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mercoledì 2 gennaio 2019

CD NATALIZIO ELVIS PRESLEY FAN CLUB 2018

Anche quest'anno, come ogni anno, la Elvis Presley Enterprises ha inviato ai Presidenti dei Fan Club un CD fatto apposta per loro. Quello di quest'anno contiene le canzoni "Blue Christmas" e "It Won't Seem Like Christmas".
Nel biglietto di auguri, firmato da Priscilla e Lisa Marie Presley, si fa riferimento al documentario "Elvis The Searcher", alla pubblicazione del nuovo CD "Where No One Stands Alone" - con il nuovo duetto di Elvis Presley e Lisa Marie - ed alla consegna della "Medal Of Freedom", che il Presidente Trump ha deciso di assegnare ad Elvis.
N.d.R.: Anche il 2018 è stato un anno in cui non sono mancate le soddisfazioni!
A prescindere dal colore politico di ognuno di noi e dalle opinioni personali, la "Medal Of Freedom" (Medaglia della Libertà) assegnata dal Presidente Donald Trump è stata un grande onore e motivo di orgoglio per tutti noi!

lunedì 3 settembre 2018

KATHY WESTMORELAND & ELVIS PRESLEY: LA NOSTRA PRIMA CONVERSAZIONE

Come annunciato poco tempo fa, Kathy Westmoreland, su nostra richiesta a favore dei fans italiani di Elvis Presley, ci ha consentito di tradurre i suoi racconti e pubblicarli qui, sul nostro sito www.grazielvis.it
Facendo seguito alla prima parte dell'interessante documento, in cui Kathy Westmoreland - corista di Elvis Presley negli anni '70 - racconta la sua prima conversazione con Elvis, abbiamo tradotto ed inserito anche la seconda parte di questa bellissima storia, che ha segnato l'inizio di una profonda amicizia, durata fino alla morte di Elvis Presley nel 1977 e oltre!
Se volete leggere questo scritto, fatto così bene da parte dell'autrice da riuscire a far vedere al lettore, tra le righe, le immagini di quello che accade, vi invitiamo a cliccare sul link qui sotto. 😊

KATHY WESTMORELAND & ELVIS PRESLEY:  LA NOSTRA PRIMA CONVERSAZIONE
- PARTE 1 e 2
 

venerdì 24 agosto 2018

COLLABORAZIONE KATHY WESTMORELAND & GRAZIE ELVIS OFFICIAL FAN CLUB

Ciao a tutti!
E' con molto piacere ed entusiasmo che vi comunico che Kathy Westmoreland, corista di Elvis Presley, che ha lavorato con lui negli anni '70, prendendo il posto di Millie Kirkham e che lui amava presentare come "la piccola ragazza con la bellissima voce", ha accettato la nostra richiesta di concederci il permesso di tradurre e pubblicare qui, sul nostro sito www.grazielvis.it , tutti gli scritti che, da qualche tempo, sta postando e posterà in futuro sulla sua pagina Facebook.
Le abbiamo inviato un'email, parlandole delle difficoltà della maggior parte dei fans italiani nel capire l'inglese e dell'impossibilità di leggere libri, guardare documentari su Elvis Presley, ecc... a meno che non siano tradotti.
Lei ha compreso queste difficoltà ed è stata molto felice di concederci il suo permesso per tradurre tutto quello che ha postato e posterà riguardo ad Elvis Presley ed al tempo che hanno trascorso insieme, sia in pubblico che in privato.

Pertanto, al più presto, inizieremo il lavoro di traduzione e, come fatto fino ad ora, posteremo gli articoli qui sul sito e ve ne daremo notizia, in modo che possiate leggerli.

Sia noi che Kathy Westmoreland siamo assolutamente entusiasti di questa collaborazione. Lei, in particolare, è felice di sapere che i suoi scritti verranno tradotti nella nostra lingua.
Sia lei che noi speriamo che, anche per voi, sia una cosa gradita.


Kathy Westmoreland mi ha raccomandato di dirvi che vi vuole bene e che vi stima molto per quello che fate per Elvis Presley.

domenica 18 marzo 2018

MAGAZINE "CRUISIN"' & FAN CLUB "GRAZIE ELVIS"

Il magazine "Cruisin' ", rivista dedicata alle automobili ed alla cultura americana, ha scelto il nostro sito/Fan Club "Grazie Elvis" come punto di riferimento per gli appassionati di Elvis Presley in Italia ed ha voluto dedicarci un articolo.

