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venerdì 2 febbraio 2024

NUOVA MOSTRA - LISA MARIE PRESLEY: GROWING UP PRESLEY


La mostra "Lisa Marie: Growing Up Presley" aprì i battenti, nella sua versione originale, durante la Elvis Week 2018 ed, in quell'occasione, Lisa Marie Presley fu presente insieme a Riley, la quale tagliò il nastro di inaugurazione. (vedi video sotto).
Dopo un periodo di chiusura a seguito della scomparsa di Lisa Marie avvenuta il 12 Gennaio 2023, ieri, 01 Febbraio 2024, in occasione del suo 56° compleanno la mostra è stata riaperta e presentata in una nuova versione.
Chi potrà visitarla, vedrà oggetti appartenuti a Lisa Marie come annuari, foto e pagelle scolastiche, il suo portafoglio della fine degli anni '80, alcune delle foto incorniciate che teneva esposte a casa sua, oltre ad altre inedite e filmati di vario genere.
Sono inoltre disponibili per la visione l45 dei suoi abiti, incluso quello che ha indossato in occasione della sua ultima apparizione pubblica ai Golden Globe Awards 2023, due giorni prima della sua scomparsa.
Gli oggetti collegati alla sua carriera musicale includono i tamburelli che usava, il disco d'oro che si è aggiudicata per l'album "To Whom It May Concern" del 2003 ed i testi scritti a mano per la canzone "Weary" dal suo album del 2012 "Storm & Grace".
Joel Weinshanker, socio amministratore e proprietario di maggioranza della Elvis Presley Enterprises, ha affermato in un comunicato che la nuova mostra è straordinaria ed ha aggiunto:
"Lisa è nata a Memphis e ha sempre considerato Graceland la sua casa. Ricordo che, durante la mostra originale, vide per la prima volta una citazione di suo padre, in cui diceva che lei era la cosa più meravigliosa che gli fosse capitata; la sua reazione resterà impressa per sempre nella mia mente. So che apprezzerete questa straordinaria mostra ampliata tanto quanto lei".
Ad Ottobre verrà pubblicata la sua autobiografia, che Riley Keough ha portato a termine ed, a tal proposito, in occasione degli Emmy Awards ha dichiarato:
"Ci stava lavorando da, voglio dire, tre o quattro anni ed è semplicemente qualcosa che sentivo di dover fare per lei e per aiutarla a completare quel progetto. È molto agrodolce e sono felice di farlo per lei. Mi sento onorata di poterla aiutare".

VIDEO: Inaugurazione della prima versione della mostra "Growing Up Presley"

 
Nel 2012 era già stata creata una mostra dedicata a lei a Graceland, dal titolo "Elvis: Through His Daughter's Eyes". E' stata la stessa Lisa Marie a presentarla a suo tempo:







sabato 27 maggio 2023

NUOVA MOSTRA DEDICATA AL " '68 COMEBACK"


L'improvvisa e prematura scomparsa di Lisa Marie Presley, avvenuta a Gennaio 2023 e che ha lasciato attoniti tutti i fans, ha un po' offuscato comprensibilmente altre commemorazioni; infatti quest'anno si celebra il 55° anniversario dello special TV conosciuto come " '68 Comeback Special", oltre al 50° anniversario di "Aloha From Hawaii".
E proprio a proposito del celebre special TV, il 26 Maggio 2023 a Graceland sono stati aperti i battenti della nuova mostra interamente focalizzata sullo special NBC, in occasione del quale si è visto Elvis Presley tornare ad esibirsi dal vivo davanti ad un pubblico dopo anni trascorsi in compagnia delle telecamere hollywoodiane. 
Presentazione:
Prende il via l'apertura di una mostra dedicata al '68 completamente reinventata, che offre uno sguardo ravvicinato al leggendario speciale televisivo NBC di Elvis del 1968. La mostra presenta oggetti come i biglietti per lo spettacolo e le sedie blue su cui si sono seduti Elvis e la band durante la parte "sitdown" dello speciale.
Insieme ad una replica del palco ed al famoso display "ELVIS" formato da luci rosse, i visitatori possono anche vedere gli abiti creati per Elvis, tra cui il suo famoso abito di pelle nera e l'abito bianco di "If I Can Dream".
Con 28 televisori in tutta la mostra, gli ospiti possono immergersi nei videoclip dell'indimenticabile speciale che ha lanciato il "ritorno" del re del rock 'n' roll alle esibizioni dal vivo. La mostra apre il fine settimana del Memorial Day all'Elvis: The Entertainer Career Museum all'Elvis Presley’s Memphis.

CLICCA E LEGGI: COME I VESTITI DEL " '68 COMEBACK SPECIAL" VENNERO SALVATI DALLA DISTRUZIONE

Source: Graceland

mercoledì 13 luglio 2022

MOSTRA - ELVIS: DIRECT FROM GRACELAND: UN ENORME SUCCESSO!

