KATHY WESTMORELAND - ANDARE O NON ANDARE




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(n.d.r. Vi consiglio di leggere anche la traduzione "No, non viaggero' mai più!" . Le due traduzioni sono collegate.)

Elvis era uno studente del "Self Realization Fellowship" di Yogananda e divenne amico dell'allora capo a livello mondiale Sri Daya Mata. Elvis la chiamava spesso "Madre". Credo che sia tornata in India recentemente, poco tempo prima di morire, ed abbia costituito un tempio od un centro di auto-realizzazione là. Charlie Hodge, amico fidato di Elvis, chitarrista, cantante, pianista (l'unica persona ad aver vissuto con Elvis 24 ore su 24 / 7 giorni su 7 e da cui Elvis dipendeva in tutto, incluso avere consigli su come ritmare uno spettacolo), ha scritto che, quando Elvis chiese a Daya Mata: "Perché Dio mi ha reso Elvis Presley?", la sua risposta fu consegnargli alcuni antichi manoscritti, dicendogli che avrebbe potuto trovare la risposta alle sue domande al loro interno.
"Lo so, alcune delle cose che penso sono lontane...ed io non incontro molte persone con cui posso relazionarmi, e con quelle che incontro che hanno bisogno di sapere di più riguardo il loro sé spirituale, faccio del mio meglio, ma vorrei essere in una posizione che mi permettesse di raggiungere quelle persone che sono là fuori, io lo so, ed io-io non riesco a raggiungere quella posizione. La mia carriera non me lo permetterà, chi mi gestisce non lo permetterà, i miei amici non lo permetteranno...Sono stato fortunato nelle possibilità che ho, se leggo qualcosa che qualcuno ha scritto e ne rimango coinvolto, oppure ho bisogno di saperne di più, posso contattare l'autore, e le possibilità sono che loro mi risponderanno per merito di chi io sono, e quello è una bella cosa perché mi è di aiuto, e nell'aiutarmi, hanno aiutato anche altre persone, ma io ho questo bisogno di qualcosa di più, e mi sta facendo impazzire, mi sta facendo impazzire. Diventerò matto se non riesco a risolvere questa cosa in qualche modo. Io-io non so, forse il tempo metterà tutto a posto. Il tempo ha la possibilità di farlo, lo sai".
-- Elvis ad un amico
Se avete letto la mia prime note, ricorderete che questo interesse nella Ricerca della Verità, studiare per capire, "stare sotto" e sbucciare gl strati per rivelare i significati segreti nascosti nei testi antichi, la Bibbia e le parole scritte da molti che avevano raggiunto l'auto-realizzazione, era un nodo che legava Elvis e me insieme. Ci fu un contatto immediato tra me e lui. Vi ho raccontato come rimasi impressionata dall'uso delle sciarpe durante i suoi spettacoli la prima sera, mentre guardavo ed ascoltavo i due spettacoli prima di salire sul palcoscenico la sera seguente (credo di aver scritto quella storia sulla pagina, e non in una nota). 
"Sicuramente non si è reso conto di cosa stava facendo" ho pensato. "Elvis Presley No.. non potrebbe saperlo in alcun modo".
La mia idea di un cantante i cui dischi avevo venduto da ragazzina nel negozio di dischi di mio padre, non poteva permettere questo. Sapete anche che io non ero chiaramente una fan. Avevo nella mia mente solamente la sua immagine commerciale, e non lo conoscevo ancora come uomo. La persona...l'uomo...differiva dall'immagine. Ancora non sono capace di mettere le due insieme...per niente.
"Mi piace quello che fai con le sciarpe", gli dissi in una delle nostre prime conversazioni. Una che abbiamo avuto mentre stavamo insieme platonicamente per conoscerci reciprocamente. Non c'era un posto per trascorrere del tempo insieme, eccetto nella suite, stanze di hotel in cui potevamo stare soli...letteralmente impossibile andare da qualche parte al sicuro dalla confusione o dal pericolo.
