martedì 7 gennaio 2020

ELVIS PRESLEY: IL NOSTRO AMICO SPECIALE

Frankie Lax non aveva idea della situazione in cui si sarebbe trovato, quando un amico di suo padre del periodo del servizio militare, arrivò a Jackson, o quando andarono loro a fargli visita nella casa che si trovava sulla Highway 51 a Memphis.
"Sono cresciuto pensando che gli uomini che portavano i capelli lunghi e che facevano rock'n'roll fossero hippy, che non valessero più di tanto, ma pensavo che questo ragazzo avesse una marcia in più, perché aveva fatto il servizio militare insieme a mio padre nell'Esercito" ha detto Frankie Lax, figlio di Frank Lax, ex agente della Contea di Madison e fondatore della "Maxx Guard Security".
"Ma da bambino di 8, 9, 10 anni sono rimasto incantato davanti alla grande limousine con il telefono, la tv e tutti quei bottoni. Non sapevo che l'amico di mio padre fosse una star di tali proporzioni. Per noi era semplicemente Elvis Presley".
Non ci metteva nulla Frank a portare suo figlio Fankie a Memphis e dirgli: "Passiamo a salutare Elvis".
"Andavamo e passavamo a salutarlo, ci fermavamo per un po' e poi tornavamo a casa" ha raccontato Frankie.
Il vecchio Frank Lax è deceduto nel 2005, ma ci è voluto quasi un anno prima che Frankie scoprisse il vero legame tra suo padre ed il Re del rock'n'roll, che è salito al Cielo nel 1977 all'età di 42 anni nella sua casa a Memphis.
"Ero seduto qui, in questo ufficio uno giorno e mi venne in mente di chiedere a papà come mai non avesse mai bevuto alcolici. Lui disse che l'alcool non aveva mai toccato le sue labbra ed io gli chiesi perché. 
Mi raccontò che quando aveva 14 anni, sua madre era sul letto di morte e l'ultima cosa che lei gli chiese era promettere che non avrebbe mai bevuto alcolici. E lui disse di aver mantenuto la promessa fatta a sua madre. Mi disse che erano passati 50 anni da quando aveva raccontato quella storia l'ultima volta.
L'ultima persona a cui l'aveva raccontata era stato Elvis Presley. Elvis amava sua madre e lui le fece la stessa promessa che mio padre fece alla sua. E penso che questo li abbia davvero legati, perché loro uscivano con i loro amici durante il servizio militare, e tutti bevevano, tranne loro".
Frank Lax ed Elvis Presley sono stati entrambi reclutati a Marzo 1958 e sono stati trasferiti oltreoceano in Germania. Si sono incontrati per la prima volta sul bus che li ha portati a Fort Chaffee, in Arkansas.
"Sono diventati amici perchè penso che Elvis abbia apprezzato il fatto che papà l'abbia sempre considerato un ragazzo che faceva il servizio militare e non il cantante di successo che era a quel tempo. Papà era un fan di Elvis e gli piaceva la sua musica, ma non ha mai cercato di ottenere vantaggi da lui o di avere denaro in prestito, come hanno fatto alcuni degli altri ragazzi".
Frank Lax si è anche esposto difendendo Elvis dopo la sua morte.
"C'erano alcune storie che giravano riguardo ad Elvis dopo la sua morte e papà ha voluto mettere le cose in chiaro su un sacco di questioni. Elvis non ha mai bevuto. Le pastiglie che prendeva erano prescritte ed Elvis era una bravissima persona.
Quella era la cosa principale che diceva sempre. Ed è stata una grande persona da avere vicino durante il servizio militare; faceva sempre lavoro extra e cose del genere".
E' stato durante un viaggio verso Jackson che Elvis ha dato prova della persona che era.
La famiglia Lax viveva a Lester’s Chapel Road, a South Jackson. Elvis andò a prendere Frank e Frankie per andare a fare un giro, ma finirono in una  strada, che non era ancora stata asfaltata. Un camion era finito fuori strada ed aveva problemi al motore.
Frank Lax conosceva il proprietario del camion ed Elvis disse all'autista di fermare la limousine.
"Papà tornò dicendo che il motore era in panne e che il camion era da buttare. Elvis non scese mai dalla limousine, ma disse a mio padre di dire all'autista del camion di metterlo in folle, così l'avremmo spinto per il resto della strada, fino a casa sua... per 250 - 350 metri circa.
Per fare questa operazione danneggiò la sua auto, ma né Elvis né l'autista se ne preoccuparono. Poi, dopo averlo riportato a casa, Elvis ha compilato un assegno per quell'uomo ed ha detto a mio padre di consegnarglielo, affinchè potesse comprare un camion nuovo".
Frank Lax non ha mai detto a quell'uomo chi c'era nella limousine, ma lui lo scoprì quando guardò l'assegno e la sua risposta fu spalancare gli occhi e la bocca, attonito.
Se Frankie Lax non si è mai reso conto di chi fosse l'amico di suo padre quando uscivano insieme, iniziò, però, a rendersene conto quando vide l'effetto che ebbe la morte di Elvis.
"Tutti si ricordano dove fossero quando hanno saputo che Elvis era morto" ha detto Frankie Lax.
Frankie distribuiva i giornali per "The Sun" nel 1977 ed aveva appena finito il suo giro a Bemis, prima di fermarsi alla stazione di servizio Morgan per bere qualcosa.
"Mentre ero lì diedero l'annuncio alla radio; andai a casa e mamma mi disse che papà aveva detto di prepararsi per partire per andare a Memphis. Arrivammo a Graceland ed erano trascorse 3 o 4 ore da quando era stata data la notizia... Non potevo credere alla folla che si era radunata fuori dai cancelli. Lo zio di Elvis era la persona della sicurezza che lasciava passare le persone e conosceva papà e ci ha fatti entrare.
C'erano tante persone in casa e papà mi disse di sedermi in quella prima stanza, su quel lungo divano che vedi quando fai il tour. Ed io mi sono seduto lì, mi sono alzato ed ho vagato un po' ed ho parlato con sua figlia, Lisa Marie. 
Non capivo, allora, di quale evento stavo facendo parte. Ero solamente un ragazzino di 13 anni seduto nella casa di un uomo morto quel pomeriggio".
Due giorni dopo, Frank Lax e suo figlio Frankie sono tornati a Graceland per il funerale di Elvis.
"Elvis e papà sono diventati amici nell'Esercito e sono rimasti amici fino alla morte di Elvis, e papà voleva continuare ad essere amico di Elvis in qualche modo dopo la sua morte.
Ai fans piaceva moltissimo sentir raccontare da papà le storie di quando era nell'esercito con Elvis. Non si sentiva molto a suo agio in quelle situazioni, ma lo faceva perchè voleva continuare a raccontare che brava persona fosse Elvis e partecipare agli eventi era un modo per farlo".
Negli anni '70, Elvis ha regalato a Frank Lax una cintura creata appositamente per lui.

Souce: eu.jacksonsun.com