Ringraziamo la casa editrice per averci contattati e per la fantastica opportunità che ha voluto accordarci. Ne siamo molto felici ed orgogliosi! 

Il magazine è in edicola in questi giorni. 
Per chi fosse appassionato di automobili americane, è davvero un'ottima rivista!

Nell'articolo si legge:
"Nel sito grazielvis.it sono raccolti in ordine sistematico biografia, discografia, filmografia con trame e locandine dei film, il catalogo completo delle canzoni con testo in inglese e traduzione in italiano (n.d.r.: siamo stati il primo sito a presentare la traduzione in italiano di tutti i testi - molto presto verranno ripristinati anche sul nuovo sito), nonchè gli spartiti musicali. E poi ancora il testamento di Elvis Presley in inglese e, per la prima volta, anche in lingua italiana, e molto altro.
Inoltre, affinchè i fan possano leggere tutte le notizie su Elvis, comunicare tra di loro e sviscerare il mito in tutte le sue sfaccettature, viene messo a disposizione un forum al quale si sono registrate circa 1200 persone nel corso degli anni.
Nel 2005 il sito viene ufficialmente riconosciuto dalla Elvis Presley Enterprises, Inc., diventando Fan Club Ufficiale. Come tale, pubblica una fanzine cartacea quattro volte all'anno, che viene spedita agli associati e, grazie alla partecipazione dei fans che frequentano il sito, riesce a far arrivare per tre anni a Graceland un omaggio floreale per la commemorazione della morte di Elvis Presley.
In Fan Club "Grazie Elvis" inizia a collaborare con Luca Olivieri, chitarrista di fama internazionale che ha avuto l'onore di suonare, nell'ambito "elvisiano", con la TCB Band (la band originale di Elvis Presley) e di diventare grande amico di James Burton, il chitarrista di Elvis Presley.
Il Fan Club "Grazie Elvis" prende parte ad alcuni suoi concerti, in particolare nelle ricorrenze del compleanno a gennaio e dell'anniversario della sua morte, ad agosto.
Nel 2008 viene aperto il sito www.shopelvis.it : il negozio online per i fans di Elvis Presley, nel quale è possibile trovare di tutto e di più. Dischi in vinile, cd, dvd, libri, abbigliamento, gadget di tutti i tipi, tutti originali a marchio "Elvis Presley Enterprises" e importati dagli USA.

Sempre nel 2008 ospita nella chat del sito il bassista di Elvis Presley Jerry Scheff, che accetta di conversare con i fans italiani e di farsi intervistare online in diretta via chat.
Viene aperta anche una pagina Facebook che riesce a radunare in brevissimo tempo altre 1300 persone circa, facendo crescere ulteriormente la famiglia di appassionati che danno la preferenza al sito.
Nel maggio 2011 l'attività del Fan Club e del sito, purtroppo, subiscono uno stop per altri impegni a cui è stata data la precedenza per cause di forza maggiore, ma nel 2017, proprio in concomitanza con il 40° anniversario della morte di Elvis Presley, è stata riaperta la pagina FB GrazieElvisFanClubItaly ed è stato creato un nuovo sito completamente rinnovato, a cui verranno aggiunti nuovi contenuti a quelli già esistenti, per fornire un servizio sempre più completo. Lo scopo è tenere vivo il ricordo di Elvis Presley, come artista e come persona, cercando di dissipare dubbi e leggende metropolitane, per lo più negative, che presentano il re del rock'n'roll in un modo completamente distorto rispetto alla realtà. Inoltre si intende dare agli appassionati un punto di riferimento a cui rivolgersi per avere informazioni e poter reperire il materiale che desiderano, garantendo l'originalità dello stesso". 



lunedì 12 marzo 2018

E' MORTA DONNA BUTTERWORTH - INTERVISTA

Donna Butterworth, che all'età di 10 anni ha lavorato con Elvis Presley nel film "Paradise Hawaiian Style", è morta il 06 Marzo 2018 all'età di 62 anni, dopo una lunga malattia.
In questa intervista, Donna racconta il periodo di 4 mesi trascorso insieme ad Elvis Presley durante le riprese del film e il suo rapporto con lui.