Docilmente menzionai le sciarpe poiché non volevo essere diretta nel chiedergli se ne conosceva il significato simbolico. La sua risposta mi mise al tappeto (beh, non proprio...ero pronta per addormentarmi, quindi ero già vicino al pavimento). Lui, dall'altra parte della stanza, si diresse velocemente verso il letto, fece un sorriso enorme, dicendo entusiasta: "L'ho appreso dai monaci Buddhisti. Dai Lama Tibetani!". I monaci Buddhisti ed i Lama Tibetani si salutavano tra di loro e salutavano chiunque incontrassero con una sciarpa, mettendola intorno al collo, benedicendo ogni anima che incontravano...onorando la Coscienza Cristica (Buddha) in tutti.
(note: Guarda il Dalai Lama in tutti i luoghi in cui va, credo di aver postato un video della sua visita a Memphis. Ha messo lunghe sciarpe intorno al collo delle autorità cittadine mentre le salutava in questo video,
https://www.youtube.com/watch?v=J1K83R3qm8I&feature=youtu.be



Mi ci volle un po' di tempo per riprendermi dall'essermi resa conto che "Avevo seriamente giudicato male questo uomo!". Ero sbalordita. "Lo sa! Oh, Signore...lo sa? Elvis Presley? Lui?...sa?". Cavoli! Sono sicuramente rimasta in silenzio mentre elaboravo che sapeva effettivamente cosa stava facendo.
Questo aprì un'altra porta sulle nostre innumerevoli...sì, innumerevoli conversazioni, il nostro scambio di idee, il nostro leggere insieme, meditare insieme, cantare insieme, studiare insieme e scoprire insieme che ognuno di noi...entrambi...portavamo come minimo dieci libri che portava anche l'altro. Ognuno di noi era stato per anni in un viaggio spirituale donatoci dal nostro Maestro, Gesù e le sue parole...in parabole per il proposito della segretezza, e pregando per avere risposte. Gesù sapeva che era pericoloso e che non tutti erano pronti per ricevere il Suo messaggio. La maggior parte delle persone non erano pronte per il significato nascosto e profondo. (Molti sono chiamati..ma Pochi vengono Scelti).
"Coloro che hanno occhi per vedere, vedranno; coloro che hanno orecchie per sentire, sentiranno" Elvis disse. "Chiedi e ti sarà dato, Cerca e troverai, Bussa e la porta ti verrà aperta. A.S. K.**". Elvis ed io stavamo dicendo l'uno all'altra quasi allo stesso tempo, provocandoci una risata. Poi rincarò in modo eccitato, ad alta voce: "Il Regno dei Cieli è Dentro di Te" mentre batteva sul suo petto vicino al suo cuore. "Il Regno dei Cieli è vicino, non è in qualche luogo lontano" mentre allungava il suo braccio, guardando la sua mano. Il suo sorriso era contagioso.
Entrambi ci rendemmo conto che avevamo menti, spiriti simili, ed avevamo un profondo legame. Ci fissammo negli occhi stupiti, chiedendoci: "Chi è questa persona che ho appena incontrato nella più improbabile circostanza ed ambientazione?"
"Come è possibile incontrare qualcuno matto come me?" ho pensato, silenziosamente. E "Continua a stupirmi. Hmmm". Mentre mi chiedevo, lui disse qualcosa sulla stessa linea "Non posso credere di aver incontrato qualcuno matto come me".
Ho alzato in modo secco la testa per affrontarlo, mi sono schiarita la voce, ma ridendo: "Ahem...Non l'ho apprezzato tantissimo", il che ci portò ad una risata imbarazzata ed a scuse da parte sua: "Non intendevo in quel senso". 
