò queste percentuali dicendo che Elvis era il suo unico cliente e, quindi, la sua unica fonte di entrate.
Con il passare del tempo e continuando sempre sulla stessa linea, si arrivò ad un certo punto in cui la situazione si fece insostenibile: i film non davano più le soddisfazioni economiche degli anni precedenti e la frustrazione di Elvis era ormai alle stelle. Era necessario un cambio di passo, altrimenti sarebbe stata la carriera di Elvis a rimetterci, visto che anche la forza contrattuale di Parker con le major cinematografiche iniziava a risentirne.
Nel tentativo di risollevare il morale, la carriera ed i guadagni di Elvis, Parker organizzò, in collaborazione con la NBC e sponsorizzato dall'azienda produttrice di macchine da cucire "Singer", uno speciale che, in base alla sua idea, doveva essere focalizzato sul Natale, su canzoni natalizie e trasmesso a Dicembre del 1968.
Il contratto che Parker riuscì a stipulare prevedeva un esborso da parte degli sponsor di 1.250.000 dollari, in cui erano inclusi 850.000 dollari per un film, 25.000 dollari per la colonna sonora, 250.000 dollari per lo special TV e 125.000 dollari per altre spese.
Quando Elvis incontrò Steve Binder, produttore dello special, quest'ultimo non fece tanti giri di parole: gli disse chiaramente che la sua carriera stava andando a farsi benedire e che bisognava correre ai ripari. Davanti a quella dichiarazione, Elvis non poté fare altro che dargli ragione e stare ad ascoltare le sue idee ed i suoi consigli per risolvere la situazione.
La soluzione non era sicuramente proporre una serata dedicata totalmente alle tipiche canzoni natalizie! Se lo scopo era risollevare e rilanciare la carriera di Elvis, era necessario  mostrarlo nuovamente al pubblico al massimo delle sue potenzialità e con un repertorio adatto.
Questa volta il Colonnello Parker non poté fare nulla per imporre la sua volontà perché la prima persona che non era d'accordo con il suo progetto era proprio Elvis, che aveva deciso di appoggiare l'iniziativa di Steve Binder.
Lo special TV "ELVIS" del 1968 fu un enorme successo e diede ad Elvis una carica tale da farlo sentire pronto a tornare alle esibizioni dal vivo ed al contatto con il pubblico, di cui ormai sentiva la mancanza.
A quel punto il Colonnello Parker si mise in moto per far approdare Elvis a Las Vegas ed il contratto con l'International Hotel venne firmato ancora prima che la costruzione dell'hotel fosse terminata.
Dopo il successo delle sue prime esibizioni a Las Vegas, Parker concluse una trattativa con l'hotel, che assicurava ad Elvis Presley la somma di 125.000 dollari alla settimana, per un mese di concerti, due volte all'anno. Oltre alle esibizioni a Las Vegas, Elvis iniziò una serie di tour con i quali portò i suoi concerti in varie città degli Stati Uniti.
Non passò molto tempo prima che Parker rinegoziasse il compenso di Elvis all'Hilton Hotel di Las Vegas, portandolo, nel 1972, a 150.000 dollari a settimana, assicurando per se stesso altri 50.000 dollari all'anno in qualità di consulente per l'albergo.
Sempre nel 1972, con la collaborazione di Jerry Weintraub, vennero organizzati i concerti di Elvis Presley al Madison Square Garden di New York e, pochi mesi dopo, a Gennaio 1973, Elvis Presley diventò il primo artista solista ad esibirsi via satellite nel concerto "Aloha From Hawaii". Un concerto in cui un artista da solo si catapulta davanti a tutto il mondo, gestendo un concerto in totale autonomia. Uno spettacolo senza precedenti!