Vi ricordate la mostra "Elvis: Direct From Graceland" alla Bendigo Art Gallery, iniziata il 19 Marzo scorso?
Mancano solo 4 giorni al termine e, nel tirare le somme, la galleria è entusiasta del successo ottenuto. Questo il post in cui il personale esprime la soddisfazione per l'evento:
"Oltre 219.000 motivi per dire grazie!
Siamo stati entusiasti di accogliere oggi il Ministro del Turismo, dello Sport, dei Grandi Eventi e delle Industrie Creative Steve Dimopoulos per annunciare i numeri dei biglietti per "Elvis: Direct from Graceland".
La magia di Elvis Presley ci ha aiutato ad accogliere 219.094 visitatori attraverso le nostre porte, battendo i nostri precedenti record di presenze e diventando la nostra mostra di maggior successo di sempre".

Inoltre, già il 05 Luglio scorso, era stato fatto un post su Facebook in cui si diceva che i biglietti per la giornata erano completamente esauriti e ne era rimasto un numero limitato per i giorni successivi.
La mostra ha esposto circa 300 memorabilia provenienti da Graceland, dove ora devono tornare in vista dell'imminente "Elvis Week", durante la quale si commemora il 45° anniversario della salita al Cielo di Elvis Presley.

CLICCA E LEGGI:
MOSTRA "ELVIS: DIRECT FROM GRACELAND": TUTTI NE PARLANO
MOSTRA "ELVIS: DIRECT FROM GRACELAND": PRISCILLA RACCONTA...


domenica 8 maggio 2022

MOSTRA - "ELVIS: DRESSED TO ROCK" HA APERTO I BATTENTI


Da ieri, 07 Maggio 2022, a Graceland è possibile godere della bellezza della mostra "ELVIS: Dressed To Rock", interamente focalizzata su Elvis Presley in versione palcoscenico negli anni dal 1969 al 1977, mediante l'esposizione di oltre 100 memorabilia, tra cui jumpsuits, mantelli, cinture, gioielli, schizzi originali dei disegni per gli abiti e molto altro.
La mostra non rimarrà stabilmente attiva, ma è disponibile solamente per un certo periodo.
I costumi usati da Elvis sul palco sono stati posizionati in una struttura verticale che arriva fino a circa sei metri e mezzo dal pavimento.
Alcuni degli oggetti iconici inclusi nella nuova mostra Elvis: Dressed to Rock, includono:
Jumpsuit Aloha dalle Hawaii;
Jumpsuit Sundial, l'ultima tuta indossata da Elvis;
Anello TCB creato su misura ed indossato sul palco.
Disegni originali di Bill Belew, designer degli abiti da scena di Elvis
Jumpsuit indossate a Las Vegas nel 1970, presenti nel documentario "Elvis: That's The Way It Is".

Per Angie Marchese, responsabile degli archivi di Graceland, questa è la più grande mostra mai fatta dedicata ai costumi ed agli accessori usati da Elvis Presley sul palcoscenico ed, a tale proposito, ha osservato: "I costumi di Elvis erano una parte importante del suo spettacolo quanto le canzoni. Definiscono davvero l'immagine di Elvis in quegli anni. Le tute sono davvero opere d'arte in sé stesse".
Nella sala espositiva principale ci sono circa 60 manichini vestiti con le jumspuits di Elvis e sono stati disposti in teche illuminate a misura d'uomo con la facciata in vetro, impilate l'una sull'altra in file, alte due o tre livelli.
L'intenzione dell'esposizione è raccontare il ritorno di Elvis alle esibizioni dal vivo, dopo il successo del cosiddetto "Comeback Special" del 1968 sulla NBC.
Il designer Bill Belew, che aveva realizzato il famoso abito di pelle nera per lo speciale televisivo, è stato reclutato per creare lo stile che Elvis avrebbe portato con sé sul palcoscenico.
Con l'aiuto, soprattutto negli ultimi anni, dello specialista di sartoria Gene Doucette, Belew disegnò tutti i costumi esposti nella mostra e li fece creare a mano in un laboratorio di Los Angeles.
Come quelli dei pattinatori sul ghiaccio, gli abiti erano generalmente realizzati in tessuto elasticizzato di lana/gabardine misto e la maggior parte ha come caratteristica il collo "napoleonico" ed i polsini a punta, che erano un marchio di fabbrica di Belew/Elvis. Le borchie metalliche e gli "strass" sono stati aggiunti a mano; le pietre sono in realtà gemme semipreziose.
Quando Elvis è tornato a esibirsi dal vivo, "Non sarebbe andato là fuori con uno smoking o con un completo. Lui aveva bisogno di qualcosa di speciale. Era Elvis", ha aggiunto Angie Marchese.
Oltre alle jumpsuits elencante sopra, i  visitatori vedranno anche il primo mantello del 1971, noto come mantello "Black Fireworks", a causa dello spruzzo pirotecnico di pietre sulla sua superficie, ed anche l'ultimo mantello di Elvis, del 1973, chiamato "The Egyptian" per il suo motivo vagamente faraonico.
CLICCA E LEGGI L'INTERVISTA A BILL BELEW.