Siamo diventati piuttosto tranquilli mentre ci fissavamo l'un l'altro. Non dimenticherò mai quel momento, quando eravamo così felici di aver incontrato qualcuno...qualcuno che era "allo stesso punto di un viaggio...un viaggio ed un percorso che ci portava a comprendere la verità". E, per completare il tutto, eravamo entrambi cantanti...menestrelli.
Mentre scambiavamo idee e pensieri in quelle prime settimane, era nata un'amicizia speciale. Un'amicizia che ci avrebbe portato all'amore. Un amore molto speciale ed incondizionato. Io non ero ancora pronta per una relazione fisica, e lui, anche se gentiluomo affettuoso, pazientemente aspettava la mia decisione. Come vi ho raccontato nelle prime note, non rimasi per nulla attratta fisicamente da lui nell'immediato. Sì, lui era "carino...più bello della maggior parte delle donne,  per l'amor del Cielo...Solamente non era il tipo con cui ho sperimentato un'immediata alchimia fisica per la maggior parte della mia vita. Era dotato di senso artistico, sì, ma io ero attratta da un tipo di uomo più robusto.
Fornirò dettagli di altre conversazioni più avanti. Conversazioni nelle quali lui ha rivelato se stesso riguardo la sua intera vita. Alcune divertenti, alcune profonde. Quello che è gli è successo, dove voleva arrivare nella sua vita, discussioni sulle malattie genetiche ereditarie e le malattie ereditate da sua Madre e da quella parte della sua famiglia.
Mi disse: "Mentre facevo quegli stupidi film, volevo solo diventare un monaco. Sono andato al "Self Realization Center" di Yogananda e la donna responsabile ed io siamo diventati amici.
Le chiesi soltanto: "Perchè Dio mi ha reso Elvis Presley?". Non sapevo cosa fare della mia vita in quel momento, ma lei...uh... Il suo nome è Daya Mata. Lei mi disse solamente: "Tu non hai bisogno di diventare un monaco. Tu stai facendo quello che dovresti fare. Rendere felici le persone con la tua voce, la tua musica". Ricordo chiaramente il silenzio prima che lui dicesse, pensieroso: "Mi disse anche che questa era la mia ultima vita". Mi guardò per capire cosa ne  pensassi, poi rise mentre lo diceva, aspettando la mia reazione.
"Wow...Questo è fantastico! Lei ti ha detto che non devi nascere nuovamente? Sei libero?". Lui annuì. Mentre gli sorridevo, dissi: "Questo è quello che tutti cercano. Spezzare il ciclo delle nascite, ed arrivare al Nirvana! (Paradiso). Non avere paura della morte, ma sapere che si è pronti per andare avanti, vivere eternamente...in...Paradiso" dissi quello che pensavo, e risposi: "Sì, credo che sia possibile per te".
"Credi che sia quello di cui ha parlato Gesù quando ha detto a quell'uomo (un uomo di cui disapprovava le azioni). 'Devi rinascere' ?". 
Fece questa domanda più volte, perchè questa domanda era importante per lui.
"E' una possibilità. Ma...io...non...so. Potrebbe essere che noi rinasciamo ogni secondo, credo...se viviamo nell' "Adesso"...ma c'è una possibilità che sia questo che intendeva dire".
"Quanti grandi saggi antichi e figure simili a Cristo sono state nominate nella storia antica...chi ha detto questo a qualcuno, Kathy?"
"Molti. Hmmm. Ma non sono ancora sicura che fosse quello che intendevano. E' una possibilità" meditavo.
"Kathy, sto impazzendo. Il Colonnello ha persino mandato uno psichiatra per battermi la testa con uno di quei piccoli martelli!. Rise rumorosamente mentre gettava la testa all'indietro. "Ma ti rendi conto?".
Ho quasi smesso di respirare mentre...ridevo...sì, ridevo tanto...per questo. Era così dannatamente bello in quel momento. Riuscii a malapena a recuperare la voce. "Beh...immagino...di sììììì". Non riuscivo a smettere di boccheggiare. Oh, Signore... "Tu? Uh..Un monaco...hm hm ha!...un monaco?".