INTERVISTA A DONNA BUTTERWORTH
Puoi raccontarmi un po' di te, dove sei nata e cresciuta?
Molte persone pensano che sia nata alle Hawaii, ma non è così. Sono nata in Pennsylvania. Ho vissuto lì fino ai 3 anni, poi ci siamo trasferiti alle Hawaii.
Mio padre lavorava nel settore edilizio nel periodo del boom delle costruzioni alle Hawaii, così ci siamo trasferiti tutti e sono cresciuta là e poco dopo ho imparato a suonare l'ukulele. È così che è iniziata la mia carriera musicale. Le Hawaii erano un bel posto dove crescere e sono qui ancora oggi. Le Hawaii sono veramente un paradiso. Stanno diventando un po' affollate; non è più come era a quel tempo. Ma è ancora davvero un paradiso.
Clicca per continuare a leggere l'intervista...

mercoledì 21 febbraio 2018

SUZANNA LEIGH - LA SUA TEORIA SULLA MORTE DI ELVIS PRESLEY

L'attrice Suzanna Leigh, scomparsa pochi mesi fa, fu co-protagonista di Elvis Presley nel film "Paradise Hawaiian Style" e la sua amicizia con lui ha dominato tutta la sua vita.
Per anni Suzanna ha nutrito dubbi sulla morte di Elvis e qualche anno fa ha spiegato come le sue ricerche l'hanno portata ad una scioccante conclusione, ossia che Elvis Presley fu assassinato.
Le teorie proposte da Suzanna Leigh hanno già trovato nel tempo tutte le loro risposte e sono ben documentate, quindi questa teoria o almeno gli elementi da lei proposti possono dichiararsi risolti.
Proponiamo ugualmente il documento per conoscenza e solamente come notizia proveniente dal mondo di Elvis Presley.
Suzanna Leigh dichiara:
"Non appena ho visto le fotografie di Elvis dopo la sua morte, un campanello d'allarme ha suonato nella mia testa.
C'era la foto di una donna, che era amica di Elvis, in piedi davanti all'ingresso di Graceland nel mezzo della notte, ore dopo la sua morte.
Sembrava immacolata, il suo trucco perfetto. Che c'è di male in questo? Beh, se l'amore della mia vita fosse appena morto, avrei avuto più le sembianze di una strega, con il mascara su tutta la faccia.
Sebbene noi fossimo solo amici, ero innamorata di Elvis da quando avevo 11 anni. Il mio sogno di incontrarlo divenne realtà quando venni scelta per "Paradise Hawaiian Style". Abbiamo legato subito e siamo diventati amici.
Elvis, che era molto religioso, amava i miei racconti sulla scuola religiosa che ho frequentato.
La prima volta che mi ha preso la mano è stato sul set. Ci siamo baciati solo 2 volte, ma in essi c'era la promessa di molta intimità per il futuro.
Siamo rimasti amici durante la mia relazione con Richard Harris e volevamo fare un altro film insieme, ma non accadde mai.
Al Col. Parker non è mai piaciuta la nostra amicizia, principalmente perchè lo presentavo ad attori come Richard Harris. Elvis voleva essere un vero attore, ma al Col. Parker interessava solo fare soldi facilmente.
Continua a leggere....

LA MOGLIE DEL DR. GHANEM RACCONTA...

Nel 2001, dal suo letto di morte, il dottor Elias Ghanem, medico a cui Elvis Presley si è rivolto più volte durante i suoi soggiorni a Las Vegas, ha condiviso un segreto con sua moglie, la quale ha deciso di rivelarlo 5 anni fa, durante le giornate di commemorazione del 35° anniversario della morte del re del rock'n'roll. (Complimenti per il tempismo! ...Come se non ci fossero altri giorni durante il resto dell'anno...).
Il segreto riguarda una scatola depositata.
Il Dr. Ghanem disse: "Voglio che tu sappia che ho una valigia di medicine. Tu sei una donna perspicace. Saprai cosa farne un giorno".
Jody Ghanem ha deciso di parlare per difendere suo marito, che fu medico di molte celebrità.

La signora Ghanem ha acconsentito a mostrare al "Review Journal" il contenitore di pillole a condizione che i nomi di 3 dei 4 medici scritti sui 17 contenitori di pastiglie non venissero pubblicati.
Continua a leggere...