Source: Graceland / Commercial Appeal

mercoledì 23 marzo 2022

MOSTRA "ELVIS DIRECT FROM GRACELAND": TUTTI NE PARLANO!


La rivista "Vogue", specializzata in moda e tutto ciò che ci gira intorno, ha pubblicato ieri, 22 Marzo 2022, un lungo articolo completamente dedicato alla nuova mostra "Elvis: Direct From Graceland" presente in Australia alla Bendigo Art Gallery e che sta mettendo a disposizione di tutti coloro che vogliono visitarla quanto c'è di meglio di Elvis Presley da vedere: effetti personali, vestiti, jumpsuits, automobili, ecc... Tutto proveniente da Graceland! Per l'occasione è stata intervistata Priscilla Presley che, all'età di quasi 77 anni - li compirà a Maggio - ha ancora l'energia per recarsi dall'altra parte del mondo e presenziare ad eventi come questo.
Nell'articolo si legge:
Bendigo, la storica città del Victoria sta attirando viaggiatori grazie all'ultima corsa all'oro che è "Elvis: Direct from Graceland" , una nuova mostra biografica che esplora la vita privata e l'eredità di un'icona straordinaria, Elvis Presley.
Già classificata come la mostra che ha registrato il maggior numero di vendite in minor tempo nella storia della Bendigo Art Gallery (BAG), "Elvis: Direct from Graceland" segna un altro traguardo per il museo.
Probabilmente, nessuna celebrità condivide la stessa profondità di significato culturale e culto devozionale di Elvis.
La sua leggenda e la sua eredità nella moda esploderanno presto sul grande schermo grazie ad "Elvis", il biopic visceralmente ricco di Baz Luhrmann che uscirà a metà anno.
Ma mentre Baz stava negoziando la logistica di un'imminente pandemia e la produzione di un film che ha subìto il profondo tuffo negli archivi di Graceland, i curatori di BAG stavano valutando, in modo indipendente, la possibilità di una mostra basata sul lato privato di Elvis.
Jessica Bridgfoot, direttrice della Bendigo Art Gallery, ricorda la prima chiamata via Zoom effettuata da casa sua a Graceland, durante il lockdown del 2020, e l'evoluzione di un'improbabile proposta per realizzare la più grande e completa mostra di memorabilia di Elvis mai esposta in Australia.
"Questa è una mostra irripetibile, che rende omaggio a una delle figure più influenti del XX secolo. Questa non è una mostra itinerante. Tutto torna direttamente a Graceland quando sarà finita. (La mostra terminerà il 17 luglio 2022). È un assoluto trionfo non solo per la galleria" ha detto.


Per aggiungere ulteriore prestigio, l'ex moglie di Presley, Priscilla, ha partecipato all'evento di debutto.
Rimane custode dell'eredità del Re e Presidente della Elvis Presley Enterprises, la società che ha trasformato Graceland in una delle dimore storiche più visitate degli Stati Uniti (seconda solo alla Casa Bianca).
Priscilla Presley: "Elvis non avrebbe mai pensato che sarebbe stato ricordato. Diceva: Quando non ci sarò più non sarò mai ricordato". Questo mi è rimasto davvero impresso. Non è riuscito a girare molti dei posti in cui voleva andare. L'Australia era una di questi.
Qui, alla Bendigo Art Gallery, si potranno vedere tutte le cose che hanno significato qualcosa per lui. Ieri sono andata in giro per la mostra e mi sono venute le lacrime agli occhi, perché questo è tutto ciò che voleva... È un sogno che si avvera.
All'inizio era molto difficile capire che tutti volevano un pezzo di Elvis.
Ma sapevo cosa stavo facendo perché l'ho visto in tenera età. La cosa difficile era ascoltare i pettegolezzi, o essere i pettegolezzi. Fu allora che smisi di leggere i tabloid. Ho scoperto quanto possono essere cattive le persone. Quello che non volevano sentire era che era sposato. Hanno detto che ero incinta ed è per questo che si è sposato. È stato difficile da accettare.
Ma mi diceva sempre: "Non prestare attenzione, non ascoltare e non guardare. Sai qual è la verità”.
Elvis ed io ci siamo sposati a Maggio del 1967. Non volevamo affatto che si sapesse.
Non volevamo pubblicità, non volevamo la fanfara. Quindi Charlie Hodge, che lavorava per Elvis, uno dei membri della Memphis Mafia, è venuto con me a comprare un vestito. Nessuno sapeva chi fossi in quel momento.
Facevamo finta che Charlie fosse il mio ragazzo, mi presentavo, dicevo che stavo cercando un abito da sposa, qualcosa di speciale, semplice, ma bellissimo. Ne mettevo uno e lo mostravo a Charlie e lui diceva: "Oh tesoro, è così bello, è quello giusto".
Non volevo essere appariscente in alcun modo.
Sono diventata uno degli esecutori testamentari scelti da Vernon, il padre di Elvis, per gestire l'eredità quando Elvis è morto. Un altro fu il suo commercialista ed un altro fu il suo avvocato. La banca si è presa cura dei suoi soldi, che non erano molti: circa 300.000 dollari americani. Questo c'era.
Abbiamo avuto incontri a ripetizione su cosa fare con Graceland, abbiamo continuato a discutere, ed alla fine gli avvocati hanno detto: "Dovrai deciderti a venderla; basta, abbiamo bisogno di soldi". 
Usavano parole litigiose con me. Elvis non ha mai avuto in programma di vendere Graceland. Quindi sono andata in missione per trovare qualcuno che mi aiutasse. Non avrei mai pensato che avrebbe avuto così tanto successo".
40 anni e 20 milioni di visitatori dopo, Graceland è la dimora storica più visitata degli Stati Uniti dopo la Casa Bianca. L'eredità duratura di Elvis testimonia la determinazione, la resistenza e il senso del "giusto" che riassume l'ormai 76enne Priscilla Presley.
Priscilla: "Tutto, tutto era speciale nella vita a Graceland. Quello era tutto il nostro mondo: i nostri cavalli, uscire con i ragazzi, i fuochi d'artificio, era molto, molto privato.
Andavamo al cinema a tarda notte. Elvis era in grado di avere i film più recenti prima che chiunque altro li avesse visti, organizzava le proiezioni.
Uscivamo di casa subito dopo il monologo di Johnny Carson e andavamo al cinema. A volte erano le tre o le quattro del mattino, tornavamo a casa alle 7.30.
Ho letto un paio di libri ed in uno di loro veniva preso in giro per i suoi abiti di Las Vegas. Venivano definiti "abiti Liberace". Mi ha davvero colpito, mi sono arrabbiata un po', perché questa persona non conosceva Elvis Presley e perché indossasse quei vestiti.
Elvis voleva dare al suo pubblico qualcosa da portare a casa. Ha iniziato indossando abiti normali, poi ha incontrato Bill Belew, che era uno stilista incredibile.
Hanno iniziato a progettare insieme. All'inizio si trattava di abiti semplici e tutto è partito da lì.
Diceva: "Ho bisogno di qualcosa in più, voglio dare uno spettacolo che il pubblico ricorderà". E progressivamente, uno dopo l'altro, venivano un po' più arricchiti, diventavano un po' più sgargianti, con pietre semipreziose. Voleva che il pubblico avesse qualcosa di cui parlare. Si trattava sempre del pubblico, a cui dare uno spettacolo e farli andare a casa con dei ricordi.
Gli oggetti non significavano molto per Elvis.
Sammy Davis Junior era seduto in prima fila ad uno degli spettacoli di Las Vegas ed Elvis si avvicinò per stringergli la mano.