Non riuscivo proprio ad immaginarmelo in un lungo indumento rosso, con una sciarpa d'oro intorno al collo, per quanto insistentemente ci provassi. "Oh Signore, non ci riesco...non riesco proprio ad immaginarlo" quasi soffocando. "Ma so cosa vuoi dire quando si raggiunge quel punto di frustrazione. Nessuno con cui condividere quel tipo di pensieri. E' triste...o no? E...qualcuno che parla di queste cose?...è...beh, è considerato insano dalla maggior parte delle persone, a meno che... ". Cercai di continuare, ma il modo in cui mi guardava con gli occhi spalancati, mi ha bloccato per un momento, finchè non sono riuscita a riprendere "a meno che non lo condividi ...uh...come un monaco, o ne parli ...uh...con un monaco". Entrambi abbiamo tentato di trattenere la risata, ma non ci siamo riusciti.
Ho continuato con un paio di cose alle quali volevo avere risposte. "Ho avuto problemi da bambina nel tentativo di capire questo. Se tutta l'umanità discende da Adamo ed Eva, da dove arriva allora la moglie di Caino?". Ed una cosa che ho chiesto ad un ministro da bambina, Elvis. Cosa ne pensi di questo?" chiesi. "Nella Genesi, la Bibbia dice chiaramente: "Facciamo l'uomo a nostra immagine. Uomo e Donna li hanno fatti". E poi dice: "Ed ora l'uomo è diventato come uno di NOI". Chi cavolo è questo NOI?"
Elvis si mise a ridere al "Chi è Noi?", anche ripetendolo a voce alta. "Chi è Noi?" ma ci ha riflettuto un secondo.
"Non so da dove venisse la moglie di Caino, e me lo sono chiesto. Per quanto riguarda Noi Dio o Dei. Forse significa "Dei minori". Chiesi: "oppure Dio è o era sia uomo che donna. Anche questo ho chiesto al mio sacerdote quando non ero ancora adolescente e lui si è agitato. Non ho avuto risposta.  Altre persone che ho pensato dovessero saperlo? Beh, ognuna aveva risposte diverse, ho deciso che non avrei più fatto una domanda a nessuno in chiesa, ed ho cercato di capire da sola". Poi proseguii: "Ho bisogno di meditare, ma poi è impossibile non pensare. Poi sto pensando "Non pensare". Ho moltissime difficoltà a meditare perchè non riesco a smettere di pensare "Non pensare!". Ecco perchè ripetere Om(aum) più volte mi aiuta. Sostituisce il mio pensare con un suono, così non penso "Non pensare!".
"Ho esattamente lo stesso problema" disse. "Come posso provare a pensare a quale potrebbe essere una risposta, se sto pensando "Non pensare"? Sì...ma la risposta più probabile è fare quello che fanno i monaci buddhisti. E cosa dire degli oltre 24 figure profetiche nella storia antica, che hanno la stessa storia o molto simile a quella di Gesù? Cavoli! Nato da una vergine, visitato da 3 saggi uomini, aveva dodici discepoli, faceva miracoli, fece un ultima cena, venne crocifisso su una croce, sepolto e poi risuscitato dai morti?". 
Allora io menzionai: "E chi era il Maestro di Giustizia degli Esseni, di cui si è scritto nei Rotoli del Mar Morto?". Insegnava le stesse cose di Gesù".
Entrambi abbiamo scosso la testa pensando a Horus, Mithras, Zoroaster, gli antichi miti greci e poi entrambi, quasi nello stesso momento, abbiamo detto "Anch'io ho quel libro" (I Rotoli del Mar Morto).
