THE KISS: STORIA DELLA CELEBRE FOTOGRAFIA AD ELVIS PRESLEY

IL RACCONTO RISALE A LUGLIO 2010, PERIODO IN CUI SI SVOLSE E VENNE RIVELATA TUTTA LA VICENDA.

Ron Brandon ha vissuto sia a Tupelo che a Memphis, negli stessi anni in cui ci ha vissuto Elvis, sebbene Ron sia qualche anno più giovane.
Quando Elvis, nel 1956, tornò a Tupelo per esibirsi al Mississippi-Alabama Fair & Dairy Show, Ron Brandon fu la persona che registrò il concerto e le interviste ad Elvis ed ai suoi genitori.
Era in quel periodo che Alfred Wertheimer stava seguendo Elvis per riuscire a fotografarlo nei momenti più vari delle sue giornate e, tra i molti scatti che vennero fatti, alcune fotografie diventarono famosissime...Tra queste, c'è quella in cui Elvis tenta di baciare una misteriosa ragazza.
Sebbene questi scatti siano finiti ovunque - libri, articoli di giornale, tv, souvenir con le immagini di Elvis ed internet - non si è mai riusciti a trovare la giovane donna immortalata insieme a lui.
Nel corso degli anni molte donne hanno contattato A. Wertheimer, dicendo di essere la ragazza in questione, ma una volta messe davanti alla prova dei fatti, in cui venivano chiesti loro dei particolari riguardanti quella giornata, venivano prontamente smascherate.
Il tutto ha avuto una svolta quando, una mattina di Febbraio del 2010, mentre Ron Brandon si stava recando in auto al suo ristorante preferito e la sua radio era sintonizzata su una stazione radiofonica di Charleston - South Carolina, una donna stava dichiarando di essere la stessa persona fotografata con Elvis in quel famoso scatto.
La donna aveva telefonato alla stazione radiofonica per tentare di vincere un biglietto per assistere al concerto di un impersonator di Elvis ed aveva continuato raccontando la storia della famosa fotografia, dicendo di essere la persona che era stata cercata per molti anni.
Ron Brandon stava iniziando a credere a quello che veniva detto alla radio, ma, ad un certo punto, la signora in questione fece un errore fatale: pronunciò male il nome dell'auditorium in cui Elvis si esibì quel giorno a Richmond! Così lui stesso chiamò la stazione radiofonica per poterla smascherare in diretta.
Dopo la dichiarazione di Ron, la donna chiamò nuovamente la radio, riempiendolo di insulti.
Lui richiamò a sua volta la stazione radio e riuscì a farsi dare il numero di telefono della donna.
Un paio di ore dopo la chiamò. Sebbene non fosse totalmente sicuro della sua identità nemmeno dopo quella conversazione telefonica, si diedero un appuntamento per vedersi 2 giorni dopo. 
Quando la vide, si trovò davanti una graziosa signora, di 74 anni, la quale dichiarò che aveva 20 anni all'epoca della foto e di aver vissuto una vita molto tranquilla, malgrado il famoso scatto.
Disse di aver contattato Alfred Wertheimer qualche anno prima, ma le domande di Wertheimer per avere prova della sua identità, le diedero un tale senso di frustrazione, che lasciò perdere tutto quanto e non volle più parlare con lui.
Dopo un po' dall'inizio della loro conversazione, Ron Brandon chiese alla signora di poter registrare il tutto, e lei acconsentì.
Ron Brandon ha raccontato che, dopo aver ascoltato tutti i dettagli della storia della signora, si convinse che fosse davvero lei la persona ritratta con Elvis Presley.
Lo scopo della donna era di essere riconosciuta proprio per quello e sperava di poter scrivere un libro inerente quell'episodio specifico e altri della sua vita.
Ron Brandon le disse di conoscere le persone giuste che la potevano aiutare a realizzare il suo scopo e l'avrebbe presto messa in contatto con loro.