ELVIS PRESLEY A CLEVELAND - 1957

Nel 1957 Aline Landrum ha incontrato Elvis Presley in un bar a Cleveland. Qualche anno fa, Aline ha raccontato la sua storia a James Hefley del Cleveland Historical Society.
Il 12 Settembre 1957, una Cadillac nera parcheggiò al Little Shamrock, un biccolo caffè situato nella parte sud di Cleveland, dove l'autostrada 105 incontra la Washington Avenue.
Nell'auto c'erano i componenti di una band e un cantante che si era esibito a Houston ed era diretto a nord, probabilmente verso Memphis.
Il cantante era Elvis Presley. Si erano
fermati a quel bar per fare colazione e rifornimento.
Aline era la cameriera che servì Elvis quella mattina. Una donna, tale Dorothy Briscoe, fece 2 foto ad Elvis: una fuori e una dentro al bar.
La signora Aline, che ancora oggi vive a Cleveland, ricorda che Elvis ordinò una sostanziosa colazione, composta di 2 uova, bacon, doppio toast, caffè, pancakes, un pezzo di torta al cioccolato e una Pepsi Cola.






mercoledì 14 febbraio 2018

INTERVISTA A BILLY SMITH

Nella ricostruzione di questo nuovo sito www.grazielvis.it in tutte le sue parti, oggi
abbiamo inserito L'INTERVISTA del 2006 a BILLY SMITH, cugino di Elvis Presley.
Ma, a differenza della versione precedente, postata 12 anni fa sul nostro forum, mancante di alcune parti, abbiamo inserito la VERSIONE INTEGRALE. La versione precedente, inoltre, è stata rivista e corretta.
Si parla della famiglia di Elvis, dell'incontro con i Beatles, degli anni ad Hollywood, del rapporto con il Colonnello, dell'ultimo periodo della vita di Elvis e di quello che è successo dopo la sua morte.

Billy Smith è primo cugino di Elvis, il figlio del fratello più vecchio di Gladys Presley. Billy è 8 anni più giovane di Elvis ed è cresciuto insieme a lui a Tupelo. La famiglia di Billy andò insieme ai Presley quando questi si spostarono a Memphis.
Quando Elvis comprò Graceland, anche la famiglia di Billy trasferì lì e suo padre Travis lavorò per Elvis come guardiano. Quando Billy fu abbastanza grande, iniziò a lavorare con la squadra della Memphis Mafia.
Una volta sposatosi, lui e sua moglie Jo, vissero dietro la casa principale di Graceland, eccetto per alcuni anni, quando Billy lavorò nelle ferrovie. Erano una vera famiglia e rimasero con Elvis fino all'ultimo giorno. Essendo sia un membro della famiglia che un componente della Memphis Mafia, Billy Smith era probabilmente il miglior amico che Elvis abbia mai avuto.
(Al tempo di questa intervista) Billy vive nel Mississippi e lavora  ancora come addetto alle macchine specializzato in un'azienda di lavorazione dell'acciaio.
In questa lunga intervista, Billy Smith parla della sua famiglia, della Memphis Mafia, degli anni dei film, dell'incontro con i Beatles e molto, molto altro.
Questa intervista risale a Febbraio 2006.


LA FAMIGLIA:
Qual è il primissimo ricordo di Elvis? Ricordi Elvis che cantava a te o alla famiglia prima di diventare famoso?
Ricordo che cantava molto per la famiglia e per altre persone. Ha sempre avuto un grande amore per la musica anche da giovanissimo. Ricordo che una volta Elvis mi ha tolto dall'immondizia. C’ ero andato dentro con la testa. Ero piccolo e cercavo di prendere delle banane che l’uomo della bancarella della frutta aveva buttato via. Elvis mi vide, passò e mi portò via.

Cliccate qui sotto per continuare a leggere!  
http://www.grazielvis.it/p/intervista-billy-smith.html

lunedì 5 febbraio 2018

KATHY WESTMORELAND: LA PIU' PICCOLA DELLE STANZE PER UN GIGANTE D'UOMO

Kathy Westmoreland sta scrivendo alcune note, che poi saranno inserite nel suo nuovo libro. 
In questa nota parla del funerale di Elvis Presley. 
Uno scritto che vale veramente la pena di leggere!

