"INSIDE GRACELAND, ELVIS' MAID REMEMBERS" DI NANCY ROOKS

In questo estratto del libro di Nancy Rooks "Inside Graceland, Elvis’ Maid Remembers", si ricorda il 02 Ottobre 1977, quando le salme di Elvis Presley e di sua madre Gladys vennero portate nel Meditation Garden a Graceland.




Elvis aveva sempre detto che non voleva essere sepolto sotto terra. Gliel'ho sentito dire in diverse occasioni, ad amici e membri della famiglia.
Ecco perché Vernon aveva acquistato una cripta fuori terra nel cimitero di Forest Hills e aveva seppellito lì Elvis.
Inizialmente Vernon parlò di costruire una cripta sopra il suolo, nell'area del Meditation Garden. Tuttavia, dopo essere stato ragguagliato circa  l'enorme costo di questa costruzione, si rese conto che non c'era abbastanza denaro per realizzare il progetto.
Lui e la nonna avevano già deciso che l'area del Meditation Garden sarebbe stata il luogo di riposo definitivo, non solo per Elvis e Gladys, ma anche per loro.
Sapeva che se le cripte fossero state costruite, sarebbe stato un grosso investimento. Ottimo, considerando lo status di Elvis Presley. Ho sentito dire che un milione di dollari era il costo stimato per quello che Vernon voleva. Naturalmente sapevamo tutti che il prezzo era stato aumentato solamente perché veniva fatto per Elvis Presley.
Un altro motivo per cui Elvis venne sepolto nel terreno fu che sarebbe stato un lavoro più difficoltoso realizzare la tomba, richiedendo molto più tempo e attrezzature specializzate.
In aggiunta al fatto che Vernon non era in grado di soddisfare il desiderio di suo figlio, che non voleva essere sepolto sotto terra, si aggiungeva il peso di un padre già oberato di lavoro, che cercava di fare il meglio per suo figlio.

