"BABY LET'S PLAY HOUSE" di ALANNA NASH - LA NASCITA DI ELVIS PRESLEY

Verso la fine di Giugno 1934, Gladys capì di essere incinta, ed intorno al quinto mese diceva a tutti che avrebbe avuto due gemelli. Non solo si era ingrossata in modo inusuale ed aveva le gambe doloranti, ma ogni tanto poteva anche sentire due bambini dare calci dentro di lei.
Inoltre, c'erano gemelli in entrambe le famiglie - Gladys aveva cugini gemelli, Elzie ed Ellis Mansell; e Sales Presley aveva un fratello gemello, Gordon.
La figlia di Annie e Sales aveva avuto gemelli e Travis e Lorraine Smith avevano perso una coppia di gemelli.
In occasione del ricevimento per l'arrivo del nascituro, Gladys ricevette gli oggetti che usualmente sono di aiuto per i neonati, ma anche due lenzuola e trenta dollari in contanti. I suoi amici e parenti erano preoccupati del fatto che Vernon potesse spenderli in bere.
Gladys aveva sempre voluto una casa piena di bambini; tutti sempre vicino a lei; lei e Vernon erano euforici per la notizia.
Scelsero nomi che facevano rima tra di loro - Jessie Garon per il primo nato ed Elvis Aaron.
Jessie venne scelto in onore al padre di Vernon ed Elvis era il secondo nome di Vernon.
Aaron venne scelto per Aaron Kennedy, il migliore amico di Vernon.
Garon perché faceva semplicemente rima con Aaron.
Poco prima dell'alba dell'08 Gennaio 1935, Gladys si svegliò a causa dei forti dolori dovuti all'inizio del travaglio e svegliò suo marito.
"Vernon" disse, scuotendolo "penso sia arrivato il momento. Credo sia meglio che tu porti qui tua mamma. E vai a chiamare il dottore".
Vernon accese la lampada ad olio, diede uno sguardo al viso di sua moglie, imperlato di sudore e poi corse verso la casa dei suoi genitori, bussando alla porta.
"Mamma! Papà! Presto! Gladys sta per partorire!"
Minnie Mae e Jessie si precipitarono con addosso i loro indumenti per la notte. Minnie Mae fece alcune domande a Gladys e poi supplicò suo figlio di andare a chiamare il dottore.
(Vernon) iniziò a correre per la Highway 78, verso il telefono più vicino, e fece i quattro numeri che lo misero in contatto con il sessantottenne Dr. William Robert Hunt, il povero medico che praticava a Tupelo dal 1913, l'anno in cui si laureò alla Tulane University.
Minnie Mae in qualche modo riuscì a far venire la levatrice Edna Robinson ed iniziò a far bollire un grande pentolone di acqua sulla stufa a legna.
Nel momento in cui il Dr. Hunt arrivò, a bordo della sua Model T, a cui aveva fatto percorrere il miglio e mezzo che lo separavano dalla casa dei Presley, Gladys stava già per partorire.
Jessie Garon nacque per primo, intorno alle 4.00. A quel punto il silenzio calò nella stanza ed il Dr. Hunt annunciò che il bambino era senza vita, nato morto.
Gladys si lasciò andare ad un lungo e penetrante urlo, mentre la levatrice portava il bambino senza vita nella stanza sul retro.
Anche Vernon stava piangendo, ma secondo la storia che Billy Smith ha sentito nel corso degli anni dalla famiglia, "Jessie, ubriaco da non reggersi in piedi, pensò che Vernon stesse ridendo. Entrò e disse: "Oh, non è un bellissimo bambino!". Il bambino non si muoveva, ovviamente, così Jessie gli fece nuovamente: "Gitchy, gitchy, goo!". Vernon stava soffrendo da morire, così si mise ad urlare, dicendo: "Dannazione, papà! Il bambino è morto!".
Jessie fece una strana espressione con il viso e disse: "Oh, oh!" ".
Mentre tutto questo stava succedendo, verso le 4.35 nacque Elvis.