Elvis ed io eravamo entrambi esausti e lui disse quello che stavo pensando: "Si riesce a pensare a queste cose per molto tempo, poi si deve smettere per un po' ". Mentre stavamo distesi lì, scuotevamo la testa in accordo. E' ora di metterlo via, è ora di riposare. Sì...conserviamo le domande più importanti della vita per un altro giorno. Ma non riuscivo a smettere mentre pensavo a me stessa ed a come mi sentivo da moltissimo tempo.
Anch'io ero sola in questo. Molto sola. "E' così difficile trovare qualcuno che possa capire le domande e gli argomenti, le figure storiche, i grandi pensatori. Volevo parlarne con qualcuno! Nella speranza solamente di ottenere più comprensione, per poter dire a me stessa: "Ero cieca...ma ora..ci vedo!" senza coloro che ruotano gli occhi...non volendo più parlarmi nuovamente. Loro erano così "chiusi in un sistema di fede di una religione organizzata, da rifiutarsi anche di chiedere, di fare anche domande, che potessero minacciare il loro luogo di conforto. Io ho solo capito una cosa fino ad ora. Ho capito che non so nulla" ho detto.
"Una volta che mi sono resa conto che...le possibili risposte hanno iniziato ad abbattersi su di me come un monsone. Ed è stato lo stesso per te...e tu od io abbiamo fatto ricerche privatamente oppure...Oh, mio Signore...è pericoloso limitarsi a parlare di questo percorso senza..." stavo dicendo, mentre lui mi stava interrompendo, dicendo "Certo. Bisogna stare attenti, oppure ti manderanno i camici bianchi". Ovviamente serie risate seguirono quella frase. (Divertente, ma serio allo stesso tempo).  Ha continuato, mentre stava ovviamente riflettendo sul nostro scambio.
"Esatto, Kathy! Esatto! Riesci ad immaginare se Gesù si dirigesse verso qualcuno oggi, cosa pensi farebbe?". 
Siamo quasi morti dal ridere. "Lo spingerebbero più lontano possibile da loro, dicendogli di farsi una doccia, tagliarsi i capelli e Dio solo sa cos'altro. Probabilmente gli sparerebbero". Ha ripetuto la domanda nuovamente. Era ovviamente urgente per lui avere un qualche tipo di risposta. 
"Pensi forse che quello che Gesù intendesse quando ha detto a quell'uomo (quelli di cui disapprovava le azioni). "Devi rinascere"...Lui potesse intendere qualcosa del tipo...Amico, tu non sei ancora pronto per andare in Paradiso. Devi passare per questa scuola di vita ancora, amico". Ho risposto "Sì, forse...lui non aveva passato il primo grado, non era pronto per il secondo livello. Hmmm. E' una forte possibilità. Ma...ancora non lo so. Potrebbe essere". Aveva ancora qeulla domanda precedente nella sua mente, così chiese di  nuovo.
"Quanti saggi anziani, Maestri hanno detto quella cosa a qualcuno, Kathy?" girava in aria le mani mentre chiedeva.
"Troppi per contarli, ed alcuni di quegli uomini possono aver rappresentato simboli di conoscenza astrologica. I dodici apostoli rappresentavano lo zodiaco che circondava il Sole di Dio, ma...non sono ancora sicura di sapere qualcosa. Ho bisogno di altro tempo di meditazione. Pensa solo a quello che ci è stato insegnato dai ministri o dai sacerdoti in un edificio creato dall'uomo per capire cosa significa rinascere, quando... E' una possibilità che significhi avere bisogno di un'altra vita qui sulla terra prima di essere liberi. Wow" riflettevo. Okay. Dobbiamo fermarci adesso. Dormi adesso, così avremo voci per cantare domani, eh?
Scrivo questo adesso, solo per ricordare a coloro che hanno letto, e per informare coloro che non hanno letto le note/storie, di cliccare su "Altro" per leggere le storie precedenti riguardo la mia relazione con Elvis, scritta nella sezione delle note. Avevo bisogno di fare questo promemoria per voi, così forse capirete perchè ho vacillato, singhiozzato, facendo tira e molla sul fatto di andare in tour con lui. 
