"INSIDE GRACELAND: ELVIS' MAID REMEMBERS" DI NANCY ROOKS

Nancy Rooks è stata cameriera della famiglia Presley a Graceland e, nel 2005, ha pubblicato un libro, dal titolo "Inside Graceland: Elvis' Maid Remembers" per raccontare com'era la più grande celebrità di tutti i tempi all'interno delle mura di casa sua. Quelli che leggerete qui sotto sono alcuni stralci del suo libro, tradotti dalla fan e nostra amica Laura Costanzi, che ringraziamo di tutto cuore per averci permesso l'utilizzo di questi scritti.

Nancy Rooks racconta:
La camera di Elvis era quasi completamente tappezzata di similpelle nera, incluso il soffitto.
Teneva la sua stanza al buio tutto il tempo, con le finestre oscurate da tende pesanti.
Se non sapevi che ora fosse prima di entrare nella camera, non avresti mai potuto capirlo standoci dentro.
Era stata fatta così perché Elvis viveva la sua vita con un orario completamente diverso da quello del sole. Se voleva andare a dormire a mezzogiorno, non voleva avere da preoccuparsi che il sole lo tenesse sveglio. Perciò teneva la stanza al buio tutto il tempo e si affidava all'illuminazione quando voleva la luce nella stanza.
Aveva un comune assortimento di lampade, ma la principale fonte di di luce era una serie di luci al neon che correvano tutte intorno alla parte alta dei muri.
C'erano in realtà due colori di neon che, quando erano accesi insieme, davano una piacevole luce soffusa che illuminava il soffitto. Queste luci erano incassate dietro dei pannelli, creando una luce indiretta.
Quelle luci stavano accese 24 ore al giorno.
Aveva anche un enorme letto king size fatto su misura (dimensioni 240x240 cm), con un ingegnoso sistema di braccioli inseriti nella testiera.
Questo gli permetteva di tirali fuori e mettersi seduto per guardare la Tv, o leggere i giornali, o mangiare, per poi spingerli fuori dai piedi quando era pronto per andare a dormire.
Quando vennero a consegnare il letto, mi ricordo che i facchini hanno fatto firmare a qualcuno una carta dove si diceva che la società di consegne non sarebbe stata responsabile per qualsiasi danno fatto al materasso, perché era così grande che hanno dovuto forzatamente piegarlo in due per farlo salire su per le scale, girare sul pianerottolo e farlo entrare nella stanza. Fortunatamente il letto non fu danneggiato.
Come chiunque cerchi di rilassarsi, ad Elvis piaceva sedersi in giro in pigiama durante il giorno, cercando di stare comodo, se era di sopra a leggere nella sua camera, a guardare la TV o a fare  colazione nella sala da pranzo.
Una volta mi ha detto: "Non voglio essere trattato come una star in casa mia".
"Ok" gli ho detto "ti tratterò come se fossi mio fratello!".
Questo ha reso tutto molto più comodo per entrambi.
Come chiunque altro a Graceland, passava il suo tempo facendo tante cose diverse. Quando all'inizio ho cominciato a lavorare per lui, a volte stava per ore seduto nella stanza della TV nel seminterrato ad ascoltare dischi. Solo occasionalmente suonava i suoi dischi, ma molto più spesso preferiva ascoltare i cantanti neri come Fats Domino, Memphis Slim, Rufus Thomas e B.B. King.
Ascoltava spesso anche gli album di Frank Sinatra e Tom Jones. Mi piaceva ascoltare quella musica che arrivava attraverso l'interfono mentre lavoravo. Sembrava far scorrere la giornata più velocemente.
Era anche un drogato di televisione. C'erano televisori in tutta la casa. Lui aveva due televisori installati sopra il letto, incassati nel soffitto ed aveva un terzo televisore appoggiato su un basamento rialzato ricoperto di moquette che si trovava di fronte al letto. In quel modo poteva guardare tutte e tre i maggiori network allo stesso tempo. Usando il telecomando poteva cambiare e scegliere l'audio di quello che gli piaceva di più.
Una delle TV nella sua camera era perennemente accesa, 24 ore al giorno, con l'audio spento. Lui amava guardare la TV.
Elvis era un tipo caloroso e gli piaceva che intorno a lui qualsiasi cosa fosse più fredda possibile. Aveva un condizionatore da finestra installato proprio accanto al letto, così che potesse sentire l'aria fresca soffiare direttamente su di lui. Il condizionatore faceva anche un po' di rumore che lo aiutava a dormire. Quel condizionatore funzionava tutto il tempo, perfino in inverno.
Come sua cameriera pulivo ogni giorno la sua stanza. Cambiavo le lenzuola e tutte le quattro federe giornalmente.
Aveva diversi set di biancheria fatti su misura, la maggior parte di essi erano semplicemente bianchi. Contrariamente a quello che la gente pensa, non aveva le iniziali ricamate sulle lenzuola o sulle federe. Di tanto in tanto, nel corso degli anni, aveva copriletto con le sue iniziali sopra.
La biancheria era tenuta in un piccolo armadio accanto al letto, vicino al condizionatore d'aria sulla finestra. Aveva anche una serie di set di asciugamani e salviette coordinati, di colore rosso, il suo preferito.
Sua abitudine era di lasciare gli abiti sporchi su una sedia nell'angolo più lontano della camera. Io li raccoglievo e li portavo giù nella lavanderia nel seminterrato, dove venivano lavati con normale detersivo Tide.
Lui spesso mangiava nella sua stanza, seduto sul letto, guardando la TV o leggendo. Gli portavamo i pasti nel suo vassoio da TV bianco preferito. Beveva acqua ghiacciata da una brocca tipo quelle usate per il succo di arancia, che teneva in uno dei frigoriferi al piano di sopra. Quando aveva finito di mangiare, lasciava il vassoio di lato al suo letto, dove lo raccoglievo e lo portavo giù in cucina.
C'è un piccolo corridoio che porta dalla sua camera dentro al bagno, con un armadio da entrambi i lati. Quello a sinistra conteneva i suoi pigiami, accappatoi e pantofole.
(Elvis non indossava t-shirt. E il più famoso intrattenitore del mondo indossava semplici slip bianchi della Fruit of the Loom. Erano tenuti in una cassettiera nel suo camerino, insieme con i calzini). L'armadio sulla destra del piccolo corridoio conteneva un piccolo frigorifero.
E' lì che tenevamo i ghiaccioli, le torte gelato, la frutta a pezzetti e altre cose così. Ci tenevamo sempre anche una bottiglia di acqua ghiacciata.
La Zia Delta era l'unica che generalmente andava a fare la spesa per la casa. Potevi vederla fare regolarmente acquisti da Kroger a Whitehaven Plaza, o da Walgreen proprio in fondo alla strada per Graceland. Lì lei comprava il dentifricio Colgate che Elvis usava, così come i dopobarba Aqua Velva e Brut.
A me non piaceva molto il Brut, e qualche volta cercavo di nasconderlo nel fondo dell'armadietto del bagno, ma Elvis alla fine lo trovava e lo metteva di nuovo.

(c) Nancy Rooks "Inside Graceland"