Inizialmente si decise per un articolo che sarebbe apparso su un'importante pubblicazione mensile. Il percorso, però, non era così semplice: affinché l'articolo si potesse realizzare, c'era bisogno del consenso di A. Wertheimer per pubblicare la famosa fotografia, dato che è di sua proprietà, e tutto dipendeva dal convincerlo del fatto che la donna fosse realmente chi diceva di essere.
Dopo varie settimane per cercare un accordo, in cui si faceva un passo avanti e uno indietro, Ron Brandon decise di prendere in mano la situazione una volta per tutte e chiamò A. Wertheimer, con cui ebbe una lunga conversazione, in quanto il fotografo continuava a mostrare scetticismo sull'identità della donna ed inoltre ci teneva particolarmente a proteggere i diritti sulle sue fotografie.
Alla fine, il primo passo da fare fu di riuscire a convincere la signora - che non ne voleva più sapere di parlare con il fotografo - ad avere un chiarimento con lui, per rispondere alle sue domande e soddisfare tutti i suoi dubbi in proposito.
La signora accettò di parlargli e la conversazione ebbe luogo qualche giorno dopo.
I due parlarono per oltre un'ora... Dopodiché ci vollero altre 2 settimane per sapere la decisione del fotografo, il quale fu pronto a confermare il tutto, ma per poter concedere l'uso della fotografia volle prendere alcuni accordi scritti, tra cui il fatto che la signora lasciava a lui tutti i diritti sulla foto in questione in caso di uso.
L'accordo venne discusso, modificato, ridiscusso per settimane ed ora sembra essere arrivato alla versione definitiva.
La speranza di Ron Brandon è sempre stata di vedere la signora ed il fotografo riuscire a trovare un accordo e collaborare insieme per rendere pubblica la loro storia. Si spera che accada in un prossimo futuro.
Per ora quello che si può sapere è ciò che è successo in quei giorni del Giugno 1956:
Il 28 Giugno 1956 Elvis era a Charleston - South Carolina - e si esibì al College Park, lo stadio locale. Quel giorno la ragazza misteriosa si era unita ad alcuni amici per una serata in un locale.
A quel tempo aveva 20 anni, era divorziata e aveva un figlio, che viveva con sua madre ad Atlanta. Lei si stava recando a Philadelphia per far visita al suo fidanzato, pilota dell'Air Force. Infatti, era lì di passaggio e sarebbe ripartita il giorno seguente. Mentre beveva qualcosa con gli amici, parlarono del fatto che Elvis era in città. Lei non aveva mai sentito parlare di Elvis, non ascoltava quel tipo di musica e nemmeno sapeva che lui fosse in città. Non sapeva nemmeno che faccia avesse, ma gli amici le dissero che era un bel ragazzo, finché non aggiunsero che metteva il mascara. A lei suonò talmente strana questa cosa che si chiese perché mai avrebbe dovuto avere a che fare con lui. Ma i suoi amici continuarono ad insistere, sapendo anche che Elvis alloggiava all'hotel Francis Marion. A forza di bere drink, la mente della ragazza iniziò ad annebbiarsi e, sotto l'insistenza degli amici, chiamò l'hotel veramente. La reception dell'hotel non fece obiezioni e le passò la stanza di Elvis. 
Una voce maschile rispose al telefono, e quando lei chiese se era Elvis la persona con cui parlava, l'uomo si identificò come Gene Smith (cugino di Elvis). Gene le chiese se voleva parlare con Elvis. La signora vorrebbe tanto ricordare quello che lei ed Elvis si dissero quella sera, ma l'alcool aveva messo la sua mente KO e non riesce a ricordare nulla di quella conversazione.
L'unica cosa che ricorda è che Elvis le disse che sarebbe partito per Richmond la mattina seguente e lei rispose che lei sarebbe partita per Philadelphia.