Sammy disse: "Adoro quell'anello", ed Elvis se lo tolse e glielo regalò. Le cose non significavano niente per lui; le amava, le indossava, le regalava in un minuto se piacevano. Lo stesso vale con le macchine. Gli piacevano le cose belle, gli dava gioia guardarle, ma non era materialista, solo una persona molto generosa.
Mi emoziono guardando tutte queste cose?
Sì. Mi emoziono perché era una persona davvero speciale. Non c'è nessuno che possa eguagliare Elvis Presley, la sua personalità, il suo amore per la sua famiglia.
Ti racconto velocemente una storia: la famiglia era molto unita, veramente unita. Facevano le cose tutti insieme; i suoi cugini, sua madre, la sorella di sua madre. Quando Elvis è andato a prendere la patente, tutti sono andati con lui. Era davvero un affare di famiglia.
Lo è stato fino a quando non è diventato famoso... Tutto ha iniziato a sgretolarsi a causa della gelosia. All'improvviso Elvis ha visto un lato diverso delle cose...
Poi sua madre è morta. Lei era la terra su cui Elvis camminava, era un essere umano straordinario.
Credo che le mie mostre preferite siano quelle dei libri, perché lui leggeva di notte. Potevamo tornare a casa da un film alle 2.00 del mattino o più tardi, e lui andava dritto ai libri ed iniziava a leggere. Mi leggeva qualcosa, ma io dovevo andare a scuola la mattina dopo. Ero stanchissima.
E lui diceva: "Non mi stai ascoltando, donna". (Ride).
Ce n'erano così tanti ammucchiati sul pavimento. Gli ho fatto una custodia speciale per i libri, che andava sotto il letto. Avevo paura che calpestasse i libri ed inciampasse... Li ho messi via tutti, gliel'ho mostrata e gli ho detto che non doveva più preoccuparsi, che non avrebbe inciampato.
Cosa pensi sia successo? I libri sono tornati sul pavimento. Non gli importava. Era un lettore accanito.
Sai, non avevo mai visto Elvis esibirsi. L'avevo sempre visto nello show di Ed Sullivan. Questo era tutto. Non l'avevo mai visto esibirsi, mai. Quindi, quando sono andato per la prima volta a vedere lo spettacolo a Las Vegas, sono diventata una fan. Non potevo credere a quello che stavo vedendo.
Ero in una condizione del tipo: "Oh mio Dio!". Questo è ciò che tutti amano di lui. Come si esibiva, come si muoveva. Si sentiva sempre a suo agio sul palco quando faceva piacere al suo pubblico. Ero molto, molto orgogliosa di lui".

