GUY HARRIS RICORDA ELVIS PRESLEY: DA TUPELO AL PALCOSCENICO DEL MONDO

Un doughburger e patatine fritte a Tupelo, nel Mississippi, hanno portato ad un fantastico incontro con uno dei migliori amici della leggenda della musica.
Il "Johnnie's Drive-In" a Tupelo, nel Mississippi, è il tipo di tavola calda dove sembra non sia cambiato niente dalla metà degli anni '50, quando era il posto preferito per mangiare per un ragazzino della scuola locale di nome Elvis Presley.
Fa ancora buoni affari ed ogni tavolo, all'ora di pranzo è stato occupato, mentre mi godevo la specialità locale, un doughburger con patatine fritte. 
Elvis preferiva i loro cheeseburger ed ha continuato a venire a mangiarli anche dopo essere diventato famoso. Una sua foto è appesa sopra quella che era la sua postazione preferita.
Un uomo alto e magro sulla settantina è entrato e mi ha chiesto se poteva sedersi al mio tavolo. 
"Certo" ho detto e ci siamo persi in una conversazione in quel tipico modo americano. 
Il suo nome era Guy Harris e quando mi ha detto di essere uno dei migliori amici di Elvis, ho pensato che, probabilmente, tutte le persone di Tupelo di una certa età lo avrebbero affermato. Ma nel caso di Harris era vero! 
Era la mia terza visita a Tupelo e nel luogo di nascita del Re, ma era la prima volta che incontravo qualcuno che aveva conosciuto davvero Elvis.
Ero imbarazzato a porre domande che, ad Harris, erano state poste 10.000 volte precedentemente, ma questa era la mia occasione.


Com'era Elvis?
"Nulla risaltava particolarmente in Elvis", ha detto Harris.
"Non c'è stato nessuno più sorpreso di me quando ha fatto quello che ha fatto. Elvis non era diverso da nessuno di noi a quel tempo. Andavamo a nuotare insieme al torrente, andavamo in giro, come fanno i ragazzini. Non c'era molto da fare crescendo a Tupelo. Sono cresciuto nei pressi dell'autostrada, dietro quella banca su Adams Street". 

Harris indicò sopra la mia spalla, attraverso la finestra della tavola calda.

"Siamo cresciuti insieme. I miei parenti erano di religione Battista e andavamo alla Chiesa Battista, ma Elvis e la sua famiglia andavano alla Chiesa Assembly Of God, che ora fa parte della casa natale e nel museo".
La chiesa era stata annessa al museo dalla mia ultima visita. Seduto nei banchi, ho visto un video proiettato sulla parete frontale e laterale, che mostrava come doveva essere stato quando Elvis andava lì la Domenica con i suoi genitori, Gladys e Vernon, ed iniziava nervosamente a cantare in pubblico per la prima volta.
Il giovane Elvis non era l'estroverso e appariscente showman di Las Vegas che sarebbe diventato in seguito. In un precedente viaggio a Memphis, avevo saputo che, quando era adolescente, era così timido che ha dovuto essere persuaso a cantare sul palco durante un concerto di fine anno al liceo.
Nel giro di due o tre anni era diventato la persona più famosa al mondo, e ricca in un modo che sarebbe inimmaginabile per il ragazzo di campagna del Mississippi.

"Mia madre Faye era presente quando sono nati i gemelli", ha detto Harris, dimostrando il legame tra le due famiglie. 
Elvis aveva un fratello gemello, Jesse Garon, che era nato morto prima che Elvis Aaron entrasse nel mondo l'08 gennaio 1935. 
"Mia madre era una buona amica di Gladys, la mamma di Elvis. Poiché Jesse era nato morto e non avrebbe più potuto avere figli in seguito, Gladys divenne davvero protettiva nei confronti di Elvis".

Quindi cos'altro avete fatto a parte nuotare nel torrente?

"Se avessimo avuto qualche centesimo saremmo andati al cinema. Quando siamo andati a vedere il suo primo film, "Love Me Tender" , non ci potevamo credere. Qualche anno prima io e lui andavamo a guardare film western insieme alle 10.00 del sabato mattina.
Ora stiamo guardando questo bellimbusto sullo schermo!".
Harris ha tirato fuori alcune vecchie foto; i loro angoli erano piegati dall'essere state mostrate tantissime volte. Una vecchia istantanea, in bianco e nero, mostrava lui ed Elvis da adolescenti. Un'altra, con i colori sbiaditi, li mostrava a Graceland, la casa di Elvis a Memphis.
"Ci sedevamo al piano e suonavamo canzoni gospel a Graceland. Andavamo a trovarlo lì, di tanto in tanto. Elvis non ha mai dimenticato i suoi veri amici".