Vernon ha avuto anche un'altra frustrante incombenza, in modo da avere tutto pronto per il trasporto dei corpi a Graceland. Mentre progettava di riportare a casa Elvis e Gladys, era anche preoccupato che l'altro figlio, Jesse Garon, il gemello che non era sopravvissuto alla nascita, venisse lasciato nel Mississippi.
A suo tempo, senza mezzi finanziari, Vernon era stato costretto a seppellire il suo bambino in una fossa comune nel cimitero di Priceville a Tupelo.
La nonna mi raccontò, commossa, che essendo talmente poveri da non poter pagare una bara per il piccolo Jesse, lo depositarono in una scatoletta di cartone e lo seppellirono così. Nei primi anni la famiglia era così povera, che non riuscirono mai a comprargli una lapide. Questo ha sempre preoccupato Vernon e, ora che stava riportando a casa Elvis e Gladys, pensava che sarebbe stata una buona opportunità per localizzare il corpo di Jesse e portarlo a casa e riunire, così, tutta la famiglia.
Ad un certo punto (penso che fosse metà Settembre), Vernon, insieme a diversi membri della famiglia, fece due diversi viaggi al cimitero di Priceville a Tupelo nel tentativo di localizzare la tomba di Jesse.
Venne assunta un'impresa di pompe funebri per trasferire il corpo di Jesse a Graceland, insieme al resto della sua famiglia, se fossero riusciti a trovare la tomba. Sfortunatamente, però, gli agenti atmosferici ed ambientali avevano sbiadito tutti gli indizi rimanenti per localizzare la tomba originale.
Jesse non fu mai rintracciato e Vernon, con il cuore pesante, entrò in cucina la notte del suo secondo infruttuoso viaggio a Tupelo, annunciando a tutti che aveva deciso, in alternativa, di far posizionare nel Meditation Garden una targa commemorativa per onorare la memoria del figlio Jesse. Quella notte vidi le lacrime nei suoi occhi.
Vernon organizzò una semplice cerimonia religiosa da celebrare quella domenica sera presso la nuova tomba. George Coleman, l'elettricista, aveva installato i cavi dell'illuminazione nel soffitto della grande tenda funebre, eretta sopra le due nuove tombe. Alla cerimonia vennero invitati solo pochi amici intimi e la famiglia.
In effetti, ricordo che alla cerimonia c'erano più persone dell'impresa di pompe funebri che familiari e amici. Vennero sistemate alcune sedie pieghevoli per Vernon, zia Delta e Dodger nella zona tra le tombe e la piscina.
Zia Delta e Dodger si sedettero poco prima dell'inizio della funzione e Vernon le raggiunse dopo aver visto le bare essere rimosse dai due lucidi carri funebri bianchi.
I due veicoli erano stati parcheggiati direttamente di fronte al Meditation Garden.
Non ricordo esattamente quando iniziò la cerimonia, ma credo fossero circa le sette di sera. Ricordo solamente che il sole era tramontato ed il freddo della sera di Ottobre, combinato con le luci accecanti appena sistemate nella tenda dell'impresa di pompe funebri, facevano sembrare l'occasione, già triste, ancora più bizzarra.
Dal mio punto di osservazione, vicino alla piscina, ho osservato gli uomini dell'impresa di pompe funebri scaricare e posizionare la bara di Elvis su un carrello con ruote, per poi dirigersi verso il luogo della tomba.
Il silenzio dell'occasione fu interrotto solo dal rumore ovattato del traffico proveniente dalla strada sottostante, una strada a cui avevano dato il nome di Elvis.
Non ho potuto fare a meno di notare che la bara di Elvis sembrava lucidissima. Come era successo diverse settimane prima, durante il servizio funebre originale.
Ma la grande sorpresa per tutti fu che anche la bara di Gladys, sepolta dal 1958, sembrava nuova e splendente.
Naturalmente, durante tutti quegli anni, era rimasta in una tomba molto costosa e questo ci fu detto più tardi dagli addetti alla manutenzione del Forest Hills Cemetery, prima che venisse portata a Graceland.
Vernon in seguito commentò con George Coleman, l'elettricista, che aveva ispezionato attentamente le bare nel cimitero, concludendo di aver visto solo una piccola macchia di ruggine su una delle maniglie della bara di Gladys.
La bara con il corpo di Gladys rimase sospesa per abbassare le maniglie sopra la tomba aperta.
Poi è arrivata la bara con il corpo di Elvis. Anche lui venne posizionato sopra il dispositivo di standby.
Il servizio iniziò non appena gli uomini tornarono ai carri funebri. Non ricordo chi abbia guidato la cerimonia; ricordo solamente che fu molto breve e semplice.
Vernon aveva deciso che la famiglia aveva già sopportato abbastanza dolore e che questo servizio sarebbe durato solo il minimo indispensabile.
Dopo una breve preghiera finale, la famiglia e gli amici iniziarono ad incamminarsi intorno all'area della piscina, per tornare a casa.
Nel frattempo gli assistenti funebri premettero contemporaneamente entrambi i pulsanti, liberando le bare e permettendo loro di scendere lentamente verso le tombe.
Vernon oltrepassò la curva della piscina, si fermò e diede un rapido sguardo, per l'ultima volta, alle due persone che aveva amato più di chiunque altro al mondo. Con le lacrime agli occhi, raddrizzò le spalle e si avviò verso casa.
Il giorno dopo mi disse che era stato molto difficile, una dura prova per lui, come la prima volta che aveva seppellito Elvis, sei settimane prima.
"Ma almeno", aggiunse, "Elvis e sua madre ora sono di nuovo a casa, questa volta per sempre. E' così  che dovrebbe essere".
Mi disse che, dal momento che tutto era stato fatto a modo suo, questo gli dava un senso di pace. E di sicuro ne aveva bisogno, Dio solo sa quanto!
Ora poteva uscire e fare visita alle loro tombe quando voleva e senza preoccuparsi che la sua privacy venisse violata, a differenza del cimitero di Forest Hills, in cui centinaia di fans ancora camminavano, cercando di vedere la prima tomba del loro idolo.
Anche se Elvis non era più con noi, potevamo almeno avere ciò che rimaneva di lui a casa, ora. Graceland non fu più la stessa.

(c) Nancy Rooks "Inside Graceland"