INTERVISTA AD ELVIS PRESLEY - 1972

Post originale: 21/06/2006 - Forum "Grazielvis.it"
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CONFERENZA STAMPA NEW YORK - 1972
CONCERTI AL MADISON SQUARE GARDEN


ELVIS: Posso sedermi? …Prima di tutto mi dichiaro innocente di tutte le accuse! Okay…
Ti voglio bene, Elvis! 
Grazie cara, anch’io ti voglio bene. grazie

Perché hai aspettato tanto per esibirti a New York?
Penso…credo sia stato un problema di non avere un edificio, un posto adeguato. Abbiamo dovuto attendere il nostro turno di disponibilità dell’edificio. 

Non sei riuscito ad avere il posto per tutti questi anni?
Non si è riusciti a trovare un edificio adeguato in 15 anni. No, scherzi a parte, abbiamo dovuto aspettare il nostro turno per essere al Garden. Spero di fare un buon spettacolo per tutti. 

Cosa ne pensi del fatto di esibirti qui?
Oh, mi piace e mi diverto.

Perché pensi di essere riuscito a durare più a lungo di qualsiasi altro intrattenitore?
Perché prendo la vitamina E (risata). Stavo solo scherzando….Non so (risata)….Questo mi imbarazza. Ah, non so cara, io solo… Semplicemente a me piace il mio lavoro. Mi piace quello che faccio.

Nel corso di questi anni tutti hanno detto che sei molto umile e timido, che cosa ne pensi?
Oh, davvero non so cosa li faccia pensare in questo modo, visto che questa cintura è d’oro (risata). La cintura è un riconoscimento dall’International per il record delle esibizioni!

Mi ricordo l’Ed Sullivan Show.
Si, anch’io, ecco perché sto seduto.

Elvis, sembra tu abbia meno brillantina nei capelli ora...
Ho smesso di usare quella brillantina per ragazzini come chiunque altro.

E’ abitudine criticarti per I tuoi capelli lunghi e tutte quelle piroette sul palco. Sembri così tranquillo adesso...
Signore, sono stato insipido se confrontato a quello che fanno adesso, stai scherzando (risata). Non faccio niente di particolare, semplicemente mi muovo.

Mostraci il movimento! Che cosa ne pensi del modo di esibirsi di oggi e del comportamento sul palco?
Oh, io… io non so. Non posso criticare nessuno nel campo dell’intrattenimento. Penso ci sia posto per tutti. Odio criticare gli altri artisti.

Sei soddisfatto dell’immagine che ti sei creato?
Ebbene, l’immagine è una cosa, l'essere umano è un’altra, si sa. Perciò è molto pesante aderire ad un’immagine. La metto in questo modo.

Che tipo di pubblico pensi di attrarre maggiormente adesso?
Trovo che il pubblico che abbiamo adesso è misto. Ci sono persone più vecchie, persone più giovani e quelli molto giovani. Tutti i generi di persone, il che è un bene. Ho appena fatto un fila dell’ultimo tour che ho fatto, è il primo concerto live che sia stato mai filmato, e quindi è questo il mio prossimo progetto. Ci sono così tanti posti che non ho ancora fatto. Tipo, non mi ero mai esibito qui a New York. Non sono neanche mai andato in Bretagna. Mi piacerebbe, sissignore e molto. Mi piacerebbe andare in Europa. Mi piacerebbe andare in Giappone e tanti altri posti. Non sono mai uscito da questo paese, tranne che il servizio militare. Eh si, mi piacerebbe andarci.

Elvis, che cosa ti ha spinto a decidere di terminare con il cinema e continuare con le apparizioni live?
Mi mancava. Mi mancava la vicinanza di un pubblico, di un pubblico vivo. Così appena mi sono svincolato dai contratti cinematografici, ho ripreso a fare spettacoli live. 

Pensi di farne sempre di più?
Penso di sì

Qual è la tua opinione sul servizio militare obbligatorio? 
Preferisco tenere per me le mie opinioni personali su queste cose, in quanto io sono un artista e sinceramente non so.

Perché la MGM ha filmato i tuoi concerti prima a Boston per ‘Elvis on Tour’, quando avrebbero potuto girarlo qui?
Non so. Questa è una buona domanda. Perchè, Colonnello (risata)? 