IL FUNERALE - PARTE 1:
Quando arrivai all'aeroporto per il funerale, le mie valigie erano smarrite. Mentre le cercavo, nelle mie orecchie risuonava la frase "chiamare Caroline Kennedy". Poichè trovavo futile questa cosa, mi stavo dirigendo verso l'auto del Dr. Nick, mentre Caroline camminava avanti ed indietro, parlando dentro ad un registratore, descrivendo la scena e tentando di entrare al funerale dal marciapiede di fianco a me.
Non appena io e il dr. Nick arrivammo alla strada verso casa, ci ritrovammo in un traffico che va oltre ogni descrizione. Quando raggiungemmo il cancello, dopo due ore, dovemmo strisciare attraverso una folla gigantesca, mentre la polizia cercava di tenere indietro le persone per creare una via e permetterci di passare. Ci sono voluti circa 15 minuti circa. E' stato riportato che oltre 100.000 persone hanno raggiunto Memphis quel giorno.
Non appena entrati in casa, siamo entrati nel salotto, dove Priscilla mi salutò per prima, dicendo: "So che gli volevi davvero  bene. Pensi di cantare?" Il mio cuore si congelò ed io scossi la testa, proferendo "No...Non ce la faccio!".

domenica 21 gennaio 2018

ELVIS PRESLEY E LA CASA DI EDDIE FADAL A WACO

Elvis Presley non ha solo mangiato a Waco durante il periodo a Fort Hood, ma ha anche
dormito lì; e la casa dove questo è accaduto è ora aperta per ospitare altre persone....
Le hanno dato il nome di "The Elvis House".
Se volete conoscere il legame tra Elvis Presley e questa casa, cliccate qui sotto! 
http://www.grazielvis.it/p/elvis-ha-dormito-qui-casa-vacanze-waco.html

DON KINNEY E L'AUTO REGALATA DA ELVIS PRESLEY

Si racconta che il 20 GENNAIO 1976, dopo aver sentito Don Kinney, un presentatore televisivo di Denver, scherzare sulla sua generosità e dire che anche a lui piacerebbe avere un'auto nuova, Elvis gli abbia fatto avere una Cadillac Seville nuova di zecca. Ma è davvero questa la versione esatta di questa storia? Don Kinney sembra non essere d'accordo e racconta la sua versione.
Potete leggerla qui!
http://www.grazielvis.it/p/don-kinney-e-lauto-regalata-da-elvis.html

giovedì 18 gennaio 2018

TRISTISSIMA NOTIZIA: E' MORTO PETER HAAN

Avevo avuto la notizia ancora una settimana fa circa, ma non sapevo se pubblicarla. 
Visto che ora è diventata di dominio pubblico, è doveroso rendere omaggio a Peter Haan, Presidente del Fan Club olandese "It's Elvis Time".
Peter aveva 72 anni ed è morto dopo una breve ed inaspettata malattia.
E' entrato nel fanclub olandese negli anni '70, ma ne ha preso il comando dal 1981 al 2010.
Si è guadagnato il rispetto nel mondo di Elvis Presley sia a livello nazionale che internazionale. Ha reso possibile per molti fans il viaggio in America, sia prima che dopo la morte di Elvis e dagli anni '80 ha portato molti amici e musicisti ad esibirsi in Europa.
Ha collaborato con la società discografica di Elvis Presley ad un certo numero di pubblicazioni e la sua dedizione per mantenere vivo il ricordo di Elvis e della sua musica è stato veramente grande! Per il suo impegno, il 10 Agosto 2007 ha ricevuto un particolare riconoscimento a Memphis.
Oggi il fan club conta oltre 2.500 soci ed è uno dei più grandi in Europa.
Da molti anni la moglie di Peter, Freia Haan-Roos, ha preso il comando del club.
Con l'aiuto di impiegati e volontari, i moltissimi fans olandesi di Elvis Presley possono continuare a contare sulla presenza del club "It's Elvis Time"!
Riposa in pace, Peter! E grazie di tutto!! 💖💖

mercoledì 17 gennaio 2018

INTERVISTA A BEN WEISMAN

Nel nuovo sito, abbiamo appena inserito la bella ed interessante intervista a Ben Weisman. Era già stata postata anni fa sul nostro forum, ma forse non tutti l'hanno letta a quel tempo...
Se vi fa piacere leggerla, cliccate qui sotto: 😊😊 
https://grazielvis.blogspot.it/p/intervista-ben-weisman.html

giovedì 11 gennaio 2018

INTERVISTA A VERNON PRESLEY - 1978

Dalla rivista "Good Housekeeping" - Gennaio 1978

Prima di tutto, voglio dire che raccontare questa storia sarà difficile, ora che Elvis se n'è andato. Quelli di voi che hanno perso le persone amate, che hanno sofferto quello che sto soffrendo io adesso, capiranno cosa intendo dire.
La morte di Elvis è stata così improvvisa, che ci vorranno anni prima che sia in grado di accettare che è realmente accaduto.
Eppure, anche mentre sto soffrendo, sono profondamente confortato dalle migliaia di fans che hanno amato Elvis e che hanno espresso il loro cordoglio. Loro sanno che non lo vedranno mai più esibirsi, ma conserveranno sempre il ricordo della gioia che lui ha dato loro, come farò anch'io.

