VERNON PRESLEY - INTERVISTA 20 AGOSTO 1977

Dopo tre giorni di dolore privato per la perdita di suo figlio Elvis, il 20 Agosto 1977 Vernon Presley ha cercato le parole per ringraziare il mondo per il suo conforto, e l'ha fatto con una breve intervista rilasciata al "The Commercial Appeal",  il giornale di Memphis.
"Ha alleggerito un po' il mio dolore aver guardato gli omaggi a mio figlio che sono arrivati da persone di tutto il mondo" ha detto il sessantaduenne Presley dai capelli bianchi. 
"Ma come tutti dovrebbero sapere, preferirei avere mio figlio Elvis".
Presley è apparso stanco mentre parlava da una stanza sul retro di Graceland. Indossava abiti sportivi e cercava di rilassarsi, mentre tentava di dare una prospettiva agli avvenimenti della settimana. Non è stato facile. 
"Mi dispiace molto che tutte le persone che sono venute a Memphis non siano riuscite a rendere omaggio alla sua salma, ma non c'è stato abbastanza tempo" ha detto.
"Temevo che potesse diventare pericoloso, mano mano che si faceva notte, per la sicurezza delle migliaia di persone che erano venute a Memphis per porgere i loro rispetti.
Vorrei esprimere la mia più sincera e profonda solidarietà alle famiglie delle ragazze vittime dell'incidente accaduto al cancello. (Vernon Presley si riferisce alle due ragazze rimaste uccise ed a quella rimasta gravemente ferita da un'automobile uscita fuori strada, mentre stavano vegliando davanti a Graceland dopo la morte di Elvis).
Vernon Presley ha anche elogiato le forze dell'ordine per tutto quello che hanno fatto.
"Il funerale è stato gestito egregiamente. Vorrei ringraziare il Dipartimento dello Sceriffo della Contea di Shelby ed altri ufficiali per il modo in cui hanno gestito tutti i problemi con il traffico" ha detto.
E per le centinaia di giornalisti di tutto il mondo che hanno parlato del funerale, Presley ha detto: "Siete stati i più gentili. E' difficile per me dire a parole quello che provo in questo momento. Ma voglio che capiate i miei sentimenti. Vorrei cogliere questa occasione per ringraziare ogni membro della stampa, inclusi giornali, radio, televisioni e riviste per la loro considerazione verso la nostra famiglia e gli amici nel nostro momento di dolore dopo la morte di mio figlio Elvis".
Presley ha anche toccato altri argomenti su cui c'è stata una sorta di speculazione dalla morte di suo figlio.
"Elvis aveva fatto testamento e gli avvocati gestiranno il tutto la settimana prossima" ha detto.
"Elvis mi chiamò nella sua camera a Graceland una sera molti mesi fa, e mi chiese se avevo fatto fare un testamento per lui. Ne abbiamo discusso. Poi ho parlato con gli avvocati ed è stato redatto. Lui l'ha approvato ed è stato firmato alla presenza di tre testimoni ed autenticato". 
La villa di Graceland, che è stata acquistata da suo figlio per 100.000 dollari nel 1957, rimarrà alla famiglia. 
"Mi assumo la responsabilità di occuparmene per il resto della mia vita. Il mio progetto è di tenere Graceland finchè sarà fisicamente o in altro modo possibile".
A Graceland ora vivono la signora Delta Mae Bigg, sorella del signor Presley, e la signora Minnie Mae Presley, 85 anni, nonna di Elvis. Vive lì anche Charlie Hodge, che ha suonato con Elvis sul palcoscenico. Nella villa ci sono anche tre cameriere e due cuoche.
Presley ha detto che la famiglia potrebbe costruire un suo mausoleo privato, se il flusso di turisti dovesse turbare la privacy dei parenti di altre persone sepolte lì.
"Le possibilità esistono, ma non credo si farà, poichè siamo stati in grado di avere una stanza in un luogo molto bello. Se tutto dovesse complicarsi per altre persone, comunque, costruiremo qualcosa di nostro al Forest Hill (Cemetery Midtown)".
Ha anche detto che potrebbe cambiare il luogo di sepoltura della signora Gladys Presley, la madre di Elvis morta nel 1958 e che fu sepolta a circa un quarto di miglio dal mausoleo che custodisce Elvis. 
"Esiste anche questa possibilità, ma non so quando" ha detto. "Penso che questo avrebbe reso felice Elvis se lo avesse saputo".
Presley ha anche menzionato la relazione di suo figlio con la signorina Ginger Alden, 20 anni, bellezza dai capelli scuri, di cui si dice che tra lei ed Elvis ci fosse un progetto di matrimonio pianificato il 25 Dicembre (1977) oppure 8 Gennaio (1978), il giorno del compleanno di Elvis.
"Ho parlato una volta a mio figlio circa la possibilità di risposarsi ed Elvis mi disse 'Solo Dio lo sa'. So che era fidanzato ma, per quanto ne so, non era stata decisa nessuna data...".
Ironia della sorte, la coppia aveva discusso accordi di nozze nelle prime ore di Martedì mattina, ha dichiarato la signorina Alden Giovedì sera. Ha detto che il fidanzamento stava per essere annunciato al concerto che Elvis avrebbe dovuto tenere a Memphis il 27 Agosto (1977).
VERNON PRESLEY - NOVEMBRE 1977
L'anziano Presley ha poi parlato dell'ultimo giorno di suo figlio.
Ha detto che sua sorella, la signora Biggs, ha portato ad Elvis un po' d'acqua ed il giornale del mattino, mentre si rilassava nella sua stanza alle ore 8.30 di Martedì.
"Mi disse che aveva intenzione di alzarsi quella sera e partire verso le 23.30 o mezzanotte per il tour" che avrebbe dovuto iniziare a Portland, nel Maine, Mercoledì sera, ha detto la signora Biggs Venerdì.
"Lui era felice e girava per la stanza parlando dell'imminente tour. Era di buonissimo umore".
Il padre di Elvis ha detto che  lui ed il road manager, Joe Esposito, erano nell'ufficio dietro alla villa a discutere del tour quella mattina. Ha detto che Esposito è poi entrato in casa.
"Joe mi chiamò tra le 14.15 e le 14.30, credo, e mi disse di andare al piano di sopra perchè stava succedendo qualcosa" ha detto Presley.
"Andai al piano di sopra ed abbiamo iniziato a fare la respirazione bocca a bocca ad Elvis, ma ho pensato che fosse troppo tardi. Guardai Elvis e mi resi conto che, probabilmente, era una situazione senza scampo, ma era così difficile accettare che fosse successo".
Poco più tardi, un'ambulanza portò di corsa il cantante al Baptist Hospital, dove venne dichiarato morto alle 15.30 del pomeriggio.
Era Lunedì era, meno di 24 ore prima, il momento in cui Elvis disse le sue ultime parole a suo padre. "Dissi ad Elvis: 'Penso che verrò con te per questo tour' ed Elvis disse 'Ottimo. Più siamo, meglio è".