Il 09 Ottobre 1973 Elvis Presley firmò il divorzio dalla moglie Priscilla.
Per far fronte alle spese ed al tenore di vita che Elvis conduceva, Parker offrì alla RCA la possibilità di acquistare per la somma di 5.400.000 dollari l'intero catalogo di Elvis, ossia tutti i diritti d'autore delle canzoni incise fino a quel momento.
Questo significava che Elvis Presley ed i suoi eredi non avrebbero più guadagnato nulla sui diritti d'autore da tutto quello che Elvis aveva inciso fino a quella data.
Con il senno di poi si rivelò un'operazione catastrofica! Le incisioni di Elvis Presley si rivelarono, negli anni, tra le più preziose del mondo della musica, ancora di più di quanto venne stimato in quel momento. 
E sempre nel 1973, oltre al divorzio da Priscilla, anche il rapporto tra Elvis ed il Colonnello Parker iniziò a mostrare segni di cedimento e problemi di vario genere, tanto che, dopo un'accesa discussione, Elvis lo licenziò. Parker, in risposta, gli presentò una parcella di 2.000.000 di dollari come richiesta di liquidazione per tutto il lavoro svolto nel corso degli anni, specificando voce per voce quanto dovuto. Vernon Presley, padre di Elvis, davanti ad una tale richiesta, disse al figlio che non potevano assolutamente permettersi di sborsare una cifra simile e che, pertanto, non si poteva licenziare il Colonnello.
Nell'arco di un paio di settimane la situazione rientrò, sebbene già dal giorno seguente Parker si era rimesso al lavoro come manager come se nulla fosse successo.
Dal 1969, la vita di Elvis Presley si svolgeva tra due ingaggi all'anno, di un mese ciascuno, a Las Vegas, tours di vari giorni in altre città degli Stati Uniti e giorni di riposo a Graceland, durante i quali si impegnava in sessions negli studi di incisione per dare alla RCA gli album previsti da contratto.
Questa routine, in cui nemmeno le scalette dei concerti venivano cambiate, sembrò iniziare a prendere le sembianze degli anni passati ad Hollywood a fare film: un'assenza di stimoli e, ad un certo punto, anche di entusiasmo, in una situazione nella quale non c'erano sbocchi che potessero dare ad Elvis l'adrenalina di cui ha bisogno un'artista per poter essere al massimo della creatività.
L'ultima occasione di fare qualcosa di diverso arrivò quando Barbra Streisand propose ad Elvis di recitare come co-protagonista, insieme a lei, nel remake del film "A Star Is Born", già portato nei cinema da Judy Garland negli anni '60.
Elvis, che malgrado le sue aspirazioni iniziali, non era mai riuscito a dimostrare quanto valesse come attore, pensò che questa poteva essere l'occasione buona per farlo e per fare anche qualcosa di diverso rispetto a quello che faceva solitamente.
Stando alle dichiarazioni di Jerry Schilling, Elvis era entusiasta della proposta.
La First Artist, la casa di produzione della Streisand, offrì ad Elvis 500.000 dollari ed il 10% dei profitti sul film, ma Parker si oppose a tale offerta, chiedendo il doppio come compenso per Elvis, il 50% dei profitti, più altri 100.000 dollari per le spese, oltre ad un accordo sulla colonna sonora. Davanti a richieste di quelle proporzioni, Barbra Streisand e la sua casa di produzione decisero di ritirarsi ed offrire a Kris Kristofferson la parte.
Da quanto si sa, oltre che per una questione di compenso, sembra che il Colonnello Parker abbia fatto in modo che Elvis non recitasse in quel film in quanto, considerate già le voci in circolazioni relative ad una sua dipendenza da farmaci, temeva che quel ruolo potesse peggiorare ulteriormente l'opinione pubblica.
Negli anni seguenti, come spesso accade, emersero due versioni differenti sulla medesima vicenda: Parker affermò che fu Elvis a chiedergli di rendere il contratto talmente oneroso da non essere accettato; mentre, dall'altra parte, molti amici di Elvis contraddissero questa dichiarazione di Parker, affermando che Elvis si infuriò per aver perso l'occasione di recitare nel film.
In seguito, sempre nel 1975, arrivarono dall'estero offerte per milioni di dollari affinché Elvis andasse ad esibirsi, ma il Colonnello Parker le rifiutò tutte.
Ad un certo punto Elvis prese nuovamente in considerazione l'idea di cambiare manager e farsi seguire da Tom Hulett, co-fondatore della "Concerts West", che aveva gestito alcuni suoi concerti. Le cose andarono talmente avanti, che sembrò inevitabile il buon fine della trattativa a chi assisteva alla vicenda, ma andò tutto in fumo.
Peter Guralnick, nel descrivere il rapporto tra Elvis Presley e Tom Parker, disse:
"Erano davvero come, in un certo senso, una coppia sposata, partita con grande amore, lealtà e rispetto durati per un considerevole periodo di tempo, che ha attraversato una serie di fasi, fino a quando, verso la fine della vita di Elvis, avrebbero dovuto separarsi. Nessuna delle regole del rapporto era più in vigore, eppure nessuno dei due aveva il coraggio di andarsene, per vari motivi". 
C'è chi dice che Parker si fosse reso conto, nell'ultimo periodo della vita di Elvis, che quest'ultimo aveva bisogno di smettere di andare in tour per rimettersi in salute e che ne fece parola con Vernon Presley, ma il padre di Elvis, considerando le spese che dovevano affrontare, disse a Parker di continuare a farlo lavorare.
Negli ultimi mesi, comunque, Elvis ed il Colonnello Parker si videro molto poco.
Quando Elvis Presley morì improvvisamente, il 16 Agosto 1977, un giorno prima dell'inizio del nuovo tour, che doveva partire da Portland, nel Maine, la reazione del Colonnello Parker si tinse di leggenda: infatti esistono varie versioni relative alla sua reazione.
C'è chi dice che si comportò come se niente fosse, e chi dice che si accasciò sulla sedia del suo ufficio, telefonando subito dopo a Vernon Presley per dargli istruzioni affinché venisse tutelata l'immagine di Elvis.
Una cosa è sicura: Parker mise le cose in modo da potersi assicurare ancora un reddito per il futuro e, davanti alla domanda di un giornalista, che gli chiese cosa avrebbe fatto da quel momento in poi, Parker rispose: "In che senso? Continuerò a gestirlo" riferendosi ad Elvis, ovviamente.
Infatti, prima di tornare a Memphis, si recò a New York per un incontro con i dirigenti della RCA, per dare loro istruzioni affinché si preparassero ad un'esplosione di richieste di dischi e prodotti legati ad Elvis; dopodiché andò a Memphis per il funerale. I presenti ricordano di averlo visto con addosso una maglietta hawaiiana, un berretto da baseball ed il suo celebre sigaro tra i denti. A quanto si dice, evitò di avvicinarsi alla bara, come se avesse il totale rifiuto di quanto stava accadendo. Per lui, praticamente, non cambiò quasi niente, a parte la presenza fisica di Elvis, in quanto la gestione del fenomeno "Elvis Presley" che si era scatenato dopo la sua morte era ancora nelle sue mani.
Nel Settembre 1978, subito dopo il primo anniversario della morte di Elvis, il Colonnello Parker organizzò un festival, a cui venne dato il nome di "Always Elvis", a cui presero parte anche Priscilla e Vernon Presley e durante il quale venne svelata al pubblico una statua di Elvis in bronzo all'interno dell'Hilton Hotel. La statua è ancora presente.