Per prima cosa: ero felice, a mio agio a livello emozionale e finanziariamente stavo bene con i progressi che faceva la mia carriera. Progressi che mi avevano tenuta impegnata per anni, letteralmente, per arrivarci. Inoltre mi ero messa al sicuro sul fatto che "NON VIAGGERO' MAI PIU' " andando in studio (tv, flm, dischi, pubblicità, ecc...) per anni da quel momento, per evitare una notte o lunghi periodi lontano da  casa mia, dai miei cavalli, dai miei cani, ecc... come minimo. UGH! Stavo affrontando la fine della nostra amicizia, non ancora completamente esplorata. E molto probabilmente anche una prospettiva peggiore, non vederlo mai più.
Sono arrivata ad una decisione per un breve periodo di tempo, del tipo: "Andrò per questi sei giorni perchè so che mi mancherà". Beh, ha funzionato per un'ora o due. Poi tutte le ripercussioni di quella decisione mi hanno portata a: "No, non ci andrò. Ci sono troppi ostacoli da superare qui, solo per poter parlare con lui". Questo durò per un'ora o due e, per dirla in parole povere, sono stata "sotto tortura, in agonia" con entrambe le decisoni dopo un periodo di tempo. QUESTO ERA CHIARO COMUNQUE. "Avrò rimorsi andando, avrò rimorsi non andando". Quale dei due è "il rimorso più grande o più piccolo?". E non credo nel Rimpianto. Gli errori illuminano, ti insegnano qualcosa, e si spera si possa sorridere un po' imparando un'importante lezione.
Ho ragionato su quello che sapevo di lui, specialmente le cose che non mi piacevano. Quando gli chiesi: "Perchè non porti la tua famiglia con te?". La sua risposta fu un veloce e fermo "No! Non voglio". Infatti ha insistito affinchè non ci fossero mogli in visita, eccetto per le Serate di Apertura, Serate di Chiusura, ed occasionalmente durante i fine settimana. Inoltre, ero a conoscenza di almeno altre due ragazze che lui vedeva, che non sarebbero state un problema, ma noi saremmo stati nella posizione di vedere "altri". Strano, anche se non avevo alcun desiderio di sposarmi. Impossibile in ogni caso in quel periodo. Ovviamente non avrebbe dovuto essere sposato in quel momento, non ci pensavo. Semplicemente non era pronto per quell'istituzione. Ho sentito Elvis e Vernon discutere un divorzio, e l'ho sentito alzare la voce con sua moglie, dicendole: "Ti avevo detto di non chiamare mentre sto lavorando!". Non mi piaceva questo suo lato e mi sentivo male per lei. Sì, tanti ostacoli. Ostacoli spiacevoli. Dovevo prendere una decisione velocemente...troppo velocemente, pertanto una sera (ancora ricordo che io dico "sera" ma era "giorno" quando dormivamo poche ore) poco prima che lui avesse bisogno di una risposta perchè il tempo per una decisione stava finendo, scuotevo la testa: "Non posso venire in tour con te. Devo tornare a casa, ho solamente pochi giorni prima che gli spettacoli della serie TV/stagione inizi, ed inoltre...non c'è futuro in questo!". Wow...questo ha provocato una risposta forte da lui: "Tu non lo sai, Kathy! Tu non lo sai! Tu già mi appartieni. Tu Mi Apparterrai Sempre!" disse alzando la voce, mentre faceva un sorriso smagliante. Stava scuotendo la testa da una parte. In realtà dondolando avanti ed indietro! "Signore caro, cosa stava dicendo? Cosa ha detto?". Allora mi arrabbiai. "Io non appartengo a nessuno!".