Quello che successe precisamente a Jessie Garon è stato oggetto di ipotesi.
Nel libro "A Presley Speaks", Vester Presley (fratello di Vernon) scrisse che Vernon e Gladys avevano avuto un incidente automobilistico pochi mesi prima della nascita dei gemelli. Poteva Jessie aver subito lesioni in occasione di quell'incidente?
Poi ci sono stati anche dei pettegolezzi... Secondo una versione spesso raccontata, il Dr. Hunt aveva già indossato il cappotto ed era pronto per andarsene, quando Gladys si mise ad insistere che c'era un altro bambino. Ma un medico che stava per stabilire il record della 919^ e 920^ nascita, avrebbe dovuto capire i segni della presenza di un secondo nascituro, in particolare tenendo conto del fatto che l'utero di Gladys era ancora gonfio.
Una variazione della storia, dice che il bambino avrebbe potuto sopravvivere se il Dr. Hunt, anzichè rimanere sorpreso dalla seconda nascita e sprecare troppo tempo in attesa che Elvis arrivasse, si fosse occupato di fare cose di routine, come liberare la trachea di Jessie. Forse il piccolo sarebbe sopravvissuto.
Vernon, in una storia che raccontò per il resto della sua vita, vide la tragedia come volontà di Dio. Poco prima della nascita dei due bambini, disse che c'erano due flaconi di medicine identiche sistemate sulla mensola del camino.
Proprio mentre Gladys stava per partorire, una delle due bottiglie inspiegabilmente scoppiò, mentre l'altra rimase intatta. Dopo che Jessie venne dichiarato morto, Vernon interpretò lo scoppio del flacone come un segno del Cielo.
"Quando Jessie morì", diceva, "Elvis prese in sé la sua anima ed il suo spirito".A prescindere dalle cause della morte del bambino, Gladys sembrava più morta che viva a causa dell'emorraggia ed il Dr. Hunt, che fatturò ai Presley solamente 15.00 dollari come "travaglio e parto", la mandò al Tupelo Hospital, dove rimase per due settimane. Elvis, che veniva allattato al seno, andò con lei.
Il fine settimana dopo la nascita di Elvis, il Dr. Hunt annunciò in chiesa che i Presley avevano avuto due gemelli, ma uno era morto.
"La comunità poteva essere povera, ma sapeva prendersi cura di se stessa", ha raccontato Janelle McComb. "Alcuni della congregazione andarono a fare visita e portarono alcune cose".
Qualche giorno dopo il parto, un Dr. Hunt ancora esausto registrò le nascite nel suo libro mastro, scrivendo il nome Elvis in modo errato: EVIS (probabilmente dovuto alla pronuncia di Vernon) e mise la "i" di Jessie nel secondo nome, facendolo diventare "Garion".
Più o meno allo stesso modo sbagliò a compilare il certificato di morte di Jessie, scrivendo la data di nascita 07 Gennaio e registrandolo semplicemente come "il bambino senza nome di Vernon Pressley", secondo l'originale spelling della famiglia (Presley con 2 S).
La figlia del Dr. Hunt, Sara Hunt Potter, in seguito dichiarò che non c'era certezza sul fatto che Elvis fosse nato alle 4.35 - come registrato nel libro mastro - perché suo padre fece la registrazione dopo qualche tempo.
In ogni caso, il mistero più grande non riguarda l'ora di nascita di Elvis, ma il luogo della sepoltura di Jessie.
Per decenni è stato detto che, il 09 Gennaio, Vernon si recò al minuscolo Priceville Cemetery di East Tupelo, insieme alla piccola bara, ad un sacerdote e ad un addetto alle pompe funebri della W. E. Pegues. Lì venne sepolto il neonato, con una lapide senza nome che scomparve man mano che l'erba cresceva. Ma tutto questo, negli anni successivi, venne messo in discussione.
Billy Smith ha raccontato che Jessie era stato effettivamente sepolto con una lapide senza nome, ma in un altro cimitero, vicino a Saltillo.
Uno dei compagni di scuola di Elvis ha insistito nel dire che il gemello era stato sepolto in un cimitero vicino alla St. Mark's Methodist Church, di fronte al luogo di nascita.
E Joe Savery, che possiede l'originale certificato di morte, ha dichiarato che "in realtà nessuno sa dove sia stato sepolto il bambino. In seguito Elvis cercò di scorprirlo... Voi potreste pensare che qualcuno nella famiglia avrebbe dovuto sapere dove avevano sepolto quel bambino, ma non ho mai conosciuto nessuno che lo sapesse".
Comunque, Roy Turner crede che Priceville sia il luogo della sepoltura. Qualcuno ha posizionato un piccolo piedino di marmo in quel luogo anni fa, vicino alla tomba di Noah Presley.
"Quando sono inciampato su quella che ho creduto fosse la tomba di Jessie - considerando la cronologia delle lapidi circostanti della famiglia Presley -ho pensato che quello fosse il luogo. Un sacco di persone a quei tempi non erano in grado di permettersi lapidi. Quando, inizialmente, ho visto la tomba, c'era solamente un pezzo di cemento ed alcuni fiori finti".
Becky Martin, una delle compagne di classe preferite da Elvis, ha confermato che quello fu il luogo di sepoltura di Jessie e ricordava che la famiglia Presley era solita andare a posare fiori su quella tomba quando facevano visita al cimitero ogni prima Domenica di Agosto, che a Priceville è denominata "Decoration Day".
Anche il certificato di morte di Jessie indica il Priceville Cemetery come luogo di sepoltura, come anche la ricevuta della Pegues per la bara.
"Alcuni anni fa, stavo facendo un documentario sul tornado del 1936 a Tupelo ed ho intervistato il signor Pegues per sapere di quante sepolture si sono occupati" ha dichiarato Roy Turner. "Mentre stava consultando i suoi registri, disse: "Questa ti potrebbe interessare".
Il libro conteneva registrazioni degli anni '30 ed il direttore delle pompe funebri mostrò a Turner dove Vernon comprò e pagò la bara e l'incarico a Pegues di occuparsi della sepoltura.
"Le persone chiedono perché Jessie non viene trasferito a Graceland, come è stato fatto per Elvis e Gladys?" dice Billy Smith. "Perché non era niente da trasferire. Avevano una piccola bara di legno per il bambino, tutto qui. Ma non ci sarebbe niente da trasportare, solamente un pezzo di terra. La piccola bara è marcita e si è distrutta. Il bimbo non c'è più. Forse le ossa. In realtà non lo sappiamo. Lasciatelo in pace nel suo luogo di riposo".
Ad oggi, nel Meditation Garden di Graceland, insieme alle lapidi dei Presley, ci una piccola targa per Jessie, come J. D. Presley ha indicato, non Jesse come alcuni scrivono.



N.d.R.: La questione sembra non aver trovato ancora risposta, visto che anche "The Spa Guy" nel 2019 ha fatto alcuni sopralluoghi ed alcune scoperte, che potete vedere nel suo video, cliccando qui! 


(c) Alanna Nash