Prosegui la lettura della bellissima intervista a Vernon Presley, che, a distanza di pochi mesi dalla morte di Elvis, racconta la storia di suo figlio.
Vi emozionerà sicuramente! 💓

lunedì 8 gennaio 2018

VERNON PRESLEY RACCONTA LA NASCITA DI ELVIS PRESLEY

Vernon Presley - da un'intervista del 1978.

Il mio amore per mio figlio è iniziato ancora prima che nascesse l'08 Gennaio 1935. A quel tempo non c'era quasi nessuno più povero di me e mia moglie Gladys. Ma noi eravamo felici ed eccitati quando abbiamo saputo che stavamo per diventare genitori. Avevo solo 18 anni, ma durante tutta la gravidanza di Gladys non è mai capitato che non fossi in grado di prendermi cura di lei e del bambino. La nascita di Elvis fu lunga e difficoltosa per mia moglie, il suo travaglio è durato molto. 
I miei genitori erano con noi nella nostra casa, insieme a due donne, una levatrice, che ci disse quando era il momento di chiamare il dottore. Dopo quella che è sembrata un'eternità, nacque un bambino...morto. Ero desolato per la perdita del nostro bambino.
Ma poi mio padre mise una mano sulla pancia di mia moglie e disse: "Vernon, c'è un altro bambino qui!" Ai tempi in cui Elvis è nato, la medicina non era abbastanza avanzata per poter diagnosticare l'arrivo di due gemelli, pertanto la sua nascita ci prese totalmente di sorpresa.
I nostri piccoli si somigliavano, non penso fossero veramente identici. Anche se il primo nato era morto, l'abbiamo chiamato Jesse, come mio padre; il più giovane l'abbiamo chiamato Elvis, come me, in quanto il mio secondo nome è Elvis.
Abbiamo scelto come secondo nome Garon per Jesse, e Aron per Elvis perchè conoscevamo una coppia che aveva due gemelli con quei nomi.
Sicuramente, io ed Elvis, nel corso degli anni, ci siamo chiesti se la sua vita sarebbe stata drasticamente diversa se suo fratello fosse vivo. Sono arrivato alla conclusione che non sarebbe stato così, perchè credo che la carriera di Elvis e il suo contributo al mondo erano destinati ad essere così fin dall'inizio. 
Fin dai primi anni della sua vita, alcune cose che sono successe mi hanno convinto del fatto che Dio aveva dato a mia moglie ed a me un bambino molto speciale per il quale Lui aveva progetti molto speciali.
Io e Gladys eravamo così orgogliosi di Elvis ed eravamo così entusiasti da volere ancora altri figli. Ma, per motivi che il medico non riusciva a capire, non ne abbiamo avuto nessuno.
Mentre Elvis cresceva da neonato a bambino a ragazzo, abbiamo consultato altri medici per capire come mai non riuscivamo ad avere altri figli. Abbiamo anche pregato per questo.
Non c'era una ragione medica per la quale mia moglie non riusciva a rimanere incinta ancora una volta, ma andò così.

martedì 12 dicembre 2017

INTERVISTA A JOE ESPOSITO - LARRY KING LIVE 2002

Questa intervista è stata rilasciata da Joe Esposito ad Agosto 2002 al "Larry King Live".
Molti anni fa, nel nostro forum http://www.grazielvis.it/forum2/index.php era stata pubblicata una versione parziale dell'intervista. Ora vi propongo la VERSIONE INTEGRALE. Anche se piuttosto vecchia, spero possa essere interessante per chi non l'aveva mai letta prima. 
Buona lettura!  
https://grazielvis.blogspot.it/p/intervista-joe-e.html