Elvis aggiunse che sarebbe partito presto, ma che la voleva incontrare e che avrebbe mandato un'auto a prenderla. Lei gli diede il suo indirizzo. Dopodiché tornò dai suoi amici e dimenticò tutto quanto di quella conversazione. La mattina seguente, era pronta per andare alla stazione per prendere il suo treno, che partiva verso le 10.00, quando sentì bussare alla porta.
Quando aprì si trovò davanti un ragazzetto magrolino, Gene Smith, il quale le disse che era venuto a prenderla per portarla a Richmond. Lei ricorda che l'auto era una grande e bianca Cadillac decapottabile. Non ricorda il nome dell'altro ragazzo che era insieme a Gene Smith; ricorda soltanto che si era definito il "road manager" e che guidava l'auto. Ricorda che si fermarono ad una stazione di servizio per fare rifornimento e che partì una canzone alla radio e lei disse che era orribile con tutto quell'eco. (lei ascoltava jazz e pop, non rock'n'roll).
Gene le disse che era Elvis a cantare quella canzone; lei cercò di rimediare, dicendo che era quell'eco che non le piaceva. Sulla strada per Richmond si fermarono ad un ristorante, chiamato "South Of The Border", che a quel tempo era uno stand di frutta e hamburger. 
Quando arrivarono a Richmond, i ragazzi la portarono a casa di una zia di lei e le dissero che l'avrebbero chiamata in seguito per venirla a prendere. Il giorno dopo, nel primo pomeriggio, la ragazza ricevette la chiamata e le venne detto che Elvis era nell'atrio dell'albergo, ma c'era talmente tanta gente intorno all'hotel che non potevano uscire con la loro auto, così avrebbero mandato un taxi a prenderla e avrebbero pagato loro.
Ad aspettarla davanti all'hotel trovò Gene Smith, il quale la portò a quella che lei descrive come una fontana di soda. Elvis era seduto lì al banco e le dava le spalle.
Gene si rivolse ad Elvis dicendo: "La ragazza è qui".
Quando lui si voltò, la prima cosa che lei pensò fu che era davvero un bel ragazzo, ma allo stesso tempo lei non si sentiva a suo agio in quella situazione. 

Elvis la abbracciò, si sedettero ed iniziarono a parlare. Lui le chiese chi fosse e da dove venisse, ma lei pensò che lui già lo sapesse dalla conversazione che avevano avuto al telefono.
Col senno di poi ritiene di essersi comportata in modo arrogante, altezzoso, un po' impertinente durante quell'incontro. Lui le chiese se voleva una birra e lei disse di no, lui rispose: "Bene!", visto che lui non voleva che le sue donne bevessero alcolici.
Lei rispose che non era la sua donna e che lui non aveva nessun diritto di dirle cosa fare.
Lui le chiese se fumava. La risposta fu ancora negativa.  Lui disse che andava bene, perchè lui non permetteva che le sue donne fumassero.

Lei gli rispose nuovamente che non era la sua donna e che non aveva importanza se fumava o no. Se avesse voluto fumare o bere una birra, l'avrebbe fatto.
Rimasero ancora a parlare, finché non arrivò qualcuno ad avvertire Elvis che era arrivata l'auto per portarli al teatro per lo spettacolo.
Elvis le disse che sarebbe andata a teatro con lui per vedere il suo spettacolo, e lei disse: "OK".
Quando entrarono nel taxi, Elvis le presentò il fotografo, ma non per nome. Le disse solamente che era un fotografo che doveva scattare alcune fotografie. 
Solo molto tempo dopo lei scoprì che si trattava di A. Wertheimer.
Quando le vennero mostrate le fotografie, lei identificò tutte le persone che erano sedute nel taxi con lei. Disse che vennero fatte molte foto durante quel tragitto di strada verso il teatro.
Quando arrivarono a destinazione, Elvis le disse che sarebbe uscito lui per primo, così la folla si sarebbe radunata intorno a lui, mentre lei sarebbe entrata dal retro con Gene e Junior (i 2 cugini di Elvis). Poco dopo arrivò anche Elvis e per molte ore rimasero nel backstage.