Source: Magazine Vogue 

venerdì 11 febbraio 2022

MOSTRA - "ELVIS DIRECT FROM GRACELAND": PRISCILLA RACCONTA...


Il mese prossimo, esattamente dal 19 Marzo, aprirà alla Bendigo Art Gallery la nuova mostra "Elvis: Direct From Graceland", in cui verranno esposti oltre 300 oggetti appartenuti ad Elvis Presley, che ne raccontano la vita privata e professionale. Priscilla Presley, restrizioni Covid permettendo, sarà presente.
I manufatti spaziano dall'eccentrico, come la sua prima domanda di lavoro e la sua scatola di pastelli di prima elementare, allo strettamente personale, come il suo smoking da sposo, l'abito da sposa di Priscilla e le sue uniformi militari.
Ci saranno anche le sue jumpsuits luccicanti, divenute simbolo del suo stile sul palcoscenico e le sue iconiche chitarre, come pure la sua moto Harley-Davidson Bicentennial del 1976 personalizzata rossa e l'auto decappottabile usata nel film "Blue Hawaii".
Priscilla, che ora ha 76 anni - ne compirà 77 a Maggio - ha accettato di sedersi e parlare di Elvis per supportare la mostra. Lo descrive come innatamente timido. E' un aspetto della sua personalità che non è facilmente conciliabile con lo showman che i suoi fans hanno nella mente.
"La gente non ci crede quando dico che era timido per natura, ma si è praticamente chiuso al mondo", dice.
"Sul palcoscenico vedevi la sua personalità. A volte parlava con il pubblico ed era molto trasparente sulle cose. Aveva sempre molta energia, ma era anche un uomo molto premuroso, molto preoccupato per le persone e si prendeva cura della sua famiglia. Ci teneva moltissimo a compiacere il suo pubblico, andava a trovare i suoi fans ai cancelli di Graceland, la casa di famiglia, perché voleva ringraziarli di essere fans. Ecco perché la gente adorava lo spettacolo: perché aveva modo di vedere un lato di Elvis che amava".
La mostra è stata curata da Angie Marchese, vicepresidente degli archivi e delle mostre della Elvis Presley Enterprises, insieme a Bendigo Art Gallery, e con la supervisione di Priscilla.
"L'archivio completo contiene più di 1 milioni e mezzo di articoli. Trarre 300 da quel tesoro per catturare l'essenza della vita di Elvis è stato un compito impegnativo" dice Priscilla.
"Quando li vedo esposti, a volte mi vengono i brividi. Suo padre, Vernon Presley, è stato colui che ha salvato tutto. Qualunque cosa. Non una cosa gli è sfuggita di mano, perché non voleva che qualcuno prendesse qualcosa e la vendesse.
La cosa pazzesca è che aveva cose che non ho visto, o che sono state immagazzinate per tantissimo tempo. Sapere che sto condividendo Elvis, aneddoti ed oggetti che possedeva, è fantastico. Voglio condividerli perché voglio che le persone sappiano chi era Elvis, come viveva, cosa ha comprato, cosa gli è stato dato, le sue cose preferite".
Riguardo ai suoi amici:
"Aveva i suoi ragazzi, che gli stavano vicino, non solo per proteggerlo, ma per essere lì per lui, e quello era fondamentalmente il nostro mondo. Non gli interessava socializzare molto perché si sentiva meglio con le persone che conosceva. Per questo non usciva mai".
In privato, Priscilla dice che Elvis era autoironico.
"Non si è mai vantato; amava i suoi fans e voleva fare un buon concerto. Si innervosiva quando non faceva un bello spettacolo. Era una persona molto speciale.
Una volta gli chiesi: "Come fai a sapere, quando canti una canzone, come fai a sapere che i fans si stanno divertendo?" Perché, alcune volte, erano davvero silenziosi, mentre ascoltavano ogni parola.
Lui ha detto: "Quando iniziano a sbadigliare, so che non sto facendo il mio lavoro". Così si è assicurato che non accadesse mai. Ecco perché ha messo in scena uno spettacolo così grandioso".
Il loro matrimonio è durato solo sette anni ed Elvis è morto nel 1977, quattro anni dopo la loro separazione Eppure, negli anni a seguire, Priscilla è diventata la custode della sua eredità.
"La prendo come una grande responsabilità. Sto realizzando sogni che Elvis Presley non è mai stato in grado di realizzare e sto aggiustando le falsità che la gente pensava su Elvis. Si tratta solo di mantenere la sua eredità fedele a quello che era e sento una grande responsabilità in merito.
Molti di noi non ci sono più e per me è una cosa seria. Sono molto esigente in quello che faccio. Voglio rappresentarlo nel modo in cui rappresenterebbe se stesso, o forse nel modo in cui non ha avuto l'opportunità di farlo".