lunedì 27 novembre 2017

INTERVISTA AD ANGIE MARCHESE - DIRETTORE ARCHIVI DI GRACELAND

A seguito dell'enorme successo della mostra "Elvis At The O2",  avvenuta nel 2014/2015, che ha portato 200.000 visitatori, Graceland ha deciso di tornare a Londra, alla O2 Arena con la nuova "Elvis On Tour - The Exhibition". 
Questa nuova mostra è focalizzata sul periodo dal 1969 al 1977 e presenta ai visitatori oltre 200 oggetti arrivati direttamente dagli archivi di Graceland, inclusi 35 vestiti, costumi e chitarre che Elvis Presley ha usato sul palco.
Zoey Goto, autore di "Elvis Style: From Zoot Suits to Jumpsuits" ha visitato la mostra per incontrare il direttore degli archivi di Graceland, Angie Marchese,  per parlare delle modalità con cui è stata creata questa magnifica mostra e dello stile unico di Elvis Presley.
Potete leggere l'interessante intervista, tradotta in italiano, qui sul nostro sito! 
Buona lettura!

sabato 4 novembre 2017

TOM REEDER - GUARDIA DEL CORPO DI ELVIS PRESLEY


Tom Reeder, dal 1965 al 1994, ha lavorato per il Dipartimento di Polizia di Saginaw come agente e nel 1975 è diventato un detective che molto spesso veniva chiamato a fare da guardia del corpo a persone di alto profilo e celebrità, quando venivano in visita a Saginaw.
Il capo della Polizia, Bob Ruth, dice che a quel tempo era un lavoro comune per gli agenti aiutare durante eventi al Civic Center, ora conosciuto come Dow Event Center. Questa pratica è finita circa 15 anni fa, quando la Contea di Saginaw dismise il servizio, ma ogni tanto ricevono  ancora una chiamata e vanno a dare una mano.
Alcuni dei nomi più famosi, dal 41° Presidente USA George W. Bush, a Johnny Cash, BB King, Michael Jackson, Richard Nixon, Steve Martin, Dolly Parton e Ronald Regan si sono avvalsi di questo servizio.
Tom Reeder ha avuto l'occasione di incontrare anche Elvis Presley e dice che, tra tutte le persone famose che  ha conosciuto, Elvis era il suo preferito.
"Con Elvis stavo là tutto il giorno" dice Reeder. Racconta che Elvis arrivava su un aereo che lui descrive come un "727 Boeing", con il nome "Lisa Marie", figlia di Elvis.
L'aereo era lussuoso e Reeder trascorreva tutto il giorno sull'aereo prima del concerto. Era equipaggiato con poltrone Lazy Boy invece dei sedili classici. Ogni sedile aveva la sua TV con tutti i film di Elvis Presley.
"Ecco che stai parlando con lui e stai guadando un film e tu sei nel film. Era un momento fantastico" ha detto Reeder.
Più tardi quella notte, Reeder ha scortato Elvis Presley ad un concerto.
Janet Martineau e Anthony Rocha, giornalisti del "The Saginaw News-MLive" hanno descritto il concerto di Aprile del 1977 come una pioggia di sciarpe, polizia, donne urlanti e continui flash.
"Ha fatto un bel concerto ed abbiamo lasciato il palco; avevano la limousine dentro al Civic Center, che era a circa 50 piedi dal palco. Siamo arrivati alla limousine ed Elvis ha tirato la portiera, ma la portiera era chiusa e lui si è arrabbiato tantissimo. Indossava un grande anello. Era come un ferro di cavallo, tutto pieno di diamanti. Probabilmente aveva un valore di 50.000 dollari e l'ha sbattuto contro il finestrino della limousine e l'ha rotto" ha raccontato Reeder.
Ha inoltre raccontato che il magazine Rolling Stone ha tentato di raggiungerlo per avere un'intervista sull'accaduto.
Reeder ha detto che ha avuto l'occasione di incontrare Elvis entrambe le volte in cui si è esibito a Saginaw e una di quella volte gli è stata data una sciarpa autografata, una come quelle che Presley indossava intorno al collo. Ma ora non ha più quel ricordo perchè l'ha venduto per 2.000 dollari.
"Un ragazzo che ho conosciuto al dipartimento dello sceriffo, era davvero appassionato di Elvis ed io dissi che dovevo chiedere a mia moglie, perchè l'avevo data a lei. L'ho venduta a lui per 2.000 dollari a quel tempo, nel 1977". 
Molti articoli dagli archivi menzionano il fatto che un concerto del 3 Maggio è stato aggiunto a causa dell'enorme richiesta di biglietti.