COL. PARKER: non ho sentito, qual è la domanda?
Perché hanno girato il concerto a Boston, non potevano girarlo qui? 
COL. PARKER: girarlo qui, avrebbe potuto essere considerato fuori legge

Che cosa ci dice della politica?
Non mi riguarda, io sono solo un intrattenitore

Perché non giri o scrivi una biografia su di te?
Penso che non sia ancora il momento. Può darsi che un giorno io lo faccia, ma non al momento. Mi piacerebbe fare qualcosa tipo una sceneggiatura per il cinema, se riuscissi a trovare modo giusto di farlo. Infatti lo stiamo valutando adesso. State parlando di qualcosa che non ha a che fare con le canzoni. Si, mi piacerebbe farlo. E’ difficile trovare buon materiale al giorno d’oggi, per tutti. E’ difficile trovare una qualsiasi buona canzone rock, veramente. Se le trovassi, le farei.

Penso che ci siano troppe società, tutti diventano indipendenti, non appena hanno una hit, costituiscono una propria società. E ce ne sono così tante.
Inoltre ci sono anche autori di canzoni che stanno iniziando a cantare da sé i loro pezzi. Ecco perché dico che è difficile trovare buon materiale. Io ho una mia società, ma prenderò canzoni da chiunque e da ogni dove, se è buona. Non deve essere necessariamente della mia società. Può essere stata composta da uno sconosciuto o da chiunque scriva canzoni, se mi si adatta. Se è buona. E’ questo che farò.

Elvis, che cosa ne pensi del tuo successo negli anni 50?
A parte gli scherzi, è stato tutto così veloce per tutti noi, mia madre e mio padre e tutti. Tutto è successo in una notte, e così abbiamo dovuto organizzare un sacco di cose molto velocemente. Non la rimpiango molto questa cosa. Mi diverto molto di più adesso che allora. Voglio credere che ci siamo migliorati in questi 15 anni. 

Ti dà fastidio la gente che ti riconosca e ti chieda autografi?
No, ci sono abituato. Ne sentirei la mancanza se succedesse che nessuno mi noti o mi riconosca e cose simili o non mi chiedesse un autografo. Beh, fa parte del mestiere e lo accetto. Penso che mi mancherebbe tutto questo.

Ci sarà una registrazione di questo concerto? 
E’ possibile. Non lo so. Qui ci sono degli addetti della RCA Victor. Non so.

Di tutte le tue incisioni, qual è la canzone che preferisci?
"It’s now or never" – "O sole mio" (Applauso). "O sole mio" è stata la più venduta, dopo "Don't be Cruel", poi "Hound Dog"…
(senza audio)

ELVIS: Sono stato alle Hawaii per essere abbronzato per New York (risate). 
Sono arrivato stanotte molto tardi e dovrei andare a dormire, perché abbiamo appena fatto una prova e la rifarò dopo questa conferenza stampa, a meno che non abbiate qualcosa di meglio in mente (risate)

Tua moglie Priscilla è qui con te?
No, non c’è. Aspetta lo chiedo a mio padre? Devo (ride) in quanto è lui che segue i miei affari personali.

Bene signore… Quando si è reso conto veramente che suo figlio era più di un figlio tradizionale?
VERNON PRESLEY: Mah, è difficile da dire. Sai è successo tutto così rapidamente. C’è stato uno scoppio durante la notte e tutto era già successo. Così dico, probabilmente era il 1956 ed il primo show televisivo. Ho cercato di dirglielo immediatamente, ma lui non ha voluto ascoltare. No, non ho rimpianti per questo. Infatti, l’ho agevolato, veramente

Elvis, qual è il genere di canzoni che ami fare di più?
Mah, è un fatto inconscio. Io, io amo un po’ mescolarle. In altre parole, mi piace fare una canzone come "Bridge Over Troubled Water", "An American Trilogy" e cose del genere. 
Poi ci inserisco un po’ di rock and roll e magari alcune sostanzialmente hard rock. Non mi vergogno di fare pezzetti di "Hound Dog" o "Heartbreak Hotel" e cose del genere…

Elvis, riesci ad immaginare di ritirarti completamente un giorno?
Veramente no. Ho ancora troppa energia. Non penso, non fino a che posso.

COL. PARKER: Vorrei essere all’altezza della mia reputazione di bravo ragazzo; questo è tutto, gente.
ELVIS: Devo tornare alle prove, gente, grazie mille.