Lei trascorse parecchio tempo a chiacchierare con i Jordanaires e con i Flaim Brothers (con cui divenne amica e con i quali ebbe una corrispondenza epistolare).
Nel teatro non c'erano grandi camerini, così mentre i Jordanaires provavano, Elvis la invitò ad uscire e si misero su un pianerottolo delle scale.
Fu proprio lì che venne scattata la famosa fotografia! Era il 30 Giugno 1956.
Lei ricorda che Elvis continuava a tentare di baciarla, e lei continuava a dirgli che aveva già un fidanzato e che stava proprio andando da lui e, quindi, Elvis non la poteva baciare e lei non voleva baciare lui.
Poi, descrivendolo come una stupidaggine, raccontò che Elvis tirò fuori la lingua e lei fece lo stesso e si toccarono reciprocamente. Ecco come è nata una tra le più famose fotografie scattate ad Elvis Presley.
Quando le venne chiesto se sapeva della presenza del fotografo in quel momento, lei disse di no.
A quel punto, tornarono dagli altri ragazzi, che stavano finendo le prove.
Più tardi, nella pausa tra uno spettacolo e l'altro, Elvis la trascinò attraverso tutto il palcoscenico, da una parte all'altra. Lei si trovò in un grande imbarazzo, in quanto il pubblico, davanti a quella scena, si mise ad urlare. Evidentemente alcune persone erano ancora lì durante la pausa.
Quando arrivarono dall'altra parte del palco, Elvis le mise le braccia attorno e la portò contro le funi del sipario e le disse che se non l'avesse baciato, non l'avrebbe lasciata tornare indietro.
A quel punto lei si lasciò baciare e lui la lasciò passare nuovamente sul palco per tornare dove erano prima, ma stavolta con il sipario calato.
Mentre Elvis si stava esibendo per il secondo spettacolo, Gene le disse che stavano mandando un'auto per prendere Elvis non appena avesse finito di cantare: lui sarebbe uscito dal lato del palco dove stavano insieme fino a poco prima; quindi loro avrebbero dovuto uscire subito per fare il giro del teatro e con l'auto essere pronti a partire, perché 
Elvis doveva recarsi a New York per uno spettacolo in tv. (Lei non sapeva quale fosse).
Arrivati alla stazione, la ragazza accompagnò Elvis nel suo scompartimento privato sul treno per New York. Lui avrebbe voluto che lei lo accompagnasse fino alla "Big Apple", ma lei rifiutò dicendo che doveva andare a Philadelphia. Quando qualcuno bussò alla porta, dicendo che il treno stava per partire e chiedendo se lei fosse rimasta oppure fosse scesa, Elvis rispose che lei sarebbe rimasta. Ma non fu così... 
Elvis partì per New York e lei si diresse verso il taxi che le avevano prenotato, tornando alla casa della zia e poi verso Philadelphia.
Le venne chiesto se incontrò nuovamente Elvis. Lei disse che, anni dopo, quando lui andò a Philadelphia, lei avrebbe voluto incontrarlo di nuovo, ma essendo invecchiata e avendo preso qualche chilo, alla fine decise di non andare. Non seguì negli anni la carriera di Elvis e non guardò i suoi film, sebbene lui una volta le mandò una cartolina di auguri natalizi.
Più tardi, sempre nel 1956, quando Elvis tornò a Charleston, un amico la chiamò dalla California, dicendole che c'erano sue foto con Elvis in tutto il Paese. Lei si precipitò ad acquistare i giornali e le vide per la prima volta.
Ron Brandon è personalmente convinto che sia proprio lei la persona ritratta con Elvis nella famosa immagine.
Chissà se un giorno si farà avanti, identificandosi...

AGGIORNAMENTO AGOSTO 2011:
Finalmente la ragazza che ha baciato Elvis Presley nella celebre foto ha un nome: si chiama Barbara Gray ed abita a Charleston.