Harris ha mostrato anche una fotografia del suo pronipote. 
"Ha sei anni ed è già un grande fan di Elvis. Un giorno dovrò dargli alcune delle mie foto di Elvis. Ne sarebbe davvero felicissimo!".
Un'altra foto mostrava Guy in piedi dietro Elvis ed a sua moglie Priscilla.
"Quella è stata l'ultima volta che l'ho visto. Era il 1970, quando tornò a Tupelo il 29 Dicembre 1970 . Lui e Priscilla, ed un paio di ragazzi che lavoravano con lui, erano in città. 
Il tipo con cui ho lavorato nel Dipartimento di Polizia, che si chiama Bill Mitchell, che è stato eletto Sceriffo, ha nominato Elvis Vice Sceriffo Onorario della Contea di Lee. 
Dopo aver concluso tutto ciò, lui, io e Priscilla siamo usciti e siamo venuti qui più tardi quella notte, sai, proprio mentre si stava facendo buio".

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Mentre stavamo andando via, ho chiesto a Guy quale lavoro avesse svolto.
"Il poliziotto", ​​ha riso. "Sono un Capitano di Polizia in pensione".

L'INFANZIA A TUPELO - ALTRI ANEDDOTI:
Il giovane Re è cresciuto a Tupelo, una città del Mississippi orientale con estati afose, dolci colline argillose, strade sterrate ed il dolce fascino del Sud.
Elvis ha vissuto con la sua famiglia a Tupelo fino all'età di 13 anni; dopodiché, si è trasferito nella grande città di Memphis.
Tuttavia, Elvis non ha mai dimenticato Tupelo, ed i suoi amici d'infanzia e compagni di gioco non hanno mai dimenticato lui ed i momenti felici che hanno condiviso.

Alcuni amici d'infanzia di Elvis spesso trascorrono del tempo nel luogo di nascita di Elvis Presley, salutando i fans di tutto il mondo e condividendo aneddoti personali sulla vita del giovane Elvis.
Guy era un po' più giovane di Elvis, ma questo non ha Impedito ai due ragazzi di diventare buoni amici - talmente buoni amici che, quando Elvis presentò Guy a Priscilla, disse:
"Guy era il mio migliore amico con cui sono cresciuto".


"Mi sono seduto proprio dietro di lui in classe al sesto anno alla Milam ed andavamo in giro insieme. L'ho portato in giro sulla mia bicicletta per tutta la città", ha detto il suo amico James Ausborn in un'intervista al "Daily Journal". 
"Andavamo a pescare insieme al torrente, al Mud Creek, e lui iniziava a cantare. Lo facevo continuare a cantare. Gli dicevo: "Non prenderemo nessun pesce, continui a cantare".

Guy ricorda di aver nuotato con Elvis e raccontavano frottole a Gladys riguardo dove fossero stati. 
"Gladys era protettiva nei confronti del suo unico figlio" ha detto Guy "quindi non le piaceva che giocasse troppo lontano da casa, dove non poteva tenerlo d'occhio".

Sam Bell ricorda le giornate divertenti e spensierate giocando con un giovane Elvis a Tupelo.
Durante un evento del Fan Club, avvenuto per i festeggiamenti del suo compleanno nel 2015, Sam ha ricordato che si nascondevano in una casa sull'albero, che la madre di Elvis, Gladys, preparava loro degli spuntini - "Ha preparato il miglior Kool-Aid" - e l'attrazione giovanile di Elvis per la musica.

Gladys aveva acquistato una chitarra per Elvis da "Tupelo Hardware" per il suo undicesimo compleanno. Tupelo ascoltò i primi tentativi di Elvis sullo strumento e i suoi primi accordi cantando in pubblico.
Ha portato la sua amata chitarra a scuola ed ha partecipato ad una gara per talenti, aggiudicandosi il quinto posto.

"Ma Gladys non lasciava che Elvis portasse la chitarra fuori, dove poteva danneggiarsi o sporcarsi", ha raccontato Sam. 
"Elvis ha improvvisato ed ha usato una scopa come finta chitarra ed hanno cantato canzoni gospel mentre Elvis strimpellava la "chitarra". 
"Pensavamo tutti di essere capaci di cantare, ma non lo eravamo", ha detto Sam.
Sam è nero ed Elvis era bianco; e mentre erano bambini le loro scuole erano separate. Ma una volta usciti da scuola, i due ragazzi non permettevano alle divisioni razziali di tenerli divisi. Elvis, o "EP", come lo chiamava Sam, giocava a pallone con Sam e spesso si intrufolava nella sezione nera del cinema locale, in modo da poter guardare i film insieme. 
"Eravamo inseparabili", ha detto Sam.
I giovani amici d'infanzia di Elvis hanno detto che Tupelo è stato un luogo di ispirazione per lui ed il tempo trascorso lì ha avuto un impatto duraturo su di lui.
La sua generosità e spiritualità sono rimaste in lui, dalle strade sterrate di Tupelo fino al palcoscenico del mondo.

"È incredibile, davvero, pensare che un ragazzo proveniente da questa piccola città abbia potuto fare qualcosa del genere" ha detto Guy Harris.


Source: ECAU