Le operazioni commerciali successive si svelarono poco alla volta.
Il Colonnello Parker avviò un contratto di licenza con la Factors Etc Inc, affinchè gestisse tutto il merchandise a nome "Elvis Presley" e facesse in modo di continuare a produrre reddito dalle vendite. In seguito si scoprì che il 22% della quota societaria era a nome Presley, il 56% a nome Parker ed il 22% rimanente a nome di altri soci. Come conseguenza dell'accordo del 1973 con la RCA, di cui si è parlato precedentemente, gli eredi si ritrovarono a fare affidamento sulle entrate prodotte dalla Factors Etc Inc., visto che i proventi della musica erano limitati solamente alle vendite dal 1973 al 1977.
Inoltre, a causa del fatto che Parker aveva ancora diritto al 50% degli introiti derivanti dal nome Elvis Presley, tolte le tasse, le entrate percepite dai Presley erano meno di 1.000.000 di dollari all'anno.
Come se non bastasse, nel Gennaio 1979 si scoprì che i Presley avevano perso tutti i diritti sulle canzoni in cui Elvis era stato menzionato come autore/compositore, in quanto il Colonnello Parker gli aveva sconsigliato, a suo tempo, di iscriversi alla ASCAP o alla BMI.
(La ASCAP - American Society of Composers, Authors, and Publishers - è un'organizzazione per la tutela dei diritti d'autore musicali dei suoi associati, mediante monitoraggio delle esecuzioni della loro musica in ambienti pubblici). Questa mancata iscrizione costò ai Presley, ma anche a Parker, milioni di dollari di mancati profitti.
Arrivati al 1980, il costo di gestione di Graceland si aggirava intorno ai 500.000 dollari all'anno.
Priscilla Presley ed i soci della Elvis Presley Enterprises erano d'accordo sul fatto che il Colonnello Parker continuasse a gestire gli affari a nome di Elvis e presentarono una formale richiesta a tale scopo; ma il giudice Joseph Evans, considerando il fatto che Lisa Marie Presley era ancora minorenne e non poteva tutelarsi da sola, nominò per lei l'avvocato Blanchard E. Tual, affinché facesse alcune indagini sulla gestione del patrimonio da parte del Colonnello Parker e fungesse da tutore temporaneo per Lisa Marie. Alla fine delle sue ricerche, basandosi sull'intero periodo in cui Parker fu il manager di Elvis Presley, l'avvocato tirò alcune conclusioni, tra cui:

  • l'accordo con cui si sanciva che Parker avrebbe ricevuto il 50% degli introiti di Elvis era da definire estorsivo, in quanto la prassi nel settore prevedeva percentuali dal 15% al 20%;
  • la vendita del catalogo di Elvis Presley alla RCA per le canzoni incise fino al 1973 per la somma di 5.400.000 dollari non venne gestita nel modo corretto ed etico;
  • inoltre, durante una seconda e più approfondita indagine, si scoprì che tutti i guadagni venivano sempre e comunque fatti risultare come entrate della società in capo ai Presley e non in capo al Colonnello Parker. In questo modo, il carico delle tasse finiva sempre addosso all'azienda e mai a lui. Ecco perchè l'ufficio delle imposte americano chiedeva 15.000.000 di tasse alla Elvis Presley Estate, mandando l'azienda Presley in bancarotta.
Il 14 Agosto 1981 il Giudice Evans ordinò alla Elvis Presley Enterprises di citare il Colonnello Parker in giudizio per non aver curato in modo adeguato gli interessi del suo cliente.
Il Colonnello Parker si difese e la causa si risolse due anni dopo, in sede stragiudiziale, con un pagamento da parte della Elvis Presley Enterprises, Inc. di 2.000.000 di dollari a Parker per entrare in possesso di tutte le registrazioni audio e video di Elvis in possesso del manager. Inoltre si stabiliva la fine di qualsiasi suo coinvolgimento e di qualsiasi guadagno collegato al nome Presley per almeno cinque anni.
Dalla morte di Elvis Presley, il Colonello Parker lavorò come consulente per gli Hilton Hotel, conservando la sua suite al quarto piano: la stessa in cui stava quando Elvis era ancora vivo e si esibiva a Las Vegas; ma nel 1984 i suoi debiti di gioco raggiunsero un ammontare tale da far decidere all'hotel di dargli lo sfratto, sebbene sia stato mantenuto sempre un buon rapporto tra Parker e la direzione dell'hotel, tanto da renderlo partecipe dei preparativi per la commemorazione del 10° anniversario della morte di Elvis.
Il fatto che si sia scontrato in Tribunale con la direzione della Elvis Presley Enterprises non gli impedì di continuare a presenziare ad eventi importanti in onore del suo cliente, come ad esempio l'emissione del francobollo commemorativo nel 1993, o ad altri eventi celebrativi a Memphis, invitato da Priscilla Presley.
Malgrado si cercasse di mantenere rapporti più pacifici possibile, il Colonnello Parker a volte non seppe tenere per sé alcuni commenti relativi agli eredi di Elvis ed alla loro gestione del suo nome e della sua immagine, tanto da fargli dire una volta: "Non credo di aver sfruttato Elvis tanto quanto viene sfruttato oggi".
Riguardo il suo vizio del gioco d'azzardo sono state dette varie cose dai biografi che si sono occupati di lui. Sia Dirk Vellenga che Alanna Nash sono concordi nel dire che il gioco d'azzardo divenne un problema per Parker verso la metà degli anni '60, quando la salute della sua prima moglie iniziò a peggiorare e la carriera di Elvis Presley ad Hollywood iniziava a dargli qualche preoccupazione.
Si pensa che il motivo per cui fece firmare ad Elvis un contratto a Las Vegas all'International Hotel fosse per coprire le sue perdite al tavolo da gioco, al quale trascorreva dalle 12 alle 14 ore al giorno. C'è chi dice che, al momento della morte di Elvis, avesse un debito con il casinò dell'Hilton Hotel di circa 30.000.000 di dollari ed, al momento della sua morte, avvenuta nel 1997, i suoi averi erano appena di 1.000.000 di dollari.
Le sue ultime apparizioni pubbliche risalgono al 1994. Era ormai malato di diabete, di gotta e di altre patologie che gli permettevano a malapena di allontanarsi da casa.
Il 20 Gennaio 1997 la sua seconda moglie, Loanne Parker, sentì un tonfo provenire dal soggiorno; chiamò il Colonnello, ma non ebbe risposta. A quel punto si preoccupò ed, arrivata in soggiorno, lo trovò accasciato. Venne portato in ospedale a Las Vegas e morì il giorno dopo all'età di 87 anni.
Sul suo certificato di morte vennero riportati il suo vero nome e luogo di nascita, ma la cittadinanza indicata fu "americana". Il suo funerale si tenne all'Hilton Hotel di Las Vegas con pochi amici e collaboratori, tra cui Eddy Arnold, Sam Phillips e Priscilla Presley, che lesse un elogio funebre, dicendo:
"Elvis ed il Colonnello hanno fatto la storia insieme, ed il mondo è più ricco, migliore e molto più interessante grazie alla loro collaborazione. Ed ora devo trovare il mio portafoglio, perché ho notato che non c'era nessuna biglietteria all'ingresso, ma sono sicura che il Colonnello deve aver organizzato una sorta di pedaggio per farci uscire".