Per quanto riguarda Graceland, aperta al pubblico nel 1982, Priscilla è molto schietta.
"Ho dovuto arrendermi e, ad essere onesta con te, aprire Graceland è stata la cosa più difficile che ho dovuto fare. Per me è ancora una casa privata".
Dopo la morte di Elvis nel 1977, c'erano preoccupazioni che la tenuta non avesse abbastanza soldi per continuare a pagare per il mantenimento di Graceland. Quindi, invece di perdere la proprietà, Priscilla ha chiamato il manager degli investimenti Jack Soden per rilevare Graceland e gestirla come attrazione turistica.
"Non è stata una decisione facile".
L'incontro di quel periodo con contabili e banchieri è qualcosa che non dimenticherà mai.
"Il contabile disse: "Bene, dobbiamo solo vendere Elvis". Quelle parole, non le dimenticherò mai. Dissi che non accadrà mai, che non venderemo Graceland. Non ha mai voluto venderla, questa era la casa che amava e che ha comprato per sua madre. Non verrà venduta".
Priscilla vive a Los Angeles, ma visita spesso Graceland.
"Quando entro in casa, è come se non me ne fossi mai andata. Tutto è esattamente lo stesso. Sento la sua presenza. C'è calma. C'è bellezza e rispetto".


Parlando dei loro abiti da sposi, Priscilla dice che lo smoking nero in broccato di seta paisley indossato da Elvis è stato realizzato da Lambert Marks, uno dei sarti dell'MGM Studio; mentre il suo abito è stato acquistato in un negozio nel tranquillo sobborgo di Westwood, a Los Angeles.
Se la coppia si fosse sposata nel 2022, senza dubbio avrebbe avuto un'etichetta di designer. Ma era il 1967... "...e non uscivamo con i designer" dice Priscilla.
"Così sono andata in un negozio di abiti da sposa travestita, e Charlie Hodge è venuto con me, fingendo di essere mio marito", racconta Priscilla, ridendo.
"Innanzitutto, sono stata molto cauta sulla spesa. E in secondo luogo, ho fatto tutto di nascosto. Avevo paura di dirlo a qualcuno, anche se era qualcuno che disegnava abiti da sposa. Ero preoccupata che si venisse a sapere. Era un grande, grande segreto".
La mostra è un modo per i fans di Elvis di esplorare la sua vita, ma è anche una finestra sull'uomo e sulla sua musica per una generazione che non l'ha mai incontrato prima.
"La conservazione dell'arte di Elvis" dice Priscilla "è la cosa più importante.
È estremamente importante che le persone vedano la vita che ha vissuto. Conoscere Elvis, l'uomo, chi era, cosa gli piaceva. Ed è una rarità, onestamente, portare così tanti oggetti lontano da Graceland contemporaneamente, affinché le persone vengano a vedere davvero la vita di Elvis Presley. Conosciamo tutti la sua musica, ma questa è un'occasione per saperne di più sull'uomo".
Una mostra di questa portata è una cosa rara.
"Non lo facciamo spesso, davvero non lo facciamo. L'abbiamo fatto a Londra, ma questo è enorme. È una grande impresa. E nessuno ne sarebbe più divertito dello stesso Elvis.
Vedere ancora persone, tantissime, che vanno a casa sua, semplicemente non ci crederebbe. Lo immagino solo con un sorriso.
È bello vedere la gente parlare di lui, o scrivermi di lui, sapere che suonano ancora i suoi dischi. È come se l'eredità continuasse e qualunque cosa io possa fare per dare una mano in tal senso, sono disposta a farlo".
Tra gli oggetti che saranno esposti durante la mostra:
Scatola di pastelli, 1941
Elvis usò questa scatola di pastelli durante la sua prima elementare alla East Tupelo Consolidated School nel 1941, all'età di sei anni. Il suo nome, scarabocchiato a pastello rosso, è ancora visibile all'esterno. Il team di Graceland Archives ha trovato la scatola, insieme ad altri documenti scolastici e ricordi, in un vecchio baule di legno in soffitta.

Source: The Sidney Morning Herald

lunedì 25 ottobre 2021

MOSTRA - ELVIS PRESLEY: DIRECT FROM GRACELAND - BENDIGO ART GALLERY


Nel momento in cui la Bendigo Art Gallery si è trovata ad esaminare e decidere a quali icone di stile concedere spazio nella prossima mostra, che avrà luogo nel 2022, la direttrice Jessica Bridgfoot non ha esitato nel dire: "Elvis?" durante l'incontro con gli altri addetti ai lavori.
Dopo anni di negoziazioni, ora è realtà! La mostra "Elvis Presley: Direct From Graceland" aprirà i battenti a Marzo dell'anno prossimo e metterà a disposizione dei visitatori la vista di circa 300 oggetti, provenienti dagli archivi di Graceland, tramite i quali si percorrerà la vita e la carriera di Elvis Presley.
Dal merchandise del film "Blue Hawaii" alla sua Harley-Davidson; dalle jumpsuits indossate durante i concerti negli anni '70 all'uniforme militare, fino agli abiti nuziali ed ai giocattoli di Lisa Marie Presley.
Jessica Bridgfoot ha dichiarato a tal proposito che Elvis Presley è stato il primo tra i tanti musicisti a trascendere il suo status per influenzare ogni angolo della cultura popolare.
"Il suo look è così incredibile ed iconico, ma anche le sue storie sono affascinanti. C'era molto da dire in questa mostra e c'erano una moltitudine di modi diversi in cui avremmo potuto impostarla".
Per quanto riguarda il momento in cui è stata fatta la proposta a Graceland ed alla reazione dagli uffici di Memphis, Jessica Bridgfoot ha dichiarato:
"Elvis ha una solida base di fans qui in Australia, quindi non credo si siano nemmeno posti la domanda se questa sarebbe stata una mostra di successo qui. Graceland non ha mai allestito una mostra di autentici manufatti e oggetti di Elvis qui da noi, quindi penso che possano vedere il potenziale.
Non lo stiamo impostando necessariamente da un punto di vista biografico. La narrazione che vogliamo estrapolare ed illustrare è l'incredibile senso dello stile di Elvis, che ha permeato tutta la sua carriera ed ha creato questo look iconico, che vive ancora oggi nella moda e nella cultura pop".