Source: mlive.com

venerdì 3 novembre 2017

PAUL ANKA PARLA DI ELVIS PRESLEY

Paul Anka parla della sua amicizia con Elvis Presley.
Paul Anka incontrò Elvis per la prima volta agli inizi degli anni '60, dopo aver firmato il contratto con la RCA Victor. Quando Paul Anka sposò sua moglie Anne nel 1963, un altro elemento lo legò ad Elvis. Anne era stata cresciuta in una scuola di suore, nella quale era proibito ascoltare un certo tipo di musica, inclusa quella di Elvis Presley, la sua preferita. Anka spiega come l'ossessione di sua moglie per Elvis aiutò la coppia a fare amicizia con Presley.
"Abitavamo a Las Vegas da otto anni e mezzo e Anne lo odiava. Una delle poche cose che le piacevano era Elvis. Era innamoratissima di lui; dovevano diventare amici. Metteva i bambini a letto, si vestiva, andava a prendere la sua amica e andavano a vedere lo spettacolo di Elvis 25 volte di fila più o meno. Elvis era dolce con lei. Lui andava sempre al suo tavolo e diceva: "Ehi, ciao!", le sorrideva, la abbracciava e le dava un bacio. Andavano nel backstage e stava là con lui, pertanto era divertente per lei".
Anka ricorda come il suo rapporto con Elvis si sviluppò durante gli anni condivisi a Las Vegas.
"A Las Vegas, ci incontravamo e parlavamo di tutto: musica e ragazze e film. Ti sedevi con lui a bere qualcosa e c'erano tutti questi ragazzi intorno a lui, quindi si parlava sostanzialmente poco... Lentamente lui iniziò a venire a vedere il mio spettacolo; si sedeva e io andavo da lui dopo lo spettacolo e parlavamo di musica. Lui era bello quasi come un dio. Aveva tutto. E la voce...che voce meravigliosa che aveva!"
Poichè Paul trascorse ancora del tempo a Las Vegas con l'idolo della sua gioventù, Frank Sinatra, propose un confronto tra i suoi due amici superstar:
"Frank era molto diverso da una persona come Elvis. Elvis leggeva libri di spiritualità e di auto-aiuto, e non aveva nessuna curiosità nei confronti del mondo. Ma Frank era un grande lettore. Lui frequentava molte persone. Lui voleva migliorare se stesso perchè si sentiva inferiore a quelle persone. Leggeva più che poteva, in modo da poter partecipare e venire coinvolto. Voleva imparare. Sapeva molto di qualsiasi argomento. Era molto più  estroverso di Elvis; gli piaceva uscire. Frank era affamato di pubblico. Era una creatura totalmente diversa da Elvis, sebbene le ironie ed i paradossi della vita sono prevalsi, ed Elvis fu sempre affascinato da Frank, anche se Frank lo rifiutava.
Non avresti visto Elvis in un ristorante pubblico nel modo in cui vedevi Frank quasi ogni notte della settimana intrattenere tavoli pieni di amici. Quel tipo di cose non gli interessavano: Elvis aveva una paura da morire di fare quel tipo di cose. Lui pensava di dover essere Elvis tutto il tempo e non era sempre sicuro di cosa questo significasse. Non puoi fare questo, non puoi essere Elvis 24 ore al giorno. Se sei furbo, separi il tuo personaggio da tutto il resto, così da poter avere un certo tipo di vita".
Anka ha anche parlato di quello che lui definiva il "terrore sociale di Elvis".
Quando Paul suggerì ad Elvis di uscire a cena da qualche parte a Las Vegas, Elvis declinò, quasi terrorizzato. Paul ricorda i fogli di alluminio alle finestre della stanza di Elvis all'Hotel Hilton, come se non volesse mai vedere la luce del giorno. Quando erano entrambi a Vail, Elvis usciva solamente la notte per andare sulla sua motoslitta sotto i proiettori sulla montagna. "Era quel tipo di creatura" Paul dice. "Un bravo ragazzo, ma così intrappolato in quella prigione di celebrità, di ciò che era e della sua immagine, che la persona dentro di lui iniziò a spegnersi. Qualche volta ti sedevi e gli parlavi ed era come se se ne fosse già andato. Non lo si è potuto salvare".
Paul ha tentato di salvare Elvis.