Qui di seguito vediamo un resoconto dei contratti che Elvis Presley ed il Colonnello Parker stipularono tra di loro. 

PRIMO CONTRATTO: Dal 21 Novembre 1955 al 25 Marzo 1956:
Il Colonnello Parker riceveva il 25% di commissioni sui ricavi. Il ricavo lordo era la somma calcolata senza le commissioni pagate alle agenzie che si occupavano di organizzare i concerti. Il Colonnello Parker era responsabile delle proprie spese di viaggio, vitto e alloggio, a meno che Elvis o suo padre chiedessero al Colonnello di accompagnare Elvis da qualche parte. In quel caso, era Elvis a pagare per lui. 

SECONDO CONTRATTO: Dal 25 Marzo 1956 al 01 Gennaio 1967:
Sostanzialmente non era cambiato niente rispetto al primo, se non il fatto che ora Elvis era maggiorenne e, pertanto, suo padre non era più menzionato come tutore legale. Ora il contratto era veramente e solamente tra Elvis Presley ed il Colonnello Tom Parker. 

TERZO CONTRATTO: Dal 02 Gennaio 1967 fino a Marzo 1973:
Il Colonnello ha continuato a ricevere la commissione del 25% sui compensi cinematografici percepiti da Elvis e sulle royalties garantite dalla RCA. La differenza sta nel fatto che la quota percepità è balzata fino al 50% su tutti gli accordi collaterali e su qualsiasi reddito extra quello concordato a livello cinematografico e/o discografico. Questo significa che Parker ha sempre percepito il 25% sui compensi per i 33 film di Elvis, ma se venivano versati dalle major cinematografiche, dalla RCA o dalla vendita di merchandise dei bonus monetari ad Elvis, allora il Colonnello Parker percepiva il 50% di tale somma. 

QUARTO CONTRATTO: Da Marzo 1973 a Gennaio 1976:
Questo è un nuovo contratto di gestione, stipulato in Marzo del 1973, con il quale si è deciso che il Colonnello Parker avrebbe percepito il 50% non solo dagli accordi collaterali, come il precedente, ma anche il 50% del reddito garantito di Elvis dalle registrazioni. I compensi per i concerti, invece, non erano contemplati. Nel 1974 per consolidare pienamente la licenza sull'immagine di Elvis Presley relativa al merchandise, il Colonnello fondò la Boxcar Enterprises, con cui arrivò ad ottenere il 50% dalle vendite. 

QUINTO CONTRATTO: Da Gennaio 1976 al 30 Settembre 1980:
In questo contratto si va a toccare anche i compensi delle esibizioni dal vivo di Elvis Presley. Elvis ed il Colonnello Parker, con questo contratto, decisero di dividere al 50% il compenso per tali esibizioni, insieme a tutto quello che già veniva diviso a metà dai contratti precedenti. Questo contratto rimase in vigore anche dopo la morte di Elvis e venne annullato il 30 Settembre 1980 con sentenza del Tribunale, a seguito delle indagini dell'avvocato Blanchard E. Tual, di cui abbiamo parlato in precedenza. L'avvocato presentò un rapporto di 300 pagine in cui sanciva che tutti gli accordi ed i contratti tra Elvis Presley ed il Colonnello Parker dovevano avere fine con la morte di Elvis e, pertanto, non avrebbero dovuto proseguire fino a quel momento. Di conseguenza faceva raccomandazione per fare in modo che tutto il denaro dovuto venisse pagato direttamente agli eredi e non venissero fatti transare da Parker.