Sebbene non ci sia stato nessun contatto personale con Priscilla e Lisa Marie Presley, è noto che sono estremamente coinvolte con la squadra che lavora a Graceland e, forse, arriva proprio da loro il suggerimento di includere nella mostra fotografie di famiglia e gli abiti nuziali.
Lauren Ellis, direttore di Bendigo, si è data un sacco da fare per la mostra.
In condizioni normali, sarebbe andata a Graceland per vedere lei stessa l'archivio, ma a causa delle restrizioni dovute alla pandemia da COVID, si è trovata di fronte ad un gigante Dropbox pieno di immagini da dover confrontare ed elaborare per creare una mostra che avesse un nesso logico.
"È una storia grande ed intensa", dice. "Ci sono così tante sfaccettature nella sua carriera, nella sua vita".
La sua intenzione era andare alle sue origini, nato in povertà nelle campagne del Mississippi, per poi emergere dall'oggi al domani come una celebrità ad un livello mai visto prima.
E mentre la sua musica esplodeva, voleva mostrare come ha costruito la sua immagine attorno a tutto questo.
"E' stato il primo caso di ciò che oggi ormai è la normalità: essere sotto gli occhi del pubblico e costruire un'immagine forte e uno stile da celebrità".
Lauren Ellis ha voluto saperne di più sui designer con cui Elvis ha scelto di collaborare per creare la sua immagine.
Ma sono stati alcuni elementi minori ad avere l'impatto maggiore.
"I piccoli oggetti silenziosi, come le sue ultime due carte di credito, che hanno la data di scadenza nell'anno in cui è morto, o la scatola di pastelli che ha portato a scuola, che puoi immaginare che sua madre conservasse e custodisse perché quello era il suo unico amato figlio".
E, naturalmente, c'è la collezione di dischi che rivela una vasta gamma di interessi in cui ha trovato le sue influenze: dalla musica classica alla musica country e western hillbilly, dal folk degli Appalachi all'avanguardia musicale nera di Memphis negli anni '40.
"Tutto sommato" dice Bridgfoot "si è voluto creare una mostra che non fosse solo per i super fans di Elvis, ma per chiunque fosse interessato alla moda, alla musica, alla cultura delle celebrità e alla storia sociale. Lui è l'icona pop originale. Ha creato la sua immagine da zero: nessuno stilista, nessuna persona che gli dicesse come essere, come vestirsi. Era tutto guidato internamente dalla sua stessa creatività. E questo è notevole.
Non ci sono molte celebrità o musicisti o artisti in giro al giorno d'oggi di cui diresti che, tra 50 anni, le persone ne staranno ancora parlando".

CLICCA QUI PER VEDERE IL SITO DELLA MOSTRA!

Source: SMH

lunedì 7 giugno 2021

MOSTRA A GRACELAND - ELVIS: KING OF KARATE

Per festeggiare il 39° anniversario dell'apertura di Graceland al pubblico, avvenuta il 07 Giugno 1982, viene inaugurata oggi - 07 Giugno 2021 - una nuova mostra nel padiglione "Graceland Archives Experience" del complesso Elvis Presley's Memphis, dedicata unicamente alla passione di Elvis per il karate.
Elvis Presley iniziò ad appassionarsi al karate nel 1958, dopo aver iniziato il servizio militare ed essere stato trasferito in Germania. Il suo primo istruttore si chiamava Juergen Seydel, che gli dava lezioni nella sua casa, fuori dalla base militare. Da quel momento Elvis continuò a praticare il karate per il resto della sua vita.
Dopo il congedo ed il suo ritorno a Memphis nel 1960, Elvis ottenne il 1° Dan di cintura nera sotto la guida di Hank Slemansky. In seguito continuò i suoi allenamenti presso una palestra di Memphis ed arrivò ad ottenere il 7° Dan di cintura nera in Marzo del 1973 e l'8° in Settembre 1974. Nello stesso anno, Elvis aprì il suo "Tennessee Karate Institute" nel quartiere di Crosstown, a Memphis.
Nella mostra si possono ammirare oggetti personali provenienti dagli archivi di Graceland, come i suoi Karategi (i kimoni da karate), la sua tessera Testatkarte Karate ed il certificato di Membro Onorario, i certificati del riconoscimento del 7° e 8° Dan di cintura nera, la sceneggiatura originale, scritta a mano, per il documentario del 1974 "The New Gladiators" e molto altro.

