RECENSIONE CONCERTO ELVIS PRESLEY: KNOXVILLE, TENNESSEE - 08 APRILE 1972

Data concerto: 08 APRILE 1972
Luogo: 
Stokely Athletic Center, University Of Tennessee, Knoxville.
di: Lois Thomas
Giornale: "Knoxville News Sentinel"


Ad un certo punto, tra "Hound Dog" e "Love Me Tender" potrei aver emesso un piccolo sospiro. Ma il sospiro non era tanto per l'uomo che si rigirava con l'abito bianco attillato e tempestato di borchie d'oro, che cantava le canzoni come nei giorni passati. E vedere Elvis Presley dal vivo in concerto ieri, allo Stokely Athletics Center, ha fatto capire, se non altro, a questo ex adolescente dell'epoca degli inizi di Elvis che quei giorni se ne sono andati.
Il marchio dei concerti di Elvis nel 1972 ricorda ancora Elvis degli anni '50, che faceva urlare e svenire le adolescenti. Le ragazze hanno urlato e si sono dimenate ai suoi concerti qui ieri, ma le ragazze, per la maggior parte, erano coloro che si avvicinavano o avevano già superato i 30 anni, che stavano rivivendo la loro adolescenza per almeno qualche memorabile minuto.
La maggior parte del pubblico presente all'esibizione di ieri pomeriggio, che ha quasi occupato tutti i posti, era costituita da donne di età superiore ai 30 anni o inferiore ai 13 anni. C'erano anche numerosi mariti indulgenti, ed almeno uno di loro è stato sentito per caso commentare (come nello spot di Alka-Seltzer), mentre se ne andava: "Non riesco a credere di essere rimasto seduto per tutto il tempo".
Elvis ancora riesce a fare un buon spettacolo, ma le continue rotazioni dei primi anni sono ora cambiate in sobbalzi occasionali, che assomigliano a movimenti di karate più che a sforzi per spostare il bacino.
L'Elvis odierno ha aperto il suo spettacolo con pezzi contemporanei come "Proud Mary" e "Until It's Time For You To Go" e poi ha cantato gli "oldies but goodies" (vecchi ma buoni) che ha reso celebri negli anni '50.
L'inno "How Great Thou Art", il recente country "For The Good Times" ed una commovente combinazione di "Dixie" e "Battle Rymn of the Republic" sono state inserite nella parte finale del concerto.
Vestito con uno spettacolare abito bianco e mantello foderato di nero, Elvis ha cantato, si è pavoneggiato, ha posato e si è esibito senza sosta per oltre un'ora. L'esibizione del pomeriggio è stata ritardata di circa 30 minuti a causa delle continue difficoltà incontrate con il sistema audio dello Stokely. Coloro che hanno assistito al concerto del pomeriggio, probabilmente, si sono persi il pieno impatto dello spettacolo a causa dei problemi di acustica. La difficoltà con il suono ha fatto in modo che gran parte dell'esibizione risultasse sciatta perché Elvis, i suoi coristi ed i componenti della band non avevano o non potevano sentire i segnali musicali. Elvis si è scusato più volte per i problemi di audio.
Ha iniziato lo spettacolo scherzando: "Scusate il ritardo, ma stavo costruendo un impianto audio". 
Il concerto di Elvis si è aperto con un trio vestito di velluto rosa. Cantanti soul afro-americane, chiamate "The Sweet Inspirations", che hanno riscaldato il pubblico con canzoni e numeri di danza. Sono state seguite dal comico Jack Kahane, le cui barzellette sono state ben accolte e nelle quali è stata inserita un'osservazione su Knoxville, nella quale ha detto: "L'unica cosa che rimane aperta tutta la notte sono le cassette della posta".
Poi è arrivato l'intervallo e c'è stata un'altra lunga session in cui c'è stato da litigare con il sistema audio. E poi, con un'intro musicale che somigliava molto al tema di un film biblico, è arrivato Elvis, circondato da una folla di guardie del corpo e dal lampeggiare selvaggio di luci di flash e urla.
Dopo un breve momento con la chitarra in mano, Elvis se l'è tolta ed ha iniziato la sua esibizione, rivolgendosi verso un pubblico che voleva non solo sentirlo cantare, ma anche osservare il suo carisma sommato al suo corpo in movimento. Una donna di mezza età, con i capelli arrotolati, vicino a me, saltava ed urlava mentre i suoi figli la osservavano sbalorditi. Le urla erano indirizzate verso il luogo in cui Elvis si pavoneggiava sul palco. Alla fine dello spettacolo, numerose donne sono balzate in piedi e si sono precipitate verso l'uscita in cui le guardie del corpo di Presley stavano portando via di corsa il cantante.
Successivamente molte persone si sono accontentate di sciamare tra le bancarelle di souvenirs per acquistare posters, ritratti, foto e spille di Elvis. Alcuni sono stati abbastanza fortunati da avergli toccato la mano o, forse, l'orlo del mantello.
"Quando il Colonnello Tom Parker non vuole che vengano scattate fotografie ad Elvis, non vengono scattate fotografie", questo è stato il comunicato trasmesso ieri ai fotografi del "News-Sentinel" usando qualcosa di più del passaparola.
Il fotografo del "News-Sentinel" Terry Moore era nel parcheggio dello Sheraton Campus Inn, dove alloggiava lo staff di Presley, quando le limousine che portavano Elvis ed il suo entourage sono arrivate ieri. Ha puntato la sua macchina fotografica in direzione di una limousine ed è stato affrontato dalla guardia del corpo di Presley, Sonny West, che è saltato giù dalla limousine ed ha detto "niente foto". 
La guardia del corpo ha afferrato la macchina fotografica del signor Moore ed il poliziotto di Knoxville  Carl Rowan, che era nelle vicinanze, ha afferrato il signor Moore al collo in una morsa.
Un walkie-talkie, che il signor Moore aveva con sé, è stato preso dalla guardia del corpo, ma in seguito è stato restituito mediante la polizia di Knoxville. La sicurezza è stata più stringente per Elvis durante la sua visita qui, rispetto a quella avuta per qualsiasi presidente, re o altri funzionari che abbiano visitato Knoxville negli ultimi anni.
Ad un giornalista e fotografo del "News-Sentinel" è stato detto fin da principio che non sarebbe stato permesso avvicinarsi al jet Lear che portava Elvis a Knoxville, quando fosse arrivato.
Successivamente sono stati presi accordi per permettere ad un fotografo di incontrare Elvis. In ogni caso, non c'è stata nessuna rimostranza nel momento in cui un giornalista ha accompagnato il fotografo per salutare Elvis. È stato spinto fuori e sul palco in una manciata di secondi, prima e dopo le esibizioni, allo Stokely Athletics Center.