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martedì 4 dicembre 2018

E' DECEDUTA MICHELE CAREY

Michele Carey, che ha lavorato insieme ad Elvis Presley nel film "Live A Little Love A Little", è morta il 21 Novembre 2018 all'età di 75 anni.
La notizia è passata un po' in sordina per qualche giorno, ma alla fine è stata confermata.
Sul suo profilo Facebook, che potete visitare cliccando qui, la notizia è stata data solamente pochi giorni fa, il 01 Dicembre.
Nel messaggio postato da Michael Anthony si legge:
"Oggi mi tocca il compito più triste, uno di quelli che speravo di non dover mai fare durante la mia vita, ossia dare la notizia ai molti amici e fans di Michele Carey che ciò che avete letto on line è terribilmente vero.

Michele è morta il 21 Novembre con accanto la sua famiglia alla tenera età di 75 anni.
Come molti di voi sanno, dopo aver lasciato Hollywood nel 1986, Michele ha continuato a condurre una vita riservata, lontanissima dai riflettori. Durante la sua meravigliosa vita, Michele è stata un'anima buona che ha amato la vita ed ha trascorso il suo tempo con i suoi amici più cari e la sua famiglia.
Oggi siamo profondamente tristi per la sua improvvisa ed inaspettata scomparsa, ma ci conforta sapere che ha vissuto la sua vita appieno.
Riposa in pace, mia cara Michele, mancherai profondamente a moltissime persone in tutto il mondo".

lunedì 12 febbraio 2018

HAL WALLIS: LE RIVELAZIONI DAI LIBRI DI TOM LISANTI

Hollywood, attualmente, è presa nella bufera del caso delle molestie sessuali, in uno scandalo che non coinvolge più solamente Harvey Weinstein in prima persona, ma, come una valanga, sta travolgendo anche attori e protagonisti del "dietro le quinte", tutti accusati di comportamenti poco leciti.
Come fans di Elvis ci si chiede se, anche ai tempi dei suoi film, queste situazioni accadevano... La risposta, presumibilmente e purtroppo, è sì.
Per saperne di più e cercare risposte, si possono consultare i libri di Tom Lisanti: una collezione di interviste e articoli inerenti attori e protagonisti degli anni '60, che offrono una panoramica sull'intrattenimento, sul divertimento e su un'industria che, a volte, non è molto professionale.
Ed in questi libri, a volte, si trovano risposte che non ci si aspetta di trovare... Infatti sembra che una delle persone, in quel periodo, che ha avuto comportamenti sconvenienti nei confronti delle attrici che hanno lavorato per lui sia stato il produttore Hal Wallis.
In particolare, nel libro "Fantasy Femmes of the Sixties", Lisanti fornisce aneddoti sull'esperienza di Julie Parrish, co-protagonista di Elvis Presley nel film "Paradise Hawaiian Style" del 1966.
Si legge: "Come giovane attrice ad Hollywood, Julie purtroppo è incappata in un certo numero di registi e produttori che non rispettavano le donne. 'Non riuscivo a capire perchè un vecchio, con i capelli bianchi, mi venisse dietro. Ero disgustata da una cosa simile. Fin dall'inizio, il mio agente mi insegnò a trovare scuse per uscire da quelle situazioni. La cosa più importante era non offenderli, perchè il risultato poteva essere quello di non lavorare più', racconta Julie Parrish.
E continua: ' Volevo davvero lavorare con Elvis. Ero in ogni fan club di Elvis quando ero ragazzina. Facevo anche imitazioni di lui, con lunghe basette e la chitarra quando ero alla scuola superiore, così convinsi Hal Wallis a darmi un'altra possibilità ed a fare un altro provino. Poi ottenni la parte. Il signor Wallis, che era sposato, era un vecchio sporcaccione. Presumo pensasse che ci fosse una tacita promessa di andare a letto con lui poichè mi aveva consentito di rifare il provino per la parte. Un giorno, prima di iniziare le riprese, mi chiamò dentro al suo ufficio, mi fece accomodare sul divano e mi baciò. Mi disse: 'Piccola, dobbiamo fare una lunga chiacchierata riguardo il tuo futuro'. Mi inventai tutte le scuse possibili per andarmene. Mentre ero sul posto delle riprese, continuava a chiamarmi per chiedermi di uscire. Era fastidioso ed offensivo. Mi chiamò per l'ultima volta alle Hawaii e disse: 'Piccola, ti conviene ripensarci'. Rifiutai. Sapevo che, probabilmente, non avrei mai più lavorato per lui, ma mi andava bene. Tutto questo mi offese moltissimo. Non sto sostenendo di essere stata un'anima innocente, ma quando commetto errori, mi piace che siano dovuti a mie scelte personali'.
Lisanti racconta l'esperienza di Julie Parrish anche nel suo ultimo libro, "Talking Drive-In Movies" e rivela anche l'esperienza di un'altra attrice, giovane, che ha lavorato con Elvis Presley.
"Julie Parrish non è stata l'unica attrice ad avere problemi con Wallis. Laurel Goodwin ha dovuto affrontare la stessa cosa sul set di "Girls! Girls! Girls!".
Racconta Laurel Goodwin: 'Hal Wallis mi rendeva nervosa. Nel momento in cui ci siamo trovati in una situazione che poteva essere problematica per me, lui ha avuto una crisi. Wallis ha dovuto lasciare le Hawaii e tornare in America. Ho tirato un sospiro di sollievo per non dover affrontare quella situazione, che avevo visto ormai dietro l'angolo, per così dire. E' sempre stato un gentiluomo con me, ma sapevo cosa nascondeva'.
Jon Abbott, nel suo libro "The Elvis Films", dice che Hal Wallis non era estraneo ad accuse di molestie sessuali. Una delle più interessanti, presa dalla biografia "Hal Wallis: Producer to the Stars" di Bernard F. Dick e di cui si parla nel sito online https://imgur.com/gallery/uCZDR è la seguente:
"Anche quando gli fu chiaro che l'attrice Corinne Calvet scarseggiava di talento per diventare la nuova Greta Garbo o Ingrid Bergman, il produttore della Paramount Pictures Hal Wallis continuò a dimostrare interesse verso la Calvet. Secondo la biografia "Has Corinne Been a Good Girl" del 1983, Wallis si aspettava che lei facesse sesso con lui in cambio di una parte nel film del 1949 "Rope Of Sand".
L'attrice non fu d'accordo con lo scambio; era una donna sposata, lei disse a lui.
Molto probabilmente, lui rispose che il suo matrimonio era solamente di convenienza, suggerito proprio da lui per una questione pubblicitaria. Wallis non si occupò più di lei nel 1953. Per vendicarsi, lei fece sesso con lui mentre era ammalata, così Wallis si ritrovò con lo streptococco. Corinne Calvet gli fece avere quattro dozzine di rose ed un biglietto in cui gli augurava una pronta guarigione, con un messaggio: "La prossima volta ti donerò qualcosa di peggio. Auguri di pronta guarigione".
Vedremo se lo scandalo attuale porterà, scavando nel tempo, ad altre notizie dei tempi dei film di Elvis Presley. 
Quello che è sicuro è che, nei casi in cui le accuse sono reali, non c'è niente di nuovo sotto il sole, come si suol dire... E' solamente una storia che, purtroppo, continua a ripetersi.

Source: elvisinfonet