CLICCA E LEGGI: LE MOSTRE DEGLI ULTIMI ANNI A GRACELAND:
- 2018: "GROWIN' UP PRESLEY"
- 2019: "ELVIS PRESLEY ED IL FOOTBALL" 
- 2020: "ELVIS PRESLEY ED IL PRESIDENTE NIXON"

Source: Graceland

lunedì 21 dicembre 2020

ELVIS PRESLEY & RICHARD NIXON: NUOVA MOSTRA A GRACELAND


Oggi, 21 Dicembre 1970, ricorre il 50° anniversario dell'incontro tra Elvis Presley ed il Presidente Richard Nixon alla Casa Bianca.
Per commemorare questo anniversario, Graceland ha deciso di allestire una nuova mostra dal titolo "Dear Mr. President… Elvis and Nixon" nella quale viene esposto tutto ciò che riguarda quello storico incontro.
Pertanto non può mancare il completo indossato da Elvis Presley, la lettera scritta a mano al Presidente Nixon, i gemelli presidenziali che gli sono stati regalati e, naturalmente, il tanto sospirato distintivo.
Jerry Schilling ha dichiarato: "Dopo che Elvis, la più grande star del mondo, mi ha chiesto di rileggere la sua lettera al Presidente Nixon, siamo finiti nello Studio Ovale della Casa Bianca. Ora la lettera di Elvis è esposta presso gli archivi nazionali di Washington D.C. insieme a documenti come la Dichiarazione di indipendenza e la Carta dei Diritti. È stato un onore far parte di questa vera storia americana".

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Source: Graceland

sabato 21 dicembre 2019

MOSTRA "ETERNALLY ELVIS" A LOS ANGELES

A Los Angeles verrà allestita una mostra dedicata a fotografie rare ed inedite di Elvis Presley, per commemorare il suo 85° compleanno a Gennaio 2020.
Curata da Sam Milgrom, la "Mr. Musichead Gallery" di Los Angeles presenterà nei giorni dal 10 al 15 Gennaio 2020, una fantastica collezione fotografica, proveniente dagli archivi di ill Avery, Roy Cummings, Bud Fraker, Roger Marshutz, Ernest Reshovsky, Gabi Rona, Joe Shere, William 'Popsie' Randolph e Bob Willoughby.
In particolare, si potranno vedere immagini dall'esibizione di Elvis Presley a Tupelo nel 1956, prove ed esibizione all'Ed Sullivan Show, immagini dai backstage, outtakes di fotografie pubblicitarie, dal set dei film "Love Me Tender" e "Jailhouse Rock" ed altre.
"Elvis rappresentava e rifletteva la gioventù, l'esuberanza e la ribellione di metà degli anni '50 e queste fotografie danno la reale prospettiva di quanto fresco ed eccitante fosse il suo talento e rivelano il carisma che ha attratto tutti".CLICCA QUI PER VISITARE IL SITO DELLA MOSTRA! 

venerdì 20 dicembre 2019

NUOVA MOSTRA A GRACELAND - ELVIS PRESLEY & FOOTBALL

A Graceland c'è una nuova mostra ad attendere i fans di Elvis Presley!
Si chiama "X’s & O’s: Elvis and His Love of Football" ed è dedicata, come dice il titolo, alla passione che Elvis aveva per questo sport.
Il football gli piaceva talmente tanto da non limitarsi a stare nella stanza della TV, a Graceland, a guardare le partite delle sue squadre preferite - Cleveland Browns e Pittsburgh Steelers - ma lo giocava insieme ai suoi amici, nel cortile di Graceland o in qualche parco nei dintorni.
L'ex giocatore della NFL Peyton Manning ha visitato gli archivi di Graceland all'inizio dell'anno, per le riprese di un episodio della sua nuova serie "Payton's Place", che verrà trasmesso a partire dal 05 Gennaio 2020 su ESPN+, ed è rimasto molto colpito dall'attenzione e dalla cura dei dettagli che aveva Elvis nell'assegnare i ruoli e fare le formazioni per il gioco.
Nell'episodio a cui sta lavorando, farà un viaggio in uno dei campi in cui ha giocato Elvis e riporterà alla luce il libro del gioco, con l'aiuto degli studenti della scuola superiore locale.
Nella nuova mostra i fans potranno vedere gli oggetti autografati regalati ad Elvis dal campione della NFL Joe Namath, memorabilia della Memphis Southmen, la squadra di Memphis’ WFL  ed una replica del trofeo Vince Lombardi Super Bowl.
La mostra si trova nel complesso "Elvis Presley's Memphis", vicino alla mostra "Lisa Marie: Growing Up Presley", dedicata a Lisa Marie Presley.

Source: Graceland