martedì 12 dicembre 2017

DOCUMENTARIO "PROMISED LAND" / "THE KING"

E' già stato trasmesso in Italia con il nome "Promised Land", ma ora il documentario su Elvis Presley, diretto da Eugene Jarecki e prodotto da Steven Soderbergh cambia nome per il mercato americano e diventa "The King".
Viene così descritto: 
Quarant'anni dopo la morte di Elvis Presley, un viaggio musicale attraverso l'America sulla sua Rolls Royce del 1963 esplora come un ragazzo di campagna ha perso la sua autenticità ed è diventato un re, mentre il suo Paese perdeva la sua democrazia e diventava un impero.
Nel cast: Alec Baldwin, Chuck D, Emmylou Harris, Ethan Hawke, Van Jones, Mike Myers. 
Il film ha ricevuto una recensione da 4 stelle quando è stato pubblicato in Europa al Festival di Cannes.

Il sito www.theguardian.com ha pubblicato una recensione del film. Questo è l'articolo tradotto: 
"Promised Land" minacciava di essere in primis un documentario di due ore sull'automobile di Elvis Presley, ma Jarecki ha messo fine a quella sensazione nell'arco di pochi istanti, consapevolmente. "Questa è una metafora per Elvis e per la condizione umana" dice qualcuno, ridacchiando dal sedile posteriore, quando l'auto si rompe.
Lo sceneggiatore/produttore David Simon scherza "Avresti dovuto essere una delle sue Cadillacs, una macchina americana", mentre i  meccanici cercano di rimettere in moto l'ammasso di sfarzo danneggiato che, a quel punto del film, è diventato un simbolo del condannato esperimento americano.
Jarecki usa la carriera e l'influenza di Elvis Presley per aiutarci a dare un senso alla fama, al potere, alla corruzione, al comportamento autodistruttivo ed a tutti gli altri mali del mondo. 
Elvis Presley, come sicuramente sapete, è cresciuto povero nella campagna del Sud. ("Welcome to the Birthplace", dice una guida del tour del Mississippi, stando in piedi sulla veranda di una piccola baracca). Ha traslocato a Memphis, ammirato e assorbito il gospel e il R&B dei suoi vicini di colore, mescolando tutto con il bluegrass e il country e ha cambiato la cultura popolare e l'economia dell'industria dell'intrattenimento per sempre.
E' stato un atto di genialità (e di ottimo marketing) e il più grande esempio di appropriazione culturale nella storia americana.
Questo rende Elvis Presley una cattiva persona? Fate un passo indietro e fatevi questa domanda: l'America è un buon Paese? Perchè diamine gli esseri umani credono alle ovvie bugie dei potenti?
Pensavo fosse un viaggio sulla Route 66 nella macchina di Elvis Presley! E lo è!
I fans che aspettano di vedere John Hiatt piangere seduto dove una volta si sedette Elvis Presley avranno il loro momento.
Ma l'approccio massimalista di Jarecki ha avuto un effetto sorprendente nel chiarire come la cultura occidentale è sopravvissuta alle bugie per moltissimo tempo. 
Il viaggio di Elvis Prelsey da Tupelo a Las Vegas, passando per Memphis - New York e Hollywood - è un classico: dalla povertà alla ricchezza per finire nell'autodistruzione.
Il regista Jarecki per essere sicuro di chiarire sufficientemente il concetto, fa riferimento anche ad Al Pacino nei panni di Tony Montana.
Ci sono anche bellissimi momenti della carriera di Elvis Presley e i commenti di coloro che l'hanno conosciuto sono sempre emozionanti.
Persone come gli attori del documentario non hanno mai sperimentato niente che si possa paragonare alla fama di Elvis Presley, ma ne sanno comunque qualcosa.
"Promised Land" ha una sua tesi e la vuole spiegare molto bene: le falsificazioni, le menzogne ci stanno raggiungendo!
L'America sembrava dare nuove sensazioni una volta, anche se è stata costruita sulle schiene di una classe repressa e sfruttata.
Ora siamo in una nebbia drogata, con una tuta bianca (jumpsuit), grassi e depressi.
Siamo tutti condannati. O almeno Jarecki è questo che vuole comunicare.
Per la mia sanità mentale, però, vorrei dare al film il suo giusto valore, senza credere ad ogni cosa che mi viene detta, per quanto possa essere convincente.

Source: elvisinfonet + theguardian.com