(allarme spoiler :)  L'ho sentito nel corso degli anni, seguito da: "Capirai...più avanti" o qualcosa del tipo "Tutto poco a poco", citando una canzone gospel che entrambi conoscevamo. Sto ridendo adesso, poichè mi piacerebbe dirgli oggi: "No, ancora non lo capisco!". Signore aiuto.
Tornando al prendere la decisione su fare quel tour che pensavo fosse solo di circa sei giorni.
"Come è possibile anche frequentarsi?" mi chiesi, conoscendo già la risposta. (e a proposito, la parola "frequentare" significa qualcosa di totalmente diverso oggi rispetto a quello che significava allora. Allora significava andare a cena, andare al cinema, conoscersi reciprocamente). Frequentarci non era possibile nel modo cosiddetto "normale". Ma avevo già vissuto la mia vita in modo "anormale" secondo la maggior parte delle persone. Quello che era "normale" per me, non lo era per chiunque conoscessi quando tornai a casa.  Fatta eccezione per i miei coetanei del settore, è stato difficile relazionarmi con quello che poteva essere definito "normale" a casa. Insieme ad altri "menestrelli" ero abituata ad essere l'unica ragazza a viaggiare con un gruppo di uomini, o una delle poche. Ero abituata a non pensare in modo romantico riguardo a qualcuno con cui lavoravo. La maggior parte degli uomini erano uguali, sorprendentemente. Il gruppo che lavorava con Elvis, comunque, era un po' più aggressivo. Penso che darò credito alle "buone vecchie tradizioni del ragazzo del sud", insieme ai tipi da rock'n'roll, molto diversi dai classici gruppi a cui ero abituata. Sapevo che non potevamo uscire a cena senza la sicurezza pesante ed affittare l'intero ristorante, oppure al cinema senza affittare l'intero cinema. Potrebbero verificarsi confusione, lesioni o persino la morte.  Oh, questa era una "situazione" in cui non avrei mai, mai pensato avrei potuto trovarmi. E per concludere: "Come poteva questa persona essere diventata Elvis? L'unico artista per cui avevo così poco rispetto musicalmente e di cui mi importava di meno? Questo non può essere! Poi ho pensato: "Lo...è...comunque, Kathy. Lo...è".
Ricordo mio padre che mi portò a cantare per Jay Rubinoff, il direttore d'orchestra di "Hollywood Bowl" a quel tempo, il quale amava assolutamente la mia voce, ma che mi consigliò di non entrare nel campo della musica a causa di questo ragazzo Elvis...che ha cambiato la musica così tanto da non lasciare spazio per me, una cantante classica, e che avrei dovuto tristemente seguire un'altra strada. Beh...mio Dio!
Ero certa del fatto che un grande burlone ... La Vita ... Sì, "Il Grande Buffone" aveva colpito. Colpito duro! Questo Buffone che arriva da qualche parte. Qualche bizzarro giro di eventi ... Qualcosa di importante...nella mia vita...mi è appena successo ... A DISPETTO di quello che avevo pianificato...o che mai mi aspettavo. Mi era rimasto solo un giorno per decidere, e quella decisione è avvenuta in un momento sconvolgente e terrificante per me. Sì ... che sciocchezza da parte mia non aver pensato a cosa sarebbe successo dopo. Come ho potuto essere così ingenua?

Continua presto con la seconda parte...

(n.d.r.: ** Nella lingua inglese: Ask and it shall be given, Seek and ye shall find, Knock...and the door will be opened unto you. L'anagramma è A.S.K.)

Tutti i diritti riservati a Kathy Westmoreland.
Tutti i diritti riservati a Grazie Elvis Official Fan Club per la traduzione in italiano. Nessuna parte di questo scritto può essere riprodotta in qualsiasi forma senza il permesso scritto del proprietario dei diritti d'autore.
Il testo originale potrebbe venir modificato da Kathy Westmoreland.

Post originale: https://www.facebook.com/notes/kathy-westmoreland-official-fanpage/to-go-or-not-